Il mio vicino di casa

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Il mio vicino di casa

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Era estate e quasi come ogni sabato tornavo tardissimo a casa dopo aver fatto serata con gli amici in qualche locale. Saranno state le 5 del mattino e vestito con jeans strappato e una camicia bianca mi incammino verso casa dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio sotto casa. Con ancora qualche drink nel corpo cerco la chiave giusta per aprire il portone del palazzo e mentre faccio per inserirla nella serratura vedo riflesso sul vetro del portone il mio vicino di casa. Un uomo sposato, poco meno di quarant’anni, alto 1.80 e ben fisicato… barba folta, tatuaggi, capelli raccolti da un elastico e con una canottiera e pantaloncini della tuta. Si chiama Alessandro e vedendomi quasi spaventare sorride e mi saluta facendomi una battuta sull’orario del rientro a casa… colgo l’occasione per farci due chiacchiere e gli domando come mai lui fosse in piedi a quell’ora del mattino e mi risponde che non riusciva a dormire avendo litigato con sua moglie… lo ammetto, mi è capitato spesso di guardarlo dalla finestra quando tagliava l’erba a petto nudo, tutto sudato in pantaloncini. Un gran figo, anche con vent’anni più di me! Si è sempre dimostrato educato e gentile nei miei confronti e qualche fantasia me l’ero fatta su di lui, ma nulla di più. Quella sera vedo che ha voglia di chiacchierare e sebbene fosse tardi continua a farmi capire di non voler rincasare e andare a dormire. Io un po’ imbarazzato entro nel palazzo e gli faccio capire di andare verso il mio appartamento… andiamo verso i nostri due portoni adiacenti e mi fa cenno di vederci fuori nel giardino. Entro in casa, faccio piano piano per non svegliare i miei genitori e lo raggiungo fuori dove a dividerci c’era solo la staccionata che suddivideva le due proprietà. Capisco a quel punto che davvero ha intenzione di raccontarmi tutta la litigata con la moglie e di sfogarsi un po’ con me… dopo qualche minuto mi chiede: vieni da me a bere un caffè? Io stranito rispondo: ok! Ma è tardissimo Alessandro! Lui mi risponde: non preoccuparti! Tanto i tuoi dormono e io sono a casa da solo, mia moglie è da sua madre. Rientro in casa, mi do una lavata al viso, riprendo me chiavi ed esco ben pianerottolo. Mi aveva lasciato la porta socchiusa, entro in casa e lui sta chiudendo la porta che dava al giardino. Mi dice di accomodarmi sul divano che intanto prepara il caffè. Io mi siedo sul divano e intanto mi guardò intorno, effettivamente era solo, la moglie non c’era e mi chiedevo cosa stesse per accadere. Un misto di curiosità e eccitazione si fanno sentire… lui intanto mi chiede: ma tu hai ma ragazza? Io rispondo: no! Penso solo a divertirmi! Non mi va di fargli capire troppe cose di me, lui chiacchiera spesso con i miei genitori quindi sto sul vago. Nel frattempo porta due tazzine e le poggia sul tavolino davanti al divano. Si siede a fianco a me e si stravacca sul divano a gambe aperte, si toglie le ciabatte e butta i suoi piedi sul tavolino. Prendo il caffè lo bevo e intanto lui accende le tv… fa un po’ di zapping mente mi parla di sua moglie e mi chiede: ti guardi i porno? Io imbarazzato rispondo: si ovvio chi non li guarda! Lui mi risponde: io la sera quando mia moglie tarda dal lavoro me ne sparo qualcuno e mi rilasso… alla tua età mi facevo almeno due seghe al giorno! Io imbarazzato ma altrettanto eccitato rispondo: si ogni tanto mi capita! Lui si passa la mano sul pacco e mi chiede: ne hai mai fatta una ad un maschio? Io a quel punto arrossisco, non sapevo cosa rispondere ma non potevo aspettare e gli rispondo: no! Anche se ovviamente avevo già provato di tutto sessualmente. Lui mi sorprende e mi dice: io si! Ad un amico d’infanzia. Ti piacerebbe provare? A quel punto avevo capito che Alessandro non voleva solo parlare con me ma voleva fare altro e anche se io stessi sul vago lui aveva ben inteso i miei gusti e voleva provocarmi… gli rispondo: beh non mi dispiacerebbe provare, nella vita si deve provare tutto! A quel punto lui prende i suoi pantaloncini e li abbassa alle ginocchia. Aveva dei boxer bianchi gonfi. Era eccitato e si vedeva bene! Mi chiede: ti va di toccarlo? Io prendo coraggio e gli metto una mano sulle mutande, sento pulsare il suo cazzo sotto quei boxer, un po’ umidi dal sudore di quella notte estiva… lo accarezzo fino a che la voglia di toccarlo è troppa. Gli infilo la mano nei boxer e sento un cazzo carnoso, peloso, non circonciso e due palle molto gonfie, quasi pesanti. Accenno ad una sega e lui abbassa i boxer togliendosi pure i pantaloncini. Il suo cazzo sbatte contro l’ombelico, durissimo, venoso… lui mi guarda e mi dice: Michele so che lo vuoi quindi assaggialo pure. Mi ricordo ancora la sua espressione nel dirmi: assaggialo pure. Mi prende la testa con una mano e mi porta delicatamente sulla sua cappella umida, apro la bocca e comincio a leccarlo e baciarlo con le labbra. Lui ansima e mi dice: il tuo com’è? Mi tira fuori il cazzo dai jeans e comincia e segarlo forte. A quel punto decido di divertirmi quindi smetto di fare il timido su quel cazzo così imponente e gli tolgo la canottiera, lui mi sbottona la camicia e mi accarezza il petto. Gli Lecco e mordo i capezzoli e poi torno a quel palo… comincio un pompino esperto che lui si gode profondamente. Mette entrambe le mani dietro alla testa e mi dice: cazzo lo sapevo che succhiavi come una Troia! A quel punto capisco che dovevo sorprenderlo quindi gli stuzzico il buco e continuo a succhiarlo e segarlo. Lui ansima davvero forte e mi dice: se non la smetti di riempio la bocca. A quel punto decido di continuare forte, succhio profondamente e mente sento le palle indurirsi, il cazzo era di marmo e il sapore di faceva sempre più di maschio… continuo così una manciata di secondi e mi dice: sborro! Io continuo finché non sento il primo getto raggiungermi la gola, poi il secondo, il terzo, poi il quarto. Continuo a tenerlo in bocca finché non smette di sborrare. Lui gode come un toro, i suoi muscoli si rilassano e mi chiede: mandi giù o vuoi sputarla? Decido di fargli capire che volevo sputare anche se il mio intento era mandarla completamente giù. Lui mi dice: sputamela addosso, sul petto. Mi avvicino e la lascio colare sul suo petto… io ero durissimo, durante il pompino aveva smesso di segarmi per godersi il mio lavoretto. Se ne accorge e mi dice: vieni qui! Mi metto in ginocchio a fianco a lui sul divano, si avvicina al mio cazzo e comincia a succhiarlo. Ero scioccato! Mente ciucciava gli colava la sua stessa sborra sulla pancia finché non gli raggiunse il cazzo… io ero eccitatissimo. Mi bastarono un paio di minuti di pompino per venirgli a schizzo addosso, di nuovo sul petto. Era stato meraviglioso… mi sono rimesso seduto a fianco a lui e guardò il telefono. Sono le sette del mattino! Gli dico che è davvero tardi e mi devo mettere a letto altrimenti i miei genitori mi avrebbero fatto il culo se se ne fossero accorti. Mi rivesto e mi alzo. Vado verso la porta e lui rimane sul divano, pieno di sborra addosso, rilassato e un po’ assonnato. Ci salutiamo e mi dice: sarà il nostro segreto, non ti preoccupare. Io annuisco e gli auguro buona notte. Questo è stato il primo incontro con Alessandro…. ma in realtà non l’unico. Se siete curiosi di leggere il secondo fatemelo sapere nei commenti! Buon proseguimento a tutti

