Storia di un incontro

Storia di un incontro

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Mi ero appena lasciato con la ragazza di una vita, abitavo solo e la mia parte feminina si era fatta prepotentemente viva spingendomi a cercare sesso, quello vero e più disinibito, su questo sito di annunci.
Avevo tante foto all’epoca ed un nick accattivante. Volevo un maschio attivo, autoritario che avesse voglia di far godere la puttana che è in me.
Ogni mattina la prima cosa che facevo era connettermi e vedere se qualche messaggio era arrivato, se qualche bel cazzo era voglioso di me.
Cazzo si, avete letto bene, non uomo. Non mi è mai interessato nulla di ciò a cui è attaccata quella splendida proboscide che in anatomia chiamiamo cazzo. Non mi sono mai interessate le labbra, il culo, i capelli, la voce. Io sono devoto solo al Dio cazzo. Tutto il resto sono nervi e fasci di muscoli che servono solo a portarlo a spasso.E poi un giorno arrivasti tu.
Belle foto di un corpo completamente depilato, cockring d’ordinanza, ottimi feedback, un nick che purtroppo non ricordo e la descrizione di una persona vogliosa di scopare e godere. In pratica, tutto ciò che stavo cercando.
Qualche rapido scambio di messaggi, ci diamo i numeri di telefono, chattiamo per qualche giorno fino a che non mi decido e ti do appuntamento. Ospito io. Come sempre.Ti aspetto all’ultimo piano e lascio la porta socchiusa.
Io sono completamente depilato, indosso un piccolo perizoma nero, una lunga maglietta nera e sformata che mi copre fino alle cosce. Il mio culo è stato pulito per bene un’ora prima con un abbondante clistere di acqua tiepida. Sono bellissimo. Anzi bellissima.
Ho azzerato tutto ciò che di maschio c’è in me per lasciare su quel letto ad attenderti la donna vogliosa di cui tu hai bisogno.
Sento l’ascensore arrivare al piano, pochi passi, la porta si chiude.
“Permesso…”
Ti vengo incontro e colgo nel tuo sguardo un cenno di soddisfazione. La puttana non ha tradito le tue aspettative.
Ti spogli velocemente lasciando i vestiti a terra e rimani nudo davanti a me con un bel cazzo completamente liscio, stretto alla base dal tuo cockring in acciaio. Non ne avevo mai visto uno, sai?
Mi inginocchio, senza perdere tempo, ti voglio dare il mio benvenuto. Mi avvicino e sento l’odore del tuo cazzo, lo prendo in mano delicatamente e lo porto alle mie labbra. Lo strofino un po’ sul viso. Aspettavo questo momento da troppo tempo oramai. Apro la bocca e lo infilo tutto, fino in fondo, ancora molle ma consistente.
Avere un cazzo in bocca è per me sempre un momento magico. Con le mani stringo il tuo sedere e ti tiro a me. Inizio un esperto lavoro, lento e ritmato ed il tuo cazzo diventa velocemente duro. Non è lungo ma duro come roccia. Riesco a prenderlo tutto in bocca, fino alla base..
Ti prendo per mano e ti porto sul letto. Ti faccio sdraiare, mi accuccio con le tue palle lisce davanti al mio viso e torno a succhiare. Adoro sentirlo tutto in gola sino a provocarmi piccoli conati. Mi eccita quel rumore di risucchio e mi eccita la quantità di saliva che cola sul tuo cazzo, bagnandoti fino al culo.
Con le mani ti massaggio il perineo e le cosce senza mai fermarmi.
Mi dici che nessuno ti ha mai fatto godere così. Non so se crederti, ma è un bel complimento.
Mi fermi e mi togli la maglietta lasciandomi indosso solo il piccolo perizoma.
Sono eccitato come poche volte nella mia vita e ti confesso che non vedo l’ora di essere inculato, ma non è ancora il momento.
