Umiliante decadenza di un manager ridotto in schiavitù (11)

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Umiliante decadenza di un manager ridotto in schiavitù (11)

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… Già valeria… la mia bella mogliettina che ormai mi aveva completamente messo da parte. E’ proprio vero che ci accorgiamo dei nostri sentimenti quando perdiamo la persona cara. E io la stavo perdendo, anzi forse l’avevo già persa. In fondo Lei non ha mai voluto capire la mia passione o non l’ha mai accettata. Al suo rientro ero li, avevamo sistemato tutto ed avevo anche mandato in camera sua Chiara sperando di poter parlare un pò con Valeria. Le ho preparato un aperitivo invitandola a consumarlo con me. Ok mi cambio e vengo mi ha detto… poi però davanti allo spritz olive e patatine mi ha completamente annientato. Vedi Luca io credo che queste tue attenzioni siano più che inutili. Mi sembra un pò tardi per cercare di riconquistarmi. In questi anni ti ho aspettato, ma tu eri troppo impegnato a far soldi, ad andartene in giro per il mondo senza che una sola volta mi avessi chiesto di accompagnarti. Ti ho aspettato ed ho sperato che tu cambiassi, che ti prendessi cura delle bambine anche se non erano figlie tue, ma tu eri sempre troppo impegnato ed indaffarato. Hai preferito i soldi all’amore, e a me che sono tua moglie di amore me ne hai dato poco e di sesso sempre meno, quindi ora mi dovrai ripagare e visto che ormai del tuo amore non me ne frega più un cazzo mi ripagherai con i soldi. Per l’amore e per il sesso mi sono dovuta cercare un rimedio… e devo dire che sono stata fortunata. Ho trovato un gran bell’uomo, peraltro molto BEN dotato che mi riempie di attenzioni di complimenti e soprattutto oltre alle “dotazioni di bordo” ha anche una grandissima resistenza. L’unica cosa che gli manca sono gran quantità di soldi, ma quelli non mi interessano visto che me li darai tu… Anche le ragazze che in parte sono affezionate a te hanno conosciuto Giorgio e ne sono entusiaste. E infatti mi chiedono perchè non ti abbia ancora sbattuto fuori di casa. Capirai bene quindi che in questa casa hai le ore contate. Se Giorgio non è ancora entrato in questa casa è per loro. Ho paura che possano spaventarsi quando mi sentono gridare e godere come una vacca quando mi scopa Giorgio, così stiamo cercando un bilocale per loro vicino all’università in modo che possiamo essere più liberi di ululare e godere… caro il mio pipino ahahaha così dicendo beve l’ultimo sorso di spritz e mi lascia ammutito e annichilito. Sarebbe stato il momento giusto per gettarmi ai suoi piedi e chiederle di tenermi con loro, poter diventare il loro schiavo cameriere e servo nonchè il loro WC personale tanto ormai mi ci stavo abituando, ma Valeria non me ne diede il tempo. Ora torna nel tuo tugurio e vatti a fare una bella sega pensando a come mi fa godere Giorgio ahahaha.
Effettivamente ero confuso e triste, ma anche tremendamente eccitato e così sono andato nel cesto dei panni sporchi alla disperata ricerca di un collant o una calza da mettermi sotto il naso e rientrato nella stanza mi sono sparato un paio di grandissimi segoni annusando il collant che doveva essere proprio della mia mogliettina e pensando a lei trafitta dal grosso palo di Giorgio e così mi sono addormentato con il cazzettino tra le mani e il collant intorno al collo. E così che mi ha trovato chiara la mattina dopo quando è venuta a svegliarmi… Ma sei veramente un porco mi ha detto piazzandomi i suoi piedi in faccia. Leccali un pò anche a me, mi piace tanto sentire la tua lingua insinuarsi tra le dita. mi rilassa…. Le ho leccato i piedi per un pò mentre chiacchieravamo amabilmente. In fondo la sera prima avevo scoperto del suo amore nei miei riguardi, avevo anche visto la passione che l’aveva letteralmente travolta in quella sconvolgente esperienza e ora la guardavo con occhi diversi.. Le volevo già tanto bene, ma forse mi iniziava a piacere da un altro punto di vista. Ma l’ufficio mi attendeva e così mi rialzai per tuffarmi nella doccia e scappare in ufficio. La mia vita da schiavo non mi dava tregua.
In ufficio attesi l’arrivo della mia Dea Stefy, ma prima di lei si presentò di nuovo Letizia. Mi scusi avvocato ma lei lo sa che la sua segretaria mi maltratta??? Lo sa che mi umilia e mi offende con la promessa di farmi diventare addirittura sua schiava?? Lei deve cacciarla altrimenti denuncio entrambi per mobbing. Cara Letizia, cercavo di tranquillizzarla, tu lo sai che la nostra Stefania è un pò esuberante, ma sai anche che è molto brava sia nel suo lavoro sia anche nel mio… è una donna che sa prendere le sue decisioni e se è caratterialmente difficile bisogna saperla sopportare. Tu hai fatto un gran passo in avanti, perchè sei la sua segretaria personale che ti da accesso alla stanza dei bottoni. Ovviamnete per stare in questa stanza devi sottostare alle sue volontà e lei deve avere il controllo totale di te altrimenti se non dovesse fidarsi della tua serietà e della tua devozione qui non potresti mai entrarci. Detto questo la liquidai sperando che nel frattempo non sopraggiungesse stefy. Lei arrivò mezz’ora dopo. Era bellissima Tallierino, camiciola bianca, collant nero che affondava in una splendida decoltè nera.
