Da Chierichetto a………

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Da Chierichetto a………

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La mia era una famiglia quasi bigotta, io a 18 anni servivo ancora messa, ero casa scuola e chiesa ed ero ancora vergine, non avevo ragazza e mai avuto rapporti di amicizia con ragazze, una volta ero andato a comprare dei giornali per i miei genitori ma alla solita edicola non c’era più il vecchio gestore ma un uomo nuovo molto più giovane, era biondo con capelli lunghi con baffi, stavo giusto prendendo i miei giornali quando improvvisamente mi cade sui giornali un giornaletto, all’inizio non ci feci caso perchè stavo pagando i giornali poi mentre prendevo questi il mio sguardo finì su una figura, diventai di tutti i colori, nella pagina c’era un uomo molto maturo che seduceva un ragazzino imberbe, c’erano diverse inquadrature e alla fine il ragazzino cedeva e veniva scopato da quest’uomo, rimasi completamente interdetto, quelle scene mi provocarono come uno shock emotivo, mi entrarono nel cervello e addirittura non dormii tutta la notte, il giorno dopo ancora dallo stesso giornalaio ma stavolta fù l’edicolante a mettermi sotto gli occhi il giornaletto e ancora la stessa emozione, stavolta stetti però più tempo a guardare le figure, girai diverse pagine poi andai via più stravolto ancora del giorno prima, quella notte in sogno mi trovai sempre davanti l’edicola l’uomo del giornaletto l’edicolante gli fece l’occhiolino indicandogli la mia figura, subito quest’uomo cominciò a provarci con me ed io inconsapevolmente piano piano cedevo alle sue avances, mi svegliai al mattino tutto sporco di un liquido denso e appiccicoso, la mia prima sborrata.
Meno male che il giorno dopo avevo messa e non ci pensai più ma ormai il tarlo mi era entrato nel cervello, finite le messe per tornare a casa passai davanti l’edicola, pensai che mio padre fosse già passato e invece l’edicolante mi disse
“Ragazzo suo padre non è passato, vuole prendere i giornali?”
Mi avvicinai, stavolta niente giornaletti ma subito dopo aver pagato mi sentii dietro una persona, era proprio attaccato a me, eravamo forse alti uguali perchè all’altezza del mio culo sentii qualcosa che si stava gonfiando, lo sentii perfettamente perchè quello dietro di me si era proprio attaccato a me, mi aveva abbracciato stretto e sentii poi la lingua leccarmi orecchie e collo, io ero come in trance, non riuscivo neppure ne a muovermi nè a proferire parola, ero come un automa, quel trattamento però mi sciolse completamente, mi sentii molle completamente illanguidito, mi sentii spingere dentro l’edicola per poi passare nel retro qui il signore mi appoggiò al muro e mi abbassò il pantalone e la mutandina sentii un liquido fresco entrarmi nel culo poi una cosa dura ma carnosa puntarmi il culo e grazie al liquido penetrarmi completamente, niente non riuscivo a reagire ero come un corpo inanimato ed io mi ero distaccato per vedere la scena, mi lasciai fare supinamente lui mi penetrò e cominciò a scoparmi aumentando sempre il ritmo, dopo un pò che venivo scopato cominciai a sentire qualcosa dentro di me come un semplice benessere invadermi per poi diventare piacere e infine godimento, si godevo nel sentire quel cazzo nel mio culo godevo mi piaceva ed iniziai a gemere
“mmmmm ohhhhhh”
“Comincia a piacerti ragazzino”
” Ohhhh siiiii mmmmm”
“Dai vedrai quanto godrai”
” Siiii siiiii mi piace siiiii”
“Allora continuo”
“Siiii continui la prego continui”
Fù la mia resa
“Ohhhh dai siii mi piace ohhhhh”
“Sei una dolcissima troietta ragazzino”
” Siii siii lo sono ma mi scopi la prego mi scopiiiii”
“Adesso sborro se vuoi essere ancora scopato in futuro dimmi che vuoi la sborra nel tuo culo”
” Siii siii nel culo siiiii”
“Bene eccolaaaaa”
Mi sentii riempire il culo da 8 fiotti di sperma caldo e denso e scoprii che mi piaceva la sensazione di avere il culo in quello stato, mi piaceva essere scopato a lungo, quando finì di sborrarmi nel culo il signore mi diede un pò di carta per pulirmi mi girò e mi baciò, un bacio lungo e caldo, la sua lingua penetrò subito nella mia bocca, poi mi disse
“Ragazzino io sono Alfredo se vuoi essere ancora scopato vieni domattina alla stessa ora se però vorresti un rapporto più completo questo è il mio indirizzo, sarai la mia bambolotta.
Alfredo dette queste parole se ne andò via, io guardai l’indirizzo e….. quasi svenni, Alfredo abitava nel mio stesso palazzo.

 


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