Prime esperienze con la figlia dei vicini

Prime esperienze con la figlia dei vicini

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La palazzina in cui vivo è composta da sei unità, due per piano. Il mio appartamento è occupato dai miei genitori e da me che sono figlio unico, quello con la porta sullo stesso pianerottolo è occupato da una famiglia che è amica dei miei genitori da sempre e che hanno un’unica figlia Irene che è un anno più giovane di me. Adesso siamo entrambi all’università ma quello che sto per raccontare è avvenuto un’estate di un po’ di anni fa quando io avevo 13 anni e Irene 12.
Essendo molto affiatate le nostre famiglie non fu un problema la richiesta di quell’estate dei genitori di Irene: per motivi economici anche la mamma di Irene aveva dovuto cercarsi un lavoro e nel periodo di chiusura della scuola non sapeva come fare ed ha chiesto ai miei genitori se poteva stare da noi. Mia mamma era casalinga e non le pesava perché andando molto d’accordo io ed Irene non le davamo gatte da pelare.
Irene era una ragazzina graziosa, capelli biondi a caschetto, occhi chiari, un seno che si stava sviluppando molto bene e sarà stato già della terza misura ed un culetto molto bello.
Successe un pomeriggio che mia mamma venne in camera avvertendoci che sarebbe uscita un’oretta per fare la spesa raccomandandoci di fare i bravi.
Dopo che è uscita, non ricordo nemmeno perché, io ed Irene abbiamo iniziato a fare a cuscinate. Ad un certo momento io ho perso il cuscino ma per non farmi sottomettere l’ho afferrata e l’ho stesa sul pavimento e mi sono seduto per terra. Lei che non voleva essere da meno con un gesto felino si è alzata e venendomi addosso mi ha steso a sua volta, mi è salita a cavalcioni sul petto fino ad arrivare al collo per tenermi immobilizzato.
A quell’età gli ormoni si sa sono impazziti ed io mi ritrovavo la sua fighetta a pochi cm dal mio viso e la posizione in cui era messa guardandola in viso vedevo il suo viso contornato dalle sue tette. Il mio cazzo si stava indurendo e con i pantaloncini estivi sapevo che si sarebbe notato subito. Dovevo liberarmi da quella situazione, ho approfittato di un momento in cui ha alzato le braccia per esultare, ho alzato le gambe intrecciandole davanti al suo petto e l’ho portata giù, piano ovviamente per non farle male. Quel movimento però le ha messo la schiena coperta solo da una magliettina a contatto con il mio cazzo duro, era impossibile che non l’avesse sentito.
Ho preso le sue gambe e l’ho girata riuscendo a liberarmi e mi sono seduto in maniera da nascondere l’erezione che era diventata totale.
Lei mi ha guardato con uno sguardo un po’ ingenuo e mi ha chiesto “cos’era quella cosa che ho sentito sulla schiena?”. Un po’ lo sapeva ma la sua inesperienza l’ha portata ad essere curiosa.
Io le ho detto “scusami non volevo, è che sai, la posizione in cui eri…”
Irene diventando un po’ rossa mi ha detto “Non ho mai visto il pisello dei maschi, me lo fai vedere?”
Io un po’ timidamente mi sono abbassato l’elastico dei pantaloncini e il cazzo mi è balzato fuori come una molla, era in piena erezione.
Irene appena l’ha visto ha sbarrato un po’ gli occhi e mi ha detto “non sapevo che fosse così grande!”
Io “è così perché sono eccitato, poi se mi calmo diventa più piccolo. Ma adesso che te l’ho fatto vedere tu mi fai vedere la tua fighetta?”
Irene diventando molto rossa “non so, mi vergogno…”
Io “eh così non vale, io ti ho mostrato il mio!”
Irene “dai ti mostro le tette così siamo pari” e si è tirata su la maglietta, non aveva reggiseno. Che tette meravigliose! Il mio cazzo stava esplodendo!
Io “sono bellissime, però non vale, io ti ho mostrato una cosa più importante, anche tu lo devi fare!”
Irene “e va bene…” si è alzata in piedi ed ha tirato giù pantaloncini e mutande.
