Un sabato indimenticabile

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Un sabato indimenticabile

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UN SABATO INDIMENTICABILE
Salvo dall’incidente una donna (tradita dal marito) e l’assisto all’ospedale facendole fare un coito stupendo

Sto viaggiando, come tutti i giorni, verso le 18 circa, sulla provinciale per tornare a casa dal lavoro, è un tratto collinare molto tortuoso ma fa risparmiare molta strada perché evita il traffico della statale, ad un certo punto su una curva stretta a gomito, molto pericolosa per chi non conosce la zona, vedo un’auto nella sottostante scarpata, oddio! che sarà successo… forse qualcuno ha bisogno d’aiuto… rallento, metto la freccia e accosto, mi fermo in un punto tranquillo e corro a piedi sul punto dell’incidente, l’auto è andata a finire contro un albero, a bordo c’è una persona, per fortuna la portiera si apre, è una donna al volante, la scuoto, sembra viva… probabilmente è svenuta per l’impatto, fortunatamente porta la cintura di sicurezza, la slaccio e con grande fatica la tiro fuori, la adagio delicatamente sull’erba e comincio a praticarle la respirazione a bocca nel tentativo di rianimarla, dopo interminabili secondi tossisce e riapre gli occhi…. “dove sono?” “stia calma, non si alzi…è svenuta…” “ho la testa che mi scoppia….” io chiamo il 112 “c’è stato un incidente sulla provinciale***, all’altezza del curvone…” poi dico a lei: “ho chiamato l’ambulanza…” “grazie…” dopo alcuni minuti sento la sirena, eccoli…io li attendo in strada, faccio segno che è li….scendono con la barella, la caricano e portano al pronto soccorso, io li seguo con la mia auto, arrivano ed entrano subito dall’ingresso delle urgenze, io aspetto fuori in attesa di notizie….dopo circa un’oretta mi fanno cenno di andare, “lei è un parente?” “no, passavo per caso e l’ho soccorsa…” “comunque la paziente desidera vederla…venga…” lo seguo in un dedalo di corridoi, arriviamo ad una stanza, “prego…” entro, lei è sul letto…”è lei che mi ha salvato?” “si sono io…” “le sarò riconoscente per tutta la vita….i medici mi hanno detto che senza il suo intervento avrei subito quasi certamente lesioni celebrali…” “ho fatto solo il mio dovere…” “no.…mi hanno spiegato che è stato bravo, non so quanti avrebbero fatto così bene….” La osservo, è una bella donna, dovrebbe avere una quarantina d’anni, un sorriso molto dolce.. “ha bisogno di qualcosa?” “non si deve disturbare…” “non si preoccupi…ah non mi sono ancora presentato, sono l’ingegner*** “piacere….io sono*** torna il medico che mi aveva fatto entrare “signora, le analisi sono tutte negative, stanotte la terremo in osservazione, se non ci sono complicazioni domani la dimetteremo …” lei: “va bene…” il medico esce… io: “immagino che le sue cose siano nell’auto…” “si, c’è la valigia di viaggio, stavo andando a**** per una piccola vacanza, purtroppo ho sbagliato strada, andavo un po’ veloce e sono finita in quel fosso…” “domani mattina cercherò di far trainare la sua auto presso un’officina meccanica….” “molto gentile…” “piuttosto deve avvertire qualcuno che è qui?” “no…no.. mio marito è a un Congresso medico a Los Angeles, meglio lasciarlo tranquillo….e mio figlio è in vacanza con la fidanzata, non è il caso di rovinargliela….tanto sto bene…” “mi scusi la domanda, ma ce l’ha un pigiama?” “no…sono ancora col vestito…” “ci penso io…vado a casa e prendo qualcosa di mia moglie… cha taglia ha, se non sono indiscreto?” “quattro… ma le sembra una buona idea? Cosa penserà sua moglie?” “vede, mia moglie non è in casa…si è presa una pausa di riflessione, dice lei…” “mi dispiace…” “come vede, non c’è alcun problema, vado e torno… lei si riposi, sarà stanca…” “si…è vero..” esco, vado a casa, prendo una camicia da notte e un cambio per l’intimo (mutandine, reggiseno ecc.), per fortuna la taglia è la stessa….poi il necessario per la toeletta e una sdraio per me per passare la notte a fare assistenza, torno