il factotum 4

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il factotum 4

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Mio padre decise dove andare in ferie, da una parte ero contento ma dovevo lasciare per 15 giorni Omar e questo mi dispiaceva molto, certo non potevo far capire che ero diventato l’amante di Omar, visto come la pensava, sarebbe stato certamente molto contrariato dalla faccenda e avrebbe fatto di tutto per allontanare Omar, quando seppi che di lì a due giorni saremmo partiti scesi da Omar e glielo dissi
“Omar frà due giorni io e la mia famiglia partiamo per le ferie per 15 giorni non ci vedremo”
“Deyanira mi dispiace molto, non vederti per 15 giorni sarà molto dura, ma sarà la prova del nostro amore, potremo capire l’intensità la forza del nostro amore”
“Ma cosa credi, che se io avessi altre avventure ti dimenticherei? prima di tutto io sono solo tua e se mi capitasse mi rifiuterei dicendo che il mio cuore è già occupato”
“Tu sei italiano, sei molto bello anche se leggermente effeminato, non farai fatica a conoscere qualcuno”
“Omar non è che sei tu che non mi vuoi più?”
“Mai potrei, hai tempo?”
“Non tanto, dovremmo preparare la valigia”
“Ma se parti dopodomani”
“Si ma di notte, praticamente c’è solo domani”
“Sai Ivano ho una strana sensazione”
“Cioè?”
“Bè che al tuo ritorno tu non sia più mia”
Guardai male Omar e me ne andai in casa arrabbiato
Dormii male quella notte e il mattino dopo Omar non c’era, feci quindi il mio solito giro per il quartiere, passai per caso fuori dal locale gai, lì c’era Hakim appena mi ha visto mi si è avvicinato subito, ci siamo abbracciati
“Hakim dov’è tuo fratello?”
“E’ andato a fare un colloquio di lavoro”
“Ma il lavoro ce l’ha già”
“Lui vorrebbe un vero stipendio, vuole permettersi di poter essere tuo marito”
“Mio marito?”
“Si vuole sposarti vuole averti tutta per sè”
“Hakim domani parto per 15 giorni per le ferie”
“Per questo era così triste stamattina”
“Hakim ma il locale è chiuso che fai qui?”
“E’ un luogo come un altro per trovarsi frà amici”
“Ne hai trovato qualcuno?”
“Forse c’è un signore che è stato molto gentile con me, ci siamo baciati”
Poco dopo arrivò un signore sui 40 anni dichiaratamente gay vedendo l’abbigliamento, appena arrivato baciò con vera passione Hakim e subito dopo Hakim mi presentò a lui
“Paolo, lui è Ivano, è l’amante di mio fratello”
“Come tuo fratello!!”
“Si di Omar”
“Ma…… se l’ho visto stamattina corteggiare una ragazza del vostro paese e pare che la relazione sia avanzata” Mi sentii raggelare il sangue e questa notizia fece star male anche Hakim, me ne andai schifato, io non volevo far parte dell’harem di Omar, tornai in casa, vidi che Omar era tornato ma salii subito in casa.
Pranzai con mia madre poi andai in camera mia, preparai la mia valigia, portai la mia musica preferita e una no due libri ma di quelli leggeri, presi troppa roba e la valigia non si chiudeva, tolsi qualcosa di meno importante e richiusi la valigia.
Mia madre si era assopita per cui le preparai un biglietto per dirle che facevo quattro passi, lasciai il biglietto sul comodino e uscii di casa, scesi le scale e……..
Omar era lo ad aspettarmi, era serio e mi fece paura, mi fermai, d’improvviso lui fece uno scatto fulmineo e mi prese, di forza mi portò in casa sua, sempre con forza mi tolse il pantaloncino, mi buttò sul letto, io gridavo ma la gente era tutta via, solo la mia famiglia era rimasta poi lui mi è venuto sopra, mi ha girato col culo per aria e con un sol colpo violento mi ha penetrato, ora non potevo neppure urlare perchè avevo la sua manona sulla mia bocca, stette un pò fermo sentivo il suo alito sulle mie orecchie
“Allora hai scoperto che ho una donna, certo e tu saresti la seconda del mio harem, una seconda non però donna ma ti avrei effeminata, anzi ti voglio effeminarti perchè ormai tu sei mia, ti ho scopato sborrato nel culo, hai dentro di te il mio godimento ormai sei mia, ora non posso avervi vicino a me, non me lo posso permettere ancora ma voi essendo mie amanti dovrete essere sempre pronte a soddisfarmi sessualmente e adesso inizio a scoparti e dopo ti sborrerò nel culo quindi mi pulirai il cazzo rendendolo come nuovo ma facendo così ti sottometterai a me”
Subito dopo Omar cominciò a scoparmi, lo faceva con violenza con cattiveria, il suo cazzo quando entrava dentro di me lacerava le mie pareti anali, cominciarono a venirmi le lacrime agli occhi, avevo dolore non solo nel culo, m dolori alla schiena perchè avevo il suo ginocchio sula mia schiena, avevo dolori ovunque perche cercando di liberarmi lui stringeva sempre più forte, il suo cazzo aveva preso un ritmo forsennato che mi umiliava, Omar mi scopò per 20 lunghi minuti alla fine Omar mi sborrò nel culo un’immane quantità di sborra, mi sembrò che arrivasse fino alla mia gola, quando uscì da me mi mise il suo cazzo ancora sporco dentro la mia bocca
“Dai succhia pulisci fai il tuo dovere di moglie”
Con forza mi obbligò a pulirgli il cazzo e alla fine mi rese libero.
“Sò che tuo padre non sò niente di noi e sò che ne avrebbe a male se venisse a sapere che suo figlio è diventato la mia amante, tu ribellati e andrò subito a dirglielo, vai pure al mare ma quando tornerai comincerai ad essere la mia donna.
Scappai via da lì, piansi ancora per la delusione, entrai in casa e mi buttai sul lettino, verso sera mi misi a posto, mi lavai il viso ma il dolore al sedere non andava via, feci molta fatica a stare seduto per la cena e per tutto il viaggio in direzione mare.

 


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