Mi sento sola

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Mi sento sola

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Mi chiamo Marcella e sono una donna di 45 anni, bassa, esattamente un metro e 55 cm, capelli molto lunghi mogano, peso 57 kg degnamente sparsi per il corpo, porto una terza di reggiseno, mi ritengo piacente e piacevole, ho un bel sorriso, occhi verdi e sono molto espansiva e disinibita. Mi piace ridere e scherzare con tutti anche in modo malizioso, ma faccio capire subito che non sono disponibile, sono innamorata di mio marito e non voglio tradirlo, perlomeno realmente, ma nella mia fantasia capita spesso. Sin da quando ho scoperto il sesso, ero veramente molto giovane, mi sono sentita molto portata e con il passare degli anni le cose non sono cambiate, anzi. Ho sposato mio marito perché lo amo e mi fa impazzire sessualmente, ma i suoi istinti sessuali non vanno pari passo con miei. Io farei l’amore tutti i giorni, più volte al giorno, mentre lui è uno da sabato sera. Io ho introdotto alcuni giochini nel nostro sesso e lui mi ha accontenta, l’ho provocato in alcuni posti particolari tipo in un bosco e lui mi ha accontentata ed è stato favoloso per entrambi, ma purtroppo devo sempre prendere l’iniziativa e tante volte lui mi risponde “sono stanco!”. Forse per la mia natura io non sono mai stanca per il sesso, penso di essere una delle poche donne che in 20 anni di matrimonio non ha mai avuto il mal di testa, anzi secondo me il sesso è una buona medicina. Tenuto conto che non lo voglio tradire ho trovato un mio modo per sfogare la mia voglia. Mi tocco, mi accarezzo e mi do piacere, anche più volte al giorno, in ogni posto in cui mi rendo conto di averne necessità, il bagno al lavoro, in piscina, sotto le docce della palestra ecc. La mia fantasia spazia da incontri con uomini rudi a incontri con uomini passionali o semplicemente disponibili. La mia fantasia rende il fornaio, ad esempio, un uomo alto, muscoloso e prestante. Il giardiniere un superdotato con la fissa di leccarmi, mi immagino il vicino di casa che si tocca sul suo balcone mentre io prendo il sole sul mio ecc. Questa esplosione di fantasia, come dicevo, serve per darmi piacere.
Comincio a toccarmi sotto la doccia, magari partendo dal seno morbido e pieno, morbido e caldo, con i capezzoli già un pochino turgidi, che io pizzico insistentemente, strizzo e strapazzo. Solitamente metto il bagno schiuma sul seno come se fosse sperma e me lo spalmo pensando ad un uomo in piedi di fronte a me nel momento dell’orgasmo, che magari urla di piacere. Mi piacciono gli uomini che esprimono il loro godimento sia a parole che non mugolii o urla. Magari lui potrebbe esclamare: “Cazzo Marcella mi hai fatto godere da impazzire!”. Ed io mi eccito sempre di più. Col sapone scendo verso le mie grandi labbra, ho un monte di venere molto polposo, soffice, non completamente depilato. Scendo con la mano inserendo il dito indice per tastare appena il clitoride nascosto, poi vado oltre e scivolo verso le piccole labbra, che sono chiuse come un’ostrica, ma vado oltre, arrivo dove si trova l’ingresso, ma vado oltre, arrivo al perineo, che massaggio e poi oltre. Sono sulla rosetta del mio sedere e con il bagno schiuma viscido mi massaggio appena. Torno indietro e mi accorgo che qualcosa di viscido esce da me e non è bagno schiuma. Torno con la fantasia all’uomo che ho fatto godere prima e gli prendo la mano per fargli sentire, così farei almeno. Mi immagino “Marcella quanto sei bagnata, senti quanto sughetto succulento, fatti assaggiare!”. La sua testa fra le gambe, la sua lingua calda sull’ostrica umida, MMM… continuo a toccarmi passando la mia mano da sopra a sotto, poi faccio scivolare la punta del dito dal buchetto al clitoride accarezzando fra le piccole labbra quella parte così viscida e morbida. Gli uomini non lo sanno ma è un massaggio fantastico da fare alla propria donna. E piano piano il dito indice scende all’interno del buchetto umido e caldo, molto caldo. L’altra mano strizza i seni bagnati e scivolosi, strizza i capezzoli e poi scende anche lei fino al monte di venere e partecipa. La sinistra stimola il clitoride e la destra penetra delicatamente, mentre la pressione sale. La destra scende anche alla rosetta e sfrega delicatamente. Il mio LUI (di fantasia) è di nuovo eccitato e mi gira di spalle, strofina la cappella in mezzo al mio sedere. “Marcella voglio riempirti tutta…apri le gambe!!!”. Ed io mi volto apro le gambe ed inserisco un secondo dito nel mio pertugio sempre più appiccicoso e caldo. Solo il pensiero della sua cappella che si appoggia alle mie labbra e spinge, io aumento il ritmo delle mie mani. Solo al pensiero dell’asta dura che apre e avanza al mio interno mmm…. E poi è dentro tutto, sono piena della sua asta dura, calda, grossa. Mi immagino i suoi colpi… secchi e profondi… si estrae fino alla punta e poi rientra fino ai testicoli. Le dita al mio interno si spingono sempre con più insistenza ed il dito sul clitoride è nervoso. Immagino questi colpi partire con calma e poi aumentare mentre LUI mi morde una spalla, mi tiene per il collo e mi sbatte aumentando il ritmo. “Marcella hai una figa così calda che non vorrei più uscire….mi fai godere da impazzire, ma voglio vedere te venire… forza fammi sentire che godi…” ed io aumento con le mani e vengoooo. Rimango un attimo sotto la doccia mentre torno alla realtà, finisco di lavarmi e mi sento meglio, rinvigorita, più energica. Non ho tradito mio marito e sono soddisfatta…fino alla prossima volta.
PS. Per i maschietti: provate a usare le mie parole…baci!!!

 


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