Il Factotum del Palazzo

Il Factotum del Palazzo

Spread the love
Abitavo in un bel palazzo, avanti avevamo pure un bel giardino con 4 piante ormai alte che facevano un pò di ombra d’estate, io con la mia famiglia abitavamo al terzo piano in un bel appartamento con aria condizionata e porte blindate, pagavamo un bell’affitto corposo ma ne valeva la pena, l’unico problema che ad ogni minimo inconveniente dovevamo aspettare un bel pò prima che arrivasse qualcuno a mettere a posto e poi c’era il giardino da curare, ma prendere un vero giardiniere sarebbe costato molto, avevamo pure delle grandi cantine e in uno di quei giorni notai che stavano lavorando per ristrutturare una di queste.
A quei tempi avevo 16 anni, ero magro, coi capelli neri lunghi lisci come la moda del tempo, avevo però un bel culo alto e sodo di cui andavo orgoglioso..
Dopo qualche giorno finirono i lavori e vidi che la cantina era abitata, entrai nel palazzo per poi scendere in cantina, c’era accesa la luce mi avvicinai e vidi che la porta era aperta e dentro ci stava un ragazzo mulatto, era sdraiato sul suo lettino, mi feci avanti e lo salutai.
“Ciao, io sono Ivano, come mai ti sei messo in questa cantina?”
“Ciao io sono Omar e mi hanno assunto come factotum, ma non posso certo permettermi uno dei vostri appartamenti e qui mi trovo bene”
Sai fare di tutto allora?”
“Bè mi arrangio al mio paese sapevo arrangiarmi”
“Bè ben arrivato Omar”
“Grazie Ivano”
Salii in casa e cominciai a studiare, erano gli ultimi giorni di scuola.
Presi così l’abitudine che prima di entrare in casa scendevo a salutare Omar e piano piano era nata una bella amicizia.
Un giorno di questi vidi Omar leggere dei giornaletti, vedevo il suo viso interessato e i suoi occhi pieni di attenzione, mi avvicinai come al solito la porta era aperta, era un giornaletto un pò spinto, quando Omar mi vide non nascose il giornaletto lo depose sul lettino e mi salutò felice
“Ciao Ivan tutto bene a scuola?”
“Si è quasi finita dopo sarò in vacanza”
“Dipende se sarai promosso!”
“Bè certo ma ho una bella media quindi!”
“Bravo Ivano studia e diventera qualcuno”
“Cosa stavi guardando con tanta attenzione?”
“Ho trovato un giornaletto spinto, molto forte, ci sono immagini di nudo piuttosto eloquenti”
“Me lo fai vedere?”
“Ma sei minorenne non potresti”
“Ma daiii siamo solo io e te”
“Dai vieni qui, siediti vicino a me”
Mi sedetti vicino a lui e aprì il giornaletto, dentro c’erano uomini nudi cn tanto di cazzo duro, poi foto di sesso esplicito, frà uomini o frà uomini e ragazzini che venivano scopati e poi altre foto, era la prima volta che vedevo certi giornaletti e ne rimasi un pò turbato.
“Ivano allora che ne dici?”
“Non sò cosa dire Omar stà di fatto che sono un pò turbato”
“E’ naturale è la prima volta, ma le foto ti hanno fatto schifo o ti hanno interessato?”
“No schifo no però vedere dei ragazzini come me essere scopati da certi bestioni fà un certo effetto, a te Omar ti piacciono?”
“Bè se non mi sarebbero piaciuti avrei gettato il giornaletto”
“Già è vero, ma tu come saresti, lo prenderesti o lo daresti?”
“Noo solo attivo io”
“E scoperesti uno di questi ragazzini?”
“Guarda che sono maggiorenni consezienti e pure pagati bene”
“Mah ciao Omar”
“Ciao Ivano domani se vuoi puoi vedere il resto”
“Vedremo”
Appena entrai in casa sorrisi, non sapevo, non immaginavo che a Omar piacesse certa roba, rimasi stupito ma anch’io non rifiutai di guardare certe immagini.
Mi misi a studiare il giorno dopo avrei avuto le ultime due interrogazioni e non volevo abbassare la media.
Fui interrogato e andò bene, tornai a casa e scesi da Omar, stava guardando ancora un giornaletto
“Ciao Omar vieni qui vcino a me dai”
“Mi sedetti e mi misi vicinissimo a lui tanto che lui potè mettermi il suo braccio intorno al mio collo.
Le foto erano ancora più esplicite del giorno prima, ero stupito che si potessero fare certe cose ma ero interessato non schifato, ero incredulo ma le foto mi prendevano ad un tratto Omar si girò verso di me mi sorrise dolcemente e…. mi diede un bacio sulla bocca, rimasi sorpreso ma non mi sottrai all’altro bacio, questo molto più lungo, lungo e denso, lui con mia sorpresa mi mise la lingua in bocca
“Ti sono piaciuti i baci Ivano, vedo che non ti sei distolto”
“Bè Omar mi hai preso d’improvviso”
“Il primo ma i secondo no”
“Bè infatti non mi sono dispiaciuti”
Ricominciammo a guardare e ogni tanto Omar mi baciava ancora ma ormai lo lasciavo fare e a volte rispondevo al bacio.
