Tradire in vacanza (capitolo 2)

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Tradire in vacanza (capitolo 2)

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La situazione si fa sempre più calda, sento le mani di Stefano risalire il mio corpo accarezzandolo con tanto desiderio e passione.

  • Luisa ti ho desiderata dal primo istante che ti ho vista sul lettino, ora ho questa bellissima occasione di viverti e non voglio perderla.
  • Dai lasciati andare! –
    Mi giro guardandolo negli occhi e sorrido accarezzando il suo viso.
  • Stefano ho freddo, vado in camera a vestirmi, aspettami in cucina cosi ci prepariamo qualcosa di caldo da mangiare.
  • Va bene Luisa, mi asciugo e ti aspetto in cucina, sai sono bravo. –
  • Ah davvero? Bene, dopo ti metto alla prova. –
    Mi rinfresco con una doccia e velocemnte cerco dei vestiti nell’armadio molto leggeri.
    Questa situazione comincia a intrigarmi profondamente cosi decido di mettermi una minigonna bianca, una maglietta nera e dei sandali aperti di colore
    neri alti 10 centimetri e torno in cucina.
  • Eccomi!
  • Hai deciso di farmi impazzire stasera, sei da urlo Luisa. –
  • Grazie sei carino. –
  • Allora cosa cuciniamo? Ho del pesce da cucinare sulla griglia, che ne pensi? –
  • Ottima idea Luisa. –
    Mentre si passa da un piatto all’altro, i discorsi di Stefano si fanno sempre più intimi e trasgressivi.
  • Luisa ma nella tua vita hai mai tradito il tuo uomo? –
  • No mai, non sento la necessità di farlo, mi rende felice e mi soddisfa completamente. –
  • Ah capisco, ma non hai mai pensato di farlo solo per trasgredire un pò o per noia? –
  • Beh non sono una Santa, a volte capita di incrociare un bel uomo distinto e prestante ma non ho mai fatto pensieri peccaminosi. –
  • Sei una donna trasgressiva? –
  • Si l’ho sono, tendenzialmente mi piace la sottomissione e il Bdsm. –
  • Ti piace essere sottomessa? –
  • Si –
  • Ancora un pò di vino Luisa? –
  • Va bene ma non troppo, non sono abituata. –
    Lentamente la bella serata intrigante si avvia nella notte fonda, passando delle ore diverse dalla solita routine e devo dire che mi piaceva confrontarmi con un
    uomo conosciuto da pochissime ore.
    La stanchezza della giornata comincia a farsi sentire cosi mi alzo da tavola e mi sdraio incrociando le gambe sul divano a penisola rilassandomi qualche minuto.
    Socchiudo un’attimo gli occhi quando all’improvviso sento le mani di Stefano sui miei piedi accarezzandoli dolcemente.
  • Luisa sei stanca? Vuoi che ti faccio qualche massaggio? –
  • Non mi dispiacerebbe, sei bravo? –
  • Beh posso provare… “sorride maliziosamente” –
    Forse devo fermarlo oppure no? Ma la curiosità mi assale sempre di più.
    Mi slaccia i sandali con molta dolcezza, mentre le sue labbra sfiorano i mie piedi con delicatezza.
    Piccoli brividi percorrono tutto il mio corpo, mentre le labbra di Stefano lentamente risalgono le caviglie e le cosce sino alla mia intimità nuda.
  • Luisa che pelle profumata e vellutata che hai, il tuo profumo mi fa impazzire. –
    “Per la fretta non ho messo il perizoma, ma questa situazione ora mi eccitava profondamente perchè dal basso Stefano notava la mia intimità”.
  • Hmmm , mio Dio…Stefano hmmm –
  • Ti piace Luisa? Sono un grande leccatore…hmmm che buon sapore che hai. –
  • Siii ancora…continua non ti fermare hmmmm –
    “Un orgasmo violento mi travolge, mentre la lingua di Stefano mi trapana in profondità la mia intimità”.
    Per la prima volta mi sentivo attratta da un uomo sconosciuto, forse per i suoi modi o il suo carisma ma era tutto eccitante sin dall’inizio.
  • Adesso Luisa voglio fare un giochetto con te, voglio bendarti, fidati ci divertiremo. –
