Sotto il tavolo di mia moglie

Sotto il tavolo di mia moglie

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Io e mia moglie siamo sposati da una decina di anni, siamo molto attivi sessualmente e mi piace moltossimo farla eccitare nei posti più impensati, magari riuscendo anche a farla godere.
Era luglio ed Elena (questo è il nome di mia moglie) era invitata alla cena aziendale come tutti gli anni solo che quest’anno l’invito era esteso anche ad un familiare perciò portò anche me. La cena si sarebbe tenuta in un grande capannone, l’azienda in cui lavora è grande e considerando anche i familiari, i posti a sedere dovevano essere davvero tanti. Siamo arrivati un quarto d’ora in anticipi, c’era già varia gente ma nessuno seduto a tavola, tutti in gruppetti a dialogare. Ho guardato i tavoli ed ho notato subito che si trattava di tavolate molto lunghe e, diversamente dallo standard abbastanza larghe perciò c’era un po’ più di distanza da chi ti sedeva di fronte che in una normale tavola. Le tovaglie erano molto lunghe, praticamente accarezzavano il pavimento da ambo le parti. Mi è venuta un’idea e sussurro all’orecchio di mia moglie “stasera ti faccio impazzire!” e lei “No ti prego, stasera ci sono tutti i miei colleghi!”. Poi arriva una sua collega, iniziamo a parlare ed il discorso si interrompe li.
Arriva il momento di entrare e ci incamminiamo verso i tavoli, prendiamo posto su uno dei tavoli perimetrali. Ad un certo momento una persona prende il microfono per il solito discorso di ben venuto. Approfittando del momento dico a mia moglie che vado in bagno. Raggiungo la testa della tavole dove c’erano dei posti vuoti. So che potrebbe essere una follia ma non resisto, sono tutti voltati a guardare quello che parla e con una mossa felina mi infilo sotto il tavolo.
Muovendomi a gattoni passo attraverso le persone. Per fortuna il tavolo era bello largo!
Passando intanto mi rifaccio l’occhio, infatti alcune ragazze approfittando della tovaglia che copriva bene sono rilassate con le gambe aperte e le minigonne. Mancano 2-3 persone prima di raggiungere mia moglie ma mi fermo a gustarmi una visione bellissima: c’è una in minigonna senza mutande con la figa completamente depilata. Facendo attenzione avvicino la testa e ne sento il profumo. Meglio allontanarsi prima che muovendosi senta la mia presenza.
Arrivo davanti le gambe di mia moglie, anche lei ha le gambe divaricate, è uno spettacolo. Anche lei ce l’ha depilata ma porta le mutandine.
Ho paura che toccandola prenda paura e di venir scoperto. Prendo il cellulare dalla tasca e, dopo averlo messo silenzioso, le mando un sms “sono sotto il tavolo davanti alle tue gambe!”.
Sento che suona, le gambe si muovono un po’, evidentemente si è mossa per prenderlo. Un attimo dopo chiude di scatto le gambe, aveva letto!
Devo fargliele riaprire! Provo a forzare tentando di allargarle le ginocchia ma non ci riesco. Allora approfitto del fatto che ha dei sandali molto aperti ed inizio a farle solletico nella parte esposta della pianta del piede. Sposta il piede. Afferro l’altro per la caviglia per bloccarlo e con l’altra mano continuo a farle solletico. Capisce che non mi fermerò fin che non aprirà le gambe, perciò le spalanca.
Inizio ad accarezzarle l’interno coscia, poi inizio a baciarglielo e leccarglielo arrivando a sfiorarle le mutandine e poi tornando giù. Inizio ad accarezzarle con i polpastrelli di 2 dita il monte di venere senza però andar più giù.
Mi accorgo che le mutandine si stanno inumidendo, si stava eccidando. Io avevo il cazzo durissimo!
Le infilo le mani lungo i fianchi ed afferro il bordo delle mutandine ed inizio a tirar giù. Non possono venir via perché è seduta ma io continuo a tirare sempre più forte così capisce, deve riuscire ad alzare leggermente il sedere per farle scivolar via altrimenti si romperanno. Facendo finta di sistemarsi si muove leggermente alzando quel poco che basta il culo e riesco a toglierle. Adesso anche lei è senza mutandine.
Inizio a leccarle di nuovo l’interno coscia salendo sempre più su ma è troppo indietro sulla sedia e non ci arrivo. Lei ormai è piena di voglia, perciò scivola un po’ in avanti col culo per facilitarmi, adesso ci arrivo, le do un colpetto con la lingua sul clitoride, poi la lecco lungo tutte le labbra. Me la immagino che parla con quelli vicino e deve far finta di nulla. Vado avanti ancora un po’, ho l’uccello che mi fa perfino male da quanto duro è così decido di liberarlo, me lo tiro fuori e glielo faccio sentire su una caviglia. Lei è sempre più presa e vicina al godimento e si fa ancora un po’ più avanti con il sedere per farsela leccare meglio.
Io però voglio la mia parte, fin che lecco le slaccio un sandalo, le prendo il piede e me lo porto sul cazzo. Lei ha paura che muovendosi troppo la scoprano e lo riappoggia sul sandalo, allora io smetto di leccarla.
La sua voglia di godere è troppo grande, vedo il piede che si muove, ha iniziato a masturbarmi l’uccello con il piede. Sa che mi piace tantissimo, sa come muoverlo.
Ricomincio a leccarle la figa, le lecco il clitoride e le infilo un dito muovendolo avanti e indietro. Dopo poco vedo che inizia a fare dei movimenti quasi impercettibili con il bacino, sta per venire. La lecco con più foga e dopo qualche secondo viene. Me la immagino con il tovagliolo davanti la bocca per non far vedere che sta godendo…
Appena ha finito mi metto meglio e mi godo il suo piede, sto per venire, ancora un paio di movimenti con il piede e vengo schizzandole il primo fiotto sul piede, lei si ferma, me lo prendo in mano continuando a menarlo e le schizzo sulla gamba. Prendo il fazzoletto, la pulisco, le riallaccio il sandalo, le do un bacio su una gamba ed inizo le manovre per uscire.
Passo di nuovo di fronte a quella senza mutande e scorgo la mano di quello che le sta a fiancio (credo sia il fidanzato) che le sta toccando la figa. Vedo che le sta facendo un ditalino. Le muove un po’ il dito all’interno, poi lo estrae per 4-5 secondi, poi di nuovo. Probabilmente vuole farla durare più a lungo. Mi viene una pazza idea: atendo che estragga il dito e velocemente infilo il mio un momento e lo tolgo subito. Lui non si è accorto di nulla e lei avrà pensato ad un semplice cambio di frequenza da parte del suo uomo. Mi porto il dito vicino al naso, che buon odore!
Sto per raggiungere l’estremità del tavolo, il momento è favorevole perché ha preso il microfono uno dei tanti colleghi, uno di quelli a cui piace raccontare barzellette. C’è tutta la sala che ride. Io esco e nessuno si accorge di me.
Torno da mia moglie dicendo “scusa cara, c’era la coda in bagno” e le do un bacio in bocca, avevo ancora il suo odore addosso.
Poi guardo un po’ di posti più in la per vedere a chi avevo infilato il dito nella figa e vedo che è la capa di mia moglie e quello di fianco è un impiegato novizio che essendo single non ha portato nessuno. Hai capito la capa?