una marchetta per pagare una scommessa persa

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

una marchetta per pagare una scommessa persa

Spread the love

Cazzo e poi cazzo ancora, ho perso una scommessa, una scommessa con diversi soldi non pochi, ero sicuro di vincerla invece!! persi proprio nel finale, quella sera mi capitò di partecipare a gare non proprio legali e non potevo certo chiedere i soldi ai miei genitori, severi come sono!, Non sapevo come fare.
Avevo da poco compiuto 18 anni il mio corpo non aveva nulla di maschile tranne il piccolissimo uccello che avevo, portavo anche i capelli lunghi e lisci e guardandomi dal di dietro poteva passare per una femmina, ero disperato non sapevo cosa fare, coloro che organizzavano le gare mi diedero una settimana per pagare la somma altrimenti raddoppiava.
Quella sera tornando a casa mi venne in mente un posto dove lavoravano le trav, era un posto periferico della città e vidi che c’era un bel traffico di gente che cercava le trav, la sera dopo passai da lì e chiesi i prezzi che facevano e poi chiesi
” Se per caso venisse uno nuovo e vi chiedesse di lavorare l’ solo per due giorni cosa fate lo menate via in malomodo?”
“Sappiamo che ci sono tante persone disperate di questi tempi quindi se venisse qualcuno e ci chiedesse di lavorare qui per due giorni bè lo lasciamo fare però devono essere due massimo tre”
“Grazie mille e in bocca al lupo”
“Ohhh grazie”
Mia madre era una persona ancora giovane, si è sposata giovanissima e è rimasta in cinta subito di me, la differenza frò me e lei è solo di 18 anni, abbiamo,lo stesso fisico, allora posso indossare la sua roba pensai.
Quella sera ero solo in casa i miei erano usciti e sarebbero arrivati molto tardi, allora mi denudai completamente e andai in camera di mia madre presi un completo rosa, indossai le calze autoreggenti a rete nere il perizoma pure lui nero ed un vestito scuro molto attillato che mi copriva di un nulla il culo, ai piedi un paio di scarpe di vernice nere pure loro e mi truccai per bene mettendo pure della chincaglieria ed una parrucca dai capelli lunghi e grossi boccoli di colore nero, ero pronto, vestito così uscii di casa ed entrai nella mia auto andai nella zona delle trav e mi spiegai a loro, c’era pure quella con cui avevo parlato che mi riconobbe
“Avevo capito che eri tu quello che aveva problemi, dai mettiti là”
Era la una di notte, faceva caldo ancora, quando arrivò il primo cliente mi mancò quasi il respiro ma ormai ero in ballo e ballai.
Forse piacqui molto perchè lavorai veramente tanto, alle 15 ero già a casa e i miei non erano ancora ritornati, misi completamente a posto la roba di mia madre e guardai i soldi che avevo fatto
“300 euro, in una sera avevo già fatto i soldi del debito, mi venne un senso di euforia, andai in cucina, c’era ancora la bottiglia di spumante del mio compleanno, ne bevvi un bicchiere e tornai a letto, appena in tempo perchè subito dopo arrivarono i miei.
“Ti è piaciuta la serata cara?”
” Si certo è stata una serata bellissima”
“Possiamo andare anche domani sera se vuoi”
“Ma si dai un pò di vita dopo tanto lavoro ci vuole, domattina lo diciamo a nostro figlio”
Io ero ancora sveglio, la sera stessa quando loro sarebbero usciti io mi sarei truccato e vestito da femmina e sarei andato a lavorare
E così feci, appena i miei presero l’auto io scappai a truccarmi e poi vestirmi da femmina, quella sera ero tutta in rosso, andai sul marciapiede le altre trav mi salutarono.
Ma quella sera ad un certo punto capitò un fattaccio, mentre ero in attesa di un cliente arrivò una macchina con sù una delle trav che lavoravano lì, vidi che litigavano e quando la macchina si fermò uscirono insieme, lui non voleva pagare e stava per picchiare la trav, le altre erano tutte spaventate perchè conoscevano già l’animale, io mi avvicinai e mi misi dietro di lui, gli diedi un calcio al sedere che lo fece cadere per terra e poi mi scaraventai su di lui colpendolo col tacco della scarpa, finì che lui scappò tutto sanguinante , le altre trav mi vennero vicine e mi abbracciarono festose, poi mi dissero
“Se vuoi ritornare questo marciapiede è anche tuo se lo vorrai, sei più di un nostro amico”
Feci ancora due clienti e poi scappai a casa non prima di salutare le mie nuove amiche.
In casa misi tutto a posto, mi feci una doccia calda e poi fredda e contai i soldi
“Cazzo 450 euro, ero ero strafelice, il giorno dopo sarei andato a pagare la scommessa un pò di soldi mi sarebbero rimasti per le mie cose.

 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.