Le avventure di Sylvie – Capitolo 01, la palestra;

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Le avventure di Sylvie – Capitolo 01, la palestra;

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Le avventure di Sylvie – Capitolo 01, la palestra;
Disclaimer: Questa e’ una storia di pura fantasia, rivolta ad un pubblico esclusivamente adulto. Ogni riferimento a fatti, persone, luoghi e’ puramente casuale. Eventuali scene di “violenza” sono da intendersi “esclusivamente” come licenza poetica. Colei che scrive, rifiuta ogni forma di violenza, e di sesso non consensuale. Colei che scrive crede ciecamente nell’SSC (Sano Sicuro Consensuale) tra adulti. Si invita chiunque legge a prendere questa storia per quello che e’, un racconto erotico a tinte forti ed a non praticare tecniche pericolose o andare a cercarsi situazioni inopportune, sia per se stessi che per altri. Per favore, abbiate cura del vostro corpo, della vostra mente e della vostra salute. Per favore, usate SEMPRE il profilattico per proteggervi dalle malattie a trasmissione sessuale e rispettate il vostro partner. Grazie per il vs. tempo.
Sylvie De Manuel [email protected]

Dopo tanto tempo, finalmente riesco ad andare in palestra per dedicarmi un po’ a me stessa.
Dopo avere fatto ginnastica e qualche peso mi reco alle docce per rinfrescarmi.
Mi spoglio nuda ed entro nella doccia, una doccia calda che mi rilassa. Esco dalla doccia con l’asciugamano a coprire solo il pube, il resto del corpo umido.
Mi dirigo verso il mio armadietto e vedo che e’ aperto. La cosa mi da’ fastidio, guardo dentro sembra che ci sia tutto, penso: “che stupida, l’ho lasciato aperto”. Poi mentre finisco di asciugarmi, sento una voce dietro di me che dice…. “ma che graziose….. queste mutandine”……, mi giro e vedo un bell’uomo alto sulla cinquantina, capelli corti brizzolati, robusto ma non muscoloso, dai lineamenti decisi che gioca con qualcosa in mano….. e riconosco il mio perizoma nero (che era dentro l’armadietto)…
Deglutisco a fatica ….. “co… co…. co… cosa” (faccio finta di non capire)…..
“Erano li’ li’ sopra proprio in vista… non ho potuto fare a meno di …. notarle…”, (mi dice). Poi si alza dalla panca dove era seduto e si dirige verso di me e me le porge guardandomi negli occhi, e mentre lo fa mi toglie di colpo l’ascugamani che mi copriva il pube. Ora sono completamente nuda (sono totalmente depilata) con il “clitoride” pensolante.
Il suo gesto inaspettato mi sorprende, ma la sua audacia, la sua decisione, la tranquillita’ del suo modo di fare mi lascia di stucco e non dico niente, sostengo il suo sguardo e sorrido dolcemente, mentre lui sorridente mi chiede: “indossi solo intimo da femmina o lo sei anche una … femmina?”
Non dico nulla, quest’uomo ha qualcosa di magnetico e mi ritrovo non so’ nemmeno io come a massaggiargli il membro attraverso la tuta da ginnastica, dolcemente quasi a chiedere il permesso……lo faccio guardandolo negli occhi.
Lui sembrava non aspettare altro e senza perdere tempo mi dice perentorio: “inginocchiati e succhiamelo!”
Sorrido in un sorriso liberatorio, mi sono sempre piaciuti gli uomini autoritari che sanno quello che vogliono e come averlo, ma sono una persona paurosa in un luogo pubblico (anche se poco frequentato…. ), e gli rispondo dolcemente (continuando a massaggiarlo), “Qui no, per favore, andiamo da qualche parte, ti va…… ?”….
Lui risponde: “inginocchiati e succhiamelo, ti ho detto!!!”
Il suo tono perentorio, mi fa cadere le mie (poche) inibizioni e lentamente mi inginocchio. Con la bocca afferro l’elastico della tuta e la tiro giu’, poi faccio lo stesso con i boxer pregni di sudore.
Abbassando i suoi boxer libero alla vista il suo cazzo, ormai semi duro e svettante, lo guardo negli occhi e comincio a pomparlo. Prima lo prendo in bocca e lo scappelo lentamente, bacio il glande, lecco dolcemente la cappella, bacio il frenulo succhiandolo un poco, poi prendo in bocca solo la cappella e tenendola in bocca, la lecco da sotto con la lingua.
In pochi momenti gli diventa durissimo, ed il suo gonfiarsi nella mia bocca mi gratifica, metto le mie mani attorno alle sue gambe e le massaggio dolcemente, ma lui non gradisce…..
“Devi usare solo la bocca!” (sempre con tono perentorio).
