Mia Moglie Carla ed il giovane Nico Capitolo 2

Mia Moglie Carla ed il giovane Nico Capitolo 2

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Mia moglie Carla ed il giovane Nico – capitolo 2 Dopo la bellissima serata, raccontata nel capitolo <1> – la mattina seguente, inaspettatamente Carla doveva partire per raggiungere i suoi genitori a causa di malessere della madre, e quindi si assentava per circa 10 giorni. Durante la sua assenza, Nico veniva immancabilmente a trovarmi e oltre a parlare della serata favolosa, che lo stesso Nico, incredulo per quanto accaduto, commentava in modo entusiasta, pensando già al ritorno di Carla ed a quello che sarebbe accaduto. Davo molti consigli a Nico, anche quello di tastare il terreno con Carla al suo ritorno, perché lei, ha un carattere particolare, se c’è da divertirsi lo fa tranquillamente dando il massimo di se stessa, ma se ha altri problemi, come il malessere della madre, od altra preoccupazione, rimane fredda fino a quando non le ritorna la tranquillità necessaria, e quindi addio sesso in quei momenti. Nico mi ascoltava promettendomi la massima cautela, anche perché io gli dicevo “ stai tranquillo la chiaverai ancora e vedrai come ci divertiremo, ti darò ogni consiglio necessario per fartela cadere definitivamente mettendola a tua completa disposizione come un giocattolo fra le tue mani, perché questo è anche il mio desiderio, perciò, nessuna fretta” . Dopo 10 giorni Carla torna a casa, la mamma sta meglio ed io già la vedo in parte più serena. Nico come sa del rientro di Carla, la sera dopo cena immediatamente arriva di corsa tentando di darle un abbraccio libidinoso e di baciarla sulla bocca, ma lei si ritrae, facendo finta di niente, e lo abbraccia e lo bacia sulle guance come un amico e come se nulla fosse accaduto fra loro due, quella prima sera. Faccio segno a Nico di stare fermo che non è il momento. Carla, rimasti soli, mi diceva “ ho ripensato a lungo di quanto è accaduto quella sera, e mi sono resa conto di essermi comportata da vera puttana e non vorrei che Nico potesse giudicarmi in tal modo, si è trattato solo di una serata eccezionale che doveva essere fatta solo per accontentare il ragazzo, ma solo in modo superficiale, ma poi ci è sfuggita di mano, sia a me che a te e naturalmente Nico non ci ha pensato due volte a farmi completamente la festa, anche se alla fine l’ho favorito io correndogli dietro per le scale, ma non capivo più niente tanto che ero eccitata, volevo ormai quel cazzo fino in fondo e sono contento di averlo sentito fino all’ombelico tanto era grosso e lungo, ma ora non voglio fargli credere che sono il suo giocattolo di sesso, è vero che lo rifaremo ancora, sicuramente, ma non subito, per il momento voglio stare in santa pace”. Passano due giorni e Nico, seguendo il mio consiglio, non si fa vedere, acchè, Carla mi domanda del perché non si è più visto. Le dico che ha capito che per la storia di Tua madre sei di cattivo umore ed ha preferito lasciarti in pace; ritornerà. Non preoccuparti. Il giorno seguente, Carla, nel pomeriggio, mi dice, “vado a trovare la mamma di Nico, così vedo anche il ragazzo e gli chiedo del perché non è più venuto a casa. Capisco, dalle sue parole e da questa iniziativa, che Carla ormai è ristabilita e quindi penso già sul da farsi. Dopo un’ora circa, ritorna Carla assieme a Nico; vedo una situazione normale, non certo di possibilità di sesso, fino a che Carla dice, “ scusatemi vado in camera a stendermi un pochino, sono ancora stanca e voi due fatevi compagnia, poi dopo vi farò il caffè” . Gatta ci cova, come si suol dire, Nico ed io ci guardiamo e poi rivolgendomi a lui:” aspetta una ventina di minuti e poi vai a sbirciare in camera senza farti notare e poi ti saprò dire, ma non escludo che la signora stia in attesa che prima o poi tu la raggiunga” ; comunque stiamo a vedere. Dopo 15 minuti, Nico che non sta più nella pelle, va a sbirciare in punta di piedi e poi ritorna dicendomi “ è stesa sul letto a pancia in giù ma si è svestita in quanto indossa la solita bella vestaglia, ma calza ancora i suoi sandali con tacchi alti a spillo “. Buon segno, “ dico io poi, “ aspetta ancora 10 minuti e poi torna a vedere e quindi fammi subito sapere che ti saprò dire “. Nico, aspetta solo 5 minuti e ritorna a sbirciare e ritorna da me dicendomi “ è come prima, sembra che dorma ma non ne sono troppo sicuro ed ora quasi ci provo; proverò ad accarezzarla e se vede che non ritorno vuol dire che sono entrato in camera e che le cose vanno come spero”. “Buona fortuna dico io ma se vedi che non ci sta, non insistere, ritorna qua”. Nico ritorna a sbirciare, ed io guardo dalla cucina, lo vedo che entra in camera ed attendo; passano 5 minuti e Nico non esce, allora vado io a sbirciare e vedo Nico seduto sul letto accanto a Carla che sembra dormire in posizione bocconi; vedo il giovane che pian pianino le alza la vestaglia, già slacciata, all’altezza degli slip, scoprendo parte del culo e poi inizia l’accarezzamento delle gambe, salendo sino alle cosce, massaggiando il culo da sopra alle mutandine, e così via, su e giù. Torno in cucina, accendo una sigaretta e ritorno sul posto a sbirciare e vedo Carla sempre nella stessa posizione, ma con le gambe lievemente allargate, e Nico che l’accarezza ora anche fra le cosce; cosce che pian piano si allargano sempre più da sole, dimostrando che Carla inizia pian pianino a gradire le mani del giovane sul suo corpo. Nico inizia con il dito a spingere verso le labbra della FIGA sempre sopra alla stoffa delle mutandine; Nico, nel mentre continua a manipolare Carla, si gira guardandomi sorridento e mi fa segno che Carla ci sta ed è già bagnata, io gli faccio segno di continuare e con il palmo della mano gli faccio capire che la deve chiavare nuovamente e Nico annuisce facendomi capire che ormai era sicuro di impalarsela anche questa volta. Il giovane dimostra di lavorarsela con una certa maestria quasi da non crederci, infatti lo vedo con pazienza palparla dappertutto, e quando poi lo vedo insistere con la mano ed il dito verso le labbra della figa e del clitoride, vedo Carla girare la testa facendo notare subito gli occhi lucidi che palesano il suo a me noto stato di forte eccitazione; penso che Nico è sulla strada giusta ed anche questa volta Carla non scapperà dalle sue grinfie. Anche Nico si accorge dell’eccitazione di Carla e continua con maggiore insistenza scostandole le mutandine fra le gambe passando poi il dito sulle labbra della Figa faceldola sobbalzare, poi il dito medio pian pianino penetra nella figa facendola mugolare di piacere; Nico continuava a sditalinarla fino a quando Carla incominciando ad ansimare sempre più forte sussurrava un “ ssiiiiii “; poi Nico la fa girare completamente e le sfila del tutto la vestaglia aiutato dalla stessa Carla, gli si stende accanto ed incomincia a palpare le tette sopra al reggipetto e contemporaneamente inizia a baciarla. Carla risponde immediatamente a bacio, tanto che vedo la lingua di mia moglie fra le labbra di Nico; mi accorgo che ormai Carla era nuovamente nelle mani del giovane e non capiva più nulla; Nico le slaccia il reggiseno mettendo