Una visita accurata

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Una visita accurata

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Arrivo di corsa alla reception, sono in ritardo ed io odio essere in ritardo: “Buongiorno, mi chiamo Amanda P. ed avrei un appuntamento alle 10,00 con il dermatologo”; l’infermiera, molto gentilmente, mi sorride mentre digita sul pc: “Ecco Signora, si accomodi in sala d’attesa, purtroppo l’ultima visita si è protratta e siamo in ritardo di 10 minuti. La chiamiamo noi”. Ringrazio e mi dirigo in sala d’attesa dove ci sono altre 4 persone. Saluto e mi siedo. Sono arrivata di corsa, trafelata, quindi cerco di calmarmi, ma so di essere agitata per questa visita, sono soprattutto in imbarazzo. Gli altri pazienti mi guardano ed io guardo loro. Io sono alta, mora con occhi verdi, vestita da ufficio, perché vengo dal lavoro, so di avere una bella figura contornata dai miei capelli lunghi fino al sedere e so di attirare gli sguardi anche col mio sorriso spontaneo. Ma sono consapevole di aver passato i 45 anni, quindi quando il signore alla mia destra mi guarda le gambe sorriso e giro lo sguardo verso l’anziana signora alla mia sinistra. Lei mi guarda come per dire: “tutti porci gli uomini”. Sorrido. Fortunatamente arriva l’infermiera e mi dice di seguirla in ambulatorio. Entro, saluto, chiudo la porta dietro di me e mi volto verso la scrivania dove trovo il dottore e spalanco gli occhi. “Buongiorno Signora sono il Dottor Alex R., si accomodi e mi dica come posso aiutarla”. Divento di tutti i colori, è troppo giovane! Mi siedo mentre lo guardo, è giovane, sembra alto, ed è appena brizzolato, mi sorride in un modo molto affascinante, forse per incoraggiarmi. Spiego, con molto imbarazzo, che il mio medico di famiglia mi ha consigliato una visita dermatologica perché ho un’irritazione che lui non riesce a debellare con i medicinali. “Bene, Signora ora diamo un’occhiata e poi ne riparliamo e decidiamo come procedere, intanto mi dica quando è cominciata questa irritazione, che fastidio le dà da 1 a 10, ma soprattutto in che parte del corpo è situata”. Arrossisco ancora di più, se possibile. “È cominciata 10 giorni fa, mi prude e brucia, quindi direi almeno un 7, ed è situata nelle parti intime”. Lui con la mano indica un paravento:” Può andare lì dietro per spogliarsi e poi si stenda sul lettino”. Sono nervosa, agitata, sono anni che l’unica persona che guarda lì sotto è il mio ginecologo, ma in 10 giorni l’ho mostrata anche al mio medico di famiglia ed ora a questo “Bimbo”, che vergogna!. Esco dal paravento e mi dirigo al lettino. Ho ancora la gonna, perché, tatticamente, ho messo le calze autoreggenti così dovrò solo sollevarla per farmi visitare. L’infermiera mi aiuta a stendermi ed il Dottore si avvicina mentre si infila i guanti, mi guarda da capo a piedi sorridendo. Il bastardo sente e vede il mio imbarazzo! “Bene Signora diamo una sbirciatina, sollevi la gonna”. Sollevo piano la gonna e lui segue i miei movimenti, scopro le autoreggenti e lui apre di più gli occhi, sollevo la gonna fino ai fianchi e lui guarda. Sono in imbarazzo, ma è quasi eccitante. “Apra le gambe, per favore, così controllo meglio”. Io apro le ginocchia e lui si sporge nel mezzo e comincia a toccare le grandi labbra, delicatamente, poi tocca il clitoride e scende piano verso il perineo, torna su passando fra le piccole labbra, piano piano, voltandosi verso l’infermiera: “Cate, per favore, vai nel mio studio, nell’armadio dei medicinali e prendimi la crema che trovi sul secondo ripiano, si chiama Gentalin Beta”. L’infermiera esce e lui mi guarda in viso, ma con le mani ancora lì. “E’ una bella irritazione, ma curabile, l’unica cosa è che devo inserire due dita per sentire se è estesa anche all’interno” e mentre lo dice, guardandomi negli occhi, sento le dita che entrano. Mi sento molto accaldata. ”Signora devo farle una domanda imbarazzante…fa molto sesso?”