I suoi ordini sono desideri da eseguire subito, tolgo le mani e mi dedico a servirlo solo con la bocca. Lentamente lo prendo tutto in bocca. Assaporo ogni momento ed ogni centimetro. Lentamente me lo infilo dentro, fino a raggiungere il pube. Il mio naso dentro i suoi peli. Respiro il suo odore mentre ho il suo cazzo in bocca. Chiudo gli occhi e mi gusto la sensazione, mentre sento che lui mette le mani nel mio armadietto, non mi importa cosa faccia. Mi importa solo che sono in ginocchio con un cazzo in bocca e la cosa mi piace.
“Indossale!” (mi dice perentorio).
Apro gli occhi, ha in mano le mie decollete’ nere con tacco da 12.
Senza staccarmi dal suo cazzo ne predo una ed ha fatica la indosso mentre continuo a spompinarlo, poi indosso l’altra, vado per mettermi in ginocchio, ma lui mi dice: “No, stai accovacciata sui tacchi!”
Eseguo ancora una volta ubbidiente e mi ritrovo accovacciata in una posizione non comodissima e con il mio “clitoride” che pensola tra le gambe.
Mi dedico sempre a servirlo oralmente e dopo un poco sento un rumore, il sangue mi si gela, qualcuno sta scendendo nello spogliatoio, apro gli occhi, da lontano vedo arrivare “Jose'”, cerco di staccarmi ed allontanarmi per nascondermi alla vista e coprirmi, ma lui mi prende per un orecchio e mi tiene ferma in posizione, io pero’ non voglio e mi divincolo cercando di alzarmi, ma le gambe anchilosate per la posizione che avevo ed i tacchi alti mi impediscono di fare molta strada e cado in ginocchio prima e poi a 4 zampe col mio culetto esposto sia a Jose’ che a quest’uomo di cui non so’ nemmeno il nome…
Sento che l’uomo ride….: “sei proprio bella a 4 zampe come una cagnolina”, poi mi sento afferrare per il collo, capisco che e’ il mio reggiseno, me lo avvolge per due volte attorno al collo e mi tira su in quel modo come se il reggiseno fosse un collare per cani….
“Resta ferma e succhia!” dice perentorio rimettendomi questa volta in ginocchio ed infilandomi il suo cazzo duro in bocca senza tanti complimenti.
Ormai Jose’ si e’ avvicinato a noi. E’ a due metri, fermo impassibile. Mi guarda.
Dovete sapere che “Jose'” e’ un culturista spagnolo, alto 1.90, massiccio, muscoloso, il bullo della palestra. Tutti si spostano quando lui arriva, le donne lo guardano con desiderio scrutando i suoi muscoli, gli uomini con invidia…. io l’ho sempre guardato con paura e fastidio per essere il bullo della palestra. Piu’ di una volta mi ero dovuta allontanare dagli attrezzi anche se non avevo ancora finito di usarli solo perche’ lui voleva usare quelli che stavo usando io… ed ovviamente non avevo mai avuto il coraggio di dire nulla….
Non mi sono mai piaciuti i bulli, sono una che ha sempre subito ed ora mi trovavo nuda davanti ad un bullo che ho sempre disprezzato profondamente. Poi di nuovo quella voce, cosi’ decisa e maschia….
“Resta in ginocchio e succhia ….. ti ho detto non fartelo ripetere, sei sorda?”, mi dice l’uomo che mi tira per il collare improvvisato.
Deglutisco…. ormai sono stata scoperta.
Allargo un po’ le gambe per stare piu’ comoda e col suo cazzo gia’ dentro di me mi do’ da fare. La mia bocca lo avvolge e riprende a pomparlo con dolcezza ma anche con forza. Alterno dolcezza e forza, smetto di pomparlo per onorare le palle turgide e dure, le lecco, le aspiro, infilo la mia calda lingua tra di loro e ci gioco, poi ricomincio a pompare il cazzo facendomelo entrare dentro tutto fino in gola col mio naso fin dentro i suoi peli pubici e chiudo gli occhi aspirando e gustando il momento.
Con la coda dell’occhio guardo Jose’ che e’ a due metri circa. Ha le braccia conserte, si gode la scena di me che succhio e spompino lo sconosciuto….
Ormai non mi curo di lui, non lo guardo piu’. Chiudo gli occhi e mi dedico solo allo sconosciuto a dargli piacere.. Non mi importa piu’ di Jose’, sono troppo coinvolta nel pompino.
Poi sento la voce dello sconosciuto che dice….a Jose’: “e’ molto brava con la bocca…. la conosco da pochi minuti, ma e’ veramente brava…….” i suoi commenti mi lusingano e con maggior ardore mi dedico al suo cazzo duro.
Jose’ risponde: “Me la faresti provare? Ho sempre pensato fosse una troia” (ed intuisco con la coda dell’occhio che estrae dalle mutande il suo membro e dai movimenti intuisco che si sta masturbando guardandoci).