Mi dispiacque lasciare Omar ma quel giorno mia madre sarebbe tornata prima.
Appena in tempo, dopo soli 4 minuti ecco mia mamma.
“Ciao Ivano, hai visto hanno preso qualcuno per le piccole cose”
“Si mamma si chiama Omar”
“Ahh lo hai già conosciuto”
“Si è stato proprio assunto come factotum”
“Dove vorresti andare in vacanza?”
“Assolutamente no, per me va bene tutto fai tu”
“Sai io e tuo padre abbiamo pensato ad un campeggio, in completa libertà”
“Interessante”
Scoppiò il caldo vero e aumentò pure l’umidità, mi ricordai di un ventilatore che non usavamo più visto l’aria condizionata, lo presi e lo portai da Omar,lui mi ringraziò con un grande abbracciò, poi attaccò il ventilatore e poco dopo qualche grado in meno si instaurò in casa di Omar.
“Ivano fà un gran caldo se ci mettessimo in libertà?”
“In che senso?”
“Via maglietta e pantaloncino, ci mettiamo sdraiati sul lettino a vedere i giornaletti”
“E’ un’idea magnifica”
In un attimo tolsi la mia maglietta blu e il pantaloncino di jeans, mi misi vicino ad Omar e cominciammo a vedere il giornaletto
“Ivano questo l’ho comprato io”
“Costa molto?”
“Poco più di una normale rivista”
Le foto di questo giornaletto erano ancora più esplicite, più provocanti, ogni tanto io e Omar ci scambiavamo dei baci poi lui mi mise una mano sul culo, sorrisi a questo gesto, lo lasciai palparmi il culo, ad un certo punto mi abbassò la mutandina poi un dito puntò il mio culo
“Omar cosa vuoi fare?”
“Vorrei provare a metterti delle dita nel culo, magari te lo allargo un pò”
“Ma che intensioni? cosa vuoi fare dopo che mi hai allargato il culo?”
“Guarda non capisci, guarda questi ragazzini come godono ad avere un cazzo nel culo, non voglio farti male però”
Non dissi nulla e ricominciai a guardare il giornale, Omar mi mise un dito nel culo, non sentii male, cominciò un andirivieni e poi cercò di allargarmi le pareti anali, quando si accorse che il mio culo si era abituato al dito mise due dita e fece lo stesso lavoro e infine ne mise tre e lì cominciai a sentire qualcosa, un leggero piacere invadermi, cominciava a piacermi quello che Omar mi stava piacendo, ogni tanto ci baciavamo, con le tte dita insistette molto di più e alla fine anche le tre dita abituarono il mio culo, ad un tratto Omar mi salì dietro, lo guardai stupito ma lui mi rassicurò
“Vedrai ti piacerà tantissimo”
Senti Omar puntarmi il suo cazzo al mio culo, con le mani mi allargò le chiappe spinse e un pò mi entrò dentro, poi un’altra spinta, e ancora e ancora fin quando grazie anche al suo peso mi penetrò completamente.
“Hai sentito dolore Ivano?”
“No Omar anzi stò sentendo un leggero piacere”
“Vedrai amico mio quanto godrai”
Cominciò a muoversi lentamente, ogni tanto ci baciavamo ancora, poi aumentò il ritmo gradatamente ed io cominciai a sentire il piacere, il godimento prendermi completamente fino ad arrivare a godere
“Ohhhhh mmmmmm siiii”
“Ti piace Ivano?”
“Siiii siiii mi piace tantissimo Omar dai dai”
“Sai mi fai felice, sono contento che ti piaccia potremo divertirci tanto”
“Ohhhhh mm si ohh che bellosiiisiiiii Omar daii daiii”
“Sai cosa ti stòò facendo?”
“No ma mi piace tantissimo”
“Ti stò scopando tesoro, ti stò scopando”
“Allora dai scopami scopami scopami ohhhhhhhh mmmsiiii”
“Siii sei mio tesoro mio mioooooo”
“Siiii siiiii prendimi prendimi scopami”
“Tesoro mio, sei la mia amante”
“Siiii mi piace tanto daiiiiiiiii”
“Tesoro non ce la faccio più adesso ti sborro nel culo e ti tappo così ti rimane dentro la mia sborra”
“Nooooo scopami ancora ancora”
“Ohhhhh eccola eccola sborroooooooo”
Sentii il mio culo essere invaso da un liquido denso e caldo, quando Omar si tolse da me mi tappò il buco alla fine mi abbracciò stretto e ci demmo un lunghissimo bacio, Omar era felice, mi guardava felice
“Ivano mi hai fatto felice oggi, sai cosa vuol dire sborrarti nel culo? vuol dire che tu sessualmente sei mia”
“Omar mi è piaciuto tantissimo, lo faremo ancora vero?”
“Certo Ivano tutti i giorni e anche più volte al giorno se avremo tempo”
“Ohhh sii siii magariiiii”
Tornai a casa mia felice, avevo vissuto un’esperienza bellissima per me allora.
 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.