Per la mia donna, una notte senza limiti

Per la mia donna, una notte senza limiti

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Sublime lettrice,

per una volta sii egoista e prenditi il tuo tempo. Rilassati e lascia che la tua immaginazione faccia il resto …

– STORIA –

“Ci eravamo conosciuti ad un matrimonio. Lei mi fu presentata dagli sposi prima di sederci al “tavolo degli amici”.
Non ci conoscevamo, le strinsi la mano presentandomi … lei contraccambiò dicendomi il suo nome in modo deciso, come la sua stretta di mano. Occhi scuri, profondi, sguardo tagliente. Molto elegante.

Ci sedemmo tutti, lei scelse di posizionarsi di fronte a me. Iniziammo a pranzare, scambiando qualche chiacchiera con gli invitati al mio fianco. Tutto molto piacevole, ma c’era qualcosa che mi aveva colpito : lei. Non riuscivo a seguire un solo discorso senza essere attratto dal suo viso, dalle sue labbra … era lì, davanti a me.
Per quanto mi sforzassi nell’essere naturale, quel primo contatto visivo, il suo profumo, la sua presenza, mi avevano colpito. Le mandavo rapide occhiate solo per vederla, incurante di chi mi stava parlando. Lei dialogava serenamente con la sua amica. Più la guardavo più mi sentivo attratto.

Prima pausa, parte la musica. Aspetto la sua mossa, lei si alza … sigaretta e poi verso l’ uscita della sala : era la mia occasione. La vedo fuori, sola, di spalle, espirare il fumo in modo sensuale. Decido di fare la mia mossa.

Tento un approccio casuale che da i suoi frutti. Volevo conoscerla, sapere qualcosa in più su di lei senza sembrare troppo attratto. parto quindi con l’argomento matrimonio.
Vengo a sapere che lei è single da 4 anni, che lavora come manager di un centro commerciale e non ha la minima intenzione di sposarsi. Fiuto subito qualche spunto interessante ed insisto con delle domande ficcanti proprio sul perchè non voglia. Lei risponde vagamente, con punte di rammarico.
Decido di raccontarle di me, di come sia importante la libertà individuale, sulla mia decisione di rimanere single nel fiore dei miei anni, di come abbia smesso di fumare da un paio di anni e dell’importanza di sentirsi realizzati mentre mi fissa negli occhi.
Lei si apre leggermente, accenna un sorriso, è d’accordo su molti punti, ma non risparmia qualche critica velata nei confronti degli uomini. Si dichiara una donna decisa e di sapere quel che vuole.

La sigaretta è finita da un po’. Ritorniamo al tavolo insieme.

Il tavolo, seppur rotondo, ora non imponeva la sua distanza tra commensali opposti. La sentivo vicina, più di chiunque altro. Durante le chiacchierate con gli altri invitati, ci scambiavamo degli sguardi … forse volevamo entrambi continuare il discorso, ma la distanza reale ce lo impediva.

Seconda pausa. Tutti gli invitati al mio tavolo sia alzano in fretta per ballare, parte la musica, giù le luci. Mi giro per vederli raggiungere la pista … iniziano a ballare con gli sposi. Sento una mano sulla spalla : “HEY”!
Mi giro ed è lei, si siede accanto a me sulla sedia lasciata vuota. Inizia a parlarmi.
Scopro che abbiamo un’altra cosa in comune, non ci piace ballare. A lei scappa una risata, siamo più complici adesso.
Parlando del più e del meno, decide di approfittare della volume alto con una domanda a bruciapelo che non avrebbe mai fatto se avesse rischiato di essere sentita. Mi chiede se c’è una ragazza che mi piace tra quelle che stanno ballando. Sapevo che quella risposta sarebbe stata importante e gli dico che io preferisco le donne decise.
Lei mi guarda un po’ spiazzata e risponde “ok” con un sorriso.
L’eta dei colpi di fulmine era passata, qui c’era qualcosa di diverso.

Il matrimonio continua, siamo quasi alla fine, c’è spazio per un’ultima pausa.

Parte la musica, la guardo in automatico, lei mi fa un cenno. La seguo.

