Sesso con mia moglie

Sesso con mia moglie

Ho detto a mia moglie che dopo la doccia si mettesse nuda sul letto. Intanto io mi facevo la doccia nell’altro bagno.
Quando sono andato in camera lei era già la!
Appena mi sono avvicinato ho sentito quel bel profumo di vaniglia… usa un sapone alla vaniglia che le lascia un profumo sulla pelle che adoro.
Mi sono steso accanto a lei ed ho iniziato a baciarla dolcemente accarezzandole il fianco dall’alto verso il basso percorrendolo tutto fino ad arrivare al ginocchio, poi sempre baciandola sono risalito su fino a sotto l’ascella, ho spostato un po’ la mano e mi sono ritrovato con uno dei suoi due meravigliosi seni tra le dita. Il capezzolo era la, tutto turgido ed accarezzarlo era molto eccitante.
Ho smesso di baciarla sulle labbra e senza staccare la bocca da lei ho iniziato a baciarla prima sul mento e poi sul collo giocherellando con la lingua. Poi sono sceso sul petto fino ad arrivare a prendere in bocca un capezzolo. Che bello succhiarlo, leccarlo, strizzarlo con i denti. Mi piace da matti anche perché sento che lei gradisce molto quando glieli succhio.
Ma volevo dedicarmi ad altro, perciò sono scivolato ancora più giù, baciandole e leccandole la pancia. La sua pelle delicata e profumata mi fa impazzire. Sono andato sempre più giù fino ad arrivare all’inizio dei peli, quei bei riccioletti castani!
Lei ansimava sempre più impaziente che io arrivassi dove aveva capito che volevo arrivare. Ma era presto, non avevo intenzione di fare le cose velocemente, così mi sono staccato con la bocca, sono scivolato più giù fino a trovare i suoi bei piedi. Prima ho iniziato a massaggiarli, le piace quando lo faccio. Adesso che era già eccitata poi le piaceva ancor di più.
Poi ho iniziato a prendere in bocca le dita dei piedi ed a ciucciargliele, cavolo se le piaceva! Poi ho iniziato a massaggiarle la piante del piede con la lingua. Soffre il solletico ma questo era un solletico particolare, alternava le risatine ai gemiti.
Ho iniziato a risalire con la lingua la caviglia e la gamba, piano piano, fino ad arrivare al ginocchio.
Le ho allargato un po’ le gambe ed ho proseguito verso su per l’interno coscia. Man mano che mi avvicinavo al frutto del piacere lei iniziava a gemere sempre più, a me piaceva da matti succhiare quella pelle meravigliosamente delicata.
Sono arrivato pian piano fino ad un centimetro dalla sua fighetta, l’ho guardata e le ho soffiato leggermente contro. Dopo di che l’ho guardata negli occhi, era piena di desiderio, voleva che posassi le mie labbra su quelle della sua fighetta. Invece no! Era presto.
Sono sceso già di nuovo, questa volta sul piede dell’altra gamba.
Gliel’ho leccato e ciucciato tutto. Ho iniziato a risalire come prima, una volta arrivato al ginocchio ho iniziato a proseguire verso l’interno coscia. Lei non resisteva più. I suoi geniti si erano trasformati in lamenti imploranti di godere.
Io la risalita dell’interno coscia l’ho fatta più lenta che mai, volevo farla morire di desiderio, eccitarla come non mai!
Alla fine sono arrivato li, vicinissimo alla sua fighetta. Come prima ho iniziato a soffiarle addosso delicatamente. Poi ho iniziato a baciarle dolcemente il monte di venere.
Lei sospirava. Ho sentito le sue mani appoggiarsi sulla mia testa e premermela verso il basso.
Ho capito che non poteva resistere oltre.
Sono sceso un po’, con le dita gliel’ho allargata ed ho infilato la lingua tra le grandi labbra.
Appena ho appoggiato la lingua ha avuto un forte sussulto ed un forte sospiro di piacere. Io muovevo dolcemente la lingua e la sentivo gemere sempre di più.
Sono arrivato con la lingua sul clitoride ed ha avuto un altro forte sussulto. In quel momento la mia lingua era paragonabile ad un vibratore, la stavo facendo impazzire! Dopo aver giocato un po’ con la lingua sul clitoride, ho iniziato a succhiarglielo, era in estasi. Io continuavo a leccaerglielo e succhiarglielo e nel frattempo le infilavo 2 dita su e già dentro la fighetta. Lei stava ansimando sempre più forte, sono sicuro che i vicini ci abbiano sentiti!
Quando ho sentito che stava arrivando all’orgasmo mi sono staccato sia con la bocca che con le dita.
Nei suoi occhi ho visto la disperazione.
L’ho fatta girare sotto sopra e le ho infilato un cuscino sotto il ventre.
Mamma mia che visione! Il suo bel culetto leggermente aperto e la fighetta tutta esposta.
Ho iniziato di nuovo a leccargliela da dietro e fin che la leccavo le stimolavo il clitoride con le dita.
Lei ovviamente ha ripreso a gemere sempre di più.
La mia lingua si è spostata, adesso non ero più sulla fighetta ma le stavo leccando lo spacco del culo mentre con le dita le stimolavo sempre il clitoride.
Lei continuava a gemere come una matta.
Con l’altra mano le ho allargato le chippe e la mia lingua è riuscita ad arrivare fino al buchetto del culetto. Lei di riflesso ho sentito che ha inarcato un po’ la schiena e spinto il culetto verso la mia faccia, le piace quando le lecco quel buchetto! Ed io non mi faccio affatto pregare. Con la lingua le stavo leccando il buchetto del culo, con una mano le stavo stimolando il clitoride e con 2 dita dell’altra mano ho iniziato a fare su e già dentro la sua fighetta.
E’ resistita poco e poi è venuta in un orgasmo fortissimo!
Appena ripresasi si è girata, mi ha tirato su ed ha iniziato a baciarmi appassionatamente.
Io ce l’avevo duro come la pietra. Fin che la baciavo gliel’ho piantato dentro ed ho iniziato a scoparla con una foga inaudita.
Dopo un po’ mi sono tirato su un po’ e mi son messo le sue gambe appoggiate alle mie spalle. Quanto mi piace scoparla così! Fin che la scopavo in quella posizione con un dito ho iniziato a stimolarle il buchetto del culo e ad infilarglielo.
Eravamo entrambi molto eccitati, lei mi guarda e mi chiede “Vuoi provare quel buchino?”
Non mi sembrava vero!
Tenendola in quella posizione ho preso la sua crema per le mani che tiene sul comodino, gliene ho messa una quintalata sul buchetto del culo, ho appoggiato la cappella ed ho iniziato a penetrare piano piano.
Era stretto ma faceva meno resistenza del previsto. Non volevo farle troppo male, perciò sono entrato poco. Ho iniziato ad andare avanti ed indietro, era fantastico e vedevo che piaceva anche a lei. Fin che le scopavo il culetto con una mano le stimolavo il clitoride.
L’eccitazione era tanta, anche perché era la prima volta che mi concedeva il culetto, perciò poco dopo ero già in procinto di venire, anche lei la sentivo ansimare sempre più forte.
Poco dopo ho iniziato a spruzzare dentro il suo culetto e contemporaneamente lei è venuta. Le contrazioni dei muscoli interni del culetto erano fantastiche!
Quando abbiamo finito mi ha detto che le era piaciuto nel culetto e che le volte successive avrebbe voluto approfondire!

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