Una giornata di Jogging diversa

Una giornata di Jogging diversa

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Sono Franco, ho 23 anni e sono uno sportivo. Amo sin da quando ero piccolino la corsa all’aria aperta e così 3 volte la settimana anche in inverno mi reco nel parco pubblico della mia città dove trascorro un oretta nel verde facendo una lenta e sana corsettina per tenermi in forma. Non sono fidanzato e così con l’avvicinarsi dell’estate ho un motivo in più per andare al parco a correre, quello di magari incontrare qualche bella ragazza con cui condividere la passione per la corsa. Così la settimana scorsa finito il lavoro mi sono recato come di consuetudine al parco verde per farmi una bella corsetta. Con l’avvento della primavera e l’avvicinarsi dell’estate il parco diventa sempre più affollato di persone che vengono a fare sport per mettersi in forma per le vacanze. Così capita spesso di incrociare parecchie donzelle sexy. Era da un paio di settimane che il mio sguardo si incrociava durante la corsa con una donna sulla 40ina che faceva jogging nello stesso istante in cui lo facevo io. Era una gran bella signora, vestita sempre molto provocante , con fuson strettissimo a risalto delle sue curve apprezzabilissime nonostante l’età e un top rosso scollato a far intravedere la sua quarta di seno abbondante. Il tutto accompagnato da rossetto rosso fuoco sulle labbra che la rendevano molto attraente alla vista del pubblico del parco. Non mi passò inosservata sin da subito quella donna, aveva qualcosa in sé che mi faceva tremendamente arrapare. Così dopo due settimane di sguardi in cui anche lei sembrava apprezzare la mia vista e dopo aver appurato che quella donna corresse sempre da sola, decisi di andare all’attacco. Mi recaì al parco nella stessa ora degli altri giorni e da lontano ecco che vidi quella porcona che già era intenta a correre. Così mi affrettai e iniziai la mia corsa anche io. In breve tempo la raggiunsi e superandola con uno sguardo, la salutai con la mano. Lei apprezzò molto il gesto e ricambiò con molto affetto e con un sorriso davvero smagliante. Da lì presi forza nella situazione e così sferrai il colpo decisivo. Mi avvicinai a lei e iniziammo a correre insieme scambiandoci quattro chiacchiere. Si chiamava Patrizia, era una bella milfona di 42 anni separata con un figlio e veniva tutti i giorni al parco per tenersi in forma. Dopo pochi istanti il nostro rapporto giunse già a livelli confidenziali e lei sembrava apprezzare molto la mia compagnia durante la corsa. A volte fingevo di restare dietro per guardarle quel suo splendido culo che sbatteva a destra e sinistra durante lo svolgimento della corsa. Ed essendo più alta di lei a volte mi giravo e abbassavo lo sguardo per vedergli quella quarta abbondante che a stento riusciva a restare ferma nel reggiseno. E tutta quella vista mi fece scatenare una improvvisa erezione che a malapena riuscii a nascondere. Dopo aver fatto una buon oretta di corsa accompagnata da risate lei decise di fermarsi e mi invito a fare un po’ di stretching dietro una siepe in santa pace. Accettai di buon gusto e così ci recammo dietro questa siepe abbastanza isolata dal parco. Iniziò a fare stretching e a mettersi in posizioni molto erotiche, come a 90° davanti la mia vista o abbassandosi facendomi intavedere i suoi due tettoni. Allora andai anche io all’attacco mostrandogli la mia evidente erezione dal pantalone che lei ammirò e apprezzò di buon gusto e con un sorriso mi disse: “ ops, ti ho fatto eccitare scusami”. Io leggermente imbarazzato le dissi di non preoccuparsi e che era una splendida donna. Patrizia apprezzò molto il complimento e mi fece restare di stucco quando disse: “E’ un peccato adesso perdere questa erezione” e si avvicinò stringendomi il pacco tra le mani. “ Sai hai proprio ragione” gli risposi mentre mi abbassai il pantalone. Prese in mano il mio cazzo e iniziò a segarlo per fargli raggiungere la massima erezione, poi mi fece alzare e lei inginocchiata lo prese tutto in gola. Un movimento lento e godurioso che partiva dal glande e finiva quasi alla fine della mia asta. Era una vera gola profonda e quelle labbra rosso fuoco si mimetizzavano bene con il mio glande reso rosso dalla furia della bocca di quella donna. Sembrava assatanata e visibilmente eccitata quando mi disse: “ ti piace come lo succhio?” Ero talmente in estasi da quel pompino che non riuscii a parlare ma feci solo un cenno di apprezzamento con la testa. “Dai sbattimi il cazzo in faccia” continuò la Patrizia. E così la iniziai a schiaffeggiare con la mia asta dura sulle guance e lei sembrava apprezzare di buon gusto. Allora le sfilai il top e il reggiseno e restò con due tettoni immensi al vento. Non riuscii a non farmi fare una bella spagnola, le infilai il cazzo tra le tette e lo feci scivolare su e giù. Poi appoggiai la mia maglietta a terra e mi distesi con la voglia di farmi cavalcare da quella puledra 40enne. Si abbassò il fuson e l’accompagnai a sedersi sul mio cazzo duro e quasi pronto a sborrare. Iniziò a cavalcare da vera fantina del sesso e sembrava anche godere visto che ansimava molto facendoci correre anche il rischio di essere scoperti e denunciati per atti osceni in luogo pubblico. Infine la feci appoggiare alla panchina e glielo infilai da dietro con la posizione della pecorina. Fu la preferita della giornata perché quel culone splendido di Patrizia a 90° era una cosa spettacolare. Così dopo qualche bottarella profonda, arrivai al massimo piacere e la sborrai sul culo. Presi dei fazzolettini ci ripulimmo, rivestimmo e tornammo a casa sfiniti dopo una giornata di sport e sesso. Non se per quale motivo, ma da quel giorno la signora Patrizia scomparve dal parco, non l’ho più rivista e questo è stato un grande dispiacere per me perché oltre al lato sessuale in cui era impeccabile, era anche una donna molto simpatica ed una splendida e piacevole compagnia durante la corsa.

 

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