Un pompino in ufficio

Un pompino in ufficio

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Ci sentivamo da mesi e ci stuzzicavamo spesso sulle nostre abitudini sessuali, lui di me sa tutto, sa che mi piace il sesso violento che mi piace ricevere ordini e sa che sono impertinente. Io di lui so che gli piace avere il controllo e che gli piaccio io.
Non sono molti gli uomini a cui piaccio, nella vita normale sono decisa e mi faccio rispettare, fisicamente non sono convenzionalmente bella, sono alta, non sono magra ho dei fianchi importanti e ho un gran seno che non tutti apprezzano perché troppo, sono tanta e impegnativa se così si può dire.
Quindi dopo mesi in cui mi masturbavo sulle nostre conversazioni finalmente era arrivato il momento di incontrarci.
Mi da appuntamento da lui a lavoro, sarebbe stato solo quel giorno e avremmo potuto “conoscerci” meglio.
Mi sistemo, sono in ansia, sono già bagnata ed esco. Nel tragitto sento le fitte di eccitazione e una strana euforia data dall’ignoto.
Appena arrivo è gentile, mi abbraccia mi dice che è felice di incontrarmi e che non ho per niente deluso le aspettative. Ha preso del vino. Bravo ragazzo, ho bisogno di alcol per proseguire.
Ci sediamo e dopo un po’ di conversazione comincia ad accarezzarmi i capelli, come a quasi tutti gli uomini gli piacciono i capelli lunghi e li ho molto lunghi. Se li porta al naso, li annusa
“hai un buon odore”
“lo so, è il profumo”
Sorride e si avvicina, continua ad annusarmi i capelli e mi sfiora il collo con il naso, sospiro, ho i brividi, mi bacia il collo lentamente, risale fino all’orecchio con la lingua, io mi sto sciogliendo, la mia figa si sta sciogliendo.
Gemo leggermente quando mi morde il lobo, mi afferra i capelli con forza e sussurra
“sei venuta con il vestitino per farmelo venire duro?”
“è solo un vestito, sei te che ti fai strane idee”
Ridacchia e mi mette una mano sul seno, stringe, lo guardo sorridendo come per prenderlo in giro. Infila una mano nel vestito, arriva al reggiseno, supera anche quello e mi afferra un capezzolo stringendo e tirando verso l’alto.
Mi manca il respiro, gemo ancora e chiudo gli occhi
“non ridi più ora?! Allora è vero che devo fare il cattivo”
Non rispondo lui strattona ancora e stringe di più
“rispondimi, ti piace quando sono cattivo?”
“si”
“si cosa?”
“mi piace quando sei cattivo”
Sorride vittorioso e mi spinge in ginocchio
“voglio vedere quella bella bocca che mi succhia il cazzo”
Glielo tiro fuori, è incredibilmente duro, già bagnato. Lo accarezzo, lo afferro lo ammiro leccandomi le labbra e comincio a baciargli la cappella, lui si lascia andare sulla poltrona sospira soddisfatto,
Comincio a leccarlo dalla base fino alla punta
“brava fammi vedere la lingua, tirala fuori e togli le mani”
Faccio come dice, lui mi sbatte il cazzo sulla lingua, sul viso, me lo strofina ovunque poi mi prende i capelli e me lo infila in bocca, mi tira giù la testa, non resisto, non respiro cerco di allontanarlo ma lui continua a tenermi la testa
“ssh piccola, tranquilla voglio che lo prendi tutto, fallo per me prendilo tutto…così brava”
Come se le sue parole fossero magia alzo lo sguardo verso di lui, mi calmo e comincio a succhiare e muovere la lingua sulla cappella
“si piccola, brava, ti piacciono gli ordini…ora ferma. Apri la bocca bene, voglio sentire i tuoi versi mentre ti scopo la bocca”
Comincia a muovere i fianchi, mi scopa la bocca mi sembra di sentire un porno, invece sono io, ho i conati, piango ma resisto, la figa è in fiamme, sto colando ma tutta la mia attenzione è su di lui voglio che venga e voglio che lo faccia ora
“sto per venire piccola, ingoierai tutto vero?”
Non posso rispondere ma lui stringe con più forza i miei capelli, li tira
“rispondi”
Mugolo un si con il suo cazzo in bocca, lui ride prendendomi in giro e riprende a scoparmi con più forza, improvvisamente si blocca in fondo la mia gola e sento lo sperma cominciare ad uscire, allenta la presa e io continuo a succhiare in un misto di ammirazione e goduria, lo ingoio e lo guardo ancora in ginocchio tra le sue gambe come fossi un cagnolino che aspetta qualcosa dal padrone.
Lui mi sorride e mi accarezza i capelli
“brava piccola, è stato un bellissimo primo appuntamento”

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