Pubblici orgasmi di una maiala esibizionista

Pubblici orgasmi di una maiala esibizionista

Spread the love

Mi chiamo Silvia, vivo a Roma, e sono una ninfomane esibizionista. Non ho alcun problema ad ammettere la mia ninfomania, che a dire il vero, ritengo segno di buona salute fisica e mentale. Odio anche solo il pensiero di una vita cosiddetta normale, da trascorrere al fianco di un solo uomo, aspettando la morte immersa nella noia più totale. La mia perversione esibizionista, è figlia della mia ninfomania, che mi impone di immergermi in situazioni sempre più estreme per aumentare l’intensità dei miei orgasmi. Da anni oramai, pianifico la mia vita sessuale sul web, iscrivendomi a siti d’incontri dedicati al sesso come sessoincontri.net, dove riesco a fare conoscenza con ragazzi e uomini esibizionisti come me, pronti a vivere situazioni che la maggior parte dei maschietti sognano, ma che non avrebbero mai il coraggio di vivere davvero. Cambio molto spesso partner sessuale, perché mi stanco presto ed ho voglia di godere con uomini sempre diversi. Dopo aver congedato l’ennesimo scopamico, che sessualmente mi aveva soddisfatta, ma a causa della sua giovane era esteticamente poco virile, mi è presa la voglia di conoscere un maschio molto rude. Come sempre, ho acceso il pc e fatto login nel mio fedele sito di incontri per sesso, e subito dopo, sono incappata nel profilo di un bel camionista di quarant’anni. Non era il classico autotrasportatore, un po’ trasandato ed in sovrappeso, ma un uomo giovanile, alto, slanciato, e con dei bei capelli lunghi. Del camionista però, aveva il piglio rude e temerario, che traspariva dal suo sguardo da figo con l’occhio lungo, ed un sorriso furbo incorniciato da una barba folta ed incolta. Me ne innamorai subito, e lo contattai attraverso la messaggeria del sito d’incontri, poco dopo, iniziammo a vederci in webcam mostrandoci nudi e facendo del sesso virtuale. Davanti al suo bel cazzo, e preda dell’eccitazione che riusciva ad infondermi, non potei resistere e gli chiesi di incontrarlo di persona ed il prima possibile. Da buon maschio rude e dominatore, fu lui a stabilire quando e dove, dandomi appuntamento nella periferia di Roma, in una zona che non conoscevo, davanti ad un locale vicino all’uscita dell’autostrada, dove mi disse che avrebbe fatto una deviazione perché ci potessimo incontrare. Era estate, arrivai lì con la mia mercedes cabrio, mezza nuda, avevo addosso soltanto una scollatissima maglietta di seta, ed una minigonna che se ne andava sempre più su, scoprendomi le chiappe e la figa.. Niente reggiseno, e niente mutandine.. perché adoro avere addosso gli sguardi eccitati degli uomini, ed incrociare le occhiate di fuoco delle donne che li accompagnano. Sono una troia esibizionista, e queste cose mi fanno godere! Ma tra un’esibizione e l’altra, fui scossa dal rumore assordante delle trombe di un grosso camion, che mi si parcheggiò accanto, quasi investendomi e spostando così tanta polvere da oscurarmi la visuale.. Sentii soltanto una portiera aprirsi, e qualcuno saltar giù dalla cabina di quel bestione.. Era lui, svanita la polvere lo vidi in tutta la sua perversa bellezza, ed in quell’istante, mi si gonfiò la figa al punto da darmi delle fitte, e colarmi rivoli di liquido bollente tra le cosce.. Eccitato alla vista di quelle secrezioni sessuali, mi si avvicinò e guardandomi negli occhi, mi ficcò due dita in figa rigirandomele dentro e  bagnandosele per bene.. Le ginocchia iniziarono a tremarmi, ed ebbi una scarica di orgasmi quando sentii la sua voce, e lo vidi leccarsi la mano dicendomi ..“hai un buon sapore”.. Subito dopo mi fece cenno di seguirlo, così entrammo nel locale di cui mi aveva parlato, un bar piuttosto grande con una gran puzza di fumo e birra, pieno di camionisti e con due sole donne, che avevano l’aria di essere troie da marciapiede. Mi chiese cosa volevo bere, e nonostante il caldo risposi: ..“un whisky”.. che iniziai a sorseggiare guardandomi intorno, così notai qualcuno andare a chiudere la porta, e sparecchiare un grosso tavolo dietro di me.. Gustai il mio whisky rapita da quell’uomo, che mi faceva impazzire per come guardava, parlava, sorseggiava il suo boccale pieno di birra, e lasciava costantemente intendere di avere qualche strana intenzione.. ed infatti mi chiese: ..“cos’altro vuoi adesso?”.. Non feci in tempo a rispondere a quella domanda, perché fui trascinata via e sbattuta sul tavolo dietro di me.. Mi strapparono i vestiti e mi aprirono le gambe, ed il primo a scoparmi fu proprio lui, con il suo bel cazzo duro ed un po’ storto, che spingeva nei punti giusti facendomi godere come una maiala.. Dopo di lui mi scoparono in sette, insieme ad una porca sulla cinquantina, che continuava a leccare e succhiare la mia figa piena di sborra. Dopo avermi sfondato la gnocca decisero di farmi il culo, quindi mi rigirarono e mi aprirono le chiappe.. Si divertirono di nuovo tutti quanti, rompendomi l’ano a turno, ma quello che mi fece più male fu il mio cazzo preferito, che durante la goduta finale spinse così a fondo da farmi urlare, e lasciarmi paralizzata dal dolore.. Con i crampi allo sfintere, ed il buco del culo che grondava sperma bollente, riuscii a stento a rialzarmi, e ad andarmene quasi completamente nuda, lasciando il mio bel camionista dentro quello schifo di bar, a finirsi la sua birra.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.