Io mi sono avvicinato col viso e le ho detto “allarga leggermente le gambe così la vedo bene” e lei, dopo aver fatto cadere a terra i vestiti, le ha allargate un po’.
Era bellissima, aveva un po’ di peli ma non molti, mi sono avvicinato di più col viso fino a sentirne l’odore, mi piaceva un sacco! Era la prima volta che vedevo una figa dal vivo.
Senza chiederle il permesso muovendomi velocemente mi sono avvicinato e le ho dato un bacio sulla fighetta.
Lei è rimasta sorpresa e mi ha chiesto “che fai?”
Io “posso toccartela”
Irene stava prendendo confidenza con la situazione e mi ha detto “però lo voglio toccare anch’io”
Allora mi sono alzato in piedi, le ho preso una mano e l’ho portata sul mio cazzo, era fantastico sentirla fin che lo stringeva. Io nel fratempo ho iniziato ad accarezzargliela dolcemente e quando ho iniziato a passare le dita insinuandomi un po’ di più sul solco ha iniziato a sospirare forte, capivo che le stava piacendo.
La sua mano era ancora stretta immobile attorno al mio cazzo. L’ho presa per il polso ed ho iniziato a muovergliela per mostrarle come doveva fare, poi ho lasciato che facesse lei, era fantastico!
In quel momento mi è venuto in mente quello che avevo visto fare su un filmino porno visto a casa di un mio amico, così le ho staccato la mano e le ho detto “distenditi sul letto ed allarga bene le gambe”
Lei un po’ titubante l’ha fatto, io ho immerso la mia testa fra le sue cosce ed ho iniziato a leccargliela. Lei mi diceva “si si così mi piace tanto! Continua!”
Il suo respiro era sempre più affannato fin che ad un certo punto, probabilmente guidata dall’istinto, con le mani ha premuto maggiormente la mia faccia sulla sua fighetta ed è venuta.
Aveva lo sguardo beato e rilassato. Mi ha detto “è stato bellissimo!”
Io “mi è piaciuto darti piacere così, ma adesso anch’io vorrei provare piacere…”
Irene “ok adesso allora provo io, tocca a te stenderti sul letto ed apri le gambe”
Io mi sono steso a gambe aperte con il cazzo in super erezione. Lei l’ha preso in mano ed ha iniziato a muovere la mano come prima, poi con l’espressione di chi vuole assaporare un gusto nuovo, ha avvidinato il viso e mi ha dato un bacio sulla punta della cappella. Un brivido mi ha percorso tutta la schiena. Poi me ne ha dato un altro ed un altro ancora e poi ha sopreso ogni mia aspttativa e se l’è messo in bocca.
Ha iniziato ad andare su e giù con la bocca come faceva con la mano e fin che lo faceva muoveva la lingua.
Era il mio primo pompino, non capivo più nulla, era fantastico.
Guardandola ho visto che fin che me lo succhiava si era messa la mano tra le gambe e si stava masturbando, allora l’ho fatta girare e ci siamo messi a 69.
L’inesperienza e l’eccitazione del momento mi hanno fatto durare meno del previso, infatti dopo un po’ sentivo che stavo per venire così l’ho avvertita “Irene sto per venire se continui ti sborro in bocca”
Non ho mai saputo se sapesse che doveva uscire la sborra e la volesse assaggiare o se l’ha fatto per inesperienza ma è rimasta li ed ha proseguito con il pompino e mi ha solo detto “anch’io sto per venire! Continua a leccarmi”
Pochi colpi dopo le sono venuto in bocca, è stato spettacolare e fin che venivo è venuta anche lei.
Dopo aver finito di sborrare lei si è staccata, una parte l’aveva ingoiata mentre il resto le era uscito dalla bocca e mi era colato lungo l’asta.
Evidentemente il gusto le deve essere piaciuto perché sorprendendomi nuovamente con la lingua mi ha ripulito tutto il cazzo ingoiando quel che mancava e poi mi ha detto con un sorriso “buono! Mi piace!”
In quel momento abbiamo sentito la porta d’ingresso aprirsi, era mia mamma che era tornata! Abbimo fatto appena in tempo a reinfilarci i vestiti che è entrata in camera per salutarci.