Carnevale 70 seconda parte

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Carnevale 70 seconda parte

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Quì inizia il racconto di fantasia tranne la primissima parte quando torno a casa.

“Eccola quì la checca, sei tornata, nessuno ti ha impalata?”
“Carlo smettila in fondo è tuo figlio” disse mia madre
“Mio figlio questa zoccoletta, no non può essere, mi dai fastidio solo a vederti, vai vai in camera tua e rimani”
Con le lacrime agli occhi entrai in camera mia presi un borsone e ci misi molta mia roba, una volta finito aspettai che i miei non mi vedessero e uscìì per sempre da quella casa, col borsone pesante feci lentamente, col cuore piangente la strada che mi portava al mio nuovo amico, quando arrivai lui dal mio viso capì tutto mi fece entrare e mi abbracciò
“Mio caro da oggi in avanti questa sarà la tua nuova casa, guarda di sopra c’è un piccolo appartamento tutto per te, c’è pure un impianto hifi e un bel computer, vai prima a farti una doccia ti levi i tuoi panni maschili, nei cassetti potrai trovare qualcosa di femminile adatto a te”
Ci baciammo poi salìì la rampa di scala ed entrai nel mio appartamento, le pareti erano tutte tinteggiate di un rosa forte e tutto l’appartamento era di un rosa dalle diverse sfumature, pure l’accappatoio anzi gli accappatoi erano tutti sul rosa, io mi feci una doccia calda mi asciugai e con l’accappatoio addosso scelsi l’intimo da indossare; cominciai con un perizoma rosa come pure le calze autoreggenti ed il body, c’erano diversi abiti femminili tutti belli e molto sexy ma non mi sentii preparato a sceglierne uno, in questo avevo ancora bisogno di aiuto allora optai c per una tuta di un rosa molto forte, mi accorsi che era di una taglia minore della mia ma la provai ugualmente e il risultato fù che il mio corpo grazie alla taglia figurava ancora di più, il culo più che altro era molto attillato e le mie forme erano ancora più esposte.
Quando scesi e mi feci vedere lui rimase senza parole, mi avvicinai e gli dissi
“Scusami non sono stato all’altezza di scegliermi un abito ed ho opatato per questa tuta anche se di una misura minore della mia”
“Mio caro Ivano sei fantastico ugualmente, sei eccitante, provocante, ora andiamo a pranzare
poi nel pomeriggio magari ti aiuterò a scegliere gli abiti alla bisogna”
Sul tavolo era già tutto pronto, ci sedemmo vicini e lui mi servì dandomi una porzione di lasagne verdi, il vino era un pinot nero vinificato in nero del Friuli, mentre pranzavamo lui mi teneva una mano sulla gamba e ogni tanto mi arrivava fino al cazzo che mi divenne durissimo, finito il pranzo lui mi prese per mano molto e mi condusse in una saletta dove c’era un divano a tre posti di pelle nera davanti a noi un grosso televisore, ci sedemmo naturalmente vicini lui mi mise un braccio sul collo mi avvicinò a lui e ci demmo un bacio lunghissimo, aveva un profumo dolce molto intrigante, mi tenne vicino a lui poi accese la televisione e subito apparve un film a luce rosse di carattere gay dove si vedeva un ragazzino sedotto da un uomo potente, era forse la nostra situazione, il ragazzino lentamente si effeminava sempre di più e gli spuntarono due piccoli seni, naturalmente divenne l’amante di questo signore.
Alla fine del film eravamo entrambi eccitati cominciò subito a baciarmi poi a leccarmi collo e orecchie usando tutta la lingua, io mi lasciai andare poi lui mi tolse il pantalone della tuta e mi fece mettere a cavalcioni sulle sue gambe e mi infilò sul suo uccello, me lo sentii dentro tutto senza sentire alcun dolore, lui mi prese il viso e lo avvicinò a lui e mentre cominciò a scoparmi cominciò a baciarmi e parlarmi
“Vedi Ivano io egoisticamente ho sperato che i tuoi non ti volessero più in modo che tu tornassi da me, io ti voglio mio, sei il mio amico amante, io ti desidero, voglio che tu prenda degli ormoni femminili fino a effeminarti per bene, magari cresceranno due piccole tette ma potrai indossare degli abiti femminili molto sexy e provocanti, ho visto che hai un bel culo e questo accrescerà il tuo essere sexy, vedrai lascia fare a me intanto mi farai da contabile e controllerai le mie fnanze, avrai uno stipendio e naturalmente ti pagherò la pensione ma nel tempo libero sarai sempre sexy e pronta per me”
“Si Signore siii ma mi scopi mi piace mi piace siiii”
Mentre lui mi parlava io ero entrato in un’estasi di piacere di godimento e volevo che continuasse a scoparmi”
“Tesoro ti piace come ti scopo?”
“Ohhhh si tanto tanto mi piace essere infilato sul suo uccello mi piace siii siii ancora ancora”
“Certo tesoro certo e dopo ti sborrerò nel culo e mi pulirai il cazzo vero?”
“Ohhhh sii sii siii le pulirò il cazzo e berrò lo sperma rimasto ma mi scopi ancora la prego”
“Sei una piccola troietta ragazzino mi divertirò molto con te”
“Sarò la sua troietta ne sarò felice”
“Ora sborro sborroooooooooooooooooooo”
Mi sentii invadere il culo da una colata bollente e densa di sborra, anche dopo che ebbe finito volli stare ancora infilato poi mi levai e presi in bocca il suo cazzo e lo pulii perfettamente mentre lui mi ficcò della carta nel culo.
Rimasi così ai suoi piedi fino alla sera.

 


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