Umiliante decadenza di un manager ridotto in schiavitù (5parte)

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Umiliante decadenza di un manager ridotto in schiavitù (5parte)

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… che Grande Donna avevo al mio fianco, ma ormai la stavo perdendo… Sono veramente uno stupido. e ora dove sarà andata??? Avrà giustamente un altro uomo… del resto lei così bella ed io così distratto… Fredda e distaccata e con aria austera, vestita sensuale come piace a me… Avevo il mio sogno accanto e non lo avevo capito.
Certo un pò stronza pensavo. Mi sta lasciando su due piedi praticamente confessandomi di avermi cornificato e me lo dice ordinandomi di lasciarle ogni mio bene??? In pratica si prende tutto e se ne va con un altro… D’altra parte però io devo stare attento pure a Stefania. Anche lei potrebbe obbligarmi a lasciarle tutto con il ricatto per poi buttarmi via. Meglio lasciare tutto a mia moglie ed alle sue figlie alle quali sono profondamente legato. In fondo in fondo Valeria stava salvando pure me. Forse. Ero confuso ma eccitatissimo. Pensavo a Valeria tra le braccia di un altro che se la scopava come io non facevo da tanto, e magari anche meglio. Più ci pensavo più mi eccitavo. pensavo ad un grosso cazzo che sfondava Valeria e lei che urlava dal piacere. Pagherei per vederla posseduta e scopata con voluttà, pensavo, e intanto mi toccavo. Non avevo per niente voglia delle pantofole di Chiara (la colf) ma devo ubbidire alla mia Dea e devo fare il video. Le ciabatte le porta costantemente ai piedi come farò ad appropriarmene??? Così devo solo attendere stanotte quando si sarà addormentata. speriamo non si svegli e che intanto non rientri Valeria. Verso le 2 di notte mi faccio coraggio mi avvicino alla stanza di Chiara. Il cuore batte forte, ma sono allo stesso tempo eccitato. Entro zitto zitto nella stanza prendo le pantofole vicino al letto e sgattaiolo fuori sperando di non essere scoperto. Così torno nella mia stanza piazzo il telefono che mira un punto del pavimento e mi ci posiziono avanti con le mie ciabatte puzzolenti. E si devo dire che le ciabatte super usate sono davvero puzzolenti. Così inizio il video nel quale racconto alla mia Dea le mie sensazioni… Eccomi divina. come mi hai ordinato sono qui con le ciabatte di Chiara per annusarle e leccarle ben bene… La puzza si fa sentire ma la mia eccitazione nel sentirmi Tuo schiavo me lo rende piacevole… Annuso e lecco senza tregua come se non ci fosse un domani continuando a umiliarmi da solo con parole di disprezzo verso me stesso e mi rendo conto che il mio vero desiderio in quel momento sarebbe quello di essere sgamato da chiara in quello stato… Più mi sento umiliato e più vorrei esserlo… i miei pensieri viaggiano nella fantasia. La immagino comparire davanti un pò incazzata un pò sconvolta ed un pò schifata che mi guarda mentre mi affanno ad annusare le sue ciabatte.
Ma un messaggio sul telefonino mi fa sobbalzare. Un SMS ma spedito da un PC con una foto. La apro e vedo la foto di un gran bel cazzo accompagnato da una didascalia. Questo si chiama cazzo… con quel fruscello che ti ritrovi tra le gambe le donne le puoi solo pagare per soddisfarle… peccato che tra un pò non avrai nemmeno i soldi per farlo ahahahahahahahaha… Questa deve essere Valeria che si vendica??? o la mia Dea??? Voglio pensare che sia mia moglie… che sia il cazzo che sta riempendo e soddisfando Valeria e sogno lei che mi guarda, che mi umilia e che mi costringe a prenderlo tutto in bocca. Sborragli nella bocca a questo verme schifoso e tu bevilo tutto. sognavo e intanto venivo, schizzando ovunque intorno a me… Sono rimasto così supino a terra tempo indefinito. Avevo la pantofola infilata in bocca e sognavo che fosse il cazzo della foto. Ma sognavo anche Chiara che mi trovava così, sognavo Stefania che si godeva il video mentre mi riempiva di umilianti insulti… Volevo urlarlo al mondo… sono il vostro schiavo…
Dopo una buona mezz’ora esausto mi sono rialzato. Devo riportare le ciabatte in camera senza farla svegliare. Missione riuscita…forse.
Valeria rientra la domenica pomeriggio sul tardi. Hai pensato a ciò che ti ho detto?? Ti do 15 giorni per l’appuntamento con il notaio. Non un giorno in più. Pensa a come distribuire le tue ricchezze a me ed alle mie figlie. Detto questo va nella camera da letto prende il mio cuscino, e il mio pigiama e me lo butta a terra. Vai a dormire dove cazzo vuoi ma fuori dalla mia vista. Mi getterei ai suoi piedi ad implorarle il perdono ma la porta mi si chiude in faccia. Resto in ginocchio in silenzio avanti alla porta 10 minuti, ma nulla. Così sconfitto mi trovo una cuccia. Ho voglia di riposare a terra come una bestia, uno schiavo come me non merita nemmeno il morbido del divano. e così mi accuccio a terra su un tappetino, come un vero tappetino.
Domani mi aspetta un’altra nuova giornata… chissà che altro succederà.
La mattina seguente apro gli occhi e vedo Chiara che mi guarda perplessa. Avvocato tutto bene??? Vi sentite bene?? Perchè avete dormito a terra???. E come te lo spiego ora? Stai tranquilla Chiara avevo mal di schiena e dormire sul duro del pavimento era ciò che desideravo… Vedo che mi guarda perplessa e befferda, e poi si allontana in cucina a preparare il caffè. Ora mi toccherà affrontare la Mia Dea… era appena diventata la mia aguzzina, ma in 24 ore l’avevo già quasi dimenticata…
continua…
 


