il maestro di tennis 2

il maestro di tennis 2

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Da quel giorno passò diversi giorni, ero impegnato ma la voglia cresceva cresceva e un giorno più per uno stacco dallo studio andai a trovare Franco, lui mi accolse con un abbraccio caloroso poi ci baciammo quindi mi prese per mano e mi portò in sala
“Allora Ivano è un pò di giorni che ti aspettavo”
“Franco sono un pò impegnato con gli studi”
“Non sento e vedo più neanche il tuo amico”
“Mi hanno detto che non stà affatto bene”
“Mi dispiace, è bravo potrebbe veramente iniziare una carriera da tennista, ma ora stiamo a noi, sono contento che sei quì vuoi bere qualcosa? una birra?”
“Si ma non troppo forte”
“Và bene guardo in frigo”
“Mmmm mi sà che devo accontentarti di una tennents”
“Quella è forte ma và bene ugualmente”
Franco estrasse la birra dal frigo e la aprì
“Vuoi il bicchiere o bevi a canna”
“No lo bevo a canna Franco”
“Bravo la birra và bevuta così”
La birra era veramente fredda per cui non sentii la parte alcolica della birra e la bevvi abbastanza in fretta, mi prese la birra vuota e la pose su un tavolino poi mi abbracciò stretto e mi mise la lingua in bocca, un lungo bacio ci unì ma una sua mano si pose sul mio culo, mi slacciò il pantalone e me lo abbassò poi fù la volta della mutandina e mentre eravamo ancora abbracciati due sue dita mi penetrarono nel culo e iniziarono a girare internamente forzandomi le pareti anali, io mi strinsi ancora di più a lui e le dita furono tre poi mi fece alzare mi fece mettere le gambe a cavalcioni e poi mi fece scendere sul suo uccello, io avevo paura Franco aveva un uccello di ottime dimensioni e avevo paura di rovinarmi ma lui mi assicurò
“Scendi se poi ti fà proprio male smetti”
Con paura feci come lui mi diceva sentii la cappella sua puntarmi il culo poi mentre scendevo ancora entrarmi dentro poi più dentro ancora,il dolore ancora non lo sentivo fin quando il suo uccello fù tutto dentro, mi sembrò che mi mancasse il fiato ma ero felice, mi piaceva la sensazione di avere un uccello nel culo
“Franco mi piace sentirmelo dentro, mi piace molto”
“Ivano desso stò un pochino fermo poi ti cavalcherò e tu godrai come non mai, vedrai tesoro”
Passò un due minuti poi lui cominciò a muoversi dentro di me e la sensazione di piacere gradatamente aumentò in me, il ritmo aumentò ancora e ancora ed io avevo iniziato a godere e a gemere
“Ohhh siiii mi piace siiiii sii Franco siiii continua continua”
“Ti piace essere scopato allora”
“Siiii mi piace mi piace continua ti prego”
“Sei una calda troietta, diventerai la mia amante, tyi truccherò e vestirò come una lolita”
“Tutto quello che vuoi ma scopami scopami è troppo bello troppo bello Franco”
“Allora vuoi diventare la mia amante?”
“Siii certo siiiiii”
“Bene adesso ti sborro nel culo poi ti mettereò della carta per non fr defluire la mia sborra tu mi pulirai l’uccello e una volta finito ti truccherò e vestirò come la mia troietta in calore”
“Sii siii come tu vuoi Franco”
Franco subito dopo mi invase il culo di sborra calda e densa, mi fece alzare e mi ficò dentro della carta assorbente poi mi misi in ginocchio e gli pulii il cazzo perfettamente, finito questo mi prese per mano e mi condusse in bagno, qui mi tolse completamene pantalone e mutanda, mi fece sedere su un treppiede e iniziò a truccarmi, io non capivo niente ma piano piano vedevo il mio viso effeminarsi fino a diventare quello di una ragazzina fatto questo mi portò in camera e qui mi diede un perizoma rosso come pure le calze autoreggenti una mini minigonna bianca di pelle mi mise una maglietta bianca con già inseriti delle finte tette della 4 misura sopra una camicia rosa con braccia tipo raglan una parrucca lunga fino alle spalle dal colore ramato e con grossi boccoli, un paop di sandali bianchi con tacco di 5cm. ero pronta.
“Guardati allo specchio ora sei Lucia la mia amante Lucia ti piaci?”
“Mi guardai e mi emozionai,davanti a me una ragazza bella sexy e dallo sguardo voglioso”
“Si mi piaccio”
“Bene dalla prossima volta ti vestirai da femminuccia, ti abituerai a portare scarpe con tacchi sempre più alti, quando ti sarai abituata ti metterò anche abiti sexy e provocanti e usciremo insieme, ora puoi andare pure a casa ciao, cambiati”
“Guardai lìorologio, mi cambiai in fretta gli diedi un bacio e scappai.

 

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