La fidanzatina sverginata

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La fidanzatina sverginata

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Mi ha fatto il culo.
E’ da qualche giorno che quando i nostri sguardi si incrociano lui fa delle smorfie strane ed io arrossisco fuggendo via.
Soprattutto quando torno a casa, lui sta sulla porta di casa sua, in fondo al corridoio, ad aspettarmi, io gli passo davanti dopo essere sceso dall’autobus.
Beh…
E’ maschio e mi piace e uhm… ha capito che sono checca, una timida checca.
Uno che guarda il cazzo dei suoi amici in bagno o negli spogliatoi della palestra, poi si ammazza di seghe ripensandoci, nella sua cameretta mentre guarda filmetti porno dove dei tizi effeminati come lui si fanno spaccare il culo da stalloni superdotati.
A forza di guardarli ho cominciato ad immedesimarmi, a pensare, a volere essere posseduto, avevo, però, paura di questa cosa.
Oggi è cambiato tutto.
Nei pomeriggio del mercoledì c’è un corso di inglese, che io seguo, finisce che è già buio.
Mi aspetta.
Mi chiama e mi sorride.
Io sono paralizzato, non dalla paura ma a causa della mia timidezza.
Si alza e si avvicina, mi abbraccia e mi afferra per i capelli poi accosta la sua bocca alla mia, istintivamente la socchiudo, la sua lingua guizza dentro.
Mentre mi bacia dice che lo fa perché si vede che sono femmina, a lui piacciono le femminucce come me.
Non ho mai creduto di essere una femminuccia ma, a pensarci bene… di sicuro non sono un vero maschio.
Tenendomi le mani sulle spalle mi fa entrare in casa sua.
Ansima, è infoiato come un caprone, mi slaccia la fibbia dei jeans, sono attillati, li spinge giù assieme agli slip.
Me lo prende in mano, ce l’ho duro, mi masturba.
Sempre tenendolo mi fa girare e spinge, ora sono piegato sul tavolo del soggiorno, a novanta.
Gemo, respiro forte. Adesso si che ho paura, so cosa sta per fare, per me è la prima volta.
Va giù, mi lecca il buco del culo tenendomi larghe le chiappe, ci infila a fatica la falange dell’indice, sento già dolore, dice che ho una rosellina da favola, dolce, rosa, stretta stretta, che ci pensa lui ad allargarla.
Armeggia dietro di me, sputa ancora sul buco, fremo come una sposina vergine la prima notte di nozze, mi prende una mano e la sposta dietro e me lo fa afferrare come per farmi sentire quanto è grosso, mi appare enorme, mi chiede di accompagnarglielo sul buco, lo faccio, lo porto verso di me, lo guido verso l’apertura ancora vergine.
Sempre tenendomi le chiappe aperte spinge, inizialmente le strettissime pareti degli anelli dello sfintere oppongono resistenza, poi cedono.
Entra lentamente, il dolore è lancinante, gemo, si ferma un attimo, dice di rilassarmi, di mollare, non tenere duro, cerco di farlo.
Va sempre più dentro, il dolore non accenna a diminuire, anzi, quando l’ha messo per metà inizia a fare avanti e indietro, ogni volta va più a fondo e fa ancora più male.
E’ massacrante ma va bene, mi sento come uno di quei fighetti su internet, sbattuti a bestia, come ho sempre sognato.
Ora pompa di brutto, ha aumentato il ritmo, mi spacca in due, belo come un agnellino.
Dura per un po’, fa sempre male, poi provo una sensazione bellissima, mi piace quando si scarica dentro di me, avverto il liquido che mi riempie ed è magnifico, come se venissi anch’io.
A stento riesco a rialzarmi, mi autalui.
Mi bacia ancora, dice che adesso sono la sua fidanzatina, scoperemo ogni volta che sarà possibile, mi insegnerà a succhiarlo, faremo tanti giochetti.
Tutto quello che vuole.
Sono nel mio letto, non riesco ad addormentarmi ripensando a quello che è successo, mi brucia il culo e mi fa male la pancia, ma non vedo l’ora di rifarlo.

 

4 thoughts on “La fidanzatina sverginata

  1. Corrado

    È molto bello la prima volta un uomo maturo sui trentacinque anni molto tempo fa ci incontriamo in un parcheggio mi disse di salire sulla sua auto è mi porta fuori città arrivati in mezzo alla campagna prende una coperta mi disse usciamo ci discendiamo per terra ci siamo spogliati lui mi baciò il mio buco del culo me lo ha dilatato poi mi puntò il suo cazzo sul mio buco del culo è spingeva dentro le dico che mi fa male lui mi disse la prima volta fa sempre male poi lo spingeva dentro tutto mi bruciava molto io ero a novanta gradi cominciò a pompare molto forte dopo dieci minuti mi disse sto venendo mi disse ti dentro nel culo sentivo la sua sbora calda dentro di me poi mi sono pulito è rivestito mi disse ci vediamo fra una settimana

     
  2. Corrado

    Ero andato a trovare un amico sapevo che piaceva il culo di un uomo quando sono arrivato lui era in accappatoio quando mi vide mi Abbraccia stretto a lui baciandomi in bocca baciava così bene restando attaccato a lui per venti minuti nel frattempo mi aveva messo un dito nel mio buco del culo poi mi disse ti piace troia poi mi disse adesso succhialo prendilo in bocca lo succhiai leccai la cappella il suo cazzo durò era di ventiquattro cm lui appoggiò le mani sul tavolo era ha novanta gradi mi lubrifico il buco con della vaselina poi anche il suo cazzo poi mi disse adesso aprì bene le gambe mi puntò il suo cazzo sul buco del culo è spingeva dentro entrò dentro come un siluro lo sentivo tutto dentro era una cosa bellissima fantastica comincio a pompare io cominciò a godere poco dopo mi sborava dentro nel mio buco del culo

     
  3. Corrado

    Era un pomeriggio andai a trovare il mio amico contadino si chiama Guido quando mi vide mi Abbraccia stretto baciandomi in bocca poi mi disse stavo per scoppiare con il mio cazzo mi portò in cucina mi offrì un bicchiere di rum con il ghiaccio ho bevuto tutto il bicchiere era fresco faceva molto caldo Guido sì spogliò restando nudo poi mi disse spogliati mi spoglio restando nudo mi disse mettiti in ginocchio sul divano mi in ginocchio sul divano Guido mi viene dietro mi lecca il mio buco del culo lubrifico’il buco del culo poi mi puntò il suo cazzo sul buco del culo cominciò a spingere dentro il suo cazzo dentro nel mio culo sentivo il suo cazzo entrare lo sentivo bruciare mi faceva molto male il cazzo di Guido ha un cazzo enorme di ventiquattro cm ma molto grosso Guido cominciò a pompare molto forte dopo cinque minuti mi disse adesso succhialo prendilo in bocca devi ingoiare il mio seme mi sborava in bocca mi diete cinque grandi spruzzi di sperma ingoiai tutto lo sperma poi guidò mi offrì pane con sorpresa e vino

     

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