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One thought on “Umiliante decadenza di un manager ridotto in schiavitù (5parte)

  1. mai dire mai

    non mi sono mai sentito umiliato, anzi fortunatissimo d’aver iniziato a massaggiare i piedi a mia cugina di 1°grado e poi con la giusta confidenza ai baci fino al paradiso che racchiudeva tra le cosce carnose, oggi dopo anni non conosco figa migliore, nonostante abbia avuto diverse partner, con mia cugina invece è una meravigliosa avventura che non smette di piacerci, forse perché tabù, amorale o incestuosa, ma vi assicuro nulla di più piacevole e godereccio che prendersi cura dei piedi di una donna bella raffinata anche nelle estremità inferiori che ai molti potrebbero fare schifo, invece per me furono l’inizio di un viaggio nella bellezza femminile che non conosce fine, i più penseranno ma come i piedi sporchi e puzzolenti anche di una belle ragazza sono e saranno sempre uno schifo! Invece vi dico di no, non è così, almeno con mia cugina non è ne depravazione né patologia, lei sa di averli belli, sa che a me piacciono e se li cura maniacalmente per farmeli trovare appetitosi sempre, mai sentito emanare cattivi odori, mai trascurati, sempre lisci e puliti, la massimo con odore di cuoi lasciato dalle scarpe, rigorosamente scelte per esaltare i suoi piedi e di materiali traspiranti che non facciano sudare i piedi, lei desiderava avere un ragazzo con questa particolare passione, non lo trovava, trovò me disponibile per caso a massaggiarglieli dopo aver calzato scarpe nuove con un tacco vertiginoso, quella sera catalizzò il mio sguardo, osservavo camminare slanciata ancheggiare su quelle scarpe aperte in punta che lasciavano vedere le punta delle dita con unghie perfettamente dipinte di rosso ciliegia, fu per me un esplosione nel cervello, ci mancò poco che esplosi nei pantaloni, lei poi me lo confidò che aveva notato in me interesse nei suoi piedi, e mi diede la possibilità di massaggiarglieli, e da li in poi è arrivato l’infinito piacere per entrambi, il mio fino a regalarle scarpe altrimenti impossibile per lei da comprare, e lei per avere un maschio ai suoi piedi per sentirsi una Principessa, è lo è carissimi lettori, dovreste vedere che piedini delicati ma intriganti, sensuali, erotici impossibile resistergli, al punto di baciarglieli e leccarglieli anche quando non facciamo fa sesso, mi piace farlo esclusivamente per lei, la vedo estasiata, sento i suoi sospiri di piacere e soddisfazione mentre sono li sotto di lei a prendermi cura delle sue estremità con estremo piacere.

     

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