a nudo due tette dure come il marmo nonostante la loro grandezza, i capezzoli erano ormai turgidi ed ingranditi e Nico iniziava a succhiarli prima uno e poi l’altro, Carla ormai non faceva altro che emettere mugolii di piacere, infatti “siiiiii continuaaa”, era una scena eccitantissima altro che film a luci rosse, avevo il mio porno in casa ed era meraviglioso. Ormai Carla era come si suol dire, fatta, e fra poco sarebbe stata pronta ad essere impalata nuovamente da quel grosso e lungo cazzo che ormai aveva già provato quella famosa sera e che, conoscendo mia moglie, ormai desiderava in modo pazzesco tanto da mettersi nelle mani del giovani ed essere trattata a piacimento di questi. Con maestria, Nico continuava anche a baciarla e Carla rispondeva con passione e libidine, Nico passava da una parte all’altra, cioè dal bacio alle tette per poi ritornare fra le gambe. Poi lo vedo prendere ed abbassare le mutandine soffermandosi sulla folta peluria nera, le sfila completamente le mutandine. Carla era nuda completamente e nelle mani del ragazzo che ormai poteva farle quello che voleva. Nico, pian pianino incominciava a spogliarsi senza mai smettere di tintillarle il clitoride, che anch’io ormai vedevo bene da come la troia aveva allargato le gambe; Nico si spogliava ma ogni tanto le infilava il dito nella figa facendola sobbalzare; faceva in modo che Carla non si raffreddasse. Man mano che si spogliava buttava i suoi indumenti per terra, e quando si sfilava i suoi slip, mostrava la sua verga durissima ed all’insù tanto che era rigida, sembrava un bastone, posso dire che era un cazzo che dimostrava di essere pieno di eccitazione e pronto all’occorrenza di riempire di sperma la mia donna. Ormai nudo, avvicina il cazzo alla bocca di Carla che immediatamente prende fra le labbra incominciando a leccare e succhiare la cappella per poi farlo scomparire e ricomparire dalla bocca, e Nico guardandomi mi sorrideva dicendomi “ devo farla prima soffrire ed impazzire e devo farle capire che ormai posso farle tutto quello che voglio e quando voglio io “ ed io rendendomi conto che ormai era fatta, facevo segno a NIico di chiavarla, ma Nico mi sussurra,”no!! Deve soffrire ed impazzire di desiderio, e voglio che deve essere lei a pregarmi di chiavarla “ ed infatti poco dopo sento Carla “ siiii lo vogliooo dammelo tutto che non ne posso più “ vedo Nico che le risponde “ ti chiaverò solo quando mi dirai che sei ormai la mia puttana e che potrò venire a fotterti come, quando e dove voglio io “ e Cala, siiii sono la tua puttana, siiii mi potrai fottere quando vuoi e dove vuoi” e Nico, fecendomi l’occhiolino, le dice “ ti posso fottere anche quando non c’è tuo marito ? “ e Carla, “ siii mi puoi venire a trovare anche quando non c’è lui e mi potrai fottere a tuo piacimento, ma ora dammelo ti prego che non resisto più “ iinfatti, Nico si pone fra le gambe di Carla che lei allarga al massimo, e quando Nico le mette le mani sotto al culo, Carla gli cinge la schiena con le gambe dimostrando di essere aperta al massimo e pronta ad essere impalata. Vedo che con una mano indirizza il cazzo sulle labbra della figa e con un solo colpo, molto potente, la penetra completamente. Riconosco l’urlo di mia Moglie quando viene penetrata ogni volta per la prima volta, infatti “ aahhhhhh – ssiiiii – fottimi tutta, sfondami chiavami “ e qui vedo Nico che incomincia a chiavarla ed a pomparla a più non posso facendola gridare dal godimento. Vedevo questo cazzo enorme entrare e poi uscire e così via dalla figa della mia puttana, dopo circa 20 minuti di questa penetrazione è la stessa Carla che si gira mettendosi alla pecorina e Nico senza farselo ripetere, le va dietro e la sfonda nuovamente con un sol colpo e Carla, “ aahhhhhh –ssiiiii sbattimi tutta – sfondami, che bello, ancora, ancora non fermarti mai “, e qui che faccio segno a Nico e bisbigliando gli dico “ dille che ormai è la tua puttana e che oltre a farsi chiavare quando vuoi tu, dovrà farsi anche chiavare da chi vuoi tu; chiamala puttana, zoccola, troia e mi raccomando se vuoi averla in tuo potere dvrai pretendere che lei ti dica che chiaverà anche con altri che tu vorrai “ e Nico “ puttana, troia zoccola che non sei altro, guarda come ti sbatto, hai capito che devi chiavare come e quando io voglio, ed anche fuori da casa tua dovrò sbatterti, hai capito devi ripeterlo altrimenti non ti chiaverò più “ e lei “ noooo! Continua ti prego, faccio quello che vuoi sono la tua troia, e mi potrai sbattere anche fuori da casa mia dove e quando vuoi tu, ma ti prego chiavami dammene ancora “ e Nico, “ non mi hai detto se ti farai chiavare anche da altri che io ti presenterò “ e lei “ siii lo faccio, lo farò ma continua “, ma Nico le toglie il cazzo dalla figa e la rigira, e Carla “ ti prega dammelo che non resisto, ti ho detto che farò tutto quello che vuoi, ti prego chiavami “ e Nico, che sventolava poi il cazzo davanti alla bocca di Carla, appoggia la cappella passandola sulle labbra come un rossetto e Carla leccava, baciava e succhiava, poi Carla “ ti prego fottimi “ e Nico, “ no!! Non mi hai detto che se voglio ti farai chiavare da qualche altro mio amico in mia presenza, e Carla “ ma sei pazzo? Voglio essere solo tua “ ed allora Nico “ bene abbiamo finito “ e Carla “ nnnoooooo!!! Ti prego lo faccio, ti assicuro che lo faccio “ e Nico “ cosa” e Carla “ mi farò sbattere da chi vuoi tu in tua presenza te lo prometto, ma dammelo ti prego “, allora Nico, le apre nuovamente le gambe e la impala nuovamente con un potente colpo “ aaahhhhhh – sssiiiiiiii – fottimi così ti prego, che belloooo! “ chiavami ancora ed ogni volta che vuoi tu, sarò la tua puttana te lo prometto”. Nico la pompava a tutto andare sbattendola sempre più forte, poi Nico si alza e Carla chiede “ ma dove vai, non andare via “ e Nico “ alzati puttana che voglio chiavarti anche in piedi ma ti porto in cucina “ , infatti Carla si alza e Nico la cinge per la vita e la porta da me, la fa abbassare dice “ fai vedere a tuo marito quanto sei puttana e come mi succhi il cazzo” , e Carla senza farselo ripetere una seconda volta, si accovaccia e prende la verga in bocca succhiandola con passione e libidine, poi Nico la fa alzare e la stende sul tavolo e li, dopo averle aperto le gambe, appoggia il cazzo e mi fa vedere per bene, in quanto mi dice di osservare da vicino come penetra la mia puttana, infatti, vedo questo enorme bastone, tale sembrava, appoggiarsi alla figa e con un solo colpo scomparire dalla mia vista, sento solo “ aahhhhhhh – sssiiii fottimi, fottimi tutta “, e Nico incomincia a pomparla di brutto, tanto che Carla sembrava quasi svenisse dal godimento tanto che diceva “ nnooo!!!! Cosììì sfogo troppo in fretta e subito, ti prego” , ma Nico imperterrito riprendeva ad impalarla e chiavarla per bene, poi rivolgendosi a me “ la vorrei inculare questa troia cosa ne pensa ? “Rispondo, “ fai pure mi piace vedere coma la inculi questa puttana di moglie, così la farai completamente tua e la sottometterai come voglio io in modo che poi programmerò altre cose eccitantissime, vedrai “, e Nico la fa scendere dal tavolo, la gira, la fa mettere con le mani