Io figlio del Cliente

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Io figlio del Cliente

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“storia vera nomi inventati”.
sembrava un giorno lavorativo come tanti altri, premetto che mi occupo di consegne e montaggio di reti e materassi per una ditta veneta.
era un lunedì come altri e mi trovavo in giro per consegne, fatta la prima passo alla seconda poi la terza e cosi via, siccome mi ero preso avanti con gli orari mi trovavo in anticipo di un paio d’ore sulla prossima consegna allora come mio solito fare, chiamo la cliente e spiego che essendo in anticipo posso arrivare da lei prima del previsto, la cliente dal canto suo mi risponde certo! nessuno problema troverà sicuramente uno dei miei figli a casa io ne avrò ancora per un po a lavoro e poi la raggiungo a casa lei può intanto montarmi il letto nuovo…. detto fatto…
dopo circa 15 minuti di strada arrivo avanti all’abitazione con il mio furgone… suono al campanello e chiedo di aprire il cancello per entrare con il mezzo…
prima di scaricare la merce sono solito entrare per fare un sopralluogo del percorso da fare e controllare che le misure della merce siano giuste….
arrivo alla porta d’ingresso e mi apre la porta una ragazza della mia età….
ciao io sono Anna la mamma mi ha avvisata che saresti arrivato prima, seguimi che ti faccio vedere la camera dei miei….
arrivato in camera la ringrazio e le dico che se ha altro da fare io mi sarei arrangiato da solo adesso che sapevo la strada… mi ringrazia e va in camera sua…
Costatato che la merce rispettasse le misure inizio a scaricare il furgone, porto prima le reti e poi i materassi… durante uno degli spostamenti dal furgone alla camera… incrocio per le scale Anna che mi dice ” sicuro di farcela da solo?” le rispondo si grazie non preoccuparti… detto questo arrivo in camera con l’ultimo materasso e inizio a smontare le vecchie reti, quando dopo pochi minuti sento Anna entrare in camera mi giro e noto che non è da sola, con lui c’è un ragazzo bellissimo proprio come piace a me sui 18 anni alto 1,80 circa magrissimo castano chiaro con un viso molto dolce… credo di essere diventato subito rosso in viso perchè Anna mi chiede se avessi caldo…. dopo di che sempre anna mi presenta suo fratello e mi dice: io devo andare a danza questo è mio fratello Pietro e con fare scherzoso aggiunge, te lo lascio qui cosi ti da una mano ma non contare troppo su di lui perche nei lavori manuali è peggio di una femminuccia e non ha voglia! detto cio pietro diventa rosso anche lui alle parole della sorella che in tanto gira le spalle e va via salutando…..
Allora a questo punto dato che sono molto estroverso cerco di rompere il ghiaccio con Pietro anche de ero davvero in difficoltà perche in altre situazioni gli sarei saltato subito addosso ma non potevo perche ero a casa di un cliente e non in discoteca, anche se pietro era palesemente gay…. ragazzo dai liniementi dolci vocina quasi femminile per capirci un vero e proprio twink passivo.
dico a pietro che se avesse di meglio da fare poteva mio malgrado andare pure ma lui aveva avuto precise istruzioni di essermi d’aiuto, allora mi chiede visto che non sono bravo con i lavori manuali posso offrirti qualcosa da bere?
io: si certo! appena finisco berrei volentieri un caffè in tua compagnia! 😉
lui: ingenuamente mi risponde ok! vado a mettere su la moka e si congeda…
dopo 10 minuti ho quasi finito manca solo spiegare le regolazioni alla cliente che deve ancora arrivare, quindi decido di andare giu a sistemare il mezzo, ma vengo fermato in cucina da Pietro che mi dice: sei sceso appena in tempo il caffè sta venendo su!
nelle mie mutande vorrei andasse giu altro, ma fortunatamente i pantaloni nascondono bene la mia eccitazione…
