Mia moglie troia solo in vacanza

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Mia moglie troia solo in vacanza

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Glielo ripropongo sempre. Anche ieri sera, dopo una gran bella scopata, coccolandoci ancora. “No, quante volte te lo devo dire” “Però quando pensi quella volta con due cazzi che ti rompevano tutti i buchi ti scateni come una cagna in calore” “Si, vero è. Te l’ho detto sempre. Perchè dovrei dire che non mi è piaciuto e quando ci penso mi eccito. Però è stato un caso ed eravamo in vacanza dove non ci conosceva nessuno. Come e con chi dovremmo farlo qui nella nostra città? Stai scherzando?” In effetti Monica, mia moglie, non aveva tutti i torti. Sorridendo conclusi che avremmo dovuto aspettare le prossime vacanze ad agosto per riprovare le emozioni e i godimenti di una bella scopata a tre. “Forse. Si rassegnati” “Magari possiamo organizzare un fine settimana” “Magari. quante te ne vengono in testa”- Siamo una non più giovanissima coppia siciliana. Io sono Gaetano, un distintissimo signore di 54 anni e mia moglie è Monica, una distintissima signora 50enne. Siamo sposati da 26 anni e abbiamo 2 figli. Gestiamo una nostra attività ed economicamente stiamo più che discretamente. I nostri rapporti sessuali, fin da fidanzati, sono stati sempre intensi e appaganti. Sono stato il primo maschio di Monica e sono sicuro, fino a quel fatidico giorno in cui ci siamo lasciati andare, che non avesse mai provato un altro cazzo. Da ragazza una bella ragazza, poi una bella donna ma ora, a 50 anni, da fare rizzare il cazzo pure ad un morto. Capelli lunghi castani, occhi castani che parlano da soli e sguardo accattivante, carina, attraente e una bella bocca da pompinara. Quando glielo dico sorride maliziosamente. E’ alta 165 cm e le sue curve, rese ancora più accentuate dal fatto di essere leggermente e provocatoriamente in carne, sono armoniose e la rendono molto sensuale. Un bel paio di tette, terza misura, ancora sode che riescono a tenere imprigionato il cazzo; ventre piatto nonostante due gravidanze, bei fianchi arrotondati, un bel culo che è la mia passione e un gran bel paio di cosce polpose e ben tornite che sono una bella attrazione. Dicevo dei nostri rapporti sessuali intensi e appaganti. Ma è da poco più di due anni, da quando i nostri figli si sono trasferiti a Milano, siamo stati presi da una certa morbosirà e da certe fantasie erotiche che hanno cambiato il nostro modo di concepire e di fare sesso. Esplicito nei fatti e nei dialoghi, esplicito nelle fantasie di ognuno e determinante nell’abbattere gli ultimi tabù: farsi sborrare in bocca e inghiottire da parte sua e tenere in serie considerazione il fatto che lei potesse avere a che fare con un altro cazzo da parte mia. A parlarne mentre scopavamo sembrava che lei ci potesse pure stare. Ma parlarne è una cosa ed agire un’altra. Fra l’altro non era semplice e non avevamo riferimenti di esperienze. L’estate scorsa eravamo in vacanza in un villaggio turistico in Calabria. Dopo un anno di lavoro e di fatiche finalmente potevamo rilassarci, io lontano dalla mia attività e lei lontana dall’attivita, dai lavori di casa e magari anche a non avere l’assillo di cucinare. Bello, riposante, rilassante e anche eccitante in quanto Monica, in piscina o al mare in bikini, o la sera al bar o durante l’animazione, era oggetto di ammirazione e di sguardi libidinosi. Faceva più effetto lei che donne più giovani. Fu l’ultimo giorno di vacanza, purtroppo, che ebbi l’ardire di fare quello che mai avrei potuto immaginare di fare. Dopo pranzo eravamo distesi a letto per riposare. Naturalmente seminudi: in slip lei, in slip e pantaloncini io. Doveva succedere. Ero eccitatissimo e presi a palparle le tette. Sebbene non volesse dicendo che voleva riposare, i suoi capezzoli sembravano due chiodi e mugugnava di piacere. Le dissi di pensare a chissà quanti cazzi l’avrebbero chiavata nel villaggio. All’inizio diceva che era la mia mente malata. Poi, ansimando sempre di più, ricordandole un tizio che con lo sguardo non la lasciava mai in pace, i ragazzi dell’animazione che volevano giocare sempre con lei o il barman del bar centrale che non toglieva mai lo sguardo dalle sue tette, si lasciò andare dicendomi che notava tutto e che, anzi, un addetto alla reception glielo aveva proposto esplicitamente. Il cazzo mi stava scoppiando e portai la mano fra le cosce, sugli slip. “Miii! Tutta bagnata sei” “si, bagnata. Non è vero” “E dai che lo vuoi un cazzo estraneo qui che te la scassa tutta” “Smettilaaa” “fammi vedere come glielo tasteresti ad un estraneo.” Prima disse no e poi portò la mano sul mio cazzo. “Miii che bella puttana! Lo faresti impazzire” dissi portando la la mono dentro gli slip. “Ahaa! Gaetà noooo!” “Ti piace?” “Siii, maaaa” “Dimmelo che vuoi un cazzo nuovo. Lo vuoi vero?” “Siiiii! Te l’ho un sacco di volte. Lo voglioooo.” Non so cosa mi prese. Immaginate la mia eccitazione e il mio stato d’animo. “Aspetta che lo troviamo.” Quindi mi alzai e uscii fuori