sul tavolo, quasi alla pecorina, ma io dico “ aspetta “ vado in bagno e torno con una crema che personalmente spargo ed ungo il culo di mia Moglie, dopodichè Nico si unge la cappella del Cazzo e dopo averla appoggiata al buco del culo, e nel frattempo raccomando a Nico, “ entra piano in quanto nel culo non lo sopporta a lungo e quando proprio vedi che non resiste più sbattilo nuovamente in figa e riprendi a pompartela “ e Nico “va bene “, ed intanto, per non farla raffreddare la sditalina in figa e poi pian pianino vedo appoggiare la cappella al buco del culo, ed io preferisco aiutare allargando le natiche, e quindi vedo la cappella pian pianino entrare nel culo di Carla e poi pian pianino vedo tutti i 22 centimetri scomparire, poi li vedo ricomparire e poi scomparire e Nico poi incomincia a pomparla più velocemente anche nel culo e sempbra che Carla resista per il momento mentre Nico le pompa il culo, comunque sono contento che la stava inculando, poi dopo una ventina di colpi, Carla dice, “ mi fa male basta ti prego non lo sopporto più è troppo grosso “ed a quel punto vedo che Nico lo toglie e poi dopo aver appoggiato il cazzo nuovamente alla figa, le da un violento colpo infilandoglielo tutto; sento l’urlo a me noto “ aahhhhhh oohhhh così è bello, mi piace così mi piace essere sfondata, che bello !! Sono ormai circa 2 ore che Carla è nelle mani di Nico, ( Carla è molto resistente e quando è eccitata si farebbe chiavare anche da tre o quattro uomini, se li farebbe tutti ) ed ora Nico mi dice “ ora la chiavo in bocca e le faccio bere tutta la mia bora, hai capito troia che se non ingoi tutta la mia sbora questo cazzo non lo vedrai più “e Carla “ ssiiiii berrò tutto come vuoi tu, ma fammi sfogare ancora, sbattimi ancora tutta ti prego e poi berrò tutto come vuoi tu, te lo prometto “ qui Nico, la fa rigirare, la stende sul tavolo si porta le gambe di Carla sulle sue spalle e dopo averla nuovamente impalata, tanto da far sentire ancora “ aaahhhhhh – sssiiiiiiiii, chiavami, fottimi tutta “ e dopo un’altri 15 minuti che Nico la pompa di brutto, vediamo entrambi che Carla sfoga completamente ed allora Nico, la fa scendere dal tavolo, dicendole “ accovacciati puttana “ cosa che Carla obbedisce immediatamente, si pone davanti alla testa le mette il cazzo vicino alla bocca dicendole “ prendilo tutto in bocca troia “ e Carla subito lo prende tutto e Nico dopo aver iniziato a pomparla in bocca, all’improvviso le dice stò per sfogare e devi ingoiare tutto, hai capito troia ? e Carla seppur con il cazzo in bocca, riesce a dire “ ssiiii, bevo tutto come vuoi tu “, ed improvvisamente Nico mantenendole la testa le ficca il cazzo in gola e qui vedo gli scatti del giovane dai quali si capisce che sta schizzando lo sperma nella bocca e gola di mia moglie; una vera ondata di sperma che Carla non riesce trattenere tutto talmente che è abbondante, ma quasi tutto, vedo la mia troia che deglutisce ingoiandolo per la maggior parte, mentre dalle labbra si vedono dei rigagnoli che scendono sul mento. Comunque mia moglie, da gran puttana, ha mantenuto la promessa a Nico, ha ingoiato quasi tutto il suo sperma. Termina tutto, Carla si rialza e si vede ancora la bocca e parte dl collo e delle tette macchiate dallo sperma di Nico. Carla guarda me e Nico e dice “ ma quanto sperma hai!!, me ne hai fatto ingoiare almeno mezzo litro “. Poi va in bagno e quando ritorna, dopo circa mezz’ora, sorride ad entrambi apostrofandoci “ siete due porci “,. Dico a Carla, “ ti è piaciuto ? “Lei prima risponde NO!! Poi ridendo dice “ Nico è stato meraviglioso, sei stato un vero torello da monta “ e Nico sorridendo risponde “ e lei signora Carla è stata e sarà sempre la mia vacca da monta “ e Carla “ ma tu, Nico, sei rimasto contento ? Che giudizio ora ti sarai fatto di me ? “ e Nico “ le ho gia detto, lei è la mia vacca da monta e per me anche una succhia cazzi ed una vera puttana “ , e Carla “ ma come mi volevi tanto ed ora che ti ho dato tutto mi giudichi cosi? “ e Nico “ anche lei è stata meravigliosa ma ora come devo chiamarla signora Carla oppure la mia puttana ? e Carla, ridendo gli risponde “ davanti a tutti sarò per te la signora Carla, ma quando saremo soli e quando vorrai sarò sempre la tua puttana o vacca da monta ; comunque ma come lo hai grosso, sai che lo sentivo fino all’ombellico ? “. A tal punto io li prendevo entrambi per un braccio ed avvicinandoli dicevo “ ora credo che voi due possiate anche arrangiarvi da soli in mia assenza e quindi dovessi arrivare e trovarvi a letto a chiavare come oggi, ne sarò anche contento; consideriamoci un bel trio, poi qualche volta la chiaveremo in tre contemporaneamente che ne dici Nico ? “ e lui “ certamente la faremo impazzire “ ed anche Carla “ che bello avervi qualche volta entrambi “. Poi è Carla che abbraccia Nico baciandolo a lungo e dicendogli “ considerami ormai la Tua amante segreta, quella più grande di te, sposata, con grosse tette che farà , tutto, ma proprio tutto per farti contento e tu però promettimi di non farmi mai mancare quella sventola che hai fra le gambe, ed ora sarà meglio smettre altrimenti sono sicura che finiremo nuovamente a letto. Nico, dice ora vado via mi accompagni alla porta? e Carla “ certo che ti accompagno” . I due si avviano abbracciati e giunti alla porta, ancora una volta non la sentivo aprire, e sbirciando li vedevo nuovamente avvinchiati e Nico nuovamente con la sua verga dura e dritta fuori dai pantaloni, ed ecco che la vestaglia di Carla cade nuovamente a terra, e in un attimo addio al reggiseno e le stesse mutandine, Carla era nuovamente nuda, vedo che Nico la trascina nuovamente in camera da letto e quando mi appresto ad andare a sbirciare, sento il noto urlo a me familiare “ aaaahhhhhhhh sssiiii fottimi, fottimi ancoraaaa!!! “, li vedo sul letto e Nico che la impala di brutto nuovamente pompadola all’impazzata e Carla sotto di lui che impazzisce. Non ho altro da guardare per il momento. I due comunque ne escono dopo circa mezz’ora, entrambi soddisfatti e mi sembravano esausti. Chiedo a Nico, dove hai sfogato ? e Nico,” questa volta gli ho riempito la figa “e Carla sorridendomi mi dice, “ si mi ha completamente riempita ed ora sono sodisfatta ed esausta “. Nico saluta , Carla che lo riabbraccia e lo bacia sussurrandogli “ torna domani che ti aspetto e sono sola “ poi guarda me e sorride ed io annuisco per farle capire che mi sta bene. Ero riuscito nel mio intento, ora Carla sembrava impazzita per la verga di Nico ed io ero contento in quanto potevo gestire la situazione ed approfittare e far fare a mia Moglie ogni porcata possibile, organizzandole ogni situazione come se fossi un regista di film a luci rosse. Comunque, che troia da monta davvero mia Moglie Carla, avevo questa puttana in casa e non lo sapevo. Mia moglie Carla, carattere molto forte, era invece cascata come io avevo desiderato, ed ora dovevo approfittare e dare delle indicazioni a Nico per far si che la plagiasse fino a farle fare tutto quello che a dire il vero, io costruivo per Nico, come se ogni volta dovessi fare la regia per un film. PASSERO’ POI A SCRIVERE IL CAPITOLO ( 3 ) SEMPRE PIUì ECCITANTE.

