Manolo e Ramos 7

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Manolo e Ramos 7

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Mi diplomai con un bel voto e subito cercai lavoro ma per il mio fisico ormai femmilineo non trovai nulla, mi stavo demoralizzando e ormai passavo le giornate con Ester nel negozio, un giorno venne un rappresentante di intimo e abiti sexy, si fermò a parlare con me e con Ester e venne così a sapere della mia situazione,
“Ester provo a chiedere in azienda, dentro ci sono diverse persone effeminate per cui Ivano non avrebbe problemi”
Mi alzai e andai da lui
“Signor Luigi spero vivamente che lei mi trovi un posto di lavoro”
Mi avvicinai a lui con foga, non mi accorsi al momento che in negozio andavo con l’intimo femminile Luigi vedendomi da vicino, mi accorsi subito che Luigi rimase affascinato da me e quando riprese fiato mi rispose
“Ivano sono sicuro a questo punto che lei avrà il posto”
Mi avvicinai ad Ester e le dissi sottovoce
“Se mi trova lavoro faccio sesso con lui un giorno intero se vuole”” E lei mi disse che era daccordo”
Mi avvicinai allora a Luigi e gli dissi
“Signor Luigi mi sono accorto venendogli vicino che le piaccio, se quindi mi dà un lavoro sono suo per un giorno intero”
“Ve ve Vedremo Ivano” dall”emozione si il signor Luigi si era messo a tartagliare.
Uscì dal negozio che sembrava in paradiso, tre giorni dopo ero già nel mio posto di lavoro, facevo l’aiuto contabile, l’avrei fatto per i primi tre anni poi sarei stato io il contabile, avevo il mio ufficio e mentre lavoravo capitava che arrivasse gente come me, ragazzi molto effeminati che erano più femmine delle femmine, erano come si dice delle checche mentre io ero solo effeminato e basta.
Naturalmente quando fui sicuro del lavoro mi diedi completamente per un giorno a Luigi, lui mi prese dal negozio e mi portò a casa sua insieme bevemmo una birra poi cominciammo a baciarci baci sempre più caldi appassionati lui mi mise subito la lingua in bocca con l’altra mano mi slacciò il pantalone sotto avevo un intimo rosa calze e perizoma mi palpò il culo e mi mise tre dita dentro ma si accorse subito che Ester mi aveva allargato per bene, mi portò sul letto e mi mise a pecorina, mi fù subito dentro e cominciò a scoparmi scoparmi, io sentivo il suo cazzo percorrermi l’ano lo sentivo ma non mi procurava alcun piacere lui invece venne ben presto nel preservativo, ci riposammo un pò e poi ricominciammo fino a sera all’ora di cena, una volta finito mi riportò da Ester che volle sapere tutto e quando gli dissi che non avevo provato nulla scoppiò a ridere
“Per forza ormai hai un culo che sembra una galleria”
“Ester questa notte mi scopi te vero?”
“Certo porcellino mio con me godi vero?”
” Con te vado in paradiso Ester”

 


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