    Ecco quei momenti per me sono di un eccitazione incredibile: il fatto di non poter vedere ma percepire soltanto il suo respiro, il suo corpo che
    si avvicina, è favoloso.
    Mi benda con un fazzoletto, e mi lascia in ginocchio sul divano per un pò.
  • Ora Luisa ti spoglio tutta e ti metto in ginocchio vicino al divano. –
    Faccio quello che mi chiede attendo in ginocchio un suo cenno o comando, mi sento eccitata e intrigata da questo gioco. Non è la prima volta che provo queste
    emozioni, ma la situazione stessa di provare con un uomo appena conosciuto mi eccita.
  • Ok Luisa vuoi essere la mia schiava? –
  • Si va bene voglio provare. –
  • Sarò il tuo padrone è farai tutto quello che ti dirò di fare, ok? –
  • Va bene padrone. –
  • Ti voglio vedere guardarmi mentre mi succhi il cazzo! –
    In un attimo mi ritrovo con un membro di grosse dimensioni in mano ma non del tutto eccitato.
  • Toccalo! Lo senti com’è? –
  • Vuoi succhiarlo vero? –
    Comincio a masturbarlo e la sua dimensione si fa sempre più prestante e duro, ero bendata ma immaginavo il suo membro grosso.
  • Sei una brava succhia cazzi…dai continua… siii.. sei una brava troietta. –
    Io inizio a succhiare ma lui spinge sempre più in fondo e mi tiene per la testa con molta pressione al punto che mi sento soffocare.
    Toglie la sua mano dal suo membro ed io ci metto la mia, iniziando a fare su e giù assecondando i movimenti della bocca.
    Ogni tanto lo faccio uscire, è davvero ben messo e faccio fatica a tenerlo tutto in bocca.
    Comincio a divertirmi e godermi il momento, lecco la cappella con movimenti molto lenti e poi leccando la base del pene l’ho riprendo in bocca.
  • Che brava che sei Luisa, con quelle labbra carnose che ti ritrovi, sicuramente ne hai fatti tanti nella tua vita. –
    Le sue parole mi travolgono più del suo cazzo.
    Ad un certo punto lui si blocca e mi sento affogare in un fiotto di sperma caldo, ho la bocca piena e sono costretta a ingoiare tutto il suo sperma.
    Io, già bagnata ed eccitata dalla situazione, inizio a palparmi i seni e giocare con i miei capezzoli turgidi, quando Stefano mi blocca le mani.
  • Ora, alzati e sollevati la gonna! –
  • Si padrone come vuoi tu. –
  • Inizia a masturbarti come se lo stessi facendo io. –
  • Si padrone –
  • Allora masturbati più forte, usa più dita contemporaneamente fino ad inserire quattro dita. –
    Sto in piedi al centro della sala, lo sguardo basso, come vuole lui, e non vedo l’ora di far sentire quanto sono eccitata.
  • Fermati ora, rimettiti le scarpe! –
  • Girati ora e appoggia le mani sul tavolo troia! –
    Le sue mani afferrano i miei fianchi mentre sento il suo cazzo strofinarsi contro il mio culo, per la prima volta mi sento una troia…la sua troia.
    Spalanco le mie cosce alzando definitivamente la minigonna e con forza lo sento entrare dentro di me senza indugio e dolore.
    Mi afferra con decisione da dietro la nuca e mi comincia a sbattere sempre più forte, mentre il terzo orgasmo di fila mi investe totalmente.
    Pochissimi colpi e finalmente un fiume bollente di sperma mi riempie tutta, mentre le sue mani mi accarezzano i fianchi con tanta dolcezza e passione.
  • E stato bellissimo Luisa non pensi? –
  • Si Stefano, per la prima volta mi sento una troia. –
    Mi sollevo dal tavolo con le gambe ancora tremanti, mentre il suo sperma cola sulle mie cosce nude provo un orgasmo mentale quanto sono eccitata.
    L’avventura termina con una doccia insieme e promettendoci, se ci sarà occasione, di passare nuovamente insieme delle ore di sesso a Gallipoli.
 


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