Il culo inesauribile

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Il culo inesauribile

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“Ahiii! Fai piano, pianooooo!”.
Romoletto mi ha infilato nel culo un grosso cetriolo bitorzoluto e lo sta muovendo avanti e indietro, io sono giù, sulle ginocchia, con la testa appoggiata al tappeto del soggiorno.
Siamo in casa di mio cugino Fabio, da molto tempo ogni volta che arriva in paese mi scopa, da solo e con gli altri, starà lì per qualche giorno.
Ci siamo andati per fare “qualcosa”, io Romoletto, per l’appunto mio cugino Fabio, Maurizio ed altri cinque del paese.
Per ora gli unici nudi siamo io e Romoletto che si è spogliato subito anche lui, in effetti è la solita ammucchiata, quando mi riempiono il culo e la bocca, però hanno deciso che vogliono divertirsi un po’, è stato proprio mio cugino a proporre di giocare con il mio culo, vedere cosa sarebbero riusciti ad infilarci.
Ho protestato, ma appena appena, tanto fanno quello che vogliono.
Solo la loro puttana.
Mi sono messo giù, la prima cosa che Romoletto, designato quale “operatore anale”, mi ha messo nel culo è stata una candela, di quelle bianche che sono in chiesa, conservata lì per quando va via la corrente, in paese ogni tanto capita. È entrata facilmente, è bastato un po’ di sputo.
Ridono, si divertono come pazzi, è sbucata fuori anche una bottiglia di vino che si passano.
Maurizio ha acceso la candela, mi è colata un po’ di cera sul culo, mi sono lamentato ed allora l’hanno spenta.
Col cetriolone è diverso, mi fa male, non ne vuol sapere di entrare, allora Romoletto usa l’olio d’oliva.
Mi ha unto il buco del culo, col dito e poi ne ha versato un po’ sul cetriolo, che piano piano è così è scivolato all’interno.
È doloroso, ma non importa.
Solo che adesso lo vuol mandare ancora più in fondo, io dico: “Basta, dai, più di così no!”.
Allora si mette a fare su e giù, il fatto è che ogni volta va un po’ più dentro, sono tutti esaltatissimi e lo incitano a spingere, sono proprio le mie lamentele a farglielo fare.
Si sono bevuti tutta la bottiglia, adesso tocca a quella, la parte iniziale, il collo, tutto sommato entra facile, si dovrebbero fermare lì, infatti Romoletto la muove ma non va oltre.
Qualcuno si lamenta, la vorrebbe più dentro, è impossibile penso io.
Invece fanno spostare Romoletto, Marco, il ciccione del gruppo, uno stronzo mezzo matto, afferra la bottiglia e spinge: “Noooo, dai Marco… mi fai male, stai attento…”.
Sta forzando di brutto, sento qualcosa mollare, un dolore atroce, la bottiglia schizza dentro fino a metà.
Tutti esultano come per un gol ai mondiali.
“Ahhh! È grossa…”.
“Troppo forte!” esclama mio cugino Fabio, che mi fa alzare la testa e me lo mette in bocca.
Sono sempre in ginocchio con quella cosa incastrata dolorosamente nel culo, tutti loro si alternano nella mia bocca, abbassato a fianco a me c’è Romoletto, mi “aiuta”, però poi si alza e me lo fa succhiare anche lui.
Qualcuno dice che la bottiglia così dentro è roba da film porno, quelli estremi, che sono proprio spanato, rotto.
Cavolo, sono stati loro a ridurre così il mio culo! In più mi dicono di muoverlo, che è divertente.
Maurizio sentenzia che è ora di metterci dentro della carne, tira via la bottiglia, all’inizio fa fatica, non vuole uscire, poi, finalmente, salta fuori, mi sembra che assieme mi siano uscite le budella, invece non è successo nulla.
L’orifizio è rimasto aperto, un tana, una porta sul buio.
Stanno a guardare, affascinati.
Maurizio mi penetra, vuol vedere com’è, il suo cazzone va giù che è un piacere, dice che nonostante tutto sente bene il culo, che sono elastico.
Qualcuno propone il fisting, dice a Romoletto di infilarci la mano, allora, stranamente, mio cugino risponde di non esagerare che va bene così, lo faremo un’altra volta, Maurizio è d’accordo e va avanti a stantuffarmi.
Allora decidono di incularmi tutti quanti, vogliono provare dopo la bottiglia.
A qualcuno viene un’altra idea: “In due, in due!”.
La doppia, non è neppure la prima volta che la faccio, due cazzi assieme, però comincio ad essere stanco, il culo è una fornace.
“Ma dai, in culo basta, mi venite in bocca…”.
figuriamoci se mi ascoltano.
Marco si mette sotto, mi alzano di peso e praticamente mi infilzano sul suo cazzo, mi tira verso di lui, il cugino Fabio è dietro, lo appoggia su quello del ciccione e spinge, va dentro anche lui.
Sto lì, quasi non sento nulla, solo il bruciore, a turno mi scopano tutti quanti, due alla volta, poi da soli, Maurizio mi sborra in bocca, come Romoletto ed il cugino Fabio, gli altri nel culo o addosso.
Vado in bagno e mi butto sotto la doccia.
Mentre mi rivesto Maurizio mi dice che ho un culo incredibile.
Già. È proprio così, incredibile ed inesauribile.
Sono talmente inesauribile che mentre sono a casa mi ferma il vicino, il signore anziano per il quale mi travesto e che che mi scopa regolarmente. Mi invita ad entrare, vado.
“Eh, Rosy, ti vedo provata”. Gli racconto tutto, è incredulo ma si eccita e mi chiede se glielo posso succhiare un po’ anche a lui: “Volentieri”, rispondo.
Glielo prendo per benino in bocca, lo succhio fino a farlo strillare, ora mi vuole.
Mi appoggio ad un tavolo, mi tira giù i pantaloni e me lo butta dentro anche lui.
Uno più, uno meno…
Dice che effettivamente sono bello largo, però il mio culo è comunque una favola.
Un bel complimento, quindi quando ha finito si merita una bella ripulita, lingua e labbra.
E’ contento.
 


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