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24 thoughts on “Mia Moglie Carla ed il giovane Nico Capitolo 2

    1. Marco

      Ciao, vedo che anche a te piace vedere tua moglie fra le braccia di un altro. Diciamoci la verità è davvero un’emozione meravigliosa vedere la propria donna che fa impazzire un altro uomo. Mia Moglie poi l’ho fatta chiavare ancora con persone più adulte ed ho assistito a momenti di eccitazione indescrivibili. Mia moglie Carla, solo non mi ha voluto mai accontentare sul fatto che desideravo vederla abbordata da sola senza il mio intervent6o. Si è fatta chiavare e con tanta passione ma solo da amici o conoscenti scelti da mer. A lretto è una troia nel vero senso della parola ma è meravigliosa. Tanti non sanno cosa si perdono non facendo sbattere la propria moglie da altri.

       
  1. Luis

    Caro Marco è proprio cosi. Pochi capiscono le sensazioni che si privano nel far montare la propria moglie e vederla godere. Se vuoi possiamo approfondire la conoscenza e scambiare la mail.

     
    1. Marco

      Ciao Luis, vedo che dovremmo essere sulla stessa lunghezza d’onda e questo mi fa piacere e non mi dispiacerebbe approfondire la situazione. Come hai potuto constatare, il capitolo 1 del mio racconto, quella è la vera storia di quando ed a fatica, quasi oltre un anno, sono riuscito a far cedere la mia Carla. e’ indescrivibile l’emozione e l’eccitazione che ho provato quella prima volta nel sentirla finalmente cedere in tutti i sensi. Comunque la storia pubblicata parla chiaro.
      Ma ora dimmi di te, non hai pubblicato nessun racconto? Accennami qualcosa di come anche tu sei riuscito a far cadere tua moglie. Credo sia un bene iniziare ad avere maggiore confidenza fra noi due, poi potremo eventualmente passare alle mail reciproche.
      Attendo una Tua risposta.

       
    2. Marco

      A propositi caro Luis vedo che non hi letto il primo racconto dal titolo MIA MOGLIE CARLA ED IL GIOVANE NICO capitolo 1, l’ho inserito prima del cap. 2 quello su cui stiamo scrivendoci. Leggilo e mi farai sapere. Ciao.

       
  2. Luis

    Adesso sono felicemente cornuto di pennabianca, che ringrazio, è la nostra storia. Forse un po’ romanzata ma in generale molto attinente. Grazie a chi volesse leggere e commentare.