Fuori oramai è buio, lei si avvicina a me lamentandosi del freddo. Eravamo in primavera, tutto sommato non faceva poi così freddo. Dalla borsa estrae le sigarette, mi fissa … me ne offre una … era una sfida. Accetto. Lei risponde con un sorriso compiaciuto. Rispondo che lo faccio solo in occasioni speciali.
Decido gli rilanciargli la stessa domanda di prima, lei accenna una risata senza rispondere direttamente.
Ce le fumiamo insieme, fino alla fine, mentre lei mi racconta di come preferisce gli uomini che osano rispetto a quelli che si fanno intimidire dalle donne.
C’è intesa nell’aria, ci stiamo dicendo indirettamente ciò che pensiamo l’uno dell’altra. C’è attrazione.

Rientriamo per il taglio della torta.
Ultimi saluti, la cerco tra la folla ma non la trovo. Mi disinteresso del resto.
Sento chiamare il mio nome, era lei. Mi dice che deve scappare e mi lascia un tovagliolo di carta piegato … all’interno c’era il suo numero scritto con il rossetto, lo stesso rossetto rosso fuoco che aveva quel giorno. La vedo allontanarsi, guardo solo lei. Mi sembrava tutto così affrettato ma allo stesso tempo predestinato, non saprei spiegarlo.

Erano le 00:20 quando tornai a casa. Mi spogliai subito per mettermi comodo sul letto. Stavo ancora pensando a lei. Ero indeciso, alla fine la contatto. Lei mi risponde dopo 10 secondi, evidentemente mi stava aspettando. Mi sento stimolato ed inizio una conversazione. Non era il momento per le frasi fatte. Le chiedo se sta andando a dormire, lei conferma. Aggiunge anche che non ha sonno. Neanche io.

Mi chiede se sono solo, io rilancio : gli dico che non vorrei essere solo in quel momento.

Lei non risponde per un paio di minuti, poi mi chiede con chi vorrei stare. Io gli rispondo semplicemente “con te”. La sua risposta fu “ah sì? e che mi faresti se io fossi lì?”. “Ti farei passare la notte più bella della tua vita” gli risposi. Lei “davvero? dai racconta”.

Era chiaro, voleva mettermi alla prova. Amo le sfide.
Mi rilassai, gli scrissi che andavo a farmi una doccia e di aspettarmi per 10 minuti. Lei non rispose.
Mentre la facevo sentivo qualcosa nello stomaco, un’eccitazione strana, come si stessi per avere qualcosa di ambito. La mia mente volava piena di fantasie. Ebbi un’erezione.

Tornai a letto volutamente in ritardo, nessuno messaggio sul cellulare da parte sua. Le scrissi “sei ancora sveglia?”, lei replicò istantaneamente “mi hai fatto aspettare eh?”. Stavamo per iniziare del sexting.

Le dissi di prepararsi perchè sarebbe stata ricompensata per l’attesa. Presi il cellulare in mano ed iniziai a scrivere …

– PARTE EROTICA –

” Sei in piedi davanti a me

poggio la giacca sulla sedia

mi avvicino …

le nostre labbra sono a breve distanza

le guardo

sto per baciarti

ma poi ti spingo sul letto

salgo a cavalcioni su di te

ti blocco i polsi con entrambe le mani in alto

mi piego in avanti

voglio baciarti

ti guardo negli occhi

mi fermo un secondo

vado sulla parte destra del collo

lo lecco dal basso verso l’alto

una, due, tre volte, avidamente

passo al lato sinistro

tu giri la testa per darmi spazio

io ne approfitto

ancora giù e poi su

parto dal basso e poi proseguo

qualche bacio sparso

e ancora, fino ad arrivare al lobo dell’orecchio

lo metto in bocca

lo faccio passare tra la lingua

lo succhio leggermente

ora un po’ tra i denti premendolo lievemente

sento che ti piace

lo so che ti piace

lo sento da i tuoi gemiti

allora continuo

ora mi metto di lato

blocco entrambi i polsi con una mano

alzo la gonna

ti guardo

passo le punte delle dita sull’interno coscia

dal ginocchio fino a gli slip

lentamente

di nuovo

lentamente

uso le unghie

leggermente

ora più deciso

come dei graffi

più in profondità

tu ti mordi il labbro …

vuoi baciarmi vero?

