Un'amica rompi coglioni

Un'amica rompi coglioni

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Nella nostra combricola siamo una ventina tra ragazzi e ragazze, tutti di età compresa tra i 20 ed i 26 anni.
Si va tutti d’accordo ma c’è una, il suo nome è Tania, che è una rompi coglioni allucinante. Più che rompi coglioni è un po’ zoccola ed un po’ snob. Una bella ragazza a dir la verità, 21 anni, è alta circa 1.65, capelli neri a caschetto e occhi verdi, labbra un po’ carnose, seno di una terza abbondante e soda, un culetto da favola e 2 bellissime gambe. Il tutto contornato sempre da un trucco da vera zoccola e da abiti molto striminziti.
Torniamo un po’ indietro e vi racconto perché mi sta (stava) sulle palle.
Vari mesi fa, poco dopo essere entrata a far parte del nostro gruppo, non ricordo i dettagli della situazione ma qualcuno fece una battuta sulle dimensioni del mio pene. Io ce l’ho tutt’altro che piccolo, in erezione arrivo a ben 24 cm e con un bel diametro. Sono un tipo riservato ma Marco, un altro della combricola, sa che sono ben dotato perché andando a nuoto assieme ci siao fatti più volte la doccia assieme… Quella volta era lui a scherzare più di tutti con battutine sulle mie misure piccole proprio perché sapeva che era il contrario.
Lei, Tania, evidentemente ha creduto che fosse vero e non poche volte quando arrivavo tutti mi salutavano e lei, con fare da vera zoccola, “ciao… pipino!” e sghignazzava.
Io, come detto prima, sono riservato, perciò inizialmente non ci badavo. Ma con il passare del tempo la cosa ha iniziato a innervosirmi di brutto fin che un giorno le ho risposto “si si, ridi ridi che se te lo faccio vedere non sai nemmeno da che buco prenderlo da quanto è grande!”
Lei è scoppiata in una risata fragorosa che mi ha fatto innervosire ancor di più.
Stavo cercando di calmarmi quando si è messo in mezzo Marco dicendole “scommetto un mese di entrate in disco che non riesci a prenderlo nel culo!”
Lei, con il fare di una troia navigata, gli ha risposto “Ah ah, ti piace perdere?”
Allora io le ho detto “beh, proviamo! Vediamo se Marco ci guadagna un mese di accessi gratis!”
Lei, sempre col fare da troia navigata, “mmm… ok ma solo perché voglio vincere un mese di ingressi gratis! I miei sono partiti per le ferie, ho la casa libera, se vuoi possiamo già provare questa sera!”
Marco “Vengo io a fare da giudice!”. Lei “No! Ti dovrai fidare del tuo amico”
Alle 9 di sera sono arrivato da lei, ho suonato e mi ha fatto entrare.
Era in canottierina e perizoma, mi ha detto “beh, visto il motivo per cui sei qui, non ho badato a vestirmi”.
A vedere quel corpo bellissimo iniziava già a diventarmi duro.
Lei non se n’è accorta, infatti per produrre l’effetto sorpresa fino all’ultimo momento avevo indossato dei pantaloni larghi.
Tania “Dai vieni, non sono mica così stronza come credi, sebbene le battutine tu mi piaci, perciò penso che passeremo una bella seratina, seguimi” e mi fa strada fino alla camera. Starle dietro vedendola sculettare con addosso solo il perizoma era troppo eccitante, ce l’avevo durissimo!
Appena si è voltata l’ho presa alla sprovvista piazzandomi di fronte a lei, mettendole le mani dietro sul culo e premendola a me ed iniziando a baciarla. Lei ha iniziato a baciarmi ma sentendo cosa le stava premendo sul pube ha strabuzzato gli occhi.
Appena finito di baciarmi e staccandosi un momento, mettendomi la mano sul pacco mi dice “cazzo! Mi sa che ho perso!” con un sorrisino malizioso.
Le ho sfilato la canottierina e sono venute fuori quelle 2 tette meravigliose che subito ho succhiato e palpato.
