Cagna e femmina

Cagna e femmina

Forse mi sono innamorato di Gerry.
Vi spiego, lui mi è venuto a cercare, ha saputo che me lo mettono nel culo e siccome è uno sempre arrapato ha pensato bene di usarlo un po’ anche lui.
E’ un gran bel ragazzo e veramente non ritenevo che tirasse anche a culetti come il mio ma che gli interessassero solamente le femmine, ma un buco è un buco e una sborrata è una sborrata, del resto ho le chiappette lisce, rotonde e senza un pelo che nulla hanno da invidiare a quelle di una qualsiasi ragazzotta, anzi.
Sono orgoglioso del mio culo.
Lo avrà saputo da uno di quelli ai quali lo do o, meglio, che se lo prendono.
Gli avranno parlato della loro cagnetta.
Proprio per non dovermi fare scopare di continuo vorrei uscire di meno, soprattutto dopo che mi hanno sbattuto a bestia sulla riva del fiume, invece per una serie di motivi mi devo fare inculare da tutti quelli che mi cercano, vorrei selezionare un po’ ma non ci riesco.
E’ obbligatorio farmi coprire quando vuole da Maurizio, il mio padrone, quindi devo comunque andare. Va sempre a finire che vengo scopato anche da altri.
Le cagne in calore non possono tirarsi indietro, lo stimolo è troppo forte.
Gerry si dimostra particolarmente intraprendente, viene addirittura a cercarmi in casa, è pomeriggio, c’è mia madre in cucina, gli va ad aprire il portone.
Dice di essere un mio amico allora lei lo fa entrare, io sono in camera mia, a studiare, lo accompagna lì. Sono sorpreso, si che lo conosco, ma non c’è molta confidenza, è più grande e frequenta un giro diverso, non pensavo proprio che venisse a casa mia.
“Vieni con me?”.
“E dove andiamo?” ribatto io.
“In un posto da soli io e te. Mi piacerebbe mettertelo nel culo”. Risponde lui a bassa voce senza perdersi in inutili discorsi.
Non sono sorpreso, che cosa ci viene a fare da me uno che non mi ha mai cagato fino ad oggi? Non ci sono altri motivi oltre a quello relativo alla domanda che mi ha posto.
Gli dico se è matto, ma cosa vuole, faccio un po’ di scena.
“Su, andiamo, dai, lo sanno tutti… beh, si… io vado con le ragazze ma tu sei carino ed hai un culo da favola… un cazzo come il mio dove lo ritrovi… grosso… ti faccio godere”.
Gli dico che non mi interessa che ce l’ha grosso, anzi, va a finire che mi fa male. Insiste e dice che non mi farà male, che mi scoperà piano piano.
Sorride, è dolce, alla fine cedo ed usciamo assieme. Lo sapevo che sarebbe finita così, succede sempre, con quelli che dolci non lo sono affatto, ma lui mi sembra diverso.
“Mamma, vado con Gerry, torno appena ho fatto”.
Se sapesse cosa vado a fare.
“Va bene, fai il bravo”.
Mentre camminiamo mi dice che allora è vero, che mi piace prenderlo nel culo, io con una smorfia gli rispondo che non lo so se mi piace, ma che se lo faccio probabilmente è così.
E’ vero, tutto ha avuto inizio quando mi hanno dato il cazzo la prima volta, rotto il culo, il resto è venuto di conseguenza.
Quando ti fai scopare poi sei sputtanato, diventi preda del branco e poi godi ad esserlo, ti abitui e non puoi più farne a meno.
Andiamo a casa di sua nonna, mi spiega che lei non c’è, è andata a trovare il figlio, lo zio di Gerry che vive in una città lontana.
Appena entrati mi appoggia una mano sul culo e con questa mi guida verso la camera da letto.
Non è una cosa frequente farlo in un letto, è capitato, ma più spesso mi inculano in giro, all’aperto, in qualche anfratto, fondi nascosti, cantine, robe così.
Mi dice di mettermi comodo, mi fa spogliare, nudo, almeno non ci sono impicci ed è più eccitante.
Sono seduto sulla sponda del letto e Gerry lo tira fuori, fa scivolare giù i pantaloni e le mutande.
Ce l’ha solo balzotto, però e vero che ce l’ha grosso, già così è un bel cazzo, di sicuro poi arriverà a venti centimetri, forse di più.
Va un attimo in bagno a sciacquarselo, sono contento di questa cosa, così quando mi chiede di farglielo venire duro con la bocca lo faccio più volentieri.
In effetti ha un buon sapore, è profumato, lo succhio volentieri, ci prendo gusto e vado avanti per un po’. Mi dice che non pensava che usassi così bene la bocca, io gli rispondo che sto imparando.
Cavolo, sono eccitato, non mi capita sempre, a volte mi inculano e non mi viene nemmeno duro, sto lì, me lo ficcano nel culo e pompano, finiscono e sborrano, tutto qua, ma ora il suo cazzo mi sta piacendo.
E’ duro come un piolo, allora smetto, mi lascio andare giù, steso sulla schiena, gli appoggio le gambe sulle spalle, una di qua e una di là, lui si spoglia completamente, se lo bagna ancora con la saliva poi lo punta verso il buco. Il questo modo ci guardiamo in faccia mentre mi scopa.
