il maestro di tennis

il maestro di tennis

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Marco era il mio amico, anzi era più di un amico era il mio amante, io era la parte femmina di una coppia gay, quel giorno libero da scuola volli andarlo a vedere a tennis, mi aveva detto che voleva migliorare per poter iniziare una carriera da tennista, per cui andai al circolo e lo cercai, vidi un maestro e chiesi
“Mi scusi ma stò cercando Marco Orsini, doveva fare tennis ma non lo vedo”
“Io sono proprio il suo maestro ma oggi non si è fatto vedere”
” Se si fosse sentito male me lo avrebbe detto, forse un problema improvviso”
“Bè ho un’ora libera vorresti provare?”
“No sono una schiappa nello sport”, mentre parlavamo insieme avevamo preso la strada per uscire ma ad un tratto mi ferma e mi porta in un punto nascosto, mi prende il viso frà le mani e mi diede un lungo bacio sulla bocca, ci rimasi di sasso e lui ne approfittò per baciarmi ancora e mettermi la sua lingua in bocca, senza accorgermi aprii la bocca per prendere meglio la lingua e questo era la mia accettazione dell’avances
“Sapevo che Marco era gay quindi se tu sei suo amico sei gay pure tu e tu sei il passivo della coppia è vero?”
“Si signore”
“Chiamami pure Franco”
“Si Franco sono io il passivo”
Franco mi baciò ancora ma le sue mani andarono sul mio culo lo palparono poi mi slacciò la cintura e mi abbassò la mutandina, mi palpò ancora il culo e un dito puntò il mio culo entrò per un pò, rimase fermo e poi mi entrò completamente io mi irrigidii un pò ma lui fù molto dolce, mi rilassai e lui ne approfittò per mettermi un secondo dito, a questo punto mi attaccai a lui e mi sfuggì un lieve
“Siiii”
“Ti piace tesoro vero?”
” Si Franco”
“Dai ti metto il terzo dito e poi ti giro le dita nel culo, vedrai ti piacerà”
Franco mi mise il terzo dito poi con tutte le dita fece come girare internamente poi sforzò le pareti anali ed io cominciai a perdere la testa, lui con le tre dita dentro continuava a baciarmi ed io avevo iniziato da poco a corrispondergli, a un certo punto fece uscire le tre dita con mio disappunto mi girò e subito il suo cazzo mi penetrò completamente
“Vedrai ragazzino quanto godrai dopo”
Dopo un pò che stette fermo cominciò a scoparmi lo fece prima lentamente ma ogni volta che affondava mi sembrava che arrivasse fino alla mia bocca, mentre mi era dentro poi aveva iniziato a leccarmi orecchie e collo, usava tutta la lingua e mi faceva sentire il suo fiato caldo ed eccitato alle orecchie; iniziò a scoparmi veramente il ritmo si fece sempre più intenso, martellante, insinuante ed io andai fuori di testa
“Ohhhhhh sii Franco che bello siiiii mi piace”
” Ti piace farti scopare allora”
” Siii mi piace, mi piace tanto, troppo”
“Vedrai con me scoperai tantissimo sei contento?”
“Ohhhh si Franco siii scopami scopami mi piace”
“Verresti anche a casa mia?”
” Ohhh si se mi scopa siiii”
“Certo tesoro che ti scoperò ma alla fine mi metterò della carta nel culo così il mio sperma ti rimarrà dentro e tu mi pulirai l’uccello”
“Se vuoi posso farlo anche subito”
“Allora si ragazzino siii, tu diventerai il mio ragazzo da letto, sarai sempre pronto bello caldo per ricevere il mio cazzo”
” Ohhh si siii mi piace l’idea”
“Adesso ti sborro nel culo verdrai che bella sensazione avewre lo sperma nel culo, avrai un senso di appartenenza a me”
“Allora mi sborri dentro subito”
“Ohhh siii arriva sborro sborrooooooooooooooooooo”
Era vero sentire lo sperma nel culo mi piacque tantissimo, mi sentii veramente di appartenere sessualmente a Franco, ci pulimmo subito io gli pulii anche l’uccello rendendolo come nuovo, alla fine ci baciammo a lungo e poi tornai a casa, ma fatti pochi passi mi fermai e corsi dietro a Franco
“Franco scusami non mi hai detto dove abiti”
“Sono in via s….o al 10”
“Ma abito anch’io li, sono al settimo piano”
” Ed io al quinto”
“Ciao Franco, ahh io sono Ivano”
 

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