I gemelli

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I gemelli

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“Due… Tre… Cinquanta più questi… Hahaha sono 500 Milo, 500! Quella vecchia baldracca non ci ha imbrogliato!”
Diede un pizzicotto alla guancia di suo fratello.
“Ma quanto siamo bravi Milenko mio? Stasera coca e Margarita piccino mio!”
Proprio in quel momento arrivò una telefonata.
“Siete voi i gemelli Pavlović?”
“Sì tesoro tu chi sei?”
“Ho letto l’annuncio. Ma voi fate tutto? Maschi, femmine”
“Sìsì, ci fottiamo la moglie e l’ideaulico” e Alex fece una delle sue risate isteriche.
“E lavorate insieme?”
“Siamo inseparabili, prendi due paghi uno gioia”
“Ho visto la foto, siete due bei giovanotti. E siete identici perbacco! Io sono un bell’uomo, sessantenne, baffuto. Fisico prestante”
“Cosa ti serve bel maschione?”
“Io ho un fetish, una fissazione, una voglia particolare”
“Ah ahm… Di cosa tesoro? Di quattro belle chiapette sode?”
“Anche. Nel senso… Io sono un… un daddy e sono alla ricerca di due bimbi da accudire”
Alex ci pensò un po’, poi come al solito rise della sua risata alta e singhiozzante:”Saremo i tuoi bimbi”. Parlaono della tariffa è decisero di incontrarsi.
Arrivato il gran giorno andarono a casa sua. Sì presentarono e senza convenevoli lui disse accarezzando la guancia di entrambi:”Da ora in poi non sapete più parlare, camminate poco, gattonate principalmente. Avete tra i due e i tre anni”.
Per Milo non era un problema, lui dipendeva al 100% dal suo esuberante fratello: da quando era nato non aveva mai parlato, diceva solo qualche parola ogni tanto per dare ragione al suo gemello o per rispondere a domande dirette che impliassero un si o un no, era dipendente da suo fratello.
Lui li fece spogliare, e disse loro di indossare dei pannolini e li fece mettere sul letto. I due iniziarono a comportarsi esattamente come due bimbi: gattonavano, emettevano versi tipici di un infante.
“Che bei bimbi che siete” prese a baciarli entrambi e poi li fece sdraiare di pancia e prese a baciarli a turno, baciava il collo di Alex e intanto passava le mani sul petto di suo fratello, poi prese a succhiare i capezzoli di Milo e scese giù con le mani lungo il corpo dell’altro e si eccitò al contatto con il pannolino. Sì sollevò è sfilò il pannolino prima all’uno e poi all’altro.
“Oh, come siete belli piccoli” disse facendo scivolare le mani lungo i due petti glabri.
“Venite qua amori, fate sentire a papà quanto gli volete bene. Vieni piccolo” disse prendendo la mano di Alex e portandola verso il suo membro arrapato. Sotto la pretesa di una falsa innocenza infantile Alex faceva l’impacciato e questo eccitò l’uomo che guidò la mano del bambino lungo il suo membro. “Vedi, su e giù… ecco, bravo piccolo”
Poi prese la mano dell’altro e i due presero a segarlo insieme.
“Alex bacia il fratellino”
E i due gemelli presero a baciarsi.
“Oh Sì, sì… fatemi sentire le vostre boccucce” i due si chinarono sul membro duro, e il papà accompagnava dolcemente la testa di Alex che iniziò a succhiargli il cazzo ad agio ma a ritmo. I due iniziarono ad alternarsi nell’atto.
“Oh Sì… Sì piccoli… miei… dovete essere miei”.
Anche se i due uomini avevano preso cazzi in culo molte volte, si comportarono esattamente come voleva lui. Quando iniziò a penetrare Alex nella posizione del missionario il finto bimbo mugugnò e disse:”papà mi fai male!”
“Oh piccolo, papà fa piano piano amore, vedrai che fra poco non sentirai niente. Milo, tesoro, dai un bacino a tuo fratello che ha paura”
Milo timidamente prese a baciare prima a stampo poi con la lingua il suo fratellino.
“Coccolalo amore, fallo stare tranquillo” e lui iniziò a baciarlo sul collo, sul petto, a passargli le mani sui capezzoli. Intanto lui penetrò ad agio il corpo del suo bimbo iniziando a godere dei piaceri di quell’orefizio ancora piuttosto stretto e caldo. “Ahhhh… sei un angelo”.
“Ahh… eh… gne… papà…”
“Amore Stai buono” sussurrò e lo baciò sul collo teneramente mentre lo possedeva a ritmo sempre più veloce. Gli prese la mano e la portò al pene do suo fratello così che mentre veniva penetrato si diede a segare il suo docile fratellino.
Poi uscì dal corpo di Alex e i due presero a masturbarsi e baciarsi davanti al loro papà.
” Oh Sì, amori miei”
“Entra dentro di lui” ansimò nell’orecchio di Alex. “Il tuo fratellino ti vuole sentire tutto dentro. Ecco mettiti così, bravo piegati… come un cagnolino amore, ora senti il tuo fratellino” e Mile prese a penetrare di proposito forte suo fratello che piagnucolò:”Ahia alek… ahia!”
“Haha ma Milenko, amore di papà… non fare male al tuo fratellino. Ecco, ti fa vedere papà” e prese a penetrare piano piano il culetto del suo “figliolo” godendo tantissimo. “Ecco…” e Alex ci riprovò: lo penetrò piano. Poi più veloce e ancora più veloce finché arrivò ad ansimare fino al punto di non ritorno.
“SÌ… SÌ piccolo vieni dentro di lui, è tutto tuo… è tutto tuo” e Milo godendo Venne nell’ano del suo gemello.
Poi toccò al papà. Sì sollevò, si mise in piedi e i due presero di nuovo a suvchiarglielo a turno.
“Oh Sì piccoli, Sì… ah… ah sì amori di papà… Ecco ecc… ahhhhh” e un fiotto di sperma caldo piovve sulle loro facce. L’uomo si sedette appagato mentre i due presero a leccarsi la faccia a vicenda per leccare lo sperma del loro daddy.
Poi fu il turno di Milo.
“Milenko ti ha dato tanto piacere, fallo godere”
E Alex prese a succhiarlo finché animando forte non venne anche lui.Si era fatta sera. L’uomo mise di nuovo i pannolini ai suoi due bimbi e anche un ciuccetto. Sì sdraiò e loro si misero sul suo petto, gli raccontò delle storie, gli disse che erano stati bravi, due angeli e dopo ogni frase prendeva a baciarli, a stringerli a sé e a coccolarli.
“Siete i miei bimbi. Solo miei. Non voglio che ve ne andiate”.
“Oh… papà… papà” fece a un certo punto Alex sollevandosi.
“Che c’è? Che c’è amore?”
“Ah… ah… a pipì”
“Oh amore hai fatto la pipì! Vieni qua che papà ti cambia amore” e baciandolo gli mise un altro pannolino, non senza prima aver odorato il dolce odore dell’urina sul pannolino profumato. Gli mise il borotalco, diede tanti bacini al suo pancino e gli disse:”ecco amore, ora sei bello pulito”.
I due, con i ciucci in bocca si addormentarono sul petto irsuto del loro papà.To be continued.

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