Sesso a scuola con la professoressa

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Sesso a scuola con la professoressa

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Sono a scuola a fare ripetizioni di francese con la professoressa Gamba, una gran gnocca mora con un bellissimo culo molto invidiabile pure da Emma, due cosce bellissime e una quinta di seno da far impazzire tutti i miei compagni e compagne di classe. Per aggravare la situazione, lei a scuola indossa sempre una minigonna aderente e una camicietta sottile che mette in evidenza le sue belle tettone (a volte per farlo apposta non metteva il reggiseno o ne metteva uno sottile). Sono a fare ripetizione con lei da due ore, infatti sono già le quattro. Lei oggi indossa una gonna nera aderente che evidenzia le sue curve attraenti, una camicietta aperta quasi fino ai seni e delle calze autoreggenti neri molto strette. La prof si alza. “Come fai a non capire?” “Mi viene un pò difficile.” “Vai alla lavagna e fai un esercizio.”. Io mi alzo e vado alla lavagna. Lei mi detta un paio di frasi e poi mi dice di tradurle. Io faccio solo due su sei, e lei ne è arrabbiata. Noto però con mia sorpresa che mi sta osservando. Io ci passo sopra. Lei si alza. “Come fai a non riuscirci?” “Ma… non ci riesco. Faccio schifo in lingue.”. Senza avviso, lei si avvicina a me. Si mette dietro a me e si attacca a me, infatti sento le sue tette sulla schiena. Mette le sue mani in basso e mi sbottona i pantaloni. “Cosa sta facendo?” Le chiedo. Lei non mi risponde. Mi cala i pantaloni. Poi fa lo stesso con le mutande. Infine mi afferra il cazzo e inizia a segarlo. “Vediamo ora se capisci bello mio” mi dice pochi istanti prima di afferrarmi e baciarmi. Lei mi mette la lingua dentro. Il mio cazzo si sta sempre più alzando, e sono sempre più sul punto di venire. “Professoressa…” “Dimmi bello di mamma.” “Sto per venire.” “Non fa nulla. Puliamo dopo. E poi, non penso che sia la prima volta che verrai oggi.”. Con quest’ultima frase capisco che vuole fare di più che segarmi. In men che non si dica vengo, proprio nelle mani della prof. “Bravissimo.” “Posso dirle una cosa?” “Dimmi.” “Ora posso fare un po io?” “Certo, sennò che lezione è?”. Io mi sposto dalla lavagna e vado dove era prima la prof. Lei fa lo stesso. “Ora mi diverto un pò” le dico. Con le mani inizio a sbottonarle la camicietta. Lei, per aiutarmi e soddisfarmi un pò di più, prende la mia bocca e rinizia a baciarmi con la lingua. Quando finisco di aprirle la camicia, gliela tolgo e la lascio con il reggiseno al vento. Prima di fare qualunque cosa ci baciamo per venti minuti buoni con il mio cazzo che sbatte contro la sua gonna. Io mi sto un pò annoiando. Decido di continuare. In modo leggero le sbottono il reggiseno, che si apre davanti. Quando gleilo ho aperto, gleilo tolgo e inizio a massaggiarle le tette. Lei si eccita e si nota dai versi che fa. “Massaggi davvero bene.” “Lo so. Ho fatto molta pratica.” “Immagino con Emma.” “Come lo sa?” “Ho parlato con lei.” “Avete scopato?” “Si. Io e lei stavamo parlando per alcune verifiche mal riuscite, e per avere un buon voto io e lei abbiamo fatto sesso per tre ore di fila senza pausa.” “Vi siete leccate per bene le bocce?” “Si. Lei lo fa benissimo. Poi, le sue tettone sono davvero belle e buone.” “Avete fatto sesso orale?” “Si, molto sesso orale. Mi ha leccato per venti minuti. Io le ho ricambiato le leccate.” “Altro?” “Mi ha messo i capezzoli nella mia figa. Poi mi ha stesa sulla cattedra a pancia in giù e mi ha penetrato dal culo con le dita.” “Chissà che goduria.” “Infatti. Mi ha fatto venire in meno di due minuti. Poi ha preso un dildo, lo ha indossato e ha iniziato a incularmi.” “Mammia mia che bello.” “Già. Non sai quanto ho goduto. Abbiamo quindi deciso che per ogni verifica mal riuscita avremmo fatto la stessa cosa in un luogo stabilito per ogni verifica.” “Da quello che so, Emma va male in inglese.” “Già. Non sia quante volte abbiamo scopato. Forse cinque o sei. Tutte le volte a scuola per ora. E tutte le volte abbiamo goduto da matte. Basta parlare. Fai qualcosa.”