     
    1. Marco

      Ciao Luis, fra qualche giorno ci sentiremo tramite mail, ora sono ancora fuori casa e non ho il tempo per dedicarci come si deve allo scambio di notizie. Ci chiamano cornuti, ma non lo siamo veramente perchè siamo stati noi a voler vedere le nostre mogli a letto con altri, i veri cornuti sono quelli le cui mogli lo fanno a loro insaputa, mentre ho dovuto faticare per convincere la mia a farsi sbattere da un altro, e posso veramente dirti che è un’emozione unica, la vera emozione vedere la propria donna che impazzisce sotto i colpi di un altro e la mia lo ha fatto in mia presenza. a presto.

       
  3. Marco

    ……….ripartendo dal capitolo 2, il giorno dopo, Carla e Nico, in mia assenza, si sarebbero visti potendo ormai, con il mio consenso, avere il Loro primo incontro da soli, e diciamoci la verità, da veri amanti anche se la differenza di età non impediva a Carla di godersi finalmente da sola quel grosso e lungo membro virile di Nico, che Lei sembrava non potesse farne più a meno.
    Nico, la sera stessa, sentendomi arrivare, mi raggiungeva nel giroscale e mi raccontava di essere andata a casa da Carla verso le 15,00, di averla trovata con gonna con spacco da capogiro, ed un top che non riusciva a nascondere quelle tette grandissime che già mostravano due capezzoli che sembravano sfondare la stoffa. Carla accoglieva il ragazzo abbracciandolo immediatamente e baciandolo con libidine, proprio come una donna che per la prima volta si incontra con l’amante di nascosto del marito; Nico mi diceva che Carla non gli aveva neppure dato il tempo di entrare che Lei gli era saltato addosso.Carla da sola si era sfilato il top mettendo a nudo le tette turgide dicendogli “ ecco, sono Tua e fai di me quello che vuoi “ e Nico le chiedeva “ allora sei o non sei la mia amante ? “ e Carla, “ certo che sono la Tua amante e farò tutto quello che vuoi “ e nel frattempo faceva cadere a terra la gonna rimanendo completamente nuda non avendo indossato gli slip e con i soli sandali con tacchi da 12. Nico mi raccontava che Carla, si inginocchiava, sbottonandogli i pantaloni e dopo aver tirato fuori il cazzo, già durissimo, lo aveva preso in bocca succhiandolo mettendolo in gola e contemporaneamente “ mmmhhhh che bello, dimmi e promettimi che sarà sempre tutto mio, mmmmhhhhhh “ e Nico,” si troia, il cazzo è tuo ma devi diventare la mia schiava e fare tutto quello che ti chiederò “ e Carla “ siiii farò tutto, vuoi che diventi la tua schiava ? Ebbene già lo sono e se vuoi mettimi alla prova, ma dimmi che sei mio ogni volta che ti desidero “ e Nico “ certo, il cazzo, è tuo, ma presto ti metterò alla prova, voglio chiavarti anche fuori di casa, e dove dico io e presto lo pretenderò, ma ora succhiami il cazzo puttana “ e Carla “ sssiiiiii lo succhio, ma lo desidero, ti prego, dammelo, chiavami, ma chiavami tutta “ e Nico, siccome erano rimasti ancora nel corridoio vicino alla porta d’ingresso, la porta in camera da letto, la butta sul letto, si finisce di spogliare, si mette fra le cosce della Troia, le punta il cazzo sulle labbra della figa, e lei “ ssiiiii infilami tutta, impalami amore, chiavami ti prego “ e Nico, con il solito potente colpo, la penetra improvvisamente e la Troia “ aaahhh – sssiiiii, fottimi che bello, mmhhhhhhh ancora, ancora “ e Nico la pompava a tutto spiano.
    Nico mi diceva poi, di averla chiavata alla pecorina, di averla inculata per circa 10 minuti e lei pur accusando un po’ di male non si ritraeva perché lui l’aveva minacciata di andarsene.
    Nico, a suo dire l’aveva tenuta sotto almeno un’ora ed alla fine le aveva riempito il culo di sbora.
    Poi alla fine, dopo un lungo bacio conclusivo era andato via.
    ………..Posso dire che al mio ritorno a casa, alla sera, Carla, sorridendomi soddisfatta, mi aveva confermato tutto ciò che Nico poco prima mia aveva raccontato – premetto che non avevo detto a lei che sapevo già tutto perché avevo già trovato Nico – e quindi avevo conferma che la mia donna, si stava comportando lealmente, senza nascondermi nulla, neppure che era pazza, non di Nico, ma del suo cazzo.
    Potevo continuare a trovare qualche altra cosa per divertirmi e fare sottomettere la mia troia come piaceva a me.
    …………..Infatti….. qualche giorno dopo, parlando on Nico, gli dicevo “ credo che ora è giunto il momento che Carla dimostri di diventare veramente la tua schiava, e quindi inventiamoci qualche altra cosa” e Nico, ma cosa si può fare ? Ed Io, “ alla prima occasione te la porti in cantina e te la sbatti la e lei deve seguirti buona ed obbediente come una cagnetta, puoi approfittarne quando sei a casa e la vedi tornare dalla spesa, vedi domani è sabato, io sono a casa e tu torni prima dalla scuola, approfittane “ e Nico, “bene ottima idea “.

