Mia cognata Claudia

Mia cognata Claudia

Sono un uomo di 55 anni e vorrei rendervi partecipi di una mia esperienza avuta l’estate scorsa.
Nel mese di giugno dovevo essere ricoverato in ospedale per un banale intervento chirurgico. Nei giorni precedenti la data dell’operazione mia moglie ha avuto un incidente domestico che le ha causato la frattura di una caviglia.
Avrebbe dovuto accompagnarmi lei e tra amici e parenti consultati l’unica che non aveva impegni quella mattina era mia cognata Claudia,cinquantenne sorella di mia moglie.
Partimmo quindi di mattina presto perché l’intervento era previsto il giorno stesso dell’ingresso in clinica.
Sbrigando le formalità per il ricovero venni informato che a causa di alcune emergenze che c’erano state la notte precedente al momento non potevano assegnarmi la stanza ma mi assicurarono che l’avrei avuta per quando sarei rientrato in reparto dopo l’operazione. Restammo in sala d’attesa e dopo un ora circa venni chiamato per prepararmi a scendere in sala operatoria. Avendo avuto esperienze precedenti mi ero già depilato l’inguine per cui avrei dovuto soltanto spogliarmi ed indossare camice e cuffia come da prassi. Venni condotto in uno stanzino e finito di cambiarmi feci chiamare mia cognata per consegnarle gli abiti e i mie effetti personali. Mentre prendeva in consegna la mia roba scambiammo due parole e notai che per un lungo istante il suo sguardo scese al mio membro che era ben visibile attraverso il velo di cui era fatto il camice pre-operatorio.
Quell’episodio confesso che mi colpì accendendo la mia fantasia. Passo del tempo e non ci pensai più fino a che ci furono altre due occasioni in cui si ripeté più o meno la stessa scena. Io con mia moglie e lei coi i suoi due figli ( suo marito è mancato 15 anni fa ) viviamo in una villa bifamiliare con gli appartamenti che comunicano tra loro e si fa quasi vita in comune per cui non crea imbarazzo se ci si trova abbigliati in modo molto informale. Una domenica mattina eravamo ancora a letto io e mia moglie e dato il caldo eravamo scoperti e con indosso i soli indumenti intimi. Claudia era salita per chiedere non ricordo cosa ma invece non mi posso scordare quando il suo sguardo si posò di nuovo sui miei slip ed il loro contenuto. Si trattò di un attimo ma fu sufficiente. Successe una terza volta in circostanze diverse ma sempre con lo stesso risultato.
Dovete sapere che Claudia è una bella donna ed il suo punto forte è sempre stato il lato b ed ancora oggi che non è più una ragazza devo dire che ha un culo fantastico. Ha anche un bel viso incorniciato da una chioma di capelli lunghi e castani,occhi verdi un seno pieno e una figura nel suo insieme molto piacevole alla vista.
Beh,dopo quelle tre dimostrazioni di interesse la mia fantasia si mise a viaggiare senza freni. Nonostante mi rendessi conto che avevo a che fare con la sorella di mia moglie non riuscivo a togliermi dalla testa quelle scene e più passava il tempo il desiderio invece di affievolirsi aumentava sempre più.
Iniziai così a corteggiarla in modo molto discreto e abbastanza ambiguo con l’intenzione di non palesare apertamente le mie intenzioni. A volte le facevo dei piccoli dispetti ai quali rispondeva “ dai stupido “ oppure “ sei proprio uno sciocco “ con fare civettuolo come una ragazzina che gioca a fare la scontrosa.
Una mattina in cui mia moglie era andata dai suoi a sbrigare le faccende settimanali ( compito che lei e Claudia si dividevano a turno ) e i ragazzi erano a scuola ne approfittai per scendere da lei e proporle di fare colazione insieme.
Si era alzata da poco ed indossava ancora mutandine e canottiera con cui era solita dormire,io una maglietta e un paio di pantaloni di una tuta leggera senza biancheria intima di sotto.
Mi incarico di preparare il caffè,di imburrare le fette biscottate e spalmarle di marmellata. Dopo essere andata in bagno a rinfrescarsi Claudia si siede a tavola con me e iniziamo a consumare la colazione scambiandoci sorrisi e chiacchierando con leggerezza . E’ di fianco a me ed io per la prima volta le guardo senza nascondermi la scollatura della canottiera dalla quale si può apprezzare il solco tra i seni e parte di essi. Non porta il reggiseno e si vede il rilievo dei capezzoli sul tessuto. Lei naturalmente si accorge subito che la sto osservando e per nascondere l’imbarazzo si alza e si mette a sparecchiare col risultato di mettere in mostra le sue gambe nude ed il culo coperto soltanto da un paio di mutandine molto sexy. Io mi alzo e le do una mano a liberare la tavola. Sono dietro di lei nel momento in cui si volta e nota che il mio pene inizia a dare segni di attività e dondola libero sotto i pantaloni. Per un istante il tempo si ferma fino a che i nostri sguardi si incontrano. Restiamo a fissarci in silenzio per