. Io acconsento e sposto le mani verso io basso. Le apro la gonna e gliela abbasso fino ai piedi. Noto che indossa il reggicalze. Io per passare il tempo mi metto a toccarle le coscie. “Emma fa così bene come me quando le tocca le cosce?” “Più o meno si. Di solito lei si mette dietro di me con il dildo e mentre mi incula mi tocca le cosce. A volte ci invertiamo e io la inculo mentre la tocco.” “Sono davvero belle le tette di Emma.” “Già. Sono fantastiche.”. Io sfilo il reggucalze e le calze alla prof. Io e lei rimaniamo nudi a baciarci mentre io con una mano le massaggio la coscia sinistra e con l’altra mano tocco la sua tetta destra. Dopo dieci minuti o più, smetto di toccarla e passo all’azione. Afferro il pene e glielo infilo dentro le chiappe. “Ah! Che stanga che hai!” “Grazie.” Inizio a fare dentro e fuori con il cazzo. Lei ansima sempre di più. Faccio così forte che per poco non le infilo dentro pure le palle. All’improvviso, le vengo dentro. Lei viene poco dopo di me. “Per caso qualcuno la fa venire così?” “Si. Emma e Andreea.” “Lei si fa tutti?” “Quasi. Anche altre professoresse e professori.”. Io la giro. È visibilmente sudata. Io infilo subito il cazzo nella figa mentre afferro le sue tette e inizio a leccarle per bene. “Fantastico! Ah!”. Io vengo di nuovo. Lei, contenta, si abbassa e inizia a leccarmi il pene e le palle. “Lecca bene prof.” “Faccio molta pratica sia con ragazze che con ragazzi.” “Preferisce cazzo o figa lei?” “Il cazzo. Almeno è sostanzioso.”. Io dopo poco vengo in bocca alla prof. Lei si alza. “Ora che facciamo?” Mi chiede. Io per risposta inizio a massagiarle la figa. Lei inizia invece a farlo con il pene mentre mi bacia e io le tocco il culo. In poco veniamo. Stanca, si siede sulla sedia, mentre io mi siedo su di lei. Lei ne approfitta per segarmi. Quasi senza che me ne accorgo, afferra dalla sua borsa un dildo e lo indossa. Mi fa alzare e poi mi fa risedere su di lei. Inizia a mettermi il dildo dentro il culo mentre mi sega. “Ah! Ah!” “Ti piace, vero?” “Ah! Si!” “Si nota.” “Ah! Incula davvero bene lei!” “Certo. Faccio pratica con i miei ragazzi sia nella vita privata che a scuola.” “Ah! Brava.”. Per un pò stiamo in silenzio. Lei fa sempre più forte, e io lo sento sempre più in fondo al culo. A un certo punto vengo nelle mani della prof. “Continuo?” “AH! SI! AH!” “Va bene.”. Lei continua a incularmi e a segarmi, il tutto mentre io strillo dal piacere. “Mi dai il cambio? Ho male alle mani.” Io subito inizio a segarmi. In meno di cinque minuti vengo con un getto violento. “Basta?” “Basta.” Io mi alzo. La prof si alza e si tolgie il dildo. “Stai meglio?” “Si prof.” “Se devi fare altre lezioni dimmelo.” “Se sono simili a queste si.”. Lei si avvicina a me e mi afferra il pene. Me lo massaggia per un paio di secondi poi lo lascia. “Certo che saranno tutte così. Se vuoi possiamo fare anche di più.” “Tipo a tre?” “Si, anche a quattro.” “Bene.”. Ci strigiamo la mano. “A presto” “A domani.”. Noi ci vestiamo e quando sto per uscire la prof mi ferma e mi da un bacio con la lingua. Io per ricambiare le strizzo io seno e le do una pacca sul culo. Così, torno a casa soddisfatto, scopato ed eccitato.

 


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