 



3 thoughts on “Il mio vicino di casa

  1. Corrado

    Era un sabato sera decido di andare in un club prive’ mi sono fatto un bel clistere mi sono profumato la mia figa sono arrivato al club verso le ore ventuno entrato mi spoglio restando nudo metto la mia roba tutta nell’armadietto entrato non c’è tanta gente poco dopo arriva un bellissimo giovane sui quaranta anni molto bello aveva un bellissimo cazzo sul ventotto cm mi chiede se voglio ballare accetto lui mi stringe a lui poi lui mi baccia in bocca mi infilò la sua lingua in bocca aveva una bocca molto dolce lui mi all’orecchio mi piaci moltissimo andiamo in un camerino dico di sì con la testa allora mi prende per mano è andiamo in un camerino mi disse siediti poi mi disse adesso prendilo in bocca che devo scaricare io non ho capito cosa voleva prendo in bocca il suo cazzo lo prendo in bocca il suo cazzo era enorme lui cominciò ha pisciare aveva un getto molto forte lui mi disse ti piace dico di sì poco dopo aveva finito mi distenditi lui mi viene sopra a cavalcioni con le mani si allargò le chiappe del culo mi disse adesso leccami il mio buco del culo aveva un bellissimo buco del culo era vergine lui spingeva molto forte il suo buco del culo il suo buco sì era molto aperto lo leccai per mezz’ora poi mi disse adesso voglio la tua figa lui cominciò a leccare la mia figa io ero alla pecora poi lubrifico’ la mia figa poi mi invitò a stringere la mia bocca mi puntò il suo cazzo da cavallo è spingeva dentro il suo cazzo mi fece molto male quando passo’ l’anello del buco mi brucciava molto forte poi lui dentro tutto il suo cazzo lo avevo tutto nella mia pancia mi brucciava molto forte mi pareva di scoppiare lui cominciò a pompare molto forte io cominciò a godere ebbi un orgasmo anale mi pompo’ la mia figa per mezz’ora poi mi sborava dentro mi ha fecondato poi mi ha messo della della carta nella mia figa è mi disse non spingere la sbora deve restare dentro perché tu sarai mio andiamo a fare una doccia

     

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