in ospedale, è ora di cena, sta mangiando…”buonasera…” “buon appetito” “grazie” “ho preso tutto…spero che le vada bene…” “mi adatterò……” io: “perché non ci diamo del tu?” lei sorride: “e me lo chiedi?” lei ha finito di cenare, prendo il vassoio e lo porto fuori stanza, “ti sei riposata?” “si…sto molto meglio…” metto la sdraio accanto al letto, lei: “***, non devi…” “invece si…ti voglio star vicino…” “fammi vedere cosa hai portato…” le do tutto ed esco… dopo un po’ lei esce dalla stanza, col la vestaglia di mia moglie e mi fa rientrare “va meglio ora?” “si…non ce la facevo più…” lei si rimette a letto, io mi metto sulla sdraia…passa il tempo…o meglio non passa mai…lei: “posso farti una domanda?” “ti ascolto” “perché tua moglie è andata via?” “soffre di depressione da quando i medici le hanno detto che non può avare figli, è una malattia subdola, prende le medicina, si cura, ma ogni tanto ricade…quando succede non è facile starle accanto, i nostri rapporti intimi si interrompono, anche per settimane, e io soffro l’astinenza… sono uno cui piace fare sesso…. glie l’ ho fatto capire…lei allora ha preso una pausa di riflessione ed è tornata da sua madre…ha detto che vuol pensarci….questa è la situazione…” “sei andato con altre” “no….finora no, ma sto per cedere…non ne posso più…” “stai già pensando a qualcuna?” “no…ancora no…non voglio andare a prostitute…..e una donna non si trova così…” “sei un uomo onesto… tua moglie dovrebbe farti un monumento….altro che mio marito… “ “tuo marito?” “si… ti racconto che uomo è..…quando ci siamo sposati mi disse, prima del matrimonio, che voleva la sua libertà….io accettai perché ero molto innamorata e credevo di cambiarlo…ma mi illudevo…si è fatto tutte le dottoresse e le infermiere degli ospedali nei quali ha lavorato, prima da semplice chirurgo, poi da primario…. spesso restava fuori la notte e chissà chi incontrava…poi sono arrivati i Congressi, sono convinta che è andato a letto con chi gli è parso, è un bell’uomo, aitante, con la sua posizione le donne gli cascano addosso… io ho sempre sopportato, perché avevo accettato dall’inizio questo andazzo, ad un certo punto sono rimasta incinta e sono diventata madre di un bellissimo bambino e ho concentrato tutta la mia vita su di lui…. sono stata molto felice, poi la seconda gravidanza è andata male, ho avuto un aborto, da allora sono sterile…ho sofferto molto per questo, avrei voluto altri figli…” “ti capisco….” lei si alza, va al bagno, è deliziosa nella vestaglia di mia moglie, per un attimo mi è sembrata lei e mi è venuto l’impulso di abbracciarla e mi sono alzato … lei si volta, io mi blocco “perché non vai a dormire a casa? Così stai scomodo…” “no…penserei sempre a te, tanto vale stare qui…”, sta parecchio al bagno, poi torna e si rimette a letto…si son fatte le undici, sembra strano ma io sono più stanco di lei e mi addormento sulla sdraio… mi risveglio perché sento toccarmi, apro gli occhi, è lei che mi sta baciando, è dolcissima……mi sorride, ha la vestaglia aperta, guardo le tette e le mutandine… la abbraccio e le metto le mani sulle mutandine, lei mi lascia fare, le sfilo velocemente fino a terra… ora il mio cazzo è duro, lo tiro fuori, lei lo prende per mano e lo avvicina alla bocca, lo succhia.… poi se lo mette sopra la figa….io la adagio sul letto, le metto una mano nella figa, sento che è fradicia, lei è pronta…allora la penetro, mi assale una vampa di piacere…la figa è veramente stretta….(segno che quel mandrillo del marito l’ha usata poco…), lei: “godi tesoro, è tua….” Io: “si….mi piaci….” esco ed entro con crescente impeto lei: “si…così….dammelo….ancora….” muovo a destra e sinistra il cazzo con molta velocità dentro la figa, la clitoride è al massimo… lei: ”mmm…. scopami….” Io esplodo inondando di sperma la figa….lei sente e vibra con tutta se stessa…viene con un orgasmo da favola….questo si che è un sabato indimenticabile….

 


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