Poi le ho sfilato il perizoma e l’ho fatta stendere sul letto, le ho aperto le gambe e mi sono fiondato sulla sua fighetta che era quasi completamente depilata. Gemeva come una matta, ed io mi gustavo tutti i suoi umori. Ma poi mi sono ricordato del motivo per cui ero la, l’ho fatta girare a pancia in giù. Aveva le gambe aperte. In quella posizione vedevo il suo splendido culetto e la sua fighetta. Le ho fatto mettere un cuscino sotto la pancia, messa così aveva il buchetto del culo esposto. Ho immerso la faccia tra le sue natiche ed ho iniziato a leccarle il buco del culo. Da come gemeva le piaceva molto, le ho passato una mano sotto ed ho iniziato a stimolarle anche il clitoride, gemeva ancor più forte di prima fin che dopo poco ha raggiunto il primo orgasmo.
Si è rigirata, ha fatto stendere me sulla schiena, mi ha tolto la maglietta e sfilato i pantaloni. Ero rimasto in mutande con un gran bozzo davanti. Lei si leccava le labbra guardandolo, poi ha preso l’orlo delle mutande e le ha calate. Il mio cazzo è saltato fuori come una molla. Appena viste le dimensioni le si sono illuminati gli occhi e mi ha detto “poi proviamo sul culo ma ti prego, dammelo anche in figa!”
Io “puoi scommetterci!”
Lei si è chinata e me l’ha preso in bocca. Ha avuto un po’ di difficoltà per le dimensioni ma ce l’ha fatta. Era una vera maestra del pompino! Dopo un po’ di su e giù l’ho fatta smettere altrimenti rischiavo di venire subito.
Lei è rimasta sopra di me, si è messa in posa e si è impalata in figa. E’ entrato quasi tutto subito, e poi ha iniziato a cavalcarmi. Dalla mia prospettiva vedevo le sue bocce balzare ad ogni movimento. Le ho prese in mano ed ho iniziato a strizzarle. Lei mi cavalcava e gemeva, sembrava indemoniata!
Dopo un po’ che andava su e giù le ho detto “adesso devo provare il tuo culo!”
Lei “ok, prendo il gel lubrificante dal comodino, cospargimi bene che altrimenti mi fai male!”
Cavolo, da come mi ha dato le indicazioni era ben esperta nel prenderlo nel culo. Si è messa a pecorina, ho preso una bella quantità di gel e gliel’ho spalmata sul buco del culo. Ne ho preso una altro po ‘con la punta dell’indice e del medio e glieli ho infilati nel culo assieme. Sono entrati abbastanza bene. La maiala era davvero abituata a prenderlo nel culo!
Ho cosparso bene il mio cazzo con il gel e gliel’ho appoggiato sul buco del culo.
Tania “adesso fai piano che da due dita a quell’affare cambia parecchio!”
Io “non ti preoccupare!”
Ma proprio in quel momento mi è tornata in mente l’arrabbiatura del pomeriggio con lei che mi prendeva in giro per l’ennesima volta. Le ho preso i fianchi con entrambe le mani ed ho dato un colpo secco. Le è uscito un “AAAHHH!!! cazzo!!”. Gliene avevo piantato più di metà!
Tania “bastardo mi ha fatto male!”
Ho iniziato a muoverlo, questa volta lentamente ed a stimolarle il clitoride con la mano. Pochi movimenti ed il dolore si è tramutato in piacere, stava godendo come una matta, i gemiti avevano iniziato a diventare gridolini. Per fortuna abita in una villetta singola altrimenti ci sentivano tutti!
Dopo un po’ che la pompavo, che le stimolavo il clitoride e con l’altra mano le strizzavo un capezzolo, ero quasi arrivato al limite, ho sentito il suo corpo irrigidirsi e poi ha iniziato a vibrare, stava avendo un altro orgasmo, questa volta molto potente. Il suo culo si è irrigidito attorno al mio cazzo, era ancora più eccitante, non ce l’ho più fatta e sono venuto anche io.
Appena ci siamo ripresi mi ha detto “cavolo, non credevo davvero che avessi un popò di uccello!”
Io “e tu non pensavo fossi così brava a scopare, sei stata fantastica!”
Tania “ho vinto la scommessa, Marco mi deve un mese di ingressi. Pensi che se gli abbuono la scommessa tu mi possa risarcire con altre scopate?”
Io “mmm… vedremo, penso di si!”
Sono passati 2 mesi da quella volta, ci siamo trovati spesso da soli per farci delle favolose scopate. Tania da poco si è messa con un coglione, ma questo non ha messo fine ai nostri incontri passionali!