Il factotum del palazzo 3

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Il factotum del palazzo 3

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Da quel giorno passai il mio tempo libero sempre da Omar, da quel giorno che mi rese femmina ero sempre con lui voglioso del suo cazzo, me lo sognavo anche di notte e appena avevo un pò di tempo correvo da lui, a volte non aveva tempo, doveva pur lavorare
mettere a posto le poche cose che si guastavano ed era bravo, tutto il palazzo era contento di lui e oltre allo stipendio arrivavano anche delle mance che gli arrotondavano lo stipendio, lui era contento ed era gentilissimo con tutti, un giorno che andai a trovarlo lo trovai con un’altra persona, sentivo che c’era un’altra voce e così mi fermai a sentire, Omar era molto gentile affettuoso con questa persona e diventai geloso ma continuai a sentire, ad ascoltare, era una voce maschile l’altra, una voce di una persona molto giovane, ad un certo punto sentii Omar dire
“Allora fratellino cosa ti porta qua?”
“Omar i nostri genitori mi hanno scoperto fare sesso con un’altro ragazzo, si sono arrabbiati tantissimo e nostro padre mi ha pure picchiato, guarda i segni”
Mi sentii rinascere l’altra voce era quella del fratellino di Omar e ne fui felice.
“Sai Hakim qui ho trovato un ragazzo giovane, molto carino è diventata la mia amante, gli voglio molto bene”
“Come si chiama?”
“Ivano”
“Mi piacerebbe conoscerlo potremmo diventare amici”
“Ma tu sei gay attivo o passivo?”
“Ehhh fratello sono passivissimo”
“Allora non andate bene anche Ivano e passivo”
“Ma possiamo essere amici ugualmente!”
“Certo, è un ragazzo stupendo Ivano, siamo diventati prima amici quasi subito poi è diventata la mia amante, la mia femmina”
A quel punto bussai alla porta
“Ciao Ivano ti presento il mio fratellino Hakim”
“Ciao Hakim cosa fai in Italia?”
“Ehhh imiei hanno scoperto che sono gay”
“E allora?”
“Scherzi? al nostro paese è un peccato mortale essere gay”
“Tuo fratello mi ha detto che se fossimo al tuo paese io sarei la femmina, non mi ha detto che è un peccato”
“Solo in due città è permesso essere gay per editto”
“Allora avrà inteso in queste città”
“Ivano ma lo sai che sei proprio carino?”
“Bè altrimenti tuo fratello non mi avrebbe voluto”
“Io cerco un compagno attivo””
“Devi andare in un locale gay”
“Devo conoscerli”
“Guarda che ce n’è uno quà vicino, esci e vai a destra alla prima via volta a destra e dopo 100 metri sei arrivato, ma adesso è chiuso, apre alle 21”
“Dici che troverò qualcuno?”
“Bè forse non la prima volta ma se lo frequenti allora lo trovi sicuramente e poi sei tanto carino, sembri un cerbiatto impaurito”
“Posso andare anche solo?”
“Devi essere maggiorenne però”
“Ho fatto 18 anni il mese scorso, pensa Omar che i nostri genitori non mi hanno neppure festeggiato”
“Che ci vuoi fare io sono andato via, appena mi sono accorto di essere gay, mi sono arrangiato a fare mille mestieri e adesso me la cavo come factotum”
“Omar io devo andare, io e mia madre andiamo a fare la spesa, ci vediamo più tardi”
“Va bene Ivano, ci vediamo”
“Ciao Hakim”
“Ciao Ivano”
Arrivò sera, arrivò mio padre e cenammo poi i miei si misero davanti il televisore io scesi da Omar.
“Ciao Omar tuo fratello?”
“E’ andato in quel locale, gli ho dato un pò di soldi”
“Omar è bellissimo tuo fratello, mi fà tenerezza”
“Vieni quà mi è mancato non fare l’amore oggi”
Omar mi abbracciò e ci scambiammo un lungo bacio, fuori scoppiò un violento temporale ma lì da Omar si stava bene, ci sdraiammo sul suo letto e guardammo un giornaletto, in una pagina c’era un ragazzo che somigliava al fratello di Omar, questo ragazzo era l’amante di un ricco signore e faceva il mantenuto da questo ma doveva essere disponibile a fare sesso a qualunque ora, in quel momento Omar mi gitrò verso di lui mi abbassò il pantaloncino, prese le mie gambe e le mise dietro la sua schiena, Omar si abbassò verso dime e ci baciammo io lo abbracciai, lui si alzò non prima di avermi messo il suo cazzo nel culo, ero in braccio a lui, Omar cominciò a scoparmi ed io abbracciato a lui mi diedi completamente
“Si Omar siii daiii non vedevo l’ora di essere tua prendimi marito mio, prendi scopa la tua donna”
“Ohhhh Ivano che dolce sei, si saresti una femmina perfetta se vivessimo assieme”
“Omar mettiamo he quando sono con te sia veramente la tua femmina”
“Te la senti?”
“Lo voglio, io mi sento già tua, sentimentalmente io già ti appartengo”
“Siii tu sei mia, mia la mia femmina, sei sempre in calore per me e sei perfetta per me”
“Allora scopami ti prego scopami Omar ti voglio sentire godere dentro di me, voglio essere in cinta da te”
“Siiii mia mia mia la mia Deyanira”
“Siii sono tua, tua amore, la tua femmina”
“Si sei mia amore”
“Ohhhhh mmmmm siii siiiidai daiiiii prendimi amore prendimi ohhhhhhh”
Omar aumentò il ritmo ed io andai in estasi cominciai a gemere”
“Ohhhhh che bello Omar siiii siii daii daii amore daiiiii”
“Deyanira siiiiii siiii amore mio siiiiiiii ti ingravido amore”
Poco dopo Omar mi riempì il culo di sperma caldo e denso, ci lasciammo andare sul suo letto e ci sfinimmo a baci.
Poco dopo sentimmo un applauso e una voce allegra
“Che bello vedervi fare l’amore, siete bellissimi e vi invidio”
“Hakim da quando sei qui”
“Non preoccuparti è da poco ma fate tenerezza vi volete proprio bene voi due”
“Si Hakim amo tuo fratello, mi sento sua”
“Ma che ora è”
“E’ mezzanotte Omar”
Mi spaventai, mi rimisi a posto salutai Omar e Hakim e scappai a casa mia”

 


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