La bella lavanderina “raddoppia” parte 2

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La bella lavanderina “raddoppia” parte 2

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La bella Lavanderina “raddoppia” parte 2

… a quel punto “SARA”, questo è il suo nome che avrei scoperto solo in un secondo momento, mi ha guardata con aria un pò sprezzante ma anche un pò disgustata e mi ha detto “non mi piacciono i vermi” … e poi d’improvviso è scoppiata in una fragorosa risata a pochi cm dal mio viso… un occhiata alle telecamere esterne e ora dissolviti da qua dentro… in quel momento ho avuto anche la lucidità di tirar fuori 50€ per infilarglieli in tasca con un inchino prima di uscire alle luci delle telecamere.
Così ho atteso qualche minuto che lei uscisse con la biancheria. freddamente mi ha salutato e sono angìdato via. Ovviamente sono tornato spesso, a volte incontravo lei a volte la collega… Con lei ero in difficoltà, non sapevo bene come comportarmi e lei mi trattava freddamente anche se è capitato più di una volta che si è avvicinata a me quando mi trovavo piegato o in ginocchio a montare lavatrici. In quei momenti il suo sguardo era malizioso, provocante, un sorriso beffardo e rientrava nella sua glacialità. La collega invece forse perchè aveva cominciato a conoscermi, forse perchè sapeva già tutto aveva cominciato ad essere più estoversa. A quel punto si poteva tentare il tutto per tutto. Forse l’amica sapeva e per questo sorrideva… chissà magari insieme si farebbero coraggio e si divertirebbero di più e a quel punto sarei l’uomo più felice del mondo… questi erano i miei pensieri ero in ginocchio davanti ai panni da lavare ma avevo un’aria da ebete sognante. Era di turno Giulia, la sua collega e amica, che mi riporta alla realtà. Cos’è hai visto la Madonna???
Mi dice con un sorriso befferdo, ma gentile. Passa ancora qualche lavatrice ogni tanto si scambia qualche parola con l’una o con l’altra, finchè un giorno Giulia mi chiede della mia Casa vacanze. Le porgo il bigliettino sul quale sono riportati i numeri miei e di mia moglie e che con gesto repentino cancello con la penna che era li sul tavolo. La casa è bella comoda ha una terrazza vista mare e dista pochissimo da qui. Il suo viso si illumina … interessante … La volta dopo incontro ancora Sara anche lei più gioviale del solito… Al ritito dei panni mi guarda con il suo sorriso e mi dice… ti ho fatto un bel regalino… che ti conviene liberare quanto prima, altrimenti si potrebbero inquinare i profumi del bucato. E ora puoi andare a stirare ahahahaha. Sogno??? A quanto pare nooooo. Tra le lenzuola infatti due paia di fantasmini alla caviglia uno grigio chiaro l’altro grigio scuro, ed un bigliettino. Profumi per te… giorni e giorni di duro lavoro ahahahaha
poi ci dirai chi di noi hai i piedi più profumati/puzzolenti.ahahaha.
Non ci potevo credere, all’improvviso sentivo quel giorno vicino. Di certo non avrei mai immagginato di trovarmi in questa piacevole situazione… certo non mancava anche la paura. Qui è un attimo che ti ricattano per spillarti soldi ed un attimo il rischio di essere scoperti. Anche mia moglie, per fortuna molto raramente si reca in lavanderia. Ma comunque in epoca social sapere tutto di te è un attimo. Immerso in questi pensieri sono corso nell’appartamento e mi sono fiondato sul divano per tuffarmi voracemente su quel graditissimo regalo… In entrambi era chiaramente visibile un alone di sudore, ed infatti il profumo intenso ma assolutamente piacevolmente sopportabile lo emanavano entrambi. Annusavo e baciavo quei divini feticci, dal divano mi sono ritrovato per terra dove meglio si esprime uno schiavo leccapiedi come me. Volevo immortalare e così mi sono fatto qualche selfie, e mini video, che mi sono spedito ad una mail privata in modo da poterli subito cancellare. Intanto mi godevo quei profumi, mi infilavo un paio di calzini in bocca e annusavo intensamente l’altro paio, e mi “selfavo”. Sono stato un paio d’ore in quella casa e sono arrivato quattro volte. Le prime di solo odore, le seconde riguardandomi nei video attraverso i quali ho provato un grandissimo senso di umiliazione.