dovrai aspettare

ti rigiro velocemente a pancia in giù

ti blocco un braccio dietro la schiena

stendendomi su di te

sento i tuoi capelli vicini al mio viso

sei mia ora

passo una mano intorno al tuo collo

stringendolo leggermente

l’ altra mano scende …

sfiora il ventre …

arriva lì …

si infila negli slip

vado a toccarti con il dito medio

nel mezzo …

è molto calda

sei eccitata

lo passo perbene

poi lo estraggo

ti chiedo di guardarmi

tu ti giri con la testa

metto il dito in bocca

e soddisfatto lo succhio fino a farlo riuscire

il tuo sapore è buonissimo”

Lei rimase quasi in silenzio, rispondeva solo con brevi messaggi tipo “continua” , “vai avanti”.
Sapevo bene cosa stava facendo. Continuai.

“Mi stendo nuovamente sulla tua schiena

la mia mano ritorna proprio lì

inizio a giocare con le dita

prima con dei movimenti circolari sulla parte superiore

dove hai il tuo delizioso ciuffetto

poi il medio diventa intraprendente …

esce, si inoltra …

ritorna dentro accolto dal tuo calore

ora con due dita

strisciando all’interno …

le riporto alla bocca

lecco anche quelle …

sento che cerchi di liberarti

allora ti rigiro nuovamente

scendo giù

verso i piedi

via le scarpe

risalgo baciandoti le cosce

arrivo lì

ti fisso

ti chiedo di unire le gambe

voglio toglierti l’intimo

lo sfilo prima con le mani

poi a metà ginocchio con i denti

fino ai piedi

le annuso

sono inebriato

ritorno in fretta tra le tue cosce

un bacio lì

proseguo sul ventre

via anche la gonna

via la giacca con il resto

ora sei solo in reggiseno

parto con una leccata sul collo

mi avvicino all’orecchio

la mano scende birichina …

qualche schiaffetto leggero sul ciuffetto

ti guardo

dai esci la lingua ….

