una marchetta per pagare…..3

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una marchetta per pagare…..3

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Mi addormentai poco dopo e la mattina mi svegliai verso mezzogiorno, non feci naturalmente colazione ma andai direttamente al pranzo, i miei genitori sembravano due piccioni che tubavano, loro si sono sempre amati, che ricordo non hanno mai litigato veramente, c’erano state discussioni divergenze ma veri litigi mai, poi da quando avevano ripreso ad andare a ballare il venerdì e il sabato la loro unione si era fatta ancora più forte, il riscoprire certi piaceri di gioventù li aveva ringiovaniti, difatti quella sera uscivano ancora per ballare e sicuramente avrebbero fatto molto tardi così appena uscirono mi preparai anch’io, mi misi un completino rosso come intimo, il body però feci un pò fatica a stringermelo dietro, presi una delle parrucche di mia madre dai capelli rosso ramati molto lunga, chincaglieria varia e ai piedi un paio di scarpe con tacco di 6cm., mi sentii eufurico e pronto ad un’altra serata avventurosa, presi la mia auto e andai al solito posto, le altre mi riconobbero subito
“Heyy comincia a èpiacerti la vita da puttana vedo, ci stai prendendo gusto!”
“Ehhmmm si veramente mi stò divertendo, dò fastidio?”
“Tranquillo stai li, dopo quella sera che ci hai difeso ti sei meritato il posto ma bisogna darti un nome da puttana preferisce qualcosa?”
“Lola”
“No LOla si chiama quella in fondo”
“Allora Lulù”
“Perfetto da stasera saraio Lulù”
Quella sera però era fiacca, era verso la fine del mese e quindi la gente risparmiava, solo una marchetta per ognuno di noi, una marchetta semplice, era quasi ora di tornare quando arrivò un ragazzo, guidava un macchinone forse era il classico figlio di papà che voleva provare qualcosa di diverso ma quando abbassò il finestrino capimmo che era gay dichiarato e dai tratti molto femminili, parlò con tre ragazze e le fece salire sulla sua macchina poi passò da me, mi fissò a lungo e se ne andò.
“Bè dai ancora 10 minuti e vado” dissi
Arrivò una macchinetta rossa rombante, forse il tubo di scappamento era buco, ero rimasta da sola (comincio a parlare di me al femminile), mi guardò da dentro la sua macchina, non sapeva decidersi poi uscì dalla sua auto e mi venne vicina, era un ragazzo giovane timido
“Ciao quanto vuoi per un rapporto completo in casa mia?”
“Dipende dove abiti tesoro”
“Abito in questa città ma dalla parte opposta”
“Allora sono 200”
“Benissimo sali”
Quel ragazzo mi fece tenerezza, salii e andammo, dopo circa mezz’ora eravamo a casa sua, una piccola villetta con un pò di giardino, entrammo e vidi una casa semplice, con pareti completamente bianche, il ragazzo mi diede subito i miei 200 euro, mi fece sedere e bevemmo un wisky
“Questa sera i miei sono via e quindi ho preso il coraggio di uscire e cercarvi, io è da poco che ho scoperto di essere gay, ho tanti giornaletti in questione e mi eccito e mi immedesimo quando vedo un trav che scopa un ragazzino, quel ragazzino vorrei essere io”
Bevuto il liquore andammo in camera sua, si denudò in un attimo e si mise supino mettendosi un cuscino sotto la nuca, io nello svestirmi feci un pò di scena, il mio cazzo però era già duro, la scena mi piaceva e anche tanto salii sul lettino e mi avvicinai a lui, presi le sue gambe e le misi dietro la schiena puntai il mio cazzo al suo culo e con una leggera spinta entrai per metà, lui sentì una fitta di dolore allora rimasi un pò ferma, mi abbassai a baciarlo
“Dai ragazzino frà poco sarai in paradiso, godrai come mai avevi fatto rilassati tesoro e lo baciai con ancora più passione, entrai quindi tutta e rimasi ancora ferma
“Come ti chiami?”
“Lulù e tu?”
“Piero”
Posso iniziare Piero?”
“Si”
Cominciai a scoparlo molto lentamente ma profondamente, il suo culo cominciava ad abituarsi al mio cazzo per cui aumentai i ritmo, sempre più forte sempre più forte e lui infine perse la testa
“Siiiii mmmmm siiii che bello siii dai Lulù dai”
“Sono contenta che ti piaccia, vedo che hai il cazzo bello duro prova a menartelo un pò”
Il ragazzo mi ascoltò subito e cominciò una lunga sega, io invece continuavo a scoparlo e lui poveretto mi ringraziava
“Ohhhhh grazie Lulù grazie mi stai facendo capire cosa sono veramente”
“Tesorino sei un ragazzino gay e passivo, ti piace farti scopare come una donna”
“Ohhh siii siii scopami scopami Lulù scopam all’infinito”
“Dove la vuoi la sborra tesoro”
“Nel culo così mi sento di appartenerti un pò”
Ero arrivata al limite, sborrai 8 fiotti di sperma nel culo del ragazzo che intanto era venuto pure lui, rimasi ancora un pò dentro di lui poi uscii e lui mi pulii il cazzo con la sua lingua ingorda, rimasi letteralmente meravigliata, gli diedi un lungo bacio sulla bocca poi ci mettemmo a posto e mi riportò nella mia postazione, appena se ne andò presi la mia auto e tornai a casa, i miei non c’erano quindi ebbi tutto il tempo per cambiarmi, rimettere a posto l’intimo e l’abito di mia madre le scarpe e la chincaglieria, mi rinfrescai un pò e stavo andando a letto quando suonò il telefono
“Ivano ma hai il sonno pesante”
“Cosa è successo papà?”
“La macchina non parte più, è come morta”
“Dove siete”
A P……… s……… via l…….. 15″
“Va bene vengo ci vorrà mezz’oretta”
“Vai pure piano”
Mi vestii e mi venne da prendere i cavi per la batteria, dopo 25 minuti ero da loro, avevano ballato in una balera di campagna, mi avvicinai con la mia auto aprii i cofani e attaccai i morsetti, dopo un pò di prove la macchina di mio partì, chiusi il suo cofano ed il mio misi a posto i morsetti e mi misi dietro mio padre e finalmente tornammo a casa.
Andammo a letto subito, stanchi e assonnati ed io con 300 euro in più”

 


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