Manolo e Ramos 5

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Manolo e Ramos 5

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Quella sera mi venne da piangere e piansi tutta la notte, io giovane 16enne mi ero staccato dai miei genitori per sempre, iniziavo una nuova vita, avevo due muovi amici che erano pure amanti ed una trans che piano piano mi avrebbe trasformato in non sò cosa ma che ero d’accordo, però però avevo un groppo in gola che mi faceva star male, in fondo erano i miei genitori che lasciavo lasciavo mia madre che mi aveva messo al mondo ma che ora mi odiava come mio padre, decisi allora che per un pò di tempo avrei fatto la strada inversa da prima e d’accordo con i miei due amici andai a vedere come l’avevano presa i miei genitori.
Il giorno dopo Manolo mi portò vicino a dove abitavo, i8 miei a quell’ora dovevano essere già a casa, guardai dalla finestra e li vidoi tranquilli e sorridenti, forse non si erano ancora resi conto che io ero andato via per sempre,
Feci passare un mese e poi tornai, guardai ancora dalla finestra e vidi mia madre piangere mentre mio padre la sgridava
“Io volevo un figlio, un maschio non quella checca che avevamo in casa”
“Ma Ivano era nostro figlio”
“Quello? forse era tuo figlio non il mio”
Vidi mia madre piangere disperata e andare in camera, avrei voluto abbracciarla ma se avessi fatto così avrei dovuto confrontarmi con mio padre e non me la sentii di affrontare i suoi occhi carichi di odio nei miei confronti.
Tornai nella mia nuova casa circondato dall’affetto dei miei amici, quel giorno non me la sentii di andare in negozio e loro non mi chiesero di fare sesso
Passai due giorni terribili col desiderio di farmi vedere solo da mia madre e dirle che stavo bene e avevo trovato dei nuovi amici e che non avrei lasciato la scuola ma avevo paura che mia madre si sarebbe poi confidata con mio padre.
Ricominciò la scuola e andai nella mia vecchia, non avevo vòluto cambiare, ritrovai i miei vecchi compagni e compagne con cui andavo d’accordo, i miei professori, insomma mi trovavo bene, ma un giorno vidi fuori dalla scuola due figure che conoscevo bene, non potevo scappare erano proprio davanti alla i porta d’uscita erano i miei genitori,gli andai incontro con la morte nel cuore, mia madre mi abbracciò festante, era felice nel vedermi e constatare che stavo bene mentre mio padre era freddo, l’dio negli occhi, ne ebbi paura e stetti lontano da lui
“Tua mamma ha voluto vederti e mi ha obbligato a portarla quì, per lei sei ancora suo figlio mentre per me sei morto, se vuoi rivedere tua madre ancora vieni nella tua vecchia casa quando non ci sono io, capito!!!??”
Presi i mezzi e andai nella mia nuova casa, avevo la morte nel cuore, quando arrivò Ester la sera si spaventò nel vedere i mio viso
“Hai visto i tuoi genitori?”
“Si”
” Allora?”
“Mia madre mi riaccoglierebbe ancora in casa ma mio padre mi odia”
“Allora se vorrai vedrai solo tua madre, cioè quando tuo padre sarà al lavoro”
Dormii con Ester che era il doppio di me, quella notte mi lasciai andare e feci sesso con lei, mi tenne stretto a lei e mi mise le gambe dietro le sue spalle, ci demmo un lungo bacio poi lei mi appoggiò il suo cazzone al culo e lentamente mi penetrò fino in fondo, mi sentii completamente aperto in due, lei stette ferma per un pò, gli chiesi io di iniziare a prendermi e lei lo fece dapprima delicatamente è poi si scatenò ed io venni sballottato come una marionetta ma godevo godevo godevo tantissimo tanto che venni due volte prima che lei scaricò .
in me tutto il suo godimento.
La mattina ci trovò abbracciati col suo uccello ancora ben piantato dentro di me.

 


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