Quando mi penetra ho un sussulto di piacere, è grosso, fa un po’ male, ma appena appena, in quella posizione scivola dentro fino in fondo.
Ansimiamo tutti e due, eccitati.
Si muove con un bel ritmo, cavolo, mi sta piacendo veramente, gli accarezzo la pancia e le gambe, lo fa anche lui, viene giù e mi lecca i capezzoli, è bello, delicato, non mi trattano mai così.
Mi sorride, lo tira fuori, ci sputa sopra e lo rimette dentro.
Sento uno strano stimolo, mamma mia, mi sa che sto venendo, così, senza toccarmi il cazzo.
Non mi era mai successo.
Infatti godo, mi schizzo addosso miagolando come un gattino, un orgasmo lungo, quasi doloroso, Gerry è esaltato da questa cosa, è la prima volta che vede uno godere di culo, beh, è anche la prima volta che si fa un ragazzo.
“Cazzo, sei venuto col culo, ma allora è vero, succede!” esclama.
Questa cosa mi fa sentire femmina, dentro di me lo so da sempre, ma il pensiero intimo di esserlo l’ho sempre un po’ rifiutato, frocio e cagna si, mi ci hanno fatto diventare ed io, morettino carino, un po’ effemminato, con un bel culetto, che non sa dire di no, sono un sottomesso che guaisce, ma comunque un maschio che si fa scopare e basta, che magari col tempo non lo farà più, è quello che mi dicevo, ma oggi non lo so più.
Ho goduto, un languore che mi ha preso il cervello, vorrei baciare Gerry sulla bocca.
Mi faccio coraggio e glielo chiedo: “Ti andrebbe di baciarmi, solo un bacetto… sulla bocca”.
Ci pensa un attimo poi lo fa, viene giù, socchiudo le labbra e chiudo gli occhi, mi infila la lingua fino in gola, sono felicissimo.
Ora è disteso sopra di me, ho le gambe larghe, penso che sono, mi sento proprio come una ragazza, ci slinguiamo, anche Gerry ora ha gusto, riprende vigore, mi penetra di nuovo e mentre ci baciamo ricomincia a scoparmi.
Mugolo di gioia, lo abbraccio, siamo stretti stretti.
Mi rendo conto che anche lui è sorpreso da questa cosa, di trovarsi coinvolto in questo modo, probabilmente pensava ad una semplice inculata invece stiamo scopando come amanti.
Le lingue si intrecciano ancora, il suo cazzo mi ara le viscere.
Vorrei che non finisse mai, in effetti va avanti parecchio tempo, mi giro, alla pecorina, appoggiato sui gomiti, mi afferra i fianchi, mi torna dentro, sussulto ad ogni colpo, ora appoggio la testa perché mi voglio masturbare, voglio venire di nuovo con lui.
Le sue mani stringono talmente che mi rimarrà il segno, non importa, va benissimo.
Ci mette tantissimo a venire di nuovo, meno male.
Quando sborra urla di piacere, io lo faccio quasi nello stesso momento.
Quando lo tira via mi dispiace, sta per andare in bagno, gli dico di fermarsi di stendersi sul letto, lo lecco tutto, lo succhio, glielo ripulisco devotamente. L’ho fatto altre volte ma sempre un po’ costretto, senza piacere ed un po’ di repulsione, oggi no.
Gerry mi dice che gli piacerebbe rifarlo, dormire lì con me, sua nonna sta via un paio di settimane, gli rispondo che piacerebbe anche a me, ma devo trovare il modo di dormire fuori, la scusa con i miei.
Mentre torno a casa sono interdetto ma anche appagato.
A cena sto zitto, ripenso a questa cosa, mi domandano cosa ho fatto con questo Gerry che mi è venuto a cercare, rispondo che mi ha mostrato dei fumetti, quelli particolari che piacciono a me, mi ha fatto contento.
Però qualcosa è cambiato, il giorno dopo sono stato con Maurizio, anche con lui è stato diverso, mi sono sentito meglio, mi è piaciuto di più. Poi con gli altri che mi inculano, la stessa cosa.
Sono fregato.
Ora anche con Gerry ci vediamo spesso e ce l’ho fatta a dormire con lui, per ora solo due volte, tutti nudi nel letto ci siamo baciati, abbiamo limonato poi ho perso il conto di quante volte mi ha scopato, per tutta la notte, quando pensavamo di avere finito ci svegliavamo e lui me lo rimetteva nel culo, l’ho leccato tutto, gli ho fatto anche i pompini con l’ingoio, la sua sborra è buonissima. Lui mi ha leccato la pancia e il culo, me l’ha preso in mano, mi ha detto che non avrebbe mai pensato di arrivare a fare una cosa del genere, va a finire che me lo bacia!
La seconda volta che sono stato lì con lui avevo preso in “prestito” le mutandine di mia sorella, gli sono piaciute tantissimo.
Penso che gli prenderò anche qualcos’altro, la prossima volta un completino intero, sono contentissimo di essere femmina.
Magari appena posso mi travesto, andiamo dove non ci conoscono e usciamo come fidanzati.

FavoriteLoadingAggiungi ai tuoi preferiti
 

One thought on “Cagna e femmina

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.