Marco 3

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Marco 3

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Da quel pomeriggio diventai la parte femminile di una coppia omo, da quel pomeriggio il mio uomo era Ramon chje ormai mi riteneva una cosa sua, ogni pomeriggio ero da lui e prima di studiare facevamo sesso, ero la sua femmina e nel modo di pensare sudamericano la femmina deve solo ubbidire, me ne accorsi un pomeriggio che ero da lui, quel giorno non avevo voglia di fare sesso, il giorno dopo mi avrebbero interrogato e volevo solo studiare ma lui maschio alfa non ne voleva sapere lui voleva scoparmi e basta e quando gli dissi che quel giorno non era giornata si incazzò
“Come ti permetti di negarti al tuo uomo?”
“Guarda che non siamo al tuo paese, e domani mi interrogano se per un giorno non facciamo sesso non casca il mondo”
“Nooo non voglio sentire ragione spogliati”
“Vuoi farmi violenza?” urlo forte io”
“No tu non urlerai e accetterai che io ti scopi senza dire nulla”
Qui Ramon cominciò a usare un pò di violenza su di me, ero vestito leggero, solo con una camicia e un paio di pantaloni corti, sotto come al solito ero en femme con un perizoma ed una canottiera rosa,lui mi strappò malamente la camicia e mi buttò sul suo lettino, sempre con la forza mi slacciò e abbassò il pantaloncino, una volta fatto questo mi girò e subito mi penetrò violentemente, per fortuna mia ormai avevo il culo bello largo e non mi fece troppo male, mi fece male invece la violenza con cui mi scopò, mi tratto da lurida vacca da monta, il suo cazzo pieno di venature invece di provocarmi piacere quel giorno mi faceva male al cuore, mi sborrò nel culo una marea di sborra non mi diede nulla con cui pulirmi poi volle anzi pretese che gli pulissi il cazzo con la bocca, lo feci supinamente poi mi misi a posto, lui andò a prendere da bere ed io scappai a casa, deluso spaventato e umiliato.
Da quel giorno cambiai banco, mi negai a lui in tutti i modi, Susanna capì qualcosa perchè il suo atteggiamento verso di me si fece più affettuoso.
Finì la scuola e fui promosso, Ramon ebbe solo un voto di appena sufficienza ma fù diplomato, poi sparì, venni a sapere che era tornato al suo paese, Susanna mi chiese cosa fosse successo ed io le confessai tutto, lei mi baciò sulla bocca con tanta tanta tenerezza ma io tornai solo e mi rinchiusi in me stesso.
fine
 

One thought on “Marco 3

  1. Corrado

    Un giorno percorrendo l’autostrada mi fermai in un parcheggio c’era un camion fermo ma non cera nessuno allora passai là rete del recinto poco dopo vidi il camionista nudo che prendeva il sole avrà avuto trentacinque anni con un bel cazzo sui venticinque cm quando mi vide mi fece cenno di avvicinarmi lui mi disse spogliati in un attimo mi guardò il mio culo con un dito nel culo per vedere se era pulito all’ora mi sono disteso accanto a lui lui mi stringe a lui baciandomi in bocca poi mi disse all’orecchio girati allargai le gambe mi disse alza un po il culo così feci lo spinge dentro tutto completamente lo avevo tutto nella mia pancia mi bruciava molto forte ma non dissi nulla lui comincia a pompare molto forte lui mi disse adesso ti farò un bel buco lo tirava fuori poi dentro di nuovo dopo dieci minuti mi sborava dentro nel mio culo mi ha riempito il mio culo di sbora poi ha voluto che leccasi il suo buco del culo mi disse troia levami il mio buco del culo completamente

     

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