socchiudendo l’uscio. Vidi in lontananza, venire nella mia direzione, Roberto, il capo dell’animazione. Un bel tipo scuro con i capelli ricci e neri, 35 37 o 38 anni. Non vedevo l’ora che arrivasse per paura che il coraggio potesse svanire. Gli chiesi cosa facesse e rispose che andava a riposare. “Vieni a riposare da me.” Gli sembrava che scherzassi e sorrise. Poi tutto in un fiato: “Vieni a scoparti mia moglie.” Mi guardava imbambolato e non so che figura stessi facendo. Lo invitai ad entrare. Prima in soggiorno e sentii mi moglie chiedere con chi parlassi. Lo invitai ad entrare in camera e quando entrammo Monica, sedutasi, cercava di coprirsi ma a portata di mano non aveva niente. Lei era mortificata ma non chiedava niente, io forse più mortificato di lei e Roberto imbambolato non credeva ai suoi occhi. Era in bermuda e maglietta e gli dissi apertamente che mia moglie l’ultimo giorno voleva divertirsi e che lui andava al caso nostro. Monica era rossa come un peperoncino e quando sedetti sul bordo del letto la spinsi all’indietro facendola sdraiare e rigiocando con la sua fica da sopra gli slip. Quindi chiesi a Roberto se gli piacessero le tette di mia moglie. “Caspita!” “Gliele puoi leccare. a lei piace. impazzisce quando gliele leccano. E poi non ti dico quando le piantano il cazzo li.” Il momento più difficile forse era passato. Eravamo entrato tutti nell’idea e quando dissi a Monica di fare vedere a Roberto come glielo tastava e lui si avvicinò, lei allungò il braccio e poirtò la mano sulla sua patta. Che eccitazione! Roberto guardava la mano di lei e si chinò a palparle le tette. Prese ad ansimare e le sfilai gli slip. Mentre gliela maltrattavo con la mano, ansimando, tirò fuori il cazzo di Roberto. Un buon cazzo, mezzo moscio e lei prese a segarlo lentamente. Ero fuori di me nel vedere mia moglie che maneggiava un altro cazzo. Nel frattempo Roberto si liberò di tutto restando completamente nudo. “Fagli vedere che pompinara sei” le dissi. Si alzò sul gomito sinistro, Roberto in ginocchio suo letto e lei prese a leccarlo tutto. Più la incitavo con porcherie e più lei, lusingata, voleva apparire brava agli occhi di Roberto, Tanto che glielo sollevò e prese a leccagli e a mordergli le palle. Adesso gemeva pure lui e in un attimo ci sistemammo: io a leccare la fica e Roberto, a cavallo con il cazzo fra le tette. Non vedevo ma sentivo lui le che diceva: pure in bocca. Poi fece i complimenti a me per la moglie troia che avevo. I giochi erano iniziati e quando portai mia moglie all’orgasmo, facendola gridare e dimenare, interruppi il leccaggio e lei, vogliosa e troia disse a Roberto che lo voleva dentro. Lui supino e lei su. Lo cavalcò, glielo prese sistemandolo dritto e si abbassò facendosi penetrare. Glielo vidi sparire tutto dentro la fica sospirando forte di piacere. Prese a dimenarsi ritta sul busto ed io, mettendomi in piedi glielo misi in bocca. Ansimava e mugolava mentre mi spompinava. Che esperiernza per lei! Presto il cazzo di Roberto la fece godere ancora. Lei si dimenava come una forsennata e lui era felice di farla godere. Mi spostai dietro di lei, la spinsi in avanti e mentre le leccavo il culo sentivo le loro slinguate. Lei godeva maestosamente e muoveva il bacino per gustarsi nel migliore dei modi sia il cazzo di Roberto nella fica che la mia linbgua nel culo. E poi capii che era momento di farle provare due cazzi insieme. Non ebbe nulla in contrario quando glielo misi fra le chiappe, anzi era proprio come se non aspettase altro visto che ne avevamo parlato tante volte. Glielo schiaffai tutto dentro e lei: “Siiiiiiii! Ahaaooooooo! Che belloooooo!” Roberto ed io ci alternavavo a muoverci e lei, sia a me che a lui gridava: ” Siiii, più forteee che mi piaceeeeeee. Godoo. Ahaaaaaaaa, si vengo ancoraaaaaaaaa!” Roberto dopo le disse di andare su perchè le voleva leccare la fica. Glielo sfilai dal culo per lasciarla libera e lei andò su con la fica sul viso di lui. Riprese ad ansimare ed io mi godevo lo spettacolo. Cazzo quanti orgasmi! Poi si girò ed iniziarono un 69 frenetico. Poi mia moglie, così com’era, se lo ficcò nel culo dandogli le spalle. Caspita così non l’avevamo mai fatto! Forse era una sua fantasia? Poi una doppia al contrario, io nella fica e Roberto nel culo. Gli diceva: “Sii, cosìììì, scassamelo tuttoooo, più forteeeee, più forte che godo ancoraaaaaa.” Dopo l’ennesimo orgasmo e non avevo visto mia moglie godere tanto, si lasioò andare supina. Roberto ed io, ai suoi lati, ce lo menevamo mentre lei ci palpava le palle. Sborrammo sul suo viso e lei, con la bocca apertta, leccava e inghiottiva. “Peccato che state per partire. Non ci potevate pensare qualche giorno prima?” Disse Roberto mentre si rivestiva. Monica sorrideva ed io: “Hai proprio ragione. Ti è piaciuta mia moglie?” “Perchè non state ancora?” Non era possibile. “Allora il prossimo anno?” “Magari” disse lei con sguardo accattivante.——–Spero di organizzare un fine settimana. Che ne dite di mia moglie?

 


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