Il Factotum del palazzo 2

Il Factotum del palazzo 2

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Mia madre quando tornai da Omar mi guardò negli occhi
“Ivan ma cos’è quella luce nei tuoi occhi”
“Nula mamma è il pensiero che frà non molto saremo in vacanza, e ogni giorno che passerà sarò sempre più felice a proposito quando partiamo?”
“Forse l’ultima settimana di Agosto, tuo padre non può prima”
“Non c’è problema, ci sarà meno gente e la spiaggia più libera”
“Allora per te và bene!”
“Ma si mamma, vedrai i miei occhi riempirsi di gioia ogni giorno che passerà”
Piuttosto, il voto?
Metteranno domani le tabelle coi voti”
“Ohh speriamo in bene l’anno prossimo ti devi diplomare ricordalo”
“Mamma lo voglio anch’io”
Arrivò sera e arrivò mio padre, il suo viso era allegro come sempre quando tornava a casa, cenammo allegramente e mia madre informò di Omar
“Era ora che prendessero qualcuno”
“Papà l’ho conosciuto già, gli hanno dato una cantina ristrutturata dove stare”
“Poverino chissà che caldo anche se sarà abituato, mi hanno detto che è del nord Africa”
“Papà là fà caldo ma non hanno questa umidità, ho preso il ventilatore che non usiamo più e glielo dato”
“Bravo hai fatto bene”
La mattina dopo andai a scuola a vedere i voti e quando vidi il mio mi sentii orgoglioso, 8 e mezzo di media, tornai a casa felice ma mia madre non c’era per cui scesi e andai da Omar ma pure lui non c’era, uscii in giardino e vidi che erano in uno sgabbiotto a prendere l’attrezzatura per innaffiare ma il cielo si rannuvolò velocemente allora desistì ìcosì mi potè vedere
“Ciao Ivano, sei andato a vedere il risultato?”
“Si Omar ho una media dell8 e mezzo”
“Bravissimo il mio ragazzino, bravo”
In quel momento iniziò a piovviginare
“Andiamo dentro và che ho dei giornaletti nuovi!”
Scendemmo in casa sua, accendemmo il ventilatore e ci togliemmo quasi tutto, Omar da un cassetti turò fuori dei giornaletti e li portò sul lettino
“Guarda Ivano questi sono ancora più osè”
Omar si mise attaccato a me con una piccola parte addirittura sopra, il giornaletto era veramente molto spinto, c’erano ragazzotti che seducevano anziani, c’erano giovani ragazzi sedotti e scopati da anziani, io mi stavo eccitando e Omar pure e man mano che andavamo avanti a guardare lui veniva sempre un pò di più sopra di me fino a quando mi fù completamente sopra, mi girò il viso e ci baciammo, ma questa volta fù un bacio lungo, appassionato lui mi mise la sua lingua nella mia bocca e dietro di me sentivo il suo cazzo pulsare e avvicinarsi al mio buco del culo, sempre più vicino fin quandolo sentii puntare il mio culo a questo punto Omar cominciò a leccarmi orecchie, collo mi faceva sentire il suo alito caldo, me lo soffiava sulle orecchie ed io mi illanguidii e il mio culo si allargò e il suo cazzo mi penetrò completamente, Omar mi rimase dentro senza muoversi, ci baciammo ancora e ancora poi lui mi disse
“Ma lo sai Ivano che nel mio paese tu saresti già la mia femmina?”
“Come?”
“Bè io sono la parte attiva di un rapporto gay, sei tu che ricevi il mio cazzo come una donna, quindi tu sei la mia femmina”
“Bè mi piacerebbe essere nel tuo paese”
“Così saresti veramente la mia femmina”
“Ora ti rendo femmina tesoro, sarai la mia femmina Ivano”
“Si dai rendimi femmina dai dai”
“Ohhh Ivano tu saresti una moglie deliziosa”
“Dai prendimi, fammi femmina dai marito mio”
Omar cominciò a muoversi dentro di me e prese subito un ritmo indiavolato, io pesi la testa e iniziai a mugolare come una troia in calore e ad incitarlo”
“Ohhhhh mmmmm siiii siii”
“Ti piace amore?”
“Siiii mi piace mi piace che mi scopi te, dai Omar fammi femmina”
“Siii Ivano devo trovare un nome femminile che vada bene per te”
“Ohhhh sii siii daiii scopami scopami dacci dentro amore mio”
“Mi hai chiamato amore”
“Siiii sei il mio uomo. siiii Omar siii sei il mio uomo scopami scopamiiiiii”
“Ivano sei una amante calda e deliziosa e ti amo anch’io tantissimo”
“Omarrrr Omarrrr siiiii sono tua, tua la tua femmina e voglio essere sempre in calore per te”
“Ohhhh adesso ti rendo femmina, ti sborro nel culo amore e alla fine per essere del tutto femmina dovrai pulirmi il cazzo con la tua bocca”
Appena smise di parlare Omar mi riversò nel culo una quantità immane di sborra calda densa, deliziosa”
Quando Omar smise di eruttare dentro di me uscì e mi diede il suo cazzo da pulire, io mi girai e lo presi in bocca pulendolo perfettamente
“Va bene così marito mio?”
“Certo tesoro mio sei stata brava”
 

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