Una doccia calda

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Una doccia calda

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Sono a casa, da poco abbiamo terminato il pranzo e sono intento a fare addormentare il piccolo. Non ci vuole molto, dopo pranzo si addormenta abbastanza in fretta. Decido quindi di fare una doccia. Vado in bagno, riscaldo l’acqua mentre mi spoglio ed entro nella cabina. La nostra è una doccia grande 120×90, con un ampia seduta su un lato. Inizio ad insaponarmi dalla testa e mi godo il getto a pioggia che nasconde tutti i rumori quando immergi il capo sotto. Mi sento sfiorare la schiena, penso sia solo la sensazione dell’acqua che scorre sul mio corpo e non ci do peso, ma il tocco si fa più deciso e mi sento avvolgere da delle braccia e una mano afferra il mio membro moscio. Sento distinti due capezzoli turgidi puntare la mia schiena come le canne di due fucili. Sospiro e spingo questo corpo verso afferrandolo dalle natiche. È mia moglie che vogliosa di cazzo si è intrufolata nella doccia. Mentre siamo in questa posizione con lei che mi masturba ed io che le allargo le chiappe, mi sussurra all’orecchio:
<< ti piacerebbe avere un’altra che te prende in bocca mentre lo tengo dritto!? A me ecciterebbe un sacco vedertelo succhiare>>
<<A te piacerebbe avere un altro che ti lecca mentre io tengo il tuo sedere aperto!? A me la cosa mi intriga>>
A questo punto mi gira e sedendosi sulla seduta mi invita a inginocchiarmi e mi dice:
<<Perché non cominci tu a leccarmi mentre pensiamo a chi potrebbe fare il terzo?>>
Non me lo faccio ripetere. Mia moglie ama avere la figa curata non l’ha mai rasata ma accorcia spesso i suoi peli e a me piace il solletico che fanno sulle labbra e l’odore che permane quando si eccita.
Comincio a leccarla e lei mi offre la sua figa tenendo aperte le labbra con le mani, ne approfitta anche per tintillarsi il clitoride e aumentare la sua eccitazione. I suoi umori scorrono copiosi verso il suo ano e ne approfitto per massaggiato con le dita mentre sento aumentare il suo piacere. Aumento il ritmo della mia lingua e lei spinge la sua figa verso la mia bocca, si contorce scossa di piacere, capisco che è il momento e succhiandole il clitoride le infilo due dita nell’ano. Lei è sorpresa, ma sentirsi esplorare il culo mentre le succhio la figa la rende una vera.troia. Alza le gambe e tenendomi la testa mi invita a ficcare più dentro le dita.
<<Allargami il culo mentre mi lecchi, ho voglia di un cazzo in bocca>>
A quelle parole spingo ancora dentro le dita e mi dimeno con la lingua portandola ad un orgasmo intenso.
<<Adesso ti scopi questo cazzo con la bocca e non lasciare nemmeno una goccia di sborra, troia>> – le dico con il cazzo così duro che lo sento esplodere.
Lei non aspettava altro, aveva davvero voglia di un cazzo in bocca. Cominció a spompinarmi senza tregua quasi volesse mangiarlo, faticavo a trattenere l’orgasmo talmente era infoiata nel succhiarlo.
<<Vengo troia, ingoiami>>
Alzò gli occhi per fissarmi, per godersi il contorcersi del mio viso mentre lei beveva avida la mia sborra calda.
Ingoiò tutto senza farne cadere una goccia e mi ripulì per bene il cazzo con la lingua tenendo sempre lo sguardo fisso nei miei occhi. Sembrava una bambina soddisfatta del suo gelato.
Saziata la sua sete mi fa sedere sulla seduta e, salendomi addosso si cala sul mio cazzo ancora duro facendolo scomparire nella sua figa.
<<È bollente!!>> – esclamo io
<<Ho voglia di cucinartelo il tuo cazzone con il mio forno>>
E inizia a muoversi su e giù mentre il mio cazzo si fa sempre più duro. Non pensavo potessi riuscire, ma il mio cazzo era duro e grosso nonostante fossi venuto poco prima.
Lei mi cavalcava mentre i suoi seni prosperosi mi schiaffeggiavano ed io provavo a mordere i suoi capezzoli sembrava un gioco e mi piaceva un sacco giocarci. Godeva e si contorceva ogni volta che il mio cazzo affondava nella sua figa. Sentivo il suo piacere scorrere lungo le mie gambe stava squirtando la troia, con il mio cazzo piantato dentro.
Le strinsi le natiche e la allargai. Cominciai a dettare il tempo della penetrazione e le sussurrai all’orecchio:
<< Manca solo un altro cazzo dietro che ti riempia per bene>>
<<In realtà anche uno davanti a riempire ciò che di vuoto è rimasto>> – rispose lei passandosi lussuriosa la lingua sulle labbra…. Continua

 


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3 thoughts on “Una doccia calda

  1. Artemio Zugno

    Ero andato al supermercato mentre ero intento a mettere là roba nel carelo là roba un uomo si avvicinò mi disse ciao le dico ciao mi sembra di conoscerti lui mi disse mi disse appena ti ho visto mi sei piaciuto poi quando ai finito ti invitò a casa mia per bere una birra io abito a cinquecento metri da qui era molto gentile finito di fare la spesa sono andato con lui abitava in un piccolo appartamento lui era un bell’uomo il suo peso era sui novanta kg ci sediamo nel divano lui ha messo una casetta un fil porno nel frattempo lui mi abbracciò baciandomi in bocca baciava così bene nel frattempo lui sì spogliò aveva un cazzo sui ventiquattro cm mi disse di prenderlo in bocca lo prendo in bocca succhialo aveva una bella cappella lo leccata per mezz’ora poi mi disse girati che voglio leccarti il culo mi girò lui mi disse allarga le gambe era così bello ero al settimo cielo poi mi disse andiamo in bagno voglio come sì lecca il culo mi fece distendere sulla vasca lui mi mi viene sopra mi mette il suo culo sulla mia bocca mi disse aprì bene la bocca è spingeva forte la sua cacca era un po molicia dovetti mandarla giù tutta lui mi disse mandala giù tutta poi leccai anche il buco poi lui mi offrì un bicchiere di cognac

     

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