Un massaggio particolare

Un massaggio particolare

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Volevo fare qualcosa di diverso con la mia mogliettina. Lei è bellissima e ogni tanto amo inserire delle novità. Sono andato in farmacia e mi sono procurato un olio per massaggi che non creasse problemi per “usi interni” e che avesse il gusto della fragola, io adoro le fragole!
Era un pomeriggio di luglio, era caldo, avevo voglia, però volevo prenderla in un momento che avesse voglia anche lei. Provo a darle qualche segnale e vedo che risponde bene perciò le dico “oggi facciamo un giochetto nuovo”.
Carla (mia moglie) con un sorriso da maialona mi chiede “che gioco?”
Io “è una sorpresa, vai in camera e aspettami sul letto, nuda!”
Lei leccandosi le labbra va in camera.
Io prendo un asciugamano di quelli grandi ed il flacone dell’olio e la raggiungo. Lei vede l’asciugamano e vede la confezione dell’olio ma non capisce bene di cosa si tratti e mi guarda con uno sguardo interrogativo.
Stendo l’asciugamano sul letto e le dico “questo serve per non macchiare le lenzuola. Ho acquistato quest’olio per massaggi che ha 2 caratteristiche particolari: una è quella che non crea problemi per utilizzi interni e l’altra è che ha il gusto di fragola”
Torna sul suo viso il sorriso da maiala di prima e dice “mmm… interessante. Come mi devo mettere?”
Io “stenditi a pancia in su. Ma questo gioco ha una regola fondamentale, te ne stai distesa e faccio tutto io altrimenti fermo tutto e vado di la”.
Carla “ok…”
L’ho fatta stendere con le mani incrociate dietro la testa, posizione che metteva maggiormente in evidenza la sua bella terza di seno e le ho fatto divaricare le gambe.
Mi sono versato un po’ d’olio sulle mani ed ho iniziato a spalmarglielo sul petto, sopra ed in mezzo ai seni. Muovevo le mani avvicinandomi sempre più ai capezzoli ma senza raggiungerli mai. Lei iniziava già ad eccitarsi ed a protestare perché ne le toccavo i capezzoli. Mi sono versato un altro po’ di olio sui palmi per renderli ben scivolosi ed ho iniziato a massaggiarle i seni tenendo i capezzoli sotto i miei palmi. Li sentivo duri e lunghi e lei iniziava a gemere. Poi con le punte degli indici ho iniziato a farglieli girare attorno ai capezzoli, lei si stava eccitando tantissimo. Ho ripreso a massaggiarla con i palmi sopra i capezzoli che erano duri all’inverosimile. Poi glieli ho stretti tra pollice ed indice ed ho iniziato a farli girare un po’ ed a tirarli leggermente. Lei gemeva sempre più forte. Ad un tratto toglie le mani da dove gliele avevo fatte mettere per partecipare, così mi blocco e le dico “eh no, guarda che me ne vado”.
Carla riposizionando le mani “bastardo! Mi stai facendo venire una voglia matta di sentirti dentro!”
Io “tempo al tempo, hai fretta?”
Ho ricominciato a massaggiarle i seni per un altro po’ e lei si eccitava sempre più.
Poi con il flaconcino le ho messo dell’olio sulla pancia e gliel’ho fatto colare fino alla fighetta depilata. Ho iniziato a massaggiare la pancia scendendo. Sono arrivato a massaggiarle delicatamente il monte di venere con i pollici facendo finta di scendere e poi tornando su ogni volta. Lei ansimava e mi diceva “dai ti prego, toccamela…”
Dopo un po con la punta dell’indice destro sono partito dal monte di venere e con una delicatezza unica ho percorso tutto lo spacco della sua fighetta.
Carla “hhhmmm… dai… ti prego…”
Invece di proseguire l’ho fatta girare, controvoglia, con la pancia in giù. Le ho messo l’olio sulla schiena ed ho iniziato a massaggiargliela. Lentamente, molto lentamente, scendevo verso il suo meraviglioso culo. So che le piace molto quando glielo tocco, perciò procedevo molto lentamente per farglielo proprio desiderare.
Le gambe erano divaricate e vedevo i suoi umoriche colavano ed avevano fatto una bella chiazza sull’asciugamano, era eccitatissima!
