Mia moglie mi provoca

Mia moglie mi provoca

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Era un sabato mattina di agosto, eravamo a casa in vacanza. Erano più o meno le 9 del mattina, mia moglie Stefania si va a fare la doccia, io intanto guardo un po’ di siti, volevamo trovare un last minute economico per inizio settembre in qualche bella località.
Mia moglie dopo un po’ esce dal bagno, solo a vederla mi sentii ribollire nelle parti basse.
Innanzitutto vi descrivo mia moglie: 37 anni, alta circa 1e70, un bel viso, bionda con i colpi di sole, capelli lunghi, ovvi tra il marrone ed il verde, una terza di seno bello sodo, fisico asciutto ed un bel culo.
E’ uscita dal bagno con i capelli ancora un po’ bagnati che le cadevano sulle spalle, una canottiera leggera con le spalline fine e si vedeva chiaramente che non aveva il reggiseno sotto. Indossava i jeans a vita bassa che teneva abbastanza bassi tanto che quando mi dava le spalle vedevo l’inizio dello spacco del suo culo. Sa che mi piace un casino quando li indossa…
Mi passa di fianco ed impazzisco, il suo profumo mi rapisce. Si è lavata con un sapone che le lascia un buon profumo di vaniglia. Non capisco più nulla. Attendendomi una risposta provocatoria le chiedo “che intenzioni hai?”
Stefania: “che intenzioni ho? Non so di che parli… sto facendo le faccende domestiche” e dandomi le spalle a pochi metri da me si accuccia per terra facendo finta di armeggiare con una cosa. Piegandosi così i jeans le sono scesi sul culo arrivando a metà culo, scoprendolo e facendomi capire che non indossava nemmeno le mutandine. Il mio cazzo era già durissimo!
Le vado dietro e le infilo un dito nello spacco del culo.
Stefani si gira e mi chiede “che fai? Sei il solito maiale, non vedi che sto sistemando queste cose qua?”
Io ritraggo la mano e faccio finta di andarmene ma invece le prendo 2 passanti della cintura per dietro e li tiro verso giù. Da dov’erano arrivati i pantaloni non è stato nemmeno faticoso farli scendere di più scoprendelo completamente il culo. Adesso era li con il culo esposto e mi chiede “ma che fai?” ma non si muove.
Faccio scorere lentamente la punta del mio dito dall’inizio dello spacco del culo fino al buco, arrivato li ha un sussulto.
Mi alzo in piedi ed inizia ad alzarsi in piedi anche lei. Prima che si voltasse verso di me le infilo le mani da dietro sotto la canottiera raggiungendo le sue fantastiche tette e la tiro a me facendole sentire la mia erezione sul culo.
Le sfilo la canottiera e scostandole i capelli inizio a baciarle il collo riportando le mie mani sulle sue tette nude. Inizio a giocare con i suoi capezzoli che diventano duri intanto che lei inizia a mugolare.
Gira la testa verso di me ed iniziamo a baciarci con grande passione.
Poi faccio scendere piano la mia mano destra fino ad arrivare al monte di venere dove inizio a giocare con i suoi peletti. La sento sospirare, evidentemente vorrebbe che la mia mano scendesse ancora ma la faccio attendere.
Lei porta le braccia dietro di se e le infila nei miei pantaloncini trovando il mio cazzo durissimo ed inizia giocarci.
Io faccio scorrere giù le dita lungo le labbra della sua fighetta. I suoi jeans sono bloccati appena sotto il suo culo, perciò le sue gambe sono serrata. Io continuo ad accarezzarle la fighetta facendo scorrere sue e già le dita. Lei sta impazzendo di desiderio.
