Un amico gay mi ha sverginato

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Un amico gay mi ha sverginato

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A 18 anni gli ormoni stanno sempre a mille. Si cercano storie con ragazze ma, ai miei tempi, le ragazze volevano arrivare vergini al matrimonio e più che qualche sega o pompino non si riusciva ad ottenere.
Una domenica, alla casa al mare dove ero andato con il mio amico Luigi, eravamo al fresco a guardare la tv e Luigi mi fa: ” guardiamo un giornale porno, ne ho portati un paio”. Il solo pensiero di vedere qualche scopata, già ero eccitato e quindi si guardavano scene di sesso che facevano sognare e l’eccitazione aumentava. Luigi mi fa… posso masturbarmi che queste scene mi fanno scoppiare le palle. Acconsento e anch’io inizio a farmi una sega. All’improvviso sento la mano di Luigi che mi sfiora il cazzo. Resto meravigliato da questa cosa e gli chiedo se fosse diventato gay. Lui mi guarda e mi dice :” bhe siamo soli, nessuno saprà mai nulla, divertiamoci un pò come se fossimo con due fighe”.
Resto spiazzato da questa cosa e gli propongo che se lui voleva farmi una sega per me andava bene ma non si aspettasse la stessa cosa da me.
Lui mi guarda, prende in mano il mio cazzo ed inizia a farmi una sega… io avevo chiuso gli occhi immaginando che la mano fosse quella di una bella ragazza quando sento un calore piacevole… Apro gli occhi e mi accorgo che me lo stava succhiando. Era un pompino meraviglioso. Mai avevo provato una goduria simile. Ad un certo punto sento che sto per venire e glielo dico. Per tutta risposta continua senza togliersi e gli riempio la bocca di sperma ma lui non ne fa uscire neanche una goccia…
Poi si tira su e mi sorride dicendomi; non sai cosa ti perdi. Comunque, sono venuto anch’io mentre te lo succhiavo. Sorride e si alza dal divano.
Senza dire una parola mi alzo anch’io, mi tolgo i pantalocini, indosso un costume e vado a nuotare.
Resto in acqua per circa un ora ripensando a quello che era accaduto e dentro di me mi dicevo che non sarebbe più dovuto accadere.
Torno a casa e il mare mi aveva veramente stancato, faccio una doccia, mangio un panino e saluto Luigi dicendogli che sarei andato a dormire ma lui mi fa… dai beviamo qualcosa visto ceh ora che non ci sono i tuoi possiamo approfittare.
Accetto e iniziamo a bere una grappa e poi un altra …alla fine me n’ero fatte 4 ed ero stanco e brillo.
Vado in camera mia, mi tolgo l’accappatoio e non avevo voglia di mettere le mutande, mi sdraio sul letto e cado in un sonno profondo.
Non so quanto tempo sia passato ma sento un fastidio all’ano, come un intrusione ma ero ancora brillo e non ci ho fatto molto caso perchè non era dolorosa la cosa.
Ad un tratto sento invece un qualcosa di più consistente premere forte. Apro gli occhi e vedo che Luigi era nudo e cercava di incularmi. Di solito dormo su un fianco e lui da dietro cercava di far entrare il suo cazzo, che era di notevoli dimensioni, nel mio culetto vergine.
Ho cercato di sottrarmi a quello che mi stava facendo e mi accorgo di avere le mani legate alla ringhiera del letto e quindi ero praticamente indifeso.
A quel punto Luigi mi dice :” dai collabora che poi piacerà anche a te” e da un colpo che mi toglie il fiato. Ho sentito come strapparsi qualcosa ma lui era riuscito a far entrare la cappella e piano piano stava andando a fondo. Ad un certo punto ho sentito che si era poggiato sulle natiche e quindi era riuscito ad entrare del tutto. Ero inebedito dall’alcol e dal dolore e riuscivo soltanto a piangere e a pregarlo di smetterla.
Invece lui ha cominciato a dannzare dentro di me… avanti ed indietro. Usciva a volte e lo spingeva di nuovo a fondo. Lo sento aumentare la velocità e, all’improvviso spinge a fondo, quasi a voler entrare anche lui dentro di me. Si ferma e sento vibrare il suo cazzo. Mi riempie di sborra ma resta dentro finchè, una volta molle, scivola fuori dal mio ano ormai distrutto.
Mi scioglie dalle corde e, sorridendo, mi dice che la prossima volta sarà molto meglio perchè ormai il culo è rotto e non farà fatica ad accoglierlo ancora.
Avrei voluto picchiarlo ma non ero in condizione di farlo e sono rimasto a letto e sentivo uscire dall’ano lo sperma e forse anche il sangue.
La mattina mi sono svegliato e ho pensato che potessi aver sognato ma il dolore all’ano mi ha riportato alla realtà. Guardando le lenzuola vedo che ci sono macchie di sangue e di sperma. Era successo veramente.
Luigi, era in cucina e con aria spavalda mi fa… hai un culo da favola, sarà bello incularti ancora. Lo guardo schifato e gli tiro dietro la tazza che avevo preso per far colazione ed esco.