Buongiorno principessa le dissi. Lei venne sicura verso la mia scrivania. Levati dalle palle e striscia sotto il tavolo verme. Obbedii e mi accucciai sotto la scrivania. Lei si sedette al mio posto e prese il telefono. Letizia vieni subito qui, fu l’ordine perentorio. Pochi istanti e Letizia bussò alla porta ed istintivamente entrò … Chi ti ha dato l’ordine di entrare??? dopo aver suonato si aspetta il permesso. Ma l’educazione chi te l’ha insegnata?? Mi scusi dottoressa. Certo era atata ancora una volta umiliata ma il fascino, l’austerità e la supponenza di Stefy le toglieva la voglia di ribellarsi. Mi scusi ha ragione disse mentre pensava a ciò che le avevo detto io prima, ma comunque ebbe un attimo di lucidità e di orgoglio. Lei però non deve permettersi di rivolgersi così a me provò a dire. Io lo dirò all’avvocato e così vediamo se continuerà a trattarmi così… ahahahahahaha chi scusa???ahahahaha il Direttore Galattico??? ahahahahaha
Letizia era indispettita. Vieni qua le disse con una calma apparente Stefy… vieni qui vicino a me, non aver paura. Letizia si avvicinò metre Stefy sottovoce le sussurrava. Vedi cara, io te l’ho già spiegato una volta. Io sono buona e cattiva, sono il bene, ma anche il male. Se tu vuoi stare accanto a me devi prendere il buono ed il cattivo. Le parlava con voce suadente sussurandole queste parole nell’orecchio. Letizia sentiva il suo profumo e la voce suadente sussurrate nell’orecchio la stavano eccitando… Ma d’un tratto Stefy prese per i capelli Letizia… Vedi grandissima stronza continuando a sussurrarle nell’orecchio. Tu non hai più altre possibilità. e intanto tirandole i capelli la fece inginocchiare. Vuoi denunciarmi al direttore??? Eccolo il tuo direttore e le portò la testa sotto la scrivania. Letizia sgranò gli occhi vedendo il direttore, cioè me, steso a terra con decoltè e piede infilati in bocca. Ora striscia a terra c’è l’altro piede e l’altra scarpa da pulire. Datti da fare misera schiava ahahahaha e la gettò per terra accanto a me. Letizia era sconvolta, vedermi ridotto così e con me le sue speranze di salvezza. Ma senza proferire parola prese la scarpa della Dea e cominciò timidamente a baciare il dorso del piede fasciato nel collant. Mi devi lucidare prima la scarpa, schiava tira fuori òla lingua e lecca bene. Intanto mi tolse l’altro piede dalla faccia e cominciò ad infilarlo tra le gambe di letizia. LO vedi che ti stai bagnando lurida cagna??? lo vedi che ti piace leccarmi i piedi?? ti stai bagnando. Luca infila una mano tra le gambe della cagna e fammi sapere quanto è eccitata…effettivamente c’era un lago. i collant di Letizia erano fracidi… Mia divina avevi ragione, la vacca è in calore. Luca vai a chiudere la porta e prendi i miei giochini nel cassetto della scrivania. Letizia intanto era ancora sotto la scrivania, leccava le scarpe ed i l piede della dea mentre l’altro piede era ben infilato tra le sue gambe. Vedi mia cara, qui trovi il male, ma anche il bene… stai morendo dalla voglia di essere penetrata e sei eccitatissima anche quando strisci sotto i miei piedi… Sarai la mia segretaria, la mia serva e la mia vacca. ubbidirai e mi ringrazierai anche quando ti punirò, e sappi che le mie punizioni non solo una passeggiata ahahahah. Letizia intanto le aveva sfilato le scarpe ed annusava con ardore i piedi di stefania. Ti piacciono vero??? sono belli profumati. sono ben 3 giorni che indosso gli stessi collant ma volevo essere sicura che avresti assaggiato ed apprezzato il loro intenso profumo. Letizia aveva le lacrime agli occhi ma baciava quei piedi con tanto amore… sentiva di amare quella donna e più veniva umiliata e più sentiva di amarla. Io intanto avevo portato lo strap-on che stefania aveva subito indossato. Esci da la sotto e mettiti a pecora che devo impalarti ahahahah. Ma così davanti al capo mi vergogno. Ti vergogni??? di cosa??? sei una vacca anzi sei la mia vacca e lui per quanto mio schiavo è sempre quello che ti paga lo stipendio. quindi io ora ti metti a pecora e ti godi questo cazzo finto che ti sfonda il culo, e intanto tra un mugolio ed un godimento da troia quale sei farai un bellissimo pompino al tuo datore di lavoro. Luca prima però vieni qui a leccare il culo di questa troia. Leccalo bene e lubrificalo altrimenti se soffre troppo il pompino non riuscirà mai a fartelo ahahaha Così mi sono inginocchiato dietro Letizia per leccarle il culo e la figa che era un colabrodo mentre Stefania mi spingeva la testa nel culo di Letizia. ora togliti davanti che devo sfondarla per bene questa verginella tu intanto tappale la bocca. La penetrò con violenza per una buona mezz’ora senza darle tregua Letizia raggiunse almeno 3 orgasmi e ogni tanto chiedeva di smetterla che era distrutta ma stefania non mollava la presa e continuava a stantuffarla riempendole di insulti. Sei la mia vacca e la mia troia, lurida puttanella che voleva denunciarmi. Allora puttanella di al tuo capo che ti tratto male. Ora mia cara puoi anche andartene via, e denunciarci e intanto la penetrava sempre con più ardore mentre le tirava i capelli. Ora ti lascio libera, corri e sc appa via e non farti mai più vedere qui. Noo mia divina io sono la sua cagna, e la sua vacca. Starò tutti i girni sotto i suoi piedi, le farò da serva, da sguattera e da vacca. Sarò il suo zerbino ma la prego non la smetta.. io la amo….
continua…

 



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