Ho preso il flacone ed ho fatto colare un po’ di olio sulle sue natiche e sullo spacco tra di esse. Poi sono finalmente arrivato a massaggliarle le natiche. Facevo dei giri circolari con le mani e ad ogni giro quando le mani andavano verso l’esterno si allargavano le natiche e compariva il suo bel buchetto. Così per un po’, poi con una mano le tenevo lateralmente una natica per aprirle il solco e con l’altra con l’indice lo percorrevo da su fino al buchetto. Arrivato al buchetto sempre con la punta dell’indice ho iniziato a massaggiarlo delicatamente con movimenti circolari.
Carla ansimava, gemeva, stava impazzendo.
Poi mi sono deciso ed ho fatto un po’ di pressione con il dito che, grazie all’olio, è entrato tutto senza la minima defficoltà.
Carla “ooohhh si…”
Ho iniziato a muoverlo un po’ avanti ed indietro e poi ho aggiunto il secondo dito.
Carla “ooohhh siii… dai anche nella figa… ti pregooo…”
Io “buona e goditi il momento”
Ho inserito anche il terzo dito e li muovevo avanti ed indietro.
A Carla piace quando lo faccio ma in quei casi vuole sempre che fin che lo faccio le tocchi anche la fighetta. Ma io non l’ho fatto.
Ho tirato fuori le dita e portandomi vicino al suo orecchio sinistro le ho sussurrato “è ora di assaggiare quest’olio…”
L’ho fatta girare a pancia all’insù come prima ed ho iniziato a leccarle le tette ed a succhiarle i capezzoli. Quell’olio aveva davvero un buon gusto di fragola.
Lei era super eccitata ed io avevo il cazzo durissimo.
Dopo un po’ che le succhiavo le tette sono sceso fino al monte di venere ed ho iniziato a baciarglielo delicatamente.
Carla “daiii… sei un bastardo… non ce la faccio più…”
Ho deciso che era il momento di finire di tormentarla così sono sceso con la lingua ed ho iniziato a leccargliela. Insinuavo la lingua tra le grandi labbra e la facevo scorrere per tutta la lunghezza. Quando arrivavo in prossimità del buco facevo un po’ di forza e gliela facevo entrare mentre quando raggiungevo il clitoride, che era bello gonfio, mi soffermavo a leccarglielo, ci facevo girare la lingua attorno, la stavo facendo impazzire dal godimento. Eccitata com’era ci ha messo poco a venire con un orgasmo letteralmente devastante.
Appena si è ripresa le ho detto “con te non ho finito, girati.”
Si è messa a pancia sotto come prima ma questa volta le ho fatto cambiare posizione facendole piegare le gambe mettendo le ginocchia in avanti, il culo all’insù e la testa appoggiata al materasso. Mi son messo dietro di lei che era completamente spalancata sia con il culo che con la fighetta ed ho iniziato a leccarle il buco del culo. Lei gemeva, era ancora eccitata. Ho versato dell’altro olio sul buco del culo ed ho iniziato con le dita. Sono entrato direttamente con 2, poi con 3 ed in fine con 4. Quando si era abituata bene ho estratto le dita ed ho versato olio sul suo culo e sul mio cazzo, l’ho posizionato davanti al buchetto, l’ho presa con le mani nei fianchi ed ho premuto un po’. Essere piena di olio ed averglielo allargato prima con 4 dita ha fatto si che entrasse con grande facilità, quasi venisse risucchiato.
Finalmente le avevo infilato il cazzo, non ce la facevo più. Però il gioco ha valso la candela, lei era calda più che mai. Più la inculavo e più mi incitava a cavalcarla più forte.
Si allargava le natiche con le mani e mi diceva “sfondami! sfondami!”
Con una mano ho raggiunto il suo clitoride, l’ho preso tra i polplastrelli di pollice ed indice ed ho iniziato a tormentarglielo. Carla gridava “SSiii! Sfondami! Fammelo sentire! Fammi godere, ho una volglia matta!!”
Io “sto per venire, ti sto per riempire il culo!”
Carla “siii sto per venire anch’io!!”
Dopo qualche istante siamo venuti assieme, è stato bellissimo!