io ricambio

c’è il primo contatto

si intrecciano

si leccano

si vogliono

poi ti bacio

profondamente

abbiamo tutta la nottata davanti

ti mordo lievemente il labbro inferiore

esco la lingua

tu vuoi raggiungerla ma io la levo all’ultimo

salvo poi ritornare a baciarti

porgo l’ indice verso la tua bocca

tu lo metti dentro

lo estraggo …

faccio dei piccoli cerchi sul tuo stomaco

proprio con quel dito bagnato dalla tua saliva

prima uno, poi n’altro e un altro ancora

mi avvicino sempre di più

sono arrivato

ti osservo

tu mi fai un cenno di approvazione

inizio a masturbarti

con calma

mentre ti dico porcate stuzzicanti nell’orecchio

con voce bassa e profonda …

ora vado più velocemente

faccio roteare le dita internamente

in un movimento avvolgente

le esco lentamente

passandole lungo le piccole labbra

poi le grandi …

le assaporo ancora

il tuo sapore mi inebria

è il momento di dedicarmi a loro

prima la spallina destra

poi la sinistra

abbasso il reggiseno …

eccole, sono solo mie adesso

le raggiungo con la lingua

ti guardo

inizio a roteare lentamente la punta per tutta l’areola

un piccolo morsetto sul capezzolo

ora in bocca

lo succhio

passo all’altra

stesso trattamento

con più vigore

le unisco dolcemente

lecco entrambi i capezzoli in un unico movimento partendo dal petto

fino ad arrivare al tuo viso

ti bacio ancora mentre ci guardiamo negli occhi

risalgo a cavalcioni

ti fisso dall’alto

inizio a giocare con i tuoi capezzoli

li stimolo con le dita

sono turgidi ora

vedo che sorridi

mi abbasso

continuo a leccarli

fino a creare dei reggiseni di saliva su entrambi

dai sfilami la cravatta

alzati

tu me la sfili in modo deciso

come se mi volessi levare un collare

come se mi volessi liberare

mi levo la camicia

un bottone dopo l’altro

ci fissiamo in silenzio

con la faccia di chi non vuole aspettare

la lancio sul pavimento

scendo più giù

ti bacio i fianchi

prima il destro

poi il sinistro

continuo

oltre l’ombelico

mi perdo tra le tue gambe

allargale per me

solo per me

siamo soli in questa stanza

nessuno ci vede

nessuno saprà cosa stiamo facendo

concedimi la tua parte più sublime

tu lo fai

mi afferri la testa con entrambe le mani

me la spingi contro

sento le tue dita stringermela

sento le unghie

ti sento ansimare …”

Lei risponde senza mezzi termini “mangiala tutta!”. La capisco.

“Ti lascio fare tesoro

spingi pure la mia testa con tutte le tue forze

lasciati andare

ti penetro con la mia lingua

vado in fondo

più in fondo che posso

avanti stringi

la struscio sulle pareti

roteandola

prendo un po’ di respiro

la passo sulle labbra

arrivo al clitoride

amo sentirlo così gonfio

lo chiudo tra le mie labbra

stimolandolo dall’ interno con la punta della lingua

come quella di un serpente

ti sento amore mio

perché non mi stringi la testa tra la tue cosce …

tu lo fai

mi sento si costretto, ma in un paradiso di piacere

di lussuria

di odori

alzo la testa

ti vedo lì, con gli occhi chiusi

persa nel desiderio più puro

ti chiamo

tu apri gli occhi

mi guardi

ti chiedo di venirmi in bocca

lo voglio, ora

il tuo orgasmo

tutto

fino all’ultima goccia

tu rispondi con un sorriso mentre ti mordi il labbro

è un sì …

rimetto la testa tra le gambe

tu me la richiudi

afferro la parte superiore delle cosce con entrambe le mani

le stringo a me

inizio con delle poderose leccate

sù e giù

dentro e fuori

per tutto l’interno coscia

senza sosta

dai stringimi più forte

così lecco più forte

sì … stringimi così

dò tutto me stesso

mi dedico interamente al clitoride

è mio

solo mio

lo voglio così tanto

lo succhio

lo lecco

ti sento tremare

come se stessi per esplodere

dici che stai venendo

mi stringi fortissimo

apro bene la bocca

eccolo!

un’ondata travolge la mia gola

lo sento scorrere

lo ingoio

levo la testa rapidamente

ora lasciati andare

schizzami sullo stomaco

tu obbedisci

prima con dei piccoli schizzi

poi una fontana di piacere

ti contorci

tremi

vuoi sentirlo fino in fondo

io aspetto

è eccitante vederti godere

sei pronta nuovamente

abbiamo iniziato da soli 30 minuti ma …

voglio sentire tutto di te

i tuoi mugolii

i tuoi umori

il tuo profumo

il sapore delle tua pelle

voglio leccare ogni tua singola goccia di sudore

soprattutto quelle che ti stanno ancora scorrendo tra le gambe

ora mi levo i pantaloni

io sono già pronto …

scendo dal letto

via le scarpe

le calze

sfilo la cintura

via il primo bottone …

giù la zip …

li abbasso lentamente

ti faccio scorgere i boxer

nascondono un rigonfiamento

puoi scorgere l’asta …

i tuoi occhi sono concentrati su quel punto

cerchi di immaginarlo …

mi levo i pantaloni

sto per ritornare sul letto”

Lei mi ferma bruscamente “adesso è il mio turno”! “scrivo io adesso! tu stai zitto e godi”

IN REALTà è IL VOSTRO TURNO CARE LETTRICI, DATE SFOGO ALLE VOSTRE FANTASIE Più NASCOSTE NEI COMMENTI QUI SOTTO E DITEMI COME CONTINUERESTE IL RACCONTO.

LASCIATEVI ANDARE.

BlueFlame

Fantasie erotiche amatoriali … e reali

 

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