Umiliante decadenza di un manager ridotto in schiavitù(10)

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Umiliante decadenza di un manager ridotto in schiavitù(10)

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… Era una situazione surreale … l’alcool e “la maria” avevano scatenato passioni impensabili… le ragazze si conoscevano da anni si raccontavano le loro intimità ma non potevano immaginare di trovarsi in quell’orgia a prevalenza saffica a sfondo dominante..
Giulia e Melissa condividevano un dildo grosso lungo e a doppia cappella, mentre monica prende Chiara per i capelli trascinandola tra le quattro gambe che si stantuffano con il giocattolo. Bevi i loro umori lurida cagna e aspetta che ti squirtano in faccia, tu luca prendi lo strap on nero che quella troia della tua amichetta tiene nascosto nel cassetto segreto che vi voglio sfondare bene bene. Mettetevi a pecora mentre leccate le fighe delle mie amichette che io intanto vi sfondo a turno. Anzi leccatevi prima il culo a vicenda e fatelo pre bene che il mio cazzone qui si farà sentire. Era davvero di ragguardevoli dimensioni … io leccavo il culo di Chiara, la mia sorellastra, e pensavo a quanto si stesse facendo umiliare anche lei… forse per aiutare me???? Distratto da questi pensieri la guardavo accanto a me a quattro zampe e col culo a poppa in attesa del grosso cazzo che a turno ci avrebbe riempito. Perdonami Chiara, mi dispiace vederti ridotta così, giuro che non avrei voluto nè mai pensato che ci finivi sotto anche tu.. Chiara ha la faccia affondata nella figa di melissa e sembra proprio goderne di gusto, mi guarda fisso con aria sorniona e ad alta voce dice: Monica sfonda prima me.. ti prego… io voglio essere la vostra schiava, la vostra troia da monta… la vostra puttana ed il vostro cagnolino… Certo mia cara ti accontentiamo subito. e così comincio a stantuffarla prima nella figa poi nel culo insultandola senza limiti… Giulia vieni qui sotto, indossa lo strap e penetra questa troia davanti mentro io continuo ad incularla. Tu luca tappale la bocca. Chiara era infoiatissima non capiva più nulla, ogni tanto si staccava dal mio cazzo e urlava… sono la vostra TROIA.. riempitemi di cazzi ma fatemi leccare le vostre fighe e i vostri umori. Sborrale in bocca che la schiavetta è assetata. in effetti in preda alla foga dei cazzi che continuavano a penetrarla non ha tralasciato nemmeno una goccia. o almeno così pensavo perchè subito dopo mi tira giù per il cazzo obbligandomi ad inginocchiarmi ed una volta che ci troviamo faccia e faccia mi prende per baciarmi e mi riversa la mia sborra mista alla saliva nella mia bocca… anche le ragazze che la penetravano si staccano dalla preda Chiara che cade tramortita, esausta, supina sul pavimento… anche io decido di mollare le forze e mi lascio cadere a terra supino accanto a lei… Anche le ragazze crollarono sui divani abbracciandosi e baciandosi esauste. E chi ce la fa ad alzarsi dice a un certo punto Giulia: devo fare pipi ma non voglio alzarmi… Chiara prendimi in braccio e portami nel cesso ahahaha… eehh ma chi te lo fa fare chiese monica… io ho utilizzato luca, tu puoi usare la nostra amichetta. la nostra cagna in calore… Pisciale in bocca e se cade una sola goccia la pulirà con la lingua dopo la giusta punizione… Giusto, non ci avevo pensato. ora abbiamo una coppia di schiavi a nostra disposizione… Dobbiamo abituarli a tuuti i nostri sapori ahahaha e così dicendo va a posizionarsi sulla faccia di Chiara. Nooo interviene melissa anche io voglio pisciargli in faccia. mettetevi vicino e baciatevi leccando il nostro piscio che scende sulle vostre facce da cesso ahahahah e così dicendo mentre io e chiara ci baciamo in iziano a pisciarci in faccia insultandoci mentre io e chiara ci dividiamo ed ingoiamo i due grossi scrosci di pioggia dorata delle nostre dee. Finalmente cadiamo in un sonno profondo tutti e 5. Al mattino ci risvegliamo io e chiara prima delle altre. decidiamo di farci una doccia visto che puzzavamo di sesso e di urina ed ancora eccitati facemmo l’amore nella doccia. Poi io andai a preparare la colazione per le ragazze mentre chiara cercava di ridare un’aspetto alla casa. Fu giulia la prima a svegliarsi. Vide Chiara intenta alle pulizie mentre ricordava confusamente la notte trascorsa. Chiama quella sottospecie di uomo zerbino che dicevi di amare che ho bisogno di una bella leccata di piedi non prima di aver svuotato nella sua lurida bocca la mia prima pisciata della giornata. a meno che non ne voglia ancora un pò tu ahahahaha. Luca è sicuramente più allenato di me. quella della mattina deve essere bella acida. io volentieri inizio a leccarti i piedi mia Divina, risponde Chiara, che intanto mi chiama. Luca??? Ci pensi tu con la sveglia delle ragazze e della loro vescica??? Mi affaccio in camera dove scorgo il sorriso di Giulia.. tranquillo è solo la mia. le ragazze sono già andate in bagno. e così quella mattina me la sono cavata. Le ragazze fecero colazione usandoci come poggiapiedi. Siete una bella coppia… di schiavi… ahahahah Sarete a nostra disposizione per ogni nostro capriccio e ogniuqlvolta ne avremmo voglia… dicevano queste cose mentre ci schiacciavano il viso sotto i loro piedi. Ora chiara ci aiuterà a vestirci e prepararci, tu luca intanto porta a lucido le nostre scarpe… e mi raccomando alle suole. ahahaha. Era quasi mezzogiorno di una splendida giornata e finalmente le nostre dee ci lasciarono. Rientrammo subito per darci da fare a pulire tutta casa. Valeria poteva rientrare da un momento all’altro e mi avrebbe cacciato a calci in culo se avesse visto la casa così ridotta. Per fortuna rientrò nel tardo pomeriggio. Io e Chiara finito di sistemare rimanemmo a chiacchierare dei nostri sogni e delle nostre perversioni. Decidemmo di comune accordo che dovevanmo lavorarci Valeria per riuscire a restare in quella casa a servire Lei che comunque era la più bella…
… coninua…

 



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