allora mi avvicino alla penisola dove Pietro aveva preparato un vassoio con due tazzine lo zucchero e l’acqua (davvero gentile), però Pietro tanto ingenuo come credevo non era, perche affianco al vassoio aveva lasciato di proprosito il suo cellulare sbloccato e una nota app per incontri gay aperta che ovviamente ho subito notato ma ho fatto finta di non conoscerla….
pietro mi versa il caffe e mi dice: la conosci questa app?
io: che app scusa?
Pietro: l’app aperta sul mio telefono
io: non l’avevo notata,
Pietro: si certo! guarda che sembri anche etero ma ti sei fregato quando mi hai detto che avresti bevuto un caffe in mia compagnia;
io: hahahaha e sei sicuro che io sia come te?
Pietro: ho solo 18 anni ma non sono mica stupido, quando sono andato via dalla stanza dei miei non mi scollavi gli occhi di dosso,
io: beh si mi hai scoperto sei stato bravo,
Pietro: beh allora che facciamo?
io: in che senso?
Pietro: mia madre arrivera non prima di mezz’ora, scopiamo o no?
ALLA FACCIA DEL VISETTO DOLCE
io: Pietro sei bellissimo ma sei il figlio di una cliente della ditta, non si può
Pietro: guarda che voglio essere scopato mica sposarti,
io: hahahaha dai non si può!
Pietro allora spazientino decide di agire e viene verso di me e mi ficca la lingua in gola…
a quel punto non ci ho visto più come succede ad un toro quando guarda il rosso,
gli tengo la testa ferma con entrambe le mani e gli ficco la lingua in gola, nel frattempo se sue mani vanno dritte sull’obbiettivo, i miei pantaloni e sente il rigonfiamento per non parlare del presperma che stavo gia gocciolando.
dopo 5 minuti esatti di limone mi trovo con le braghe calate e lui che inizia una lenta sega, ma la paura che possa arrivare la madre mi fa decidere di bruciare i preliminari, quindi lo prendo in braccio e lo porto in camera dei genitori sul materasso nuovo e gli tolgo la maglia scoprendo un bell’addome magro ma con qualche addominale che mi fa impazzire e dopo averli leccati e morsi lo giro pancia in giu e gli sfilo i pantaloncini da casa rivelando un culetto da sogno per gli amanti dei twink, senza un pelo neppure a pagarlo, alla vista di quel piccolo panettone mi ci fiondo subito dentro con la faccia per poterlo leccare e assaporare anche se per pochi istanti perchè la paura che arrivasse la mamma incombeva, allora lo lascio in quella posizione gli sputo un po sul buchetto metto il preservativo e gli poggio la cappella che non fa fatica ad entrare, infatti gli dico sei gia bello largo vedo….. e mi risponde con ghigno beffardo: prima che Anna venisse a chiamarmi in camera mi stavo mettendo un dildo nel culo… capito la troia? allora senza farmi problemi inizio a fotterlo senza scrupoli ma la situazione mi portava a sborrare subito allora cerco di prendere tempo, esco da lui lo giro e lo metto gambe all’aria e torno dentro di lui tenedogli le caviglie in modo da potergli guardare la faccia da vacca in calore … scopiamo per qualche minuto poi lui viene sulla sua pancia e mi dice di volerla bere… a quella frase ero al culmine, esco tolgo il preservativo lui si mette in ginocchio avanti a me e io gli sparo 5 6 7 fiotti di sborra calda dritte in gola che avidamente butta giu e poi passa a pulirmi il cazzo con la bocca…. io ormai con l’affanno mi rivesto e mentre sto rimettendo le scarpe sentiamo la mamma entrare dalla porta al piano di sotto…. giuto in tempo, porca miseria c’e mancato poco gli dico, lui risponde tranquillo prossima volta che vieni da queste parti avvisami prima che andiamo a casa di un amico insieme e nessuno ci può disturbare……. detto ciò andiamo giù di sotto mi presento alla signora mi faccio pagare e la saluto……

N.B. se volete sapere se ci siamo rivisti ditemelo
se vi è piaciuto il mio primo racconto fatemelo sapere e sopratutto se posso migliorare e dove grazie!!

 


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