Inizio a baciarle la schiena scendendo sempre più e piegandola in avanti, fino ad arrivare al suo culo. Intrufolo la lingua nel solco tra le natiche, le piace quando lo faccio, sospira, attente che avanzi ma non ho fretta, oggi la voglio far impazzire. Le mordicchio le natiche, la bacio sul solco tra di esse…
Poi prendo per i fianchi i pantaloni e li tiro giù fino alle caviglie. Lei estrae un piede liberandosi ed allarga subito le gambe, si prende le caviglie con le mani e si tira giù. Lo spettacolo che mi si presenta davanti è arrapante, sia il suo culo che la sua fighetta sono ben esposti. Torno a leccarle il solco tra le natiche muovendomi piano ma avanzando sempre più fin che arrivo al suo buchetto del culo. Appena lo raggiungo ansima forte, inizio a leccarglielo, le piace ma so che vorrebbe di più, vorrebbe che passassi all’altro buco. Dopo un po’ passo a leccarle il perineo, lei mugola e dice “oohhh ssiiii… dai leccamela ti prego…”
Io invece smetto, le passo davanti e la faccio alzare. Lei mi guarda con uno sguardo tra l’eccitato e l’incazzato. Inizio a succhiarle i capezzoli, a morderglieli, sono durissimi.
Poi la faccio spostare e sedere sul divano che era li vicino, la faccio stendere, divaricare le gambe ed appoggiare i piedi sulle mie spalle. Mi avvicino alla sua fighetta che messa così era bella aperta. Inizio a baciarla sul monte di venere, mugola che è un piacere sentirla, poi passo all’interno coscia e lei continua a mugolare. Quando secondo me era cotta stacco la bocca dalla sua coscia, tiro fuori bene la lingua e partendo da sotto le do una leccata lungo tutta la fessura delle labbra come si leccherebbe un gelato.
Stefania: “ohhh siiii finalmente… mi piace… continua…”
Io la lecco fino a raggiungere il clitoride, glielo sollecito un po’ con colpetti della lingua, poi gliela faccio roteare attorno, poi torno giù e gliela infilo penetrandola con la mia lingua. Lei è bagnatissima ed i movimenti del suo bacino mi fanno capire che ha una voglia tremenda che sentirselo dentro.
Mi sfilo velocemente i pantaloncini e le mutande, glielo posiziono e lo faccio entrare tutto in un colpo. Era talmente bagnata che senza rendermene conto era già arrivato tutto dentro.
Stefania: “aahhhh sssiiiii adesso sfondami!”
Ho iniziato a scoparla prima piano e poi aumentando il ritmo sempre di più fin che l’ho sentita irrigidirsi e l’orgasmo è arrivato potente accompagnato a degli urletti di godimento.
L’ho tirato fuori e l’ho fatta mettere a pecorina e gliel’ho infilato da dietro. Lei era inginocchiata a pecorina sul divano ed io invece ero in piedi che la scopavo tenendola per i fianchi. Ero molto eccitato e la scopavo con sempre maggior vigore, dopo un po’ però ho voluto cambiare ritmo e glielo mettevo dentro e lo tiravo fuori quasi del tutto muovendomi molto lentamente, godendomi ogni millimetro della sua fighetta.
Adesso però voleva prendere un po’ lei il comando, si è sfilata e mi ha fatto sedere. Me l’ha guardato e non ha resistito, doveva ancora assaggiarlo e se l’è preso tutto in bocca iniziando un pompino meraviglioso.
Dopo si è seduta sopra di me impalandosi ed iniziando a cavalcarmi muovendosi in una maniera che mi fa impazziere.
In quella posizione avevo le sue tette davanti e non ho esistato un attimo ad avvicinarmi e ad iniziare a succhiargliele.
Stavo durando tanto ma anche io ho un limite e gliel’ho detto. Lei mi ha guardo e mi ha chiesto una cosa che mi chiede di rado “finiamo a 69?”.
Senza dire nulla mi sono steso e lei si è messa sopra di me mettendomi in faccia la sua fighetta e prendendomi in bocca il cazzo.
Dopo poco siamo venuti assieme, io riempendo la sua bocca e lei riempendo la mia.