Carnevale 1970 terza parte

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Carnevale 1970 terza parte

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Stemmo uno vicino all’altro fino a sera. lui mi teneva stretto a lui e ogni tanto ci scambiavamo lunghi e caldi baci ma arrivò sera così lui mi prese per mano e mi condusse nel mio appartamento
“Signore sono a casa sua e non conosco neppure il suo nome”
“Sono il conte Alberto Alderighi Ivano”
“Rimasi letteralmente basito, ero l’amante di un conte”
Lui sorrise della mia meraviglia, mi prese le mani e me le baciò
“Ivano tesoro per te però sono solo Alberto, dai ti aiuto a scegliere l’abito che indosserai questa sera”
“Perchè dove andiamo?”
“Ti porto in un bel ristorantino”
“Prendi questo rosso col tuo intimo rosa và benissimo, però prima una bella doccia, ti porto i sali e dopo ti truccherò e vestirò da gran signora”
“Va bene Alberto, sono nelle tue mani”
“Feci una lunga doccia, lavai i miei lunghi capelli, quando uscii lui era già pronto, mi asciugai per bene anche con un profumatissimo borotalco poi mi sedetti su un treppiedi e lui cominciò
“Vedi Ivano hai già un viso un pò femminile quindi non ci vorrà un lungo e noioso trucco, un pò di eyeliner per i tuoi occhi, una cremina per coprire piccole imperfezioni della pelle, un pò di fard e un bel rossetto rosso fuoco, guardati”
“Vidi il mio viso ancora più femminile, quasi smorfiosa, poi fù l’ora dell’abito e Alberto prese un abito rosso fuoco, ma prima di mettermi l’abito prese un coso di plastica che si adattò perfettamente al mio corpo ma che aveva due tette della 4 misura, Alberto mi mise così l’abito, dietro aveva una scollatura che mi arrivava fine in fondo alla schiena un bel decolletè davanti, un abito però che mi copriva di poco il sedere, l’intimo ripresi quello che avevo prima, mi diede un pò di chincaglieria e poi ai piedi un paio di scarpe rosse di vernice con tacchi di 8cm.
All’inizio ebbi un pò di paura, sapevo portare le scarpe coi tacchi ma mai di quell’altezza, ma la sorpresa mia fù il fatto che riuscii a camminare senza problemi, mi emozionai e mi strinsi ad Alberto.
“Tesoro mio ricordati questa sera sei Flavia, ci conosciamo da poco ed è stato un colpo di fulmine”
“Solo quando mi diranno che io sono gay dirò che sei un ragazzo”
“Và bene Alberto”
“Vedrai avrai un successone”
Salimmo sulla sua auto, una Lancia Flaminia nera, stupenda e dopo 20 minuti eravamo arrivati, lui mi aiutò a scendere poi entrammo nel ristorante, ero emozionatissimo ma i molti commenti entusiasti mi calmarono ma all’improvviso mi sentii gelare il sangue, Alberto se ne accorse e mi chiese
“Cosa c’è Flavia ti vedo spaventata”
“Alberto lì in fondo ci sono i miei genitori”
“Hai visto non ti hanno riconosciuta, stai tranquilla tesoro”
Una volta finito uscimmo ma fummo inseguiti dal padrone del ristorante
“Signor Conte sono contento che è venuto da noi ma mi scusi lei non è gay, cosa ci fà con una bellezza del genere”
“Mio caro questa bellezza in verità è un ragazzo rifiutato dai suoi genitori perchè appunto è gay e intimamente femmina”
“Complimenti signor Conte”
“La saluto amico mio, si mangia sempre bene da lei”
Rientrammo in casa, io ero ancora tutto emozionato Alberto mi prese il viso e ci scambiammo un tenerissimo bacio
“Hai visto Flavia? è andato tutto bene”
“Grazie Alberto grazie”
“Questa notte dormirai con me”
“Va bene Alberto”
Alberto mi aiutò a spogliarmi mi lasciò solo il perizoma, poi mi prese per mano e mi condusse in camera sua, lo vidi spogliarsi poi insieme entrammo nel letto, mi misi di fianco lui mi abbracciò da dietro e mi penetrò subito
“Tesoro domani faccio arrivare il mio medico, ti preleverà un pò di sangue poi controllerà la percentuale di ormoni femminili che hai nel corpo e decideremo la cura di ormoni, non voglio farti diventare una trans amore ma effeminarti ancora un pò, magari due piccole tettine si, magari ti effeminerai da solo se nò farai una leggera cura di ormoni, va bene?”
“Sarò creta nelle tue mani Alberto”
“Ma che bella frase hai detto tesoro”
“Senti Alberto e se mi effeminassi da solo fino a diventare veramente una trans, non mi vorrai più?”
“Ma cosa dici Flavia, “io ti amerò ugualmente non avere di queste paure”
“Ora Alberto prendimi”
“Va bene tesoro mio”
Alberto cominciò a scoparmi profondamente poi aumentò il ritmo ed io iniziai a gemere
“Ohhhh Alberto siii sii prendimi, io diverrò quello che vorrai, ti amo Alberto”
“Tesoro mio”
“Siii siii scopami siiiii è troppo troppo bello, siiii”
“Sei un’amante deliziosa e mi stò innamorando di te piccola”
“Siiii siiii scopami mmmm che bello siiiiii ohhhhhhhhhhh”
Alberto mi sborrò nel culo con diversi fiotti di sperma, mi rimase dentro e ci addormentammo così, con lui abbracciato stretto a me e col suo cazzo nel mio culo.

 


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