Nel pomeriggio ero in spiaggia e si avvicina Luigi dicendomi che l’aveva fatto perchè era ubriaco e che gli dispiaceva. Lo guardo e gli dico che solo perchè non c’erano pulman o taxi altrimenti lo avrei cacciato immediatamente e quindi avrebbe fatto meglio a starmi lontano. Lui, sorride e capisco che le sue scuse erano finalizzate a farmi abbassare le difese per cercare ancora di fare i suoi porci comodi.
Mi alzo dalla sdraia e vado a casa. Mi rivesto e vado in un negozio li vicino a prendermi un gelato. Una volta entrato mi viene un’idea, avrei reso pan per focaccia a quello sbruffone.
Il proprietario del negozio era un ragazzo nigeriano con il quale avevo molta confidenza e gli propongo di fare sesso con un ragazzo bianco ma che non si accontentava di un solo cazzo, ne voleva almeno tre. Lui mi guarda con un ampio sorriso e mi dice che era molto che lui e due suoi amici non scopavano e ogni buco poteva andare bene per potersi svuotare le palle. Gli dico che questa sera sarebbe stata la serata giusta e che avrebbero trovato il mio amico, ubriaco perchè amava scopare sotto l’effetto dell’alcol. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento per la mezzanotte.
Tornato a casa, dopo aver acquistato due bottiglie di grappa, ne svuoto una e la riempio d’acqua. Dopo cena, Luigi era in camera sua a guardare la tv e verso le 23 lo chiamo. Arriva in salotto e guardandomi con aria interrogativa mi chiede cosa volessi. Gli metto in mano la bottiglia di grappa , mentre io tengo quella con l’acqua e gli dico che volevo far pace e che mi andava di sballarmi ancora… non escludendo di farmi ancora inculare da lui. Tutto eccitato dall’idea, mi abbraccia e iniziamo a bere… lui la grappa ed io l’acqua. Arrivato a metà bottiglia e molto ubriaco, mi dice che non voleva bere più e che sarebbe andato in camera sua a spogliarsi e aspettarmi li.
Vado ad aprire la porta ai miei amici di colore e gli indico la camera ma gli dico di aspettare che sarei entrato prima io.
Luigi mi fa un sorriso e gli dico che avevo una mia fantasia. Avrei voluto leccargli l’ano. Lui si gira lentamente perchè molto ubriaco e si mette a 90. Mi giro e faccio segno ai miei amici di entrare. Si erano già tolti gli indumenti e i loro cazzi facevano paura.
Uno di loro inizia a leccargli l’ano e poi lo afferra per i fianchi dopo aver puntato la sua bestia sull’ano. Luigi si gira e cerca di sottrarsi, ubriaco com’era, invece di scappare retrocede e il cazzo del nigeriano, duro come marmo, lo penetra tutto senza fermarsi.
Urla di dolore ma lui inizia a scoparlo sempre più veloce mentre un altro era andato davanti e gli aveva messo il cazzo in bocca. Era ormai nelle loro mani e dopo circa un ora, lo avevano riempito tutti e tre di sborra e ormai soddisfatti, salutandomi se ne andavarono. Luigi era rimasto in ginocchio a 90 con lo sperma che gli colava sulle gambe. Sembrava che fosse svuotato dalle forze. Vedere quell’ano che ormai sembrava non volersi più richiudersi, mi ha eccitato e, salito sul letto, ho cominciato a scoparlo anch’io, anche se era così largo che il mio cazzo quasi ci ballava dentro.
La mattina dopo mi alzo presto e vado in camera di Luigi e lo trovo rannicchiato a piagnucolare per quello che aveva subito. Mi avvicino e guardandolo negli occhi gli dico che anche il suo culo era bello e che ora che è bello sfondato, non farà fatica a farsi inculare da me quando ne avrò voglia.
Si è alzato, ha preso il cellulare e ha chiamato un taxi per farsi riportare a casa e da quel giorno non l’ho più rivisto, ma ho saputo che ora frequenta locali gay dove cerca anziani e si fa pagare per fare sesso con loro.

Bay Roby

 


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2 thoughts on “Un amico gay mi ha sverginato

  1. Corrado

    Era un venerdì del mese di giugno decido di in spiaggia all’isola del morto arrivo verso le dieci del mattino mi spoglio restando nudo mi metto a dieci metri di distanza dà un altro giovane lui mi disse che potevo mettermi vicino a lui era un bellissimo giovane sui trent’anni luì cominciò a farmi la corte poi mi mise sulle mie chiappe luì era razzato io le dico che ha un bellissimo culletto allora luì allargò le gambe mi disse sé ti piace leccami il mio buco luì spingeva il culo poco prima mi disse ti voglio cagare in bocca io non dissi nulla poco dopo mentre ero con la bocca sul buco luì alzò un po’il culo lui prende la mia testa la tiene ferma sul buco a questo punto mi caggo’ in bocca mi ha riempito la mia bocca di cacca la mandai giù quassi tutta poi avevo pulito anche il buco era un po’ liquida lui mi disse ti è piaciuta le dico di sì poi andamo a fare il bagno poi siamo andati al ristorante a pranzo lui mi disse questa sera ti voglio penetrare

     

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