alcuni secondi poi,titubanti ma attratti irresistibilmente avviciniamo le labbra le une alle altre,le sfioriamo e ci diamo dei baci leggeri per poi socchiuderle e lasciare che le nostre lingue si incontrino e inizino a giocare serpeggiando nelle nostre bocche. La passione si accende e ci baciamo con sempre maggior foga. D’un tratto le si stacca da me e mi allontana poggiandomi una mano sul petto. “non possiamo,sei il marito di mia sorella” “lo so e la cosa turba anche me ma siamo attratti l’uno dall’altra non possiamo nascondercelo” “ce ne pentiremo” “può darsi ma se rinunciamo ad amarci ora resteremo col desiderio inappagato e sarebbe una tortura quotidiana per entrambi”. Lei abbassa la mano e lascia che mi avvicini di nuovo. “non so,come potrò guardare ancora in faccia mia sorella?” “come potrai farlo col desiderio inappagato di avere il suo uomo?”Intanto le ho appoggiato le mani ai fianchi tirandola a me. Lei tentenna,oppone una poco convinta resistenza e poi cede al mio abbraccio e accetta di nuovo i miei baci mettendomi le braccia al collo e passandomi le dita tra i capelli. La prendo in braccio e spostatici in camera sua la adagio sul letto,mi tolgo maglia e pantaloni e mi corico accanto a lei. Claudia si mette seduta,si sfila la canottiera rimanendo a seno nudo poi si china su di me ed inizia a baciarmi il petto e a far scorrere le mani lungo il mio corpo,senza smettere di baciare scende alla pancia,si sofferma sull’ombelico per poi raggiungere il mio cazzo che è al massimo dell’eccitazione,duro e pulsante,lo bacia e lo lecca prende in bocca i testicoli succhia poi bacia e lecca salendo lungo l’asta fino alla cappella che stuzzica con la punta della lingua e con dei bacetti. Con la mano mi massaggia lo scroto e tra le cosce fino all’ano mentre lo prende in bocca e lo succhia andando su e giù. Mi sta facendo impazzire,ansimo di piacere e la invito a non smettere dicendole quanto mi sta facendo godere.
Quando sento che rischio di venire la stacco da me,la faccio salire e la rivolto e mi metto su di lei rivolgendole le stesse attenzioni come lei aveva fatto con me. Le prendo i seni con le mani,li stringo e li avvicino tra loro,bacio i capezzoli,li prendo in bocca e lecco succhio e mordo facendole scappare un leggero grido di dolore seguito da gemiti di piacere. Copro i seni di baci poi scendo al ventre ed infine raggiungo il suo sesso ancora nascosto dalle mutandine che scopro macchiate dai suo umori. Struscio il naso lungo la fessura,annuso l’odore di femmina in calore,le sfilo gli slip e mi si rivela il suo sesso,un fiore dai petali carnosi bagnati di rugiada,una delizia che non perdo tempo ad assaporare. La lecco tra le grandi labbra su e giù , la bacio come fosse una bocca e la penetro con la lingua. Ora mi dedico al clitoride che prendo tra le labbra e succhio mentre insinuo le dita dentro la sua calda tana e le muovo lungo le pareti pregne dei suoi umori. Lei geme,ansima mi dice che mi sta godendo molto. Insisto con bocca e mani fino che sento che il suo corpo viene percorso da fremiti ed i suoi gemiti si fanno più intensi mentre il respiro diventa più affannoso così che presto giunge l’orgasmo che è lungo ed intenso. Assaporo il nettare che mi regala il suo godere e lo lecco goloso. Salgo verso di lei e la bacio facendole assaggiare un po del suo sapore. Lei mi guarda e sorride con un espressione soddisfatta. Con uno scatto sale sopra di me e si struscia,il suo corpo contro il mio,poi si solleva e inizia a cavalcarmi con movimenti lenti e sinuosi la schiena inarcata e la testa all’indietro come una magnifica amazzone sul suo destriero. Man mano che il piacere si fa più intenso aumenta il ritmo fino a lanciarsi ad un galoppo sfrenato. Ho i suoi seni che danzano ad un palmo dal mio viso. La tengo stretta per i fianchi accompagnando i suoi movimenti godendomi la vista di quello splendore di femmina sopra di me,la incito a continuare,le dico che mi sta facendo godere tantissimo e lei replica annunciandomi l’approssimarsi di un altro orgasmo accrescendo la mia eccitazione. Sento quando viene , lo sciacquettio dei nostri sessi uniti in un ballo erotico e l’urlo liberatorio di lei che mi fa esplodere così da liberare il mio sperma con lunghi e potenti getti dentro il suo ventre. Lei lo accoglie in se visibilmente compiaciuta e poi si accascia esausta sul mio petto. La abbraccio e la bacio e le dico quanto è stata fantastica. Lei mi risponde che era tempo che non si lasciava andare così e che è stato bellissimo.
Abbiamo ancora un po di tempo per stare teneramente abbracciati prima di resettare tutto e comportarci come non fosse mai successo nulla ma custodendo però intimamente il ricordo di una magica sbandata che resterà il nostro piccolo segreto.

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