Quel cugino che non ti aspetti

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Quel cugino che non ti aspetti

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Ciao a tutti questo è il mio primo racconto, mi chiamo Christian e non so se vi piacerà. Comunque voglio raccontarvi la mia prima volta con mio cugino di cui ho avuto sempre un’ammirazione totale per mio cugino: bello, moro, tosto, sportivo e maschile, adorato dalle ragazze. All’epoca io avevo 13 anni lui 16. Aspettavo quel momento con ansia e trepidazione, ero pazzo di lui. L’avevo visto nudo tante volte e il suo pisellone era il mio chiodo fisso. Ma ero consapevole di non avere speranze, aveva tante ragazze e si divertiva con loro. Con molta naturalezza si metteva nudo davanti a me e il sangue mi ribolliva nelle vene. Una sera non riuscii a distogliere lo sguardo mentre si cambiava gli slip. “Cosa guardi? “mi disse. “Niente” risposi balbettando. Lui sorrise. “So che ti piace, ma io non sono gay, mi piacciono le donne“ “Lo so, lo so” risposi, uscendo dalla camera imbarazzato. Per qualche giorno non toccammo l’argomento, ma lui mi trattava con sempre maggiore autorità. Una sera eravamo stesi sul letto, allungò i piedi verso la mia testa e io non mi scostai, anzi mi avvicinai con la guancia e lui non si ritrasse. Mi sorrise e io presi coraggio e cominciai con passione a leccare prima il piede destro, poi il sinistro. Alzai lo sguardo e vidi che chiudeva gli occhi estasiato, ma non osavo fare altro, avevo paura di rovinare quel momento magico, così continuai a baciare, leccare ed accarezzare i suoi piedi. A un certo punto si alzò, credevo si fosse stufato, invece tirò giù gli slip e potei ammirare la sua mazza turgida. Si avvicinò al mio viso e io cominciai a leccare e succhiare, guardandolo di striscio con gratitudine per quell’immenso regalo. Gli leccai le palle e le sentì piene di seme. Lui con voce roca disse “Sto per sborrare” quando sentì questa frase mi misi repentinamente in ginocchio e iniziò a segnarsi. Alzai la testa poi aprii la bocca tirando fuori la lingua davanti alla sua cappella per godermi tutto il succo, fino all’ultima goccia, ma talmente era la sua eccitazione che mi schizzò copiosamente, un po’ in bocca, un po’ sulla lingua e un po’ in faccia. Alla fine mi disse “Questo è il nostro segreto, non lo dovrai dire a nessuno“. Io annuii ancora incredulo di aver vissuto quella bellissima esperienza. Un’altra sera volle provare qualcosa di diverso, mi toccò il sedere e mi disse “Hai un bel culetto da femminuccia, lo sai?” mi disse. “Ti hanno già inculato?“. Io risposi di no e lui mi rispose“ voglio e devo essere il primo e ho la priorità essendo tuo cugino però ad una condizione voglio che ti metti calze a mezza coscia e tacchi? ” mi disse e io risposi “va bene d’accordo” anche se non stessi capendo cosa stesse per succedere, quindi mi misi la roba che mi diede lui di mia zia. Inizialmente provavo una sensazione strana, mista ad eccitazione. Ma quando mi fece mettere a pecora sentì un emozione che mi scorreva tutta lungo la schiena. Entrò piano piano, appena lo sentii dentro provai un gran dolore, ma non dissi nulla perché non volevo perdermi quell’occasione. Poco dopo il dolore sparì. Lui appena lo capì, che stavo sentendo dolore forse dalle mie smorfie in viso, iniziò ad andare più piano, ma appena emetto il mio primo gemito di piacere, mi scopò con sicurezza e colpi forti, prendendomi per i fianchi. Grazie alla pratica fatta con le sue ragazze. Sentivo il ticchettio dei tacchi che si attaccavano e staccavano dalla mia pianta del piede essendo poco più piccoli della mia taglia, mi eccitai così tanto tra questo ticchettio e il mio sedere che schioccava a ad ogni botta al suo pube, che gli dissi con la voce di goduria di sfondarmi per bene e lui eseguì senza batter ciglio. Siccome prima non avevamo fatto nessun preliminare, nel mentre che mi scopava mi disse “debbo riempirti perché sono pienissimo e perché prima non mi fai fatto altro e mi hai dato solo il culo”. Io risposi senza pensarci “fai come ti pare, inondami pure”. Neanche finisco questa frase che mi riempì di seme caldo che mi colò su tutte le calze che le sporcò di liquido che scendeva. Subito dopo rimasi sul letto con il sedere rotto che mi colava di sperma con le calze sporche, dove avevo perso la mia verginità e soddisfatto di tutto il godimento ricevuto. Ma per ringraziarlo gli pulì il pene dai resti di seme, leccandolo e senza lasciare nessun residuo. Dopo quell’esperienza , il nostro rapporto cambiò. Quasi ogni giorno ci ritrovavamo a casa di mio zio e zia, che per diversi motivi erano sempre via per lavoro. Per questo motivo avevamo quasi ogni pomeriggio per divertirci. Un giorno, ci incontrammo a casa di mio zio e zia. Lui mi aveva ordinato di farmi trovare sempre inginocchiato davanti alla porta con tacchi “a lui piacevano i miei piedi” e con un perizoma. Una volta arrivato, apre la porta e come da lui ordinato mi trova inginocchiato per terra pronto ad aspettarlo. Mi fece fare le scale e nel frattempo iniziò a toccarmi il lato b. Poi andammo nella camera dei miei zii sul letto matrimoniale. Qui iniziò a spogliarsi e liberò il suo pene già nel pieno di un’erezione. Mi ordinò di iniziare a succhiarglielo e per 10 minuti, continuò a darci dentro con la mia bocca. Era molto eccitato, mi girò e mi insalivò per bene l’ano. Dopo un po’ di “prove” me lo mise dentro e cominciò ad andare avanti e indietro con moltissima forza fino allo sfinimento. Mi aveva allargato ma non era ancora del tutto soddisfatto. Mi tolse i tacchi, e mi ordinò di farlo divertire con i piedi. Iniziai quindi a masturbarlo con i piedi fino a quando mi fermò. Mi ordinò di mettermi in ginocchio e di prepararmi a bere tutto quello che sarebbe uscito. Dopo pochi secondi venne nella mia bocca ed io ingoiai tutto, mentre lui continuava ad andare dentro e fuori di me.
 


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One thought on “Quel cugino che non ti aspetti

  1. frischi

    e proprio così il cugino, il cognato e quant’altro a me è capitato che mio cognato eccitato da mia moglie la scopata, approfittava quando io non ero a casa lui veniva per un caffè e lei troietta prima lo spompinava e dopo lo cavalcava, questa storia è durata molto tempo e quando io ho scoperto la cosa lei da gran troietta e riuscita a continuare e dopo si faceva scopare da me mentre mi raccontava come lui la fotteva, come era il suo cazzo, come lo succhiava a riusciva a farmi eccitare come un cornuto

     

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