Il villino del piacere

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Il villino del piacere

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Il villino era vicino al mare era esposto a sud, ventilato il giusto e l ideale per scopare in santa pace nelle giornate di primavera. Adolfo giunge lì alle 7 del mattino di un tiepido maggio. Si spoglia. È tonico alto snello poco peloso e con un gran bel cazzo in tiro. Aspetta e aspetta e alle 9.30 arriva Mimì. È un giovane voglioso passivo glabro e carino che freme desidera prenderlo non vede l ora. Trema, balbetta, non sa come comportarsi vedendo Adolfo già nudo. La passione li avvolge e Adolfo palpa quel culo sodo, gli strappa i vestiti di dosso, scopre un perizona leopardato, il cazzo si indurisce ancora di più, i gemiti del giovine sono forti. Mimi’ scivola a terra e inizia a leccare il membro poi lo prende in bocca e inizia un lungo lavoro di lingua, stimola la cappella, i testicoli e intanto il suo cazzetto si muove e struscia sul tessuto del perizoma. In tutto questo il vento quasi estivo sferza la stanza assolata e Adolfo afferra Mimì velocemente. Lo sbatte sul letto con una mano strappa il perizona che vola a terra. Le natiche vengono aperte e un fluido giallo esce da un tubetto lubrificando l orifizio anale del giovane. Mimì è in estasi grida e implora di essere penetrato. Adolfo affianca il membro e inizia e spingere sfondando lo sfintere. Mimì urla di volere il preservativo ma Adolfo lo schiaffeggia, lo penetra e con tutto il suo peso lo blocca impedendo di sottrarsi ad una penetrazione senza protezione. Mimì gode ma piange sentendosi impotente sotto il peso di quel maschio che lo sta usando senza pietà. Per piu d un ora le urla d godimento e i cigolii del letto rimbombano nelle stanze del villino. Mimì vorrebbe smetterla, Adolfo accelera il passo e alla fine urla mentre il suo seme esplode nell ano del giovane. Il cazzo poi esche sporco di seme, merda e sangue. Mimì ha una voragine al posto del culo. Scivola a terra e si trascina in bagno dove si lava e piangendo stimola il suo cazzetto fino a venire con teneri fiotti. Quando esce dal bagno Adolfo non c e piu, ha soddisfatto i suoi bisogni, ha lasciato un bigliettino sul tavolo : ‘ grazie Mimì ci vediamo presto. Tira la porta e vai a casa’ Mimì esegue e lascia il villino mentre il sole alto illumina quell immobile dove la lussuria domina da anni

 


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