Guardo meglio un po’ incuriosita e vedo che Jose’ ha un palo enorme in mezzo alle gambe e la cosa mi terrorizza, (solo nei film porno avevo visto cazzi di questa misura ed a differenza di cio’ che si dice dei culturisti (che hanno il pisello piccolo), lui e’ veramente molto … molto dotato.
Il sangue mi si gela per la paura, sia per le sue dimensioni sia perche’ mi ha sempre dato fastidio come persona, per il suo essere “bullo” ed arrogante.
Smetto di succhiare il primo uomo, ma continuo a masturbarlo dolcemente e guardo il cazzo di Jose’. Poi guardo l’uomo negli occhi, e di nuovo guardo il cazzo di Jose’.
Poi dico allo sconosciuto: “tu hai la precedenza”…… cosa vuoi che faccia?” e ricomincio a pomparlo.
“Succhiaglielo!”, e’ l’unica parola che mi dice.
Jose’ (che non aspettava altro) si avvicina e mi sbatte il suo cazzo sul naso e sulla faccia.
Smetto il pompino e tenendo il cazzo all’uomo in mano dolcemente, bacio il cazzo enorme di Jose’ alternando i baci tra lui e lo sconosciuto….
Poi guardo l’uomo di cui non so’ nemmeno il nome e dico: “come tu desideri”, e mi dedico al palo di Jose’, mentre per farmi coraggio accarezzo sempre il cazzo dello sconosciuto.
Dopo un poco mi dedico solo al palo di Jose’. E’ veramente enorme, grosso, duro, venoso, e’ sudato e puzza di urina, a fatica prendo in bocca il glande. Comincio a pompare il glande, mentre la mia mano destra massaggia sempre l’altro cazzo, e’ il mio appiglio, la mia sicurezza.
Poi sento i due uomini parlare….. “Faglielo indossare”…… (dice lo sconosciuto a Jose’), quest’ultimo si piega verso di me, si stacca da me e mi mette a forza il rossetto rosso fuoco sbavandomelo di proposito sulle labbra… poi Jose’ mi forza a riprendergli il cazzo in bocca.
“Ora sembri proprio una bagascia di strada” dice Jose’ ridendo di me, poi mi “aiuta” nel mettermelo in bocca, mentre l’uomo si gira dietro e guarda la scena. Ora Jose’ mi tiene ferma per il collo, con una mano e con l’altra mi infila due dita nel culetto.
Urlo per il dolore soprattutto perche’ inaspettato, ed aprire la bocca per urlare mi fa entrare ancora di piu’ il suo palo in gola, le sue dita mi ravanano il culetto senza nessuna delicatezza come del resto e’ abituato a fare Jose’ nella vita, mentre lo sconosciuto mi si posiziona dietro di me. Capisco che vuole fottermi. Jose’ si sputa sulla mano e continua a sditalinarmi il culo, poi lascia spazio allo sconosciuto che mi appoggia la cappella al forellino e lentamente entra dentro di me.
Ora Jose’ ha entrambi le mani sul mio collo e praticamente mi sta scopando in bocca, mentre lo sconosciuto entra centimetro dopo centimero nel mio culetto.
“hmhmhmhmmh” e’ solo quello che riesco a dire mentre assaporo il cazzo entrarmi nelle viscere lentamente.
L’uomo che mi sta inculando e’ deciso ma anche dolce. Jose’ invece e’ rudezza allo stato puro.
Quando il suo cazzo entra tutto nel mio culetto chiudo gli occhi per assaporare la sensazione del “fine corsa” e le palle che mi sbattono sul culetto. Poi comincia a pomparmi in culo. Deciso, ma sempre dolce. Mi mette una mano sul fianco e l’altra tiene fermamente il reggiseno stretto attorno al collo come fossi la sua puledra montata…
Ad un tratto Jose’ lascia la mia testa, sento che rovista nel mio armadietto e mi indossa la parrucca a caschetto…. “ti sta proprio bene….. immaginavo fossi una troia, ma non ne ero sicuro” (aggiunge). Io non rispondo e continuo a succhiargli quel palo enorme, mentre lo sconosciuto continua a fottermi.
Lo sconosciuto inizia a mettere piu’ foga fottendomi con ritmo costante, lentamente e poi con forza, la sua tecnica mi fa bagnare tutta, sono completamente presa e scopata da due uomini, anche Jose’ mette molta foga nel suo scoparmi la bocca, mi tiene salda la testa con due mani sul collo e le stringe con le sue mani forti e possenti. Stringe si, ma e’ anche inaspettatamente delicato.
Ormai non ci capisco piu’ niente. Sono completamente in balia di questi di uomini e mi lascio andare al piacere di essere la loro bambola immaginando che di li a poco mi avrebbero sborrata.