    Sabato mattina, infatti, ero a casa e vedo, verso le 12,20 arrivare Nico con il bus, e lo vedo frettolosamente entrare nel condominio e citofonarmi. Mi chiede dov’è la signora Carla, ed io rispondo “ non è ancora rientrata dalla spesa, ma fra qualche minuto arriverà “ Nico “ bene, allora ci penso io “. Nico sale in casa e nel frattempo, da lontano vedo arrivare a piedi, Carla; ha pantaloni bianchi attillatissimi, maglietta pure bianca e sandali con tacco da 12, colore celeste, un vero schianto, e quando arriva nelle vicinanze del portone, sento la porta dell’appartamento di Nico che si apre e richiude, e Nico che in un attimo fa le scale a due a due. Carla entra nel palazzo, e normalmente dopo pochi minuti è già a casa, ma ne passano 5, poi 10 di minuti e Carla non arriva. Sono curioso ed eccitato in quanto immagino, e pian pianino scento le scale in punta di piedi, e prima di immettermi nel corridoio delle cantine, resto in silenzio con il fiato sospeso e sento bisbigliare animatamente, la voce di Carla mia arriva all’orecchio “ ma sei pazzo, non è il momento, possono vederci è anche giorno, ti prego se proprio non ne puoi fare a meno andiamo a casa, mio marito non dice nulla, dai fai il bravo “ e la voce, sempre bisbigluante di Nico “ no!!! Devi entrare in cantina e subito, mi avevi detto che avresti fatto tutto per me, e allora ? “ e lei “ ma si farò tutto come ti ho promesso, ma non qui, se vengono i tuoi in cantina cosa raccontiamo “ e Nico “ allora solo un attimo “ e sento la chiave che apre la porta della cantina, e sbirciando senza farmi vedere, vedo Nico entrare e nel contempo prendere Carla per un braccio e tirarla dentro. La porta si chiude, ed aspetto ancora, ma dopo circa 5 minuti vado ad origliare e sento chiaramente Carla “ ma tu sei pazzo, Nico è rischioso, dai fai il bravo andiamo a casa e faremo subito tutto li “ e Nico, “ no!! Ti voglio qua e qui devi restare fino a quando non lo decido io “, e credo che Nico l’abbia afferrata, perché non sentivo più nulla, si stavano sicuramente baciando, poi dopo un po, sento Carla “ hhoooo, ma sei pazzo, mmhhhhhhh, ssssiiiii “ e Nico, “ togliamo tutto “ e lei “ nooo!!! È rischiosoooo, mmhhh, ssiiiiii, continua, non fer-mar-tiiii “ e dopo neppure cinque minuti, sento l’urlo della penetrazione della prima volta “ aahhhhhh, sssiiiiiii, con-ti-nua mmmhhhh, hooo fottimi “ quindi Nico la stava chiavando, aveva vinto lui e quindi ormai l’aveva domata, proprio quello che volevo io in previsione di altre cose ancora più eccitanti che avevo in mente di far fare a Carla.
    Dopo una ventina di minuti, sento Nico “ succhiamelo che ti sfogo in bocca e devi ingoiare tutto” e Carla “ssii ingoio tutto, e poi il silenzio, interrotto poco dopo da Nico “ brava sei una brava bocchinara e ora possiamo andare, e la prossima volta non devi fare storie, devi fare subito quello che voglio, hai capito “ e Carla, “ va bene ma non devi esagerare, ti sto dando tutto ma perché mi devi trattare così “ e Nico “ perché sei una puttana, la mia puttana e se vuoi ancora questo cazzo devi accettare tutto, anzi prima di andare via devi ripetere che sei una puttana e quindi la mia puttana “ e Carla “ va bene, sono una puttana, la tua puttana, contento ? “ Io risalgo le scale senza farmi sentire e arrivo a casa. Poco dopo arriva Carla, mi guarda e mi dice “ scusa il ritardo, ma ho dovuto accontentarlo il tuo caro Nico, mi ha sbattuto in cantina “ ed io ha fatto bene e sono contento, e lei “ ma non sei arrabbiato ?” ed io ”no mia cara, anzi sono contento e vedrai come ci divertiremo sempre di più “ e Carla, “ ma lui sta diventando pericoloso, non si importa se mi vedono con lui, credo che dovremo mettere un freno, ma se fosse arrivata in cantina la madre o il padre, cosa avrei dovuto fare ? Ma lo sai che mentre mi faceva il servizio ha aperto la porta della cantina con la chiave dando la possibilità a tutti di entrare ? “ ed io “e tu perché lo hai lasciato fare ? “ e lei “ perché, lo sai, non capivo più nulla come al solito, si mi stava chiavando a tutto andare ed io in quel momento pensavo solo al piacere di essere sbattuta e quindi cerca anche tu di consigliarlo meglio, io andrò ancora in cantina se lui vuole, ma non sarebbe meglio usare la nostra ? Diglielo, per piacere “ ed io “ hai ragione, non ci avevo pensato. Passano alcuni giorni, in quanto nel frattempo avevo detto a Nico di fare riposare un po’ Carla, anzi di farla sospirare con qualche pausa, tanto anche da farle pensare che lui si fosse un po’ stancato, e nelle circostanze facevamo assieme altri progetti, precisamente dicevo “ Nico, sarebbe meglio se la porti nella nostra cantina o nel nostro garage è meglio non rischiare troppo, poi falla stare un po’ in ansia ed in attesa e una di queste sere chiamala al citofono e dille di vestirsi come vuoi tu, o spogliata come vuoi tu e falla scendere in cantina, io ti darò le chiavi, e in garage se vuoi c’è anche la mia auto aperta, poi decidi tu, ma dalle una bella spazzolata in cantina o garage di sera, in previsione di futuri giochini che stò già pensando”. “ e Nico “ va benissimo, vedrà come la tratterò, la chiaverò in ogni modo e poi, cosa ne pensa se la faccio salire a casa completamente nuda ? “ ed io, “ a me piacerebbe, ma dobbiamo stare attenti “ e lui,” non si preoccupi, verso le 23,00 tutti già dormono qui nel condominio, anche i miei, e vedrà che ci divertiremo “ ed io “ va bene fai come vuoi, più le combini cose che la fai sottomettere a me sta bene così preparerò altre situazioni anche fuori dal condominio “ e Nico “ per esempio ? “ ed io “ mi piacerebbe che te la portassi di sera in macchina a chiavartela in qualche bel posticino, come la zona…….dove arrivi con l’auto, è tutto buio, se c’è luna piena anch’io riesco a vedere qualcosa, se poi fai dei giochini come accendere la luce interna dell’auto, posso avvicinarmi e sbirciare senza essere visto, che ne pensi ? “ e Nico “ perfetto, sarebbe una cosa stupenda, la voglio chiavare fuori casa, ma sa se viene con me fuori è una cosa davvero stupenda, e peccato che nessuno deve sapere che io mi sto chiavando la signora Carla altrimenti sa che bella figura farei a far