Soddisfatto e timoroso sono rientrato a casa, mi sentivo impaurito ma felice. Non è facile vivere alla luce del sole la nostra passione, e in quasi 50 anni di vita non ho mai percepito né trovato una donna a cui piaccia vedere un uomo sotto i piedi che si eccita annusandoli e leccandoli invece di far altro.
Alle donna piace l’UOMO ben dotato e ben determinato, però magari per spillarmi qualcosina di soldi farsi leccare i piedi potrebbe essere un buon affare. Questi i miei pensieri la sera nel letto. E purtroppo dovrò attendere la prossima settimana quando andranno via i prossimi ospiti. Sarà una settimana lunghissima. Invece già il lunedì mi arriva la notifica di una nuova prenotazione, due notti a partire da stasera… Mercoledì è molto vicino. Aiuto. Infatti il mercoledì arriva presto. Vorrei star li già alle 8 del mattino ma devo aspettare. Non so chi sarà di turno, ma certamente se vado per le 14.00 14.30 magari le becco al cambio. E magari è un orario che non trovo gente. Mi presento con i miei occhialoni polarizzati e specchiati perché ho paura della mia timidezza. Il cuore batte forte, da lontano vedo la chioma nera di Giulia. Un bel respiro, monto su un bel sorriso e entro. Ciao Bella Buongiorno. E mi dirigo in un angolo dove ho vicino le due lavatrici di diverse dimensioni che utilizzo quasi sempre. Mentre sono in ginocchio scegliendo i panni sento che si avvicina. Non ho il coraggio di alzare la testa e gli occhi, vedo due scarpette tipo ginnastica ma di design nere e due caviglie fasciate nell’intenso nero del nylon coprente (che detto tra di noi mi fa letteralmente impazzire) a pochi cm da me. Attendo ancora qualche istante con lo sguardo fisso ai suoi piedi, per non lasciare adito ad eventuali minimi dubbi e finalmente alzo la testa. Il suo sorriso mi cattura, mi sento umiliantissimo ma al settimo cielo. Raccoglie le braccia conserte tira su un sospiro e mi dice. Forza continua a caricare la lavatrice. Lei resta in piedi davanti a me ed io imperterrito continuo a guardare e sognare quei piedi mentre finisco di montare la lavatrice. Ad un certo punto sento la porta aprirsi alle mie spalle. Fine di un sogno penso tra me e me.. e invece era Sara che veniva per il cambio. Entra mi vede la in ginocchio davanti alla sua amica con la quale si lancia un sorriso d’intesa e poi però freddamente entra nel camerino. Finalmente finisco i miei doveri e mi rialzo. Un pò dolorante ma mi riprendo subito. Mi avvicino al bancone per pagare Le chiedo il conto al quale aggiungo 50€. Lei mi guarda perplessa ma io prontamente le spiego. Un piccolo pensiero per l’omaggio ricevuto. A quel punto rientra Sara che capisce subito e mi viene incontro. Allora chiari o scuri??? Divini entrambi Principessa… un oracolo per me. Mi fa piacere, mentre sorride, considera che entrambe ci siamo andate a correre per tre giorni di fila prima di regalartele. Sei veramente un lurido porco, ma Hai la faccia pulita, e sembri una persona per bene. Il gioco lo conduciamo noi quando e soprattutto se vogliamo. Tu non permetterti mai di chiedere qualcosa e non permetterti mai di mancarci di rispetto. Abbiamo la nostra vita che vogliamo vivere serene, e un depravato come te non è dei più raccomandabili. Sappi che se farai lo stronzo ci vendicheremo dicendo tutto prima alla signora che lavora da voi e poi a tua moglie. Ragazze credetemi avrei tutto da perdere. anche io ho la mia vita da onorare, un lavoro di prestigio nonché moglie e figli da crescere.
Ci vediamo domani… per pranzo gambaletti neri e carne mentre indica i piedi suoi e di Giulia. E scoppiano entrambe in una fragorosa risata.
Grazie Principesse siete stupende… la faccia mia sotto i piedi vostri… e potete anche muovervi.

 


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