Non avessi finito di pensarlo … sento che dicono che sono il loro sborratoio, forse dicono anche che “sono e saro’…. il loro sborratoio” (ma non ne sono sicura)…. poco importa, l’importante e’ gustarmi il momento.
Sono completamente esausta, chiudo gli occhi assaporo le sensazioni, assaporo i fiotti di sperma copiosi di Jose’ che di li a poco, mi sborra in bocca grughendo inondandomi la gola in profondita’ ed assicurandosi con la sua presa che inghiottissi tutto il suo sperma caldo mentre lo sconosciuto intensificando i colpi mi stringe i fianchi con entrambe le mani, e mi sborra nel culetto spingendo bene il suo cazzo duro detro di me…..
Non so’ quanto duri questo istante di godimento per i due uomini.
Non so’ cosa sia successo dopo.
Forse troppe emozioni tutte assieme….
Successivamente, mi ritrovo nella doccia, sono riversa su di un fianco con il busto appoggiato alla parete e l’acqua calda che mi cade sui piedi. Una tenda copre il mio corpo inerme.
Mi riprendo lentamente. Apro lentamente gli occhi, capisco dove sono, la tenda della doccia e’ tirata, nessuno puo’ vedermi, mi rendo conto che ho la bocca impastata. Il sapore e’ inequivocabile. E’ sperma secco. Un sapore ed un gusto che conosco ed amo.
Mi passo le mani sulla bocca e mi accorgo che sono tutta impastata e sbavata del rossetto.
Il culetto mi fa male, allungo una mano, e’ ancora umido, molto indolenzito. Ora ricordo, tutto, Jose’ mi ha sborrata in gola e lo sconosciuto nel culo inondandomi le viscere…..
Sorrido, e’ stato una bel pomeriggio. Mi alzo a fatica, faccio la doccia e poi esco. Non ho l’asciugamani, ma non c’e’ piu’ nessuno nello spogliatoio. Cammino nuda verso il mio armadietto. Guardo l’ora e’ tardi ora di chiusura.
Vado per cercare i miei vestiti da … uomo, ma non ci sono. Cerco meglio, ma sono spariti. Mi si gela il sangue. Cerco il borsello, il telefono, le chiavi di casa. Non c’e’ nulla. Sono rimasti solo gli abiti femminili che nascondo in palestra.
Poi trovo un biglietto: “Fatti bella, ti aspetto fuori…….. questa notte mi appartieni…… …. e farai tutto quello che ti diro’ di fare…..tutto……..”
Ho il sangue alla testa, sono confusa….. Non so’ chi l’abbia scritto….. Ma non ho altra scelta ne’ possibilita’ se non quella di indossare gli abiti femminili.
Mi trucco, un trucco leggero ma deciso. Smalto alle unghie di mani e piedi. Poi mi vesto, autoreggenti nere, perizoma nero, gonna blu scura, corta leggermente sopra il ginocchio, camicetta blu scura, reggiseno nero, giacca del tailleur, la parrucca a caschetto. Mi guardo allo specchio, finisco di truccarmi con il rossetto rosso fuoco.
Non sono bella, non lo sono mai stata, ma con un po’ di fantasia sono “passabile”, di sicuro mi piace vantare che ho un portamento elegante e non mi si puo’ dare della “sciattona”…….
Esco dallo spogliatoio, in giro non c’e’ nessuno, vado verso l’uscita pensando di essermi salvata da occhi indiscreti, ma poi vedo Jose’ che parla col titolare della palestra…
“Signorina ha fatto tardi…stavamo chiudendo” (annuisco abbozzando un sorriso). “Buona serata……” (mi dice Jose’….)… “Grazie” rispondo con un sorriso imbarazzato.
“Ah Signorina, il suo accompagnatore la sta aspettando al parcheggio……”
“Grazie” (rispondo) e cerco di evitare i loro sguardi, ma so’ che loro mi stanno guardando il culo mentre vado via…..
Ondeggio sui tacchi cercando di essere elegante e non volgare per non accentuare una situazione gia’ difficile per me.
Poi mi sento chiamare di nuovo da Jose’….. il cuore mi salta in gola…. “Signorina, mi ricorda il suo nome, per favore?”
Mi giro (sorrido) “Sylvie”…. e scappo via ondeggiando sui tacchi….
Mi dirigo al parcheggio della palestra. E’ buio, non vedo nessuno, poi una macchina mi lampeggia ripetutamente (come se fossi una puttana da strada). Mi avvicino…. e’ lo sconosciuto…..che abbassa il finestrino e mi dice semplicemente: “sali”…..
Entro in auto senza fiatare……
Poi timidamente chiedo….. “Come ti chiami?”
“Carlo”… risponde e parte via sgommando……

 



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