sapere che quella donna che tutti desiderano e mia completamente “ ed io “ ma perché chi vorrebbe farsela “ e Nico, “ ma tutti, i miei amici, compagni di scuola, tutti la guardano con libidine e mi dicono beato te che abiti vicino a lei, e beato te che vai a casa “ ed io “ Nico, mi auguro che non hai detto nulla a nessuno “ e lui, “ no glielo assicuro, sanno che spesso sono a casa vostra anche quando lei non c’è e loro mi dicono perché non te la sbatti, quella deve essere affamta di cazzi, infatti la chiamano quanto la vedono ecco la bella troiona, me la chiaverei tutta e cose del genere “ ed io “ bene non mi dispiace, comunque sei tu che la sbatti ed anche a tuo piacimento “ e Nico, “ a volte sono arrabbiato quando mi trovo con il mio amico Andrea “ ed io “ si Andrea, abita nelle vicinanze, lo conosco è un bravo ragazzo e di famiglia per bene, ma perché ti arrabbi ? “ e Nico, “ perché lui fa la stessa cosa che faccio io con la signora Carla, con la signora Wida e va in casa in quanto abita vicino, anche quando c’è il marito ed anche quando questi non c’è perché si assenta almeno 4 giorni alla settimana, fa il rappresentante, ma non sa niente, che si sbatte la moglie a differenza di lei che oltre a saperlo mi ha aiutato a farla cascare” ed io “ si conosco la Wida, che poi è anche amica di Carla, si trovano la mattina al bar per il caffè quando vanno a fare la spesa; comunque è pure una bella figa mora, robusta sullo stile di Carla, e chissà come sarà pelosa tra le gambe; ah, allora bravo Andrea che se la chiava “ e Nico “ si, ed anche se nessuno lo sa, ha fatto solo a me questa confidenza in quanto ha detto che non resisteva più sentiva il bisogno di confidarsi con qualcuno ed a qualcuno voleva dirlo ed ha scelto solo me che siamo ottimi amici, ma nel raccontarmi le avventure con questa, lo dice con un certo vanto che mi fa arrabbiare, mentre io non posso dire nulla come le ho promesso e figuriamoci se sapesse che mi chiavo la signora Carla, proprio lui che mi ha detto che per Carla lascerebbe subito la Wida; Carla è considerata un pezzo da 90; comunque starò zitto senza far trapelare nulla “ ed io “ Nico, intanto continua a plagiare e sottomettere Carla, poi tutto potrà avvenire, intanto il pezzo da 90 è tuo, va bene ? “ e Nico “ ok “.
    Prima di congedarmi con Nico gli chiedo “ da quanti giorni non te la chiavi la mia troia ? “ e lui “ sono ormai tre giorni” ed io “ allora se vuoi chiamala al citofono questa sera e falla scendere in cantina, ma falla vestire come vuoi tu, e poi, voglio vedere se la riporti nuda facendole fare tutte le scale con i soli tacchi alti “
    E Nico, “ ci scommette ? Ormai ho capito che riesco a farle fare quello che voglio” ed io “ lascia stare il garage questa sera lo teniamo per quanto la devi portare fuori; ti lascio la porta della cantina aperta e con la chiave all’interno “ ci salutiamo e come d’accordo non dicevo nulla a Carla, era eccitante vedere come si era piegata ad un ragazzo così giovane, proprio lei che ha un carattere forte tanto da dirmi più volte che non avrebbe fatto sesso con altri al di fuori di me; avevo vinto, l’avevo fatta piegare e non erano finiti i miei divertimenti con la mia troia.
    Verso le 21,30 della sera, sentiamo il suono del citofono. E’ Carla che va a rispondere, e la sento parlare “ come a quest’ora!! Ma vieni tu qui, e poi, aspetta un momento “ Carla mi si avvicina e mi dice “ è Nico, vuole che scenda giù in cantina che vuole parlarmi, che faccio ? “ le rispondo “ che aspetti, vai non farlo indispettire “ e Carla ritorna al citofono e dice “ va bene Nico scendo subito” ma poi la sento “ come ? No! Mi devo vestire nuovamente” e poi giratasi verso me “ vuole che mi cambi e che indossi i sandali alti colore lilla e la minigonna e senza slip e reggiseno !!! io le dico “ be! Accontentalo “ Carla al citofono con Nico “ va bene aspettami fra 10 minuti sono da te “. Poi verso di me “ ma che noia cosa si sta mettendo in testa “ ed io “ allora piantalo “ e lei “ ma come faccio, siamo appena all’inizio e poi, e poi lo sai anche perché…” e nel contempo mi guarda e mi sorride, poi va in camera e ne riesce dopo circa 10 minuti, con minigonna, tacchi alti, trucco forte, e la faccio avvicinare e dopo averle infilato una mano fra le gambe vedo che mi trovo nella mano solo la sua folte peluria; mi da un bacio e scappa di corsa. La sento scendere le scale velocemente ma in punta di piedi. Poi apro in silenzio la porta ed anch’io in punta di piedi e con la luce del giroscale spenta, come ha fatto lei, la seguo furtivamente, mi fermo all’angolo del corridoio delle cantine, e sento che bisbigliano entrambi e Carla che sussurra “ sono qui, vedi che ti obbedisco ? “ Mi accorgo che sono già avvinghiati in un lungo bacio, e Nico che probabilmente nota la mia presenza, tenendo Carla di spalle, le sfila la maglietta lasciandola a dorso nudo, dopodichè, le slaccia la minigonna facendola cadere a terra, la spinge contro la parete, Carla è nuda, tira fuori la sua verga già durissima e la pianta fra le gambe fra la peluria; vedo Carla che tira la testa indietro , era già eccitatissima, poi Nico apre la porta della cantina e spinge Carla all’interno ma riesce a farmi segno di portare via i vestiti della troia, poi chiude la porta, li sento subito “ aahhhhh – ssiiiiii – mmmhhhhh – ancora, fottimi ancora, sssiii sono tua, solo tua, ma chiavami tutta, ssssiiiiiiiii te lo prometto mi farò chiavare da chi vuoi tu, ma ti prego sbattimi forte fammi sentire la puttana che sono “. Dopo circa 40 minuti di continuo sesso, sento la voce di Nico ( io stavo origliando dal primo momento ) “ ora andremo a casa tua e voglio sbatterti sul letto”, e lei “ sssiiiii andiamo a casa continuiamo li “ . A quel punto capisco che devo ritornare a casa e salgo velocemente portando con me i vestiti della puttana. Non so cosa succedeva dopo, ma dopo circa 20 minuti, non vedo arrivare nessuno, ed allora mi affaccio nel giroscale con la luce spenta, non vedo nessuno, allora pian pianino ridiscendo in punta di piedi, arrivo alla porta della cantina e sento Carla “ no!! Ma come faccio, sai che bello che se arriva qualcuno io sono nuda con un ragazzo “ e Nico che risponde “ se non vieni me ne vado e ti lascio qui “ e lei “ ma facciamo piano ed in fretta che ho tanta paura “ e Nico “ vedrai che questo cazzo dopo ti farà passare la paura e se non vieni non lo vedrai più, tu sei ormai la mia donna e mi devi obbedire o vuoi che ti lascio ? “ e Carla implorante “ no, ti prego non lasciarmi qui, io ti voglio ancora, non posso fare a meno di te, ti prego non essere cattivo, portami i vestiti e vedrai che sarò sempre tua ogni volta che vorrai, come vorrai e dove vorrai” e Nico, ma se voglio farti sbattere da un mio amico lo farai ? “ E Carla, ma perché mi vuoi far fare certe cose, io voglio essere solo tua “ e Nico, “ allora vuol dire che non sei mia se non vuoi fare quello che io voglio, perciò voglio farti chiavare da un mio caro amico che ti desidera e voglio fargli vedere quanto sei bona“; io ascoltavo tutto e la cosa mi piaceva immensamente, e già immaginavo cosa stava pensando Nico, lui voleva a tutti i costi far vedere all’amico Andrea che aveva conquistato ed era il padrone del pezzo da 90, ma qui c’ero io che gestivo ogni gioco e quindi anche se la cosa mi allettava non la vedevo così imminente, bisognava aspettare a fare ancora tante altre cose, Carla doveva essere una vera e propria schiava del ragazzo e di conseguenza, entrambi in mio potere. Comunque sentivo Carla “ va bene se proprio vuoi mi farò sbattere anche da questo tuo amico, ma non subito, ti prego “ e Nico, “comunque, troia che non sei altro, ora vieni con me nuda come sei”, e la prende, e le infila nuovamente il cazzo in fica; il ragazzo è in gamba avendo capito che Carla in preda all’eccitazione avrebbe fatto tutto, quindi mentre la sbatteva nuovamente e questa volta dopo averla tirata fuori nel corridoio, Carla “ sssiiiii – an – co – raaa “, poi Nico si stacca e la prende per mano e nella vita e le fa salire la prima rampa di scale, e giunti all’altessa delle due porte del primo piano, la ferma, la gira e mentre Carla bisbiglia “noooo!!! Andiamo “ gli ficca il cazzo in fica dadogli una decina di colpi e Carla “aaahhhhh ssiiiiiii mmmhhhhh” poi si staccano ed ecco l’altra rampa e le altre due porte degli appartamenti al secondo piano, uno era quello di Nico, la ferma, la rigira e nuovamente la impala “ aahhhhhh – sssiiiii che bellooo – mmmhhhhhh “, poi raggiungono la nostra mansarda, ma Nico non la fa entrare, la fa appoggiare una gamba al gradino superiore per farle allargare le gambe al massimo e lì di colpo la chiava “ aaahhhhh – sssiiiii – ancora non ne posso più “ poi si staccano ed entrano abbracciati, ma Nico la lascia ed entrambi arrivano in cucina da me, Carla completamente nuda e mostra con disinvoltura tutta la sua bellezza, allora le consegno i vestiti e lei “ ero sicuro che tutto era anche opera tua “ poi rivoltasi a Nico “ ti prego, fammi sfogare, fottimi ancora che non ne posso più “ e Nico facendomi l’occhiolino le dice “ per questa sera basta sono stufo” e Carla “ nnoooo!!! Ti prego, fottimi non ne posso più “ allora Nico con il mio aiuto, la stendiamo sul tavolo e poi Nico la impala di colpo “ aahhhhhhhh “ ed io mi sbottono i pantaloni e ficco il mio cazzo in bocca alla mia puttana che lo succhia meravigliosamente come le ho insegnato da primo momento, poi ci scambiamo i ruoli ed alla fine dopo averla chiavata per bene e fatta sfogare, ci portiamo entrambi all’altezza della testa, uno per parte dai lati del tavolo, e le mettiamo i due cazzi davanti alla bocca, e poi con un cenno di intesa con Nico, entrambi le sfoghiamo dappertutto, in bocca sul viso, sulle tette, pretendendo poi entrambi che lei succhiasse le nostre cappelle ed il nostro sperma sino in fondo. La serata termina lì, Nico va via, accompagnato alla porta da Carla, il bacio del saluto e poi via.
    Carla, rimasti soli, rimane un po’ perplessa e mi dice “ ma cosa stò facendo, cosa mi fai fare, ti prego fermami e fermati, io sono diventata il burattino nelle mani di un ragazzo sto facendo tutto quello che vuole ed ora si è messo in testa che devo fare l’amore con un suo amico, ma allora che donna sono, sono proprio una puttana, ma ti prego fermami tu che da sola non riesco, io desidero quel ragazzo continuamente perché mi fa impazzire, se tu ti opponi io mi fermerò “ le rispondo “ no, io mi sto divertendo e tu devi continuare a fare la puttana di Nico e quando finiremo con lui, ne sceglieremo degli altri, perché sei troppo troia per fottere solo con me “. E Carla “ come vuoi, continuerò con Nico, in fin dei conti è quello che desideri tu e desidero fortemente anch’io “ le dico poi, “ Carla stai tranquilla, ci stiamo divertendo da matti, tu stai godendo in modo pazzesco, io altrettanto divertendomi a vedere come vieni sbattuta e mi sto divertendo ad organizzare ogni cosa, pertanto continua ad approfittarne, fagli credere che sei la sua puttana, che cosa te ne importa, il giorno che ci saremo stancati, poniamo fine a tutto e se ne hai voglia, ne troveremo qualche altro magari più grande di Nico, così proveremo il vero gioco dell’amante, cosa ne pensi ? “ e Carla “ ora sono più tranquilla, farò come dici visto che c’è tutta questa intesa fra noi due, e quando saremo stanchi potremo fermarci oppure, sempre in comune accordo provarne qualche altro di età più adeguata, e intanto lascio Nico continuare a credere che io sono la sua puttana o donna come vuole lui”.
    NEL PROSSIMO CAPITOLO – racconterò diversi episodi accaduti nel corso di un interno anno, ove Carla e Nico hanno continuato a vedersi e durante il quale Nico, sotto la mia regia ha continuato a plagiare Carla sottomettendola in tutti i modi, sbattendosela in luoghi diversi, trattandola ormai sempre più da troia, come in fin dei conti Carla ha dimostrato di essere. Il capitolo , perchi ha seguito e letto tutta questa vicenda sarà quello più interessante e concluderà la storia fra Mia Moclie Carla ed il giovane Nico, e quindi passerò a raccontare le altre avventure di sesso cui ho fatto sottoporre mia Moglie, naturalmente con la sua complicità; cosa riuscitami senza problemi, in quanto Carla è stata e tuttora è ancora una grande troia.

     

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