. Ci stiamo guardando, mentre lui muove le dita e parla. “No!” rispondo piccata. “Quando è stata l’ultima volta?” ed io: “2 anni fa”, lui inarca le sopracciglia: “Dica la verità, non posso credere che una bella donna come lei non sia sposata o fidanzata”. Io rispondo laconica: “Sono rimasta vedova 2 anni fa e da allora sono sola”. Toglie le dita mentre torna l’infermiera, prende la crema e me la spalma delicatamente, poi mi manda a rivestirmi. “Ok Signora, l’irritazione è abbastanza estesa, ma in 3 o 4 giorni, usando questa crema almeno 2 volte al giorno, dovrebbe passare, comunque ci vediamo ancora fra 5 giorni per un controllo. Si fermi alla reception mentre esce e le daranno l’appuntamento.” Mi alzo, si alza e allunga la mano ed io la prendo e la stringo, lui mi fissa. “Arrivederci”. Saluto ed esco. Sono scombussolata, eccitata, dopo 2 anni che un uomo non mi tocca mi sembra di avere appena avuto un rapporto sessuale col Dottore. Prendo l’appuntamento e torno al lavoro, ma ogni volta che mi prude l’irritazione penso al Dottore ed alle sue dita. Torno in ambulatorio il venerdì seguente alle 19,00 per il controllo, sto bene l’irritazione è sparita, forse eviterò l’imbarazzo della visita. Entro, saluto l’infermiera che mi dirige subito verso l’ambulatorio. Entro: “Buonasera Dottore…”. Lui alza gli occhi dal pc e mi sorride: “ Buonasera Amanda, si accomodi e mi dica come si sente? L’irritazione è migliorata?”. L’infermiera chiede se c’è bisogno della sua presenza ed al diniego del medico saluta e se ne va’. Rimaniamo soli e lui aspetta una mia risposta, mentre io sto guardando il suo bel viso e penso che non mi visiterà visto che siamo soli. “Sto bene Dottore è sparito tutto!”. Il suo sguardo si fa malizioso: “Vada a spogliarsi che diamo un’occhiata” ed io: “Ma non ce né bisogno è passato tutto!” lui: “Sono io il medico e voglio controllare bene, non voglio che le ritorni” e va bene lui ha studiato io no, quindi. Mi tolgo le mutandine e vado sul lettino, lui infila i guanti e si siede sul lettino prendendo la mia gamba destra e facendola passare sopra le sue: “Così posso controllare meglio…” dice. Comincia a tastare il monte di venere, poi scivola sul clitoride dove si attarda, scende fra le grandi labbra aprendole delicatamente, apre anche le piccole labbra e scende verso l’ano. E’ delicatissimo e concentrato ed io mi sto eccitando. Sembra un amante, uno di quegli uomini che adorano la figa. “Amanda non vedo più irritazione, ma come l’altra volta devo entrare… e non solo qui”. Entra con un dito e poi ne aggiunge un altro. “Sembra tutto a posto, anzi è tutto veramente bello, adorabile. Ma purtroppo l’altra volta mi sono distratto e non ho controllato tutto. Devo verificare anche l’ano per evitare che l’irritazione si sia spostata, non le farò male, sarò delicato ed userò della crema. Le chiedo solo di rilassarsi e vorrei sapere se ha mai avuto rapporti anali”. Sono eccitatissima, agitata, se continuasse con quelle 2 dita per altri 2 minuti verrei spudoratamente. “No Dottore mai avuto rapporti anali, mio marito non gradiva”. Il Dottore si stà spalmando la crema sul guanto e mi guarda, sembra eccitato anche lui così butto l’occhio al camice, ma non si vede nulla. “Stia rilassata Amanda e non sentirà nulla, non le farò male”. Ha la voce roca e calorosa, io mi sento soggiogata dal suo sguardo e dalla voce di questo “bimbo”. Si posiziona e guardandomi inserisce piano una prima falange: “Si rilassi Amanda, più è rilassata e meno dolore sente. Oserei dire che potrebbe quasi essere piacevole…ora entro un altro pochino..”. Mi fissa ed io lo fisso. Avanza col dito ed io sospiro, non fa male, è piacevole. “Le faccio male Amanda? E se faccio così?” gira il dito mentre avanza, io non riesco a parlare e muovo solo la testa negando. “Mi parli Amanda…mi dica cosa sente..” io: “Non fa male è quasi piacevole” Lui continua: “Perché quasi? Sono curioso mi dica come le piace”. Sono sempre più eccitata e lui sta sprofondando sempre di più, mugolo involontariamente “Allora Amanda mi dice le bugie, vedo che le piace, sento che ti piace e se faccio così?”