Una settimana speciale

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UNA SETTIMANA SPECIALE
La moglie di un muratore alcolizzato incontra il marito insoddisfatto della vicina di casa

E’ lunedì sera, mia moglie è partita questa mattina all’alba per una gita scolastica di una settimana, oggi ho mangiato al self-service ma questa sera sono in casa, mi ritrovo da solo a cucinare, non so dove mettere le mani, non trovo il sale, che faccio? Mangio sciapo o chiedo alla vicina? Ci penso e opto per la seconda soluzione, suono alla porta, si affaccia lei, “scusi signora, mia moglie non c’è, non trovo il sale, mi potrebbe fare una cortesia? “ “ma certo…” va a prenderlo e me lo dà “può riportarmelo quando vuole, tanto ne ho una scorta” “molto gentile, buonasera”…Mangio e vado a dormire, la mattina successiva esco per andare al lavoro e incontro per le scale la signora, “com’è andata?” “molte grazie per il sale…” “se ha bisogno, non faccia complimenti…” “va bene…” “arrivederla” la giornata passa come sempre…Verso tardi sento trambusto, la vicina sta litigando con il marito che è rientrato come al solito ubriaco dal bar. L’indomani esco al lavoro come al solito e incontro di nuovo la signora, lei: “buongiorno” io: “a lei” lei: “tutto bene?” io: “mi arrangio come posso” lei: “sta via molto sua moglie?” “una settimana” “insomma…” “arrivederla”, così passa un altro giorno, la notte solito litigio tra loro due… Mercoledì mattina non la incontro, avrà da fare… la giornata scorre fino a sera, io però ho un problema: ho finito lo spray per l’asma e mi son dimenticato di andare in farmacia a rifornirmi, alle 9 ho un attacco piuttosto violento, mi viene in mente di chiedere aiuto alla signora, suono di nuovo “signora, soffro di asma, ho bisogno dello spray e bisogna andare in farmacia qui sotto ma mi sento male…” “accidenti….aspetti, io sono infermiera, mi pare di averne uno per caso, venga…venga” entro barcollando… lei va in un armadio e cerca lo spray, “eccolo!, lo prenda…” “io lo prendo e subito sto meglio” “grazie…molte grazie, se non era per lei…” “è fortunato ad avere una infermiera come vicina”… “sicuro”, si metta pure sulla poltrona, tanto mio marito non c’è…..è sempre al bar a quest’ora…”si, ho sentito qualcosa…” “per forza…torna ubriaco….un macello…” non trattiene le lacrime….io cerco di rincuorarla…”non faccia così…” ci abbracciamo e restiamo in silenzio…dopo una mezz’oretta mi sono ripreso “ora sto meglio” “senta, domani sera, se vuole, può cenare qui da me, tanto sono sola…” “grazie ma non vorrei disturbare…” lei: “non insisto…” io: “buonanotte”… Giovedì la solita vita, alle nove suonano alla porta, è la signora “mi son permessa di venire a vedere come sta” “grazie, suo marito è uscito di nuovo?” “si, naturalmente” “prego si accomodi, non faccia caso alla confusione…” “quando mancano le mogli….” “eh già, poi lei è maniaca della pulizia…” “non ce la facevo…” “è diventata così con la menopausa…” “poverina” “penso solo alla casa…” “e trascura lei?” annuisco lei: “sarà un momento, passerà…” speriamo”… “senta, le preparo qualcosa?” “se vuole…troppo gentile” lei: “diamoci del tu, per favore”, mi prepara un bel piatto, mangio con appetito “buonissimo, complimenti, sei un’ottica cuoca “grazie, mi piace cucinare, ma mio marito non apprezza molto, lui pensa solo a bere…” “è un bel guaio…” “purtroppo”, gli scappa una lacrima, io glie l’asciugo, restiamo sulla poltrona in silenzio per parecchio tempo… lei a un certo punto guarda l’orologio : ”oddio si è fatto tardi…devo andare, ho da fare in casa…” si alza e va verso l’uscita “se vuoi torno domani sera “si, mi farebbe piacere…”, lei esce mi sorride, io la seguo sull’uscio fino a che non è entrata in casa. Mi accorgo di guardarla con occhi diversi, osservo il suo corpo, non l’avevo ancora fatto: non è male…domani approfondirò… La notte il solito scontro col marito. Venerdì sera puntualmente suona la porta, è lei, mi cucina uno splendido piatto “se continua così non potrò fare a meno della tua cucina…” “che c’è di male…possiamo mangiare tutti insieme…” “no, non penso sia una bella idea…” “effettivamente hai ragione…” “lo sai che sei una donna interessante?” “lo dici perché vuoi farmi un complimento” “dico sul serio…” “se ti vestissi un po’ più giovanile…” “ho dei bei vestitini ma che li metto a fare?” “lo sai che mi son messo una sottoveste sexy e un intimo un po’ birichino per stuzzicarlo? Niente….” “pensa tu…” “per molto tempo ho sospettato che avesse un’amante…” “magari…almeno avevo una concorrente…purtroppo è solo un ubriacone…” “ dovresti essere uno schianto con la sottoveste sexy e l’intimo birichino come dici tu, un due pezzi un po’ trasparenti vero?” “si, li ho messi parecchio tempo, poi mi sono stancata…” “per forza….” “oh, anche stasera è tardi….a domani, ti farò un piatto speciale…” ci stiamo per baciare ma ci tratteniamo…La notte un litigio più violento del solito, sono un po’ preoccupato, si sarà accorto di qualcosa il marito? Sabato sera attendo con ansia il suo arrivo, eccola al solito orario, apro e ti vedo lei con una vestaglia addosso, io: “entra” lei: “ti ho fatto una sorpresa, ho messo la sottoveste…” “ah!” lei apre la vestaglia, ha una sottoveste cortissima nera, trasparente, reggiseno e mutandine molto ridotti, trasparenti, lasciano vedere la figa e le tette…. “sei ‘na favola….” “grazie”, il mio cazzo si è improvvisamente indurito, mi viene voglia di scoparla… avvicino le mia labbra alle sue, lei lascia fare, le metto una mano nelle mutandine, le scosto, e infilo un dito nella figa, “è bagnata….hai voglia anche tu…” lei: “si….amore….” lei si siede sulla poltrona, toglie le mutandine e mi apre la patta dei pantaloni, tira fuori il cazzo e lo succhia fino a che è bello duro…”mettilo dentro, fammelo sentire…” si sdraia e apre le cosce, io: “e se resti incinta?” lei: “non c’è pericolo, non posso avere figli…” allora glie lo infilo nella figa, lei emette un gemito di piacere “mmmm” “ti piace” “si, finalmente!” “godi, è tutto tuo…” “anche tu godi…ti piaccio?” “si, mi piacciono le tue cosce aperte…” muovo il mio cazzo con abilità, cercando di stimolare la clitoride, lei “ancora…così….ancora” io sento il mio cazzo avvampare perché la figa è molto stretta, è stata usata poco evidentemente….”dai che ce le fai….il cazzo è tuo….” lei: “siiiiiiiiii” lei viene con un singulto fortissimo (speriamo non ci sentano), un secondo dopo esplode il mio cazzo che riempie la figa di liquido…è stata una settimana bellissima!

 

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