Ne avevamo parlato in chat e so cosa vuoi ora.
Andiamo in bagno e mi fai accucciare nella vasca. Tu sei in piedi davanti a me. Vuoi pisciarmi addosso ed io non aspetto altro. Le prime gocce colpiscono il mio petto e poi il getto si fa più sicuro e deciso. Ne dirigi un po’ sul mio viso ed il resto sul mio sesso. Mi piace da morire il calore della tua pioggia dorata e mi godo tutto sino all’ultima stilla. Mi insapono, mi sciacquo davanti a te. Esco dalla vasca, mi asciugo velocemente e si torna sul letto.
Il lubrificante è sul comodino. Vai a prendere i preservativi lasciati nella tasca dei jeans. Il tuo cazzo è sempre duro. Sarà questione di fisica. O di chimica. Non lo so, ma sappi che mi piace proprio così.
Indossi il condom velocemente e torni a sdraiarti sul letto. Lascio cadere una buona quantità di lubrificante sulla mia mano, scosto il perizoma, e la passo sul culo. Mi infilo un dito e ti guardo. Non ti aspettavi tanta troiaggine, vero? Ed invece guardami qui. Mi sto masturbando il buchino davanti a te, preparandolo ad una bella scopata.
Sono pronto. Mi inginocchio e scendo con il bacino sino a che la punta del tuo cazzo è posizionata perfettamente sulla soglia della famosa “nona porta” (ottava per noi maschietti…). Spingo, come se volessi farla sopra al tuo cazzo e centimetro dopo centimetro il mio culo inghiotte tutto il tuo sesso. Non mi sfonda e non fa male ma è proprio perfetto per un eccellente godimento.
A volte noi passivi ci incaponiamo cercando cazzi di dimensioni asinine (e ne ho provati) ma spesso il dolore e la fatica a farli entrare supera di gran lunga il godimento che ne deriva poi. Sono cazzi come il tuo invece, che entrano subito fino in fondo, a regalare un bel godimento immediato.
Inizio a cavalcarti gemendo sottovoce. Muovo il culo come una puttana d’esperienza mentre tu con le mani mi tiri per i fianchi spingendomelo sempre più a fondo. Hai gli occhi socchiusi.
Ho voglia d’essere dominato ora e ti dico di scoparmi a pecorina. Mi metto a quattro zampe e sbircio tra le mie gambe. Ti avvicini, lo punti e con un colpo di reni sei dentro di me. Ora lasciati andare. Inculami forte, fai sbattere le tue palle sul mio culo e sculacciami. Non ho naturalmente bisogno di dirti queste cose perchè in poco tempo inizia a fottermi con un ritmo forsennato. So che non durerai tanto così ma non mi importa, voglio godermi ogni secondo di questo “piacere impiacentito”.
Il mio corpo ondeggia avanti ed indietro seguendo i tuoi movimenti.
Stai venendo, ma non voglio che il tuo sperma venga sprecato nel fondo di un pezzo di plastica.
Sfili il cazzo dal mio culo, getti il preservativo a terra e torno a succhiartelo, masturbandoti velocemente con la mano. La voglio in faccia. Pochi istanti e sento i tuoi muscoli contrarsi. Ecco il primo getto. Delizia. Colpisce la mia lingua, il secondo le labbra e poi il viso. Mi stai sborrando in faccia senza ritegno ed io godo del tuo piacere.
Te lo pulisco sino a che l’ultima goccia sparisce tra le mie labbra e senza dire una parola mi alzo. Tiro fuori il mio cazzo. Non è duro. E’ così quando mi inculano. Mi bastano pochi movimenti sapienti della mia mano e chiudendo gli occhi ti vengo sulla pancia.
In pochi secondi torno al mondo reale. Vado in bagno a lavarmi, poi lascio fare a te.
Ti rivesti.
Poche parole.
Ci rivedremo?
Non ci siamo più rivisti.
Ma grazie caro sconosciuto per avermi regalato un’ora di Piacere.
 

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