Da Chierichetto a…2

FACCIAMO SESSO AL TELEFONO! CHIAMA IL 899005022 O CLICCA QUI

Da Chierichetto a…2

Spread the love

Tornai a casa che ero sotto shock, andai subito in camera mia e tentai di leggere qualcosa per togliermi dalla testa la scena ma nulla, pranzai coi miei genitori e riuscii a non far vedere quello che mi rodeva dentro di me, il pomeriggio facemmo quattro passi per il paese e ci fermammo in un bar, stavo bevendo la mia bibita quando vedo Alfredo e il mio cuore si ferma, lo guardo ma forse lui non mi vede intento a parlare con una persona, io cerco di farmi piccolo poi scappo in gabinetto, non ho impellenze ma era per nascondermi da lui, quando torno lui non c’è più e mi tranquillizzo facciamo ancora 4 passi e poi torniamo a casa.
La cena come al solito è allegra si ride si scherza poi mio padre aiuta mia madre e io vado in camera mia, mi siedo sul lettino prendo il giornale ma…..cavolo il giornalaio ha immesso un giornaletto porno, lo stesso di quel giorno e per me rivedere certe scene provoca uno stordimento, lentamente ma inesorabilmente mi cresce una voglia la voglia di ripetere la scena nel retro del giornalaio ho voglia voglia voglia di essere scopato ancora, ma è tardi sono le 11 di sera, esco dalla mia stanza, dico ai miei che vado a prendere un pò d’aria, esco di casa e invece di scendere salgo, salgo i gradini per andare al piano superiore una volta arrivato cerco il nome Alfredo, ci sono davanti ma non sò che fare, bussare? sarebbe come il darmi completamente a lui, lasciare andare? ma la voglia è tanta, proprio tanta, sento una voce, è la voce di Alfredo che forse parla al telefono
“Sai è proprio carino il ragazzo, è stato facile possederlo, forse aveva voglia”
“”Dici che è un chierichetto? ma và”
“Per me ora che ha provato l’esperienza di essere gay si fà vedere ancora da me, sai mi piacerebbe proprio tanto che fosse da me adesso, dai ora ti lascio, ci vediamo domani”
Sentirr dire che mi vorrebbe con lui adesso mi scombussolò e non mi accorsi che grazie alla mia vicinanza alla porta bastava nulla per toccarla e difatti il mio gomito la toccò come per una bussata, io stavo per andarmene quando la porta si aprì
“Ciaooo ragazzo vieni vieni da me avevi proprio voglia allora”
Io non dicevo niente, era da scappare ma le mie gambe dicevano di no, Alfredo mi prese per mano e mi condusse in casa sua, una volta dentro mi sorrise compiaciuto cominciò ad accarezzarmi i capelli, il viso un dito provò ad entrarmi in bocca, dopo un pò ci riuscì allora lui fece come un dentro fuori, cambiò il dito più volte, poi mi prese il viso frà le mani e mi diede un lungo bacio poi mi fissò negli occhi e sorrise ancora
“Rilassati dai non ti stò mangiando, tranquillo beviamoci qualcosa ormai sei maggiorenne”
“Verso nel mio bicchiere un liquido bianco molto profumato”
“Dai fai come me, con un colpo solo”
Lo feci ma tossi subito, il liquido era molto forte , molto liquoroso poi mi venne vicino e mi mise un braccio sul collo insieme poi ci sedemmo su un divano, lui ricominciò a baciarmi e leccarmi, baciarmi e leccarmi collo e orecchie io mi stavo illanguidendo, abbassai gli occhi e lui mi mise la lingua in bocca, mi venne sopra e mi mise supino sul divano, mi tolse la maglietta e cominciò a leccarmi i capezzoli, li strinse un pò frà i denti e sentii dolore, leccò ancora il petto e mi baciò ancora e ancora poi coi denti mi strinse ancora i capezzoli ma stavolta non mi fece male anzi mi provocò un leggero piacere, infine mi tolse il pantalone, mi fùsopra, mi prese le gambe e se le mise dietro la schiena puntò il suo cazzo al mio culo e mi penetrò completamente
“Ohhhhh”
Rimase fermo un pò e ricominciò a baciarmi poi cominciò a muoversi, dapprima lentamente ma molto profondamente
“Ohhhh mmmmm”
Cominciai a gemere di piacere”Ohhhh siiiiii mmmmm”
Aumentò il ritmo gradatamente e poco dopo persi la testa
“Ohhhh siii che bello siiii mi piace”
“Bene sono felice chje ti piaccia così sarai meno passivo la prossima volta”
“Sii siii mi piace dai dai”
“Allora ti scopo, continuo và bene?”
” Siii continui la prego continui”
“Stai diventando una troietta ragazzino”
“Lei mi scopi mi scopi la prego dai dai mi scopiiiii”
“Si sei proprio una troietta, vedrai quanto ti scoperò”
“Siiii siiii tanto tanto”
” Ma hai i capezzoli sensibili?”
“Non lo sò”
“Prima hai messo un gemito, provo ancora”
Alfredo mi strinse ancora i capezzoli e sentii piacere
“Si hai i capezzoli sensibili, forse sotto c’è qualcosa che stà nascendo, intanto sei gay e passivo, poi vedremo”
“Lei mi scopi però”
“Certo ma adesso ti riempio il culetto di sborra e te la tieni dentro”
Sentii subito dopo il culo essere invaso da un liquido denso e caldo, 8 fiotti di liquido caldo e denso, alla fine lui uscì da me e mi mise della carta nel culo.
Ci mettemmo a posto e infine prima di uscire lui mi disse
“Ragazzino puoi venire quando vuoi, come ti chiami?”
“Ivano”
“Bene Ivano buonanotte”
“Buonanotte Alfredo e grazie”

 


ASCOLTA AUDIO LIBRI EROTICI - PROVA 30 GIORNI GRATIS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.