. Inserisce un dito in vagina, mentre muove quello nell’ano ed io vengo subito. “Amanda, Amanda lo sapevo… stavi mentendo, ma il tuo corpo non mente, già l’altra volta quando ti ho visitata, appena ho toccato le grandi labbra ti sei bagnata. Mi hai eccitato talmente tanto con i tuoi umori e l’odore dei tuoi umori mi ha fatti uscire di testa”. Sono imbarazzatissima e non lo guardo più. Lui si sfila i guanti e mi alza il mento “Perché non mi guardi? Sei in imbarazzo, ma non ce ne motivo, ti trovo bellissima e veramente eccitante, ma ora che ti ho fatta venire così, voglio vederti venire in tutti i modi possibili… Vieni a casa con me?”. Mi sento calda, vogliosa, vorrei che mi prendesse subito. Sono 2 anni che non faccio sesso e mi masturbo solo, forse perché non ho più trovato un uomo che mi sapesse eccitare. Ma sono eccitatissima e voglio toccarlo. Allungo la mano verso il camice e lui capisce cosa voglio fare e si avvicina: “ Vuoi controllare che sia tutto in ordine? Vuoi visitarmi? Coraggio fai pure”. Apro il camice, mentre lo fisso negli occhi, apro i pantaloni e allungo una mano all’interno e trovo un cazzo duro e caldo, lo estraggo e lo guardo. Però il bimbo!!! “Complimenti Dottore lei è pieno di risorse” dico maliziosa, lui sorride e mi prende per i capelli avvicinando l’uccello alla mia bocca: “Succhia Amanda, succhialo tutto, sono 5 giorni che mi masturbo in questo ambulatorio pensando a te!” Allora gli piaccio! E’ super eccitato ed appena lo lecco si dimena e lo infila tutto in gola. Sono ancora sul lettino a gambe aperte e lui allunga la mano ed inserisce 2 dita. “Amanda voglio infilartelo, girati sul lettino…ora!” Lo guardo e cerco di tergiversare: “Ma Dottore se arriva qualcuno?!”. “Siamo rimasti soli, lo avevo organizzato io. Ora girati!”. Mi aiuta a scendere, è meno delicato: “Voglio infilartelo tutto… ecco così!” Me lo sbatte dentro ed io urlo. In fondo sono 2 anni che non la uso. Mi sbatte forte, con dei bei colpi secchi e profondi ed io godo:” Senti come ti bagni….una figa così non utilizzata per 2 anni è una bestemmia…. Come sei calda e sugosa mmm….” Cazzo come ha ragione, cosa mi sono persa… e questi pensieri mi fanno scatenare, rispondo ai suoi colpi e godo, godo. “Vediamo se faccio così… cosa fai?” E mi infila un dito nel buchino. “Dottore mi fa male, ma non smetta, per favore” lui: “Ti fa male? Non è vero, ti piace porca… senti come sei fradicia… ma ora vediamo di farti male davvero!” Esce da me ed io mi lamento, si allunga sul tavolino e sento qualcosa di freddo che mi scivola fra le gambe. “Ora rilassati e lasciami fare… messa così a 90° sul lettino, con le autoreggenti mi ecciti da morire. So già che mi masturberò pensandoti così!” mentre parla struscia la punta dell’uccello sul mio buchino poi di colpo lo sento spingere. “No Dottore così mi svergina, no dottore mi fa male…” Lui: “Rilassati Amanda fa male solo all’inizio e poi per chi lo vuoi tenere vergine, se non per me?”. E con un colpo secco lo spinge dentro fino alle palle, io urlo di dolore. “Amanda come sei stretta, ora sei tutta piena…”, mi dimeno e urlo, ma provo una sensazione mai provata prima e mi bagno ancora di più. “Ora mi muovo piano…altrimenti mi fai venire subito… con questo buco stretto e morbido… stai ferma… eccolo di nuovo…senti senti…” e lo spinge tutto fino in fondo e si ferma… Mi agito, urlo e ansimo. “Ti piace vero? Non avevo dubbi sei una porca… ed io ti riempio…” Continua a sbattermi ed io godo come non ho mai goduto.”Dottoreee…mmmm” lui: “Godi porca… godi …. Che ti vengo dentro!!!”. Veniamo entrambi urlando il nostro piacere. Sento lo sperma che mi cola lungo le gambe mentre lui estrae il suo bel cazzo ancora duro ed io rimango sdraiata per riprendermi. “Cazzo Amanda che visione che sei…e come mi hai fatto godere! Ora puoi andare a rivestirti, poi verrai a casa con me… la cura non è ancora finita… ce l’ho ancora duro!”. Io mi volto e lo guado, è giovane, avrà 35/36 anni il bimbo, ma ci sa veramente fare e che cazzo duro e favoloso che ha